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Un po' avevo voglia di rivedere i ragazzi. Deve essere per questo che sabato 14, sebbene fossi ufficialmente ancora in ferie, ci siamo ritrovati per volare. Ritrovo alle 8. Ci sono Davide, Antonio, Angelo, Andrea, Elisabetta e Luca. Si sale al decollo sud. Il primo a partire doveva essere Angelo ma la ruggine fa la sua prima vittima, lui sbaglia il decollo (si è seduto troppo presto) e così tocca a Davide aprire le danze. Visto il tempo che è passato per tutti è previsto un volo di ripasso, indipendentemente dai voli che hanno. Proviamo così 360°. orecchie e wing over. Al termine lo lascio tornare sul costone a "ravanare"... Avvicinamento e atterraggio semiassistiti. Antonio sembra più arrugginito, o forse è il sonno, comunque ascolta pochino. Andrea invece sembra aver deciso di darmi retta. Angelo la seconda volta decolla, anche se ancora piuttosto lento. Regolare il volo ma, al momento di toccare terra si dimentica di frenare... non fa niente, abbiamo visto di peggio! Luca prosegue con i suoi problemi di vista... anche stavolta ha mirato il campo sbagliato e solo all'ultimo, avvisato, è tornato indietro. Elisabetta sembra quella che più ha risentito della pausa, dopo qualche problema in partenza ha fatto il C un po' alta ed è atterrata lunga, ancora seduta. C'è il tempo per un secondo giro ma un qui pro quo sulle auto disponibili lascia a piedi Luca e Elisabetta. Alla fine solo lui troverà il modo per salire (grazie Giuliano) mentre Elisabetta decide di fermarsi. Antonio fa un volo regolare, praticamente da solo. Andrea ci prova, a fare da solo. Verso la fine però, visto che se la prendeva un po' calma, gli dico di iniziare il circuito di finale. Lui, ancora una volta pensa che io parlo troppo e che non è ancora il caso, così prosegue per la sua strada e... atterra corto col vento in culo! Davide riesce a fare circa 25 minuti di volo, prima di atterrare. Luca decollo poco dopo le 10, quando l'aria ha già cominciato a farsi frizzante e prende un paio di belle sventole. Gli spiego come controllare meglio la vela e dopo si vede a occhio che controlla meglio la vela. Il campetto salta perché non c'è nessuno, così l'appuntamento è per le 15.30. All'ora prevista ci sono Massimo, Orfeo, Antonio, Elisabetta e Luca. Stranamente manca Dario... Verso le 16 decolla Antonio da ovest. C'è un po' di traffico, così ho deciso di farli partire uno alla volta finché non si dirada la folla. C'è un po' di termica e lui riesce a fare oltre 20 minuti di volo. Malgrado la striscia colorata (un po' corta) e le mille attenzioni (999?) ad un certo punto lo confondo con un altra vela. Mi sto giusto rallegrando per come vola bene quando una vela blu, identica alla sua, atterra a pochi cm dalle vigne, dopo essere entrata col vento in coda. "Gli" dico di stare attento a non fare la stessa fine ma una frazione di secondo dopo, il dubbio... non è che... guardo meglio la vela che si sta lentamente sgonfiando in mezzo all'erba alta e dietro ecco apparire "el pòrò Tòni", tutto sporco di sedimenti agresti... azz... Non ho molto tempo per rammaricarmi, perché intanto è partito Luca. Anche per lui più di un quarto d'ora di volo e un buon atterraggio quasi solo. Massimo prova lo z.one. Qualche manovra di approccio e poi l'avvicinamento. Finalmente un buon atterraggio, leggermente lungo ma gestito bene senza pendolamenti. Segue Orfeo che ha la vela nuova. Anche per lui manovre di apprendimento e poi avvicinamento. Iniziamo con il C ma poco prima del circuito finale inizia il vento da nord, così trasformiamo il tutto in 8. Buono l'atterraggio anche se era un po' troppo infossato nell'imbrago. Sono ormai le 17.20 quando parte Elisabetta. Volo da sola, senza lo stress dell'istruttore che ti soffia sul collo. Bene tutto, avvicinamento ovviamente insieme, atterraggio, quasi in piedi... Al gruppo si è aggiunto Dario (mi pareva strano) ed è lui il primo a partire nel secondo round. Qualche debole ascendenza ne rallenta la planata, ma prima dobbiamo fare le manovre per sgranchirci... Buon l'atterraggio. Luca ha fatto un volo di relax. Massimo esegue bene le manovre e imposta da solo gli 8, un po' stretti ma ok. Buonissimo l'atterraggio, finalmente! Antonio ha cercato ancora di stare su ma senza grande successo. In atterraggio si è trovato vicino a Moreno a fare gli 8, ha fatto le orecchie e si è tolto d'impiccio in maniera efficace. Per Orfeo tutto regolare anche il 6° volo, mentre Elisabetta sta ancora cercando di arrivare in piedi... Non sazi, Massimo, Antonio e ovviamente Dario sono tornati su di nuovo... Il vento da ovest teneva ed era un peccato sprecarlo. Il volo serale si è svolto senza problemi per tutti e tre, anche se Dario è passato piuttosto vicino ad un arbusto in finale e Massimo è arrivato un po' corto, ma gli avevo cambiato vela, declassandolo dallo z.one... Domenica non si è fatto scuola perché mi sono goduto l'ultimo giorno di ferie. Sabato 21, tempo fortemente incerto. Le previsioni davano possibilità di rovesci sparsi e per tutto il giorno nuvole pesanti hanno coperto il cielo. Per questo al ritrovo delle 15.30 erano pochi, solo Angelo, Orfeo e Massimo. Coraggio premiato, perché si vola! E c'è pure una novità: visto il vento si parte dalle antenne, per la prima volta in questo corso. Il primo a partire, poco dopo le 16, è Angelo che prova lo Z-one e ne rimane positivamente colpito. Non gli riescono però le orecchie, forse non si fida a tirare... E' poi la volta di Orfeo che se la cava bene (avvicinamento a C per tutti in parziale assistenza). Ultimo Massimo, che fa il primo volo con la nuova vela. Tra la altre cose prova le orecchie ma anche lui fa piuttosto fatica. "L'aria" è buona, così tornano subito su per il secondo giro. Il primo è Orfeo che però... gonfia storto, prova a recuperare, ci mette qualche metro, è ancora storto, va quasi bene, prova a correre e... frasck! PRIMO CESPUGLIO DEL CORSO!!! Come al solito manca la macchina fotografica... peccato! Ha preso una specie di roveto, non molto alto ma piuttosto contorto, gli ci vorranno 3/4 d'ora per ritornare in condizioni di volo... Nel frattempo gli altri due partono (e avrebbero pure fatto in tempo a risalire...). Il volo lo lascio a loro e li osservo bene in atterraggio. Angelo, malgrado i suoi pochi voli, riesce ad atterrare a C praticamente da solo. Massimo ha qualche giro in più e se la cava anche meglio. Solo poco prima delle 18, finalmente, parte Orfeo. Ci concentriamo sull'atterraggio e lo osservo. Sembra aver deciso per gli otto verso nord, ottima scelta vista l'ora. Fa bene le virate... rispetta i riferimenti... scende con calma... è quasi il momento della virata finale... ma... si allunga... allarga... dilata e... fa l'entrata a C verso sud! Non c'era vento e non ci sono stati problemi, però non ho capito che circuito di avvicinamento voleva fare... e nemmeno lui! Domenica mattina la giornata sembra un po' migliore. Però per terra è fradicio, così avviso che faranno un volo solo, perché poi ci vorrà tempo per asciugare le vele. Mi prendono in parola e vanno con calma: salgono alle 8 e solo dopo le nove, finalmente, sono "in comodo" di partire. Ci sono alcuni filamenti di condensa (chiamarli cumuli è eccessivo) 300 m SOTTO il decollo, così cerca di stare su, ma ovviamente senza successo. Dovrebbero seguirlo Antonio, Elisabetta e Angelo (che ci sta dando dentro per recuperare il tempo perso) ma non sembrano molto vogliosi di partire. Il tempo poi ci mette lo zampino, nella forma di vento praticamente nullo. Verso le 9.20 tocca ad Angelo. Gonfia ma c'è qualcosa che non va, così cerca di fermarsi. Il decollo è ripido, così fa un po' fatica e deve far cadere la vela di lato e... ops... pianta! E così siamo a due, forse temeva che io infierissi troppo su Orfeo al momento di scrivere queste righe, così ha voluto dargli il suo appoggio! In pochi minuti però stavolta la vela è giù. Parte finalmente Elisabetta. che, dopo aver rapidamente provato wing over e orecchie (non riuscite perché senza guanti) fa i suoi primi otto lungo il costone, alla scoperta di nuovi punti di vista. Piccoli cumuletti continuano a formarsi e disfarsi a metà montagna, ma sono di poco più grandi di 10 metri, senza problemi di visibilità o turbolenza. Avvicinamento a C quasi da sola, imposta il circuito finale un po' basso così atterra a metà dell'ultima virata ma, udite udite, ATTERRA IN PIEDI!!!!!!!!!! e scusate se è poco...peccato solo che la vela le cada davanti, pazienza. Con calma partono anche Antonio e Angelo: se la sono presa talmente comoda che l'ultimo atterra dopo le 10. A dire la verità hanno pure rischiato di tornare in auto, perché per un dieci minuti, dopo che era apparso un timido sole, la nube si era inspessita un po' e aveva avvolto proprio il decollo, sembrava proprio la nuvola di Fantozzi. "Fortunatamente" il sole se n'è andato presto, il cumulo si è dissolto e, in due momenti diversi, i nostri sono riusciti a partire. A teoria c'erano quasi tutti e soprattutto c'era Monica che il sabato aveva fatto il biposto con me dalle antenne e domenica doveva iniziare i campetti. Purtroppo su il terreno era impraticabile causa una esplosiva miscela di acqua, erba e "residui di pecora". Prospettandole il rischio di scivolare su quella strana "pastella", l'ho facilmente convinta a rimandare alla prossima settimana... Il pomeriggio sembrava promettere bene, tanto che con Davide, Antonio e Elisabetta siamo saliti alle antenne con un po' di anticipo. Le condizioni erano ideali e il traffico scarso, così abbiamo deciso di volare subito. Nel tempo che mi serve per scendere il vento rinforza un po' ma non pare preoccupante. Primo a partire Davide. Buono il decollo. Quando è fuori però il vento inizia gradualmente a rinforzare ancora. Arriviamo al punto che gli tocca atterrare fuori campo, perché non riesce a raggiungere l'atterraggio. Il vento gli dà una mano, l'adrenalina fa il resto e atterra senza il minimo problema su un prato a 500 m da me. Inutile dire che gli altri sono scesi in auto e che i voli del pomeriggio sono saltati. Avevo proposto di fare gonfiaggi in atterraggio delta ma ho riscontrato scarso entusiasmo, così ci siamo fatti una birra al Tilly's prima di andare a casa. Era stato un corso così tranquillo fino a questo week end, poi, in due giorni 2 piante e un fuori campo... sono tornati in media ;-) Il mese non poteva chiudersi meglio. Ciliegina sulla torta la gita a Revine, per partecipare alla gara sociale del club. Ma andiamo come sempre con ordine. Sabato mattina, eccezionalmente, era in programma un campetto. C'era solo Severino ma non importa. Il vento su era perfetto, così siamo riusciti a fare un ottimo lavoro. Ha addirittura provato qualche gonfiaggio rovescio. Quando l'ho ritenuto cotto a puntino abbiamo ripiegato e siamo scesi. Il grosso della truppa è arrivato alle 15, ma la giornata era ancora piuttosto forte così hanno dovuto aspettare prima di decollare. A questo si è aggiunto un discreto traffico in decollo e così sono riusciti a fare solo un volo. Poco dopo le 16 parte Luca (piuttosto male per la verità). Qualche manovra, tanto per non perdere il vizio, poi inizia gli otto, a rovescio... Gli ho detto di correggere, senza specificare come, e così ha continuato a rovescio finché non gli si è ribaltato addosso un autotreno di carne surgelata, dopodiché tutto è andato a posto... C'è un po' di vento da ovest, e questo mi rende poco tollerante per le sbavature. Buono l'atterraggio. E' seguito Andrea, col quale continuano le difficoltà di comunicazione, visto che io gli dico una cosa e lui ne fa un'altra. Fortuna che la mia scorta di proteine animali è ben fornita, così ne ho potuto cedere una parte anche a lui, discreto l'atterraggio. Antonio fa un volo tranquillo, anche per lui gli otto scarrocciati dal vento da ovest. Probabilmente però aveva la radio accesa anche prima, mentre "seviziavo" i suoi predecessori, così ascolta ed esegue a puntino, come pure Massimo che lo segue da vicino. Orfeo prova invece le orecchie e le inversioni di rollio, buone. Regolare l'atterraggio. Verso le 17.15 inizia la restituzione e la prima a beneficiarne è Elisabetta che, senza volere e senza cercare si fa quasi mezz'ora di volo. Quando atterra (circuito a C molto largo per via della quota) dice "Non ce la facevo a scendere, brrr che freddo!". Antonio, suo marito, che avrebbe pagato a peso d'oro ogni minuto di volo in più, la fulmina con lo sguardo (di più non può fare perché sono presenti, per la prima volta, i genitori di entrambi) e le dice, anticipandomi, che deve stare un po' più lontana dalla manica a vento quando atterra. Anche Angelo galleggia senza fare nulla e si fa così il volo più lungo della sua per ora breve carriera. Torniamo con lui all'avvicinamento a 8 perché la breve parentesi di vento da sud si è già conclusa. Poco prima delle 18, finalmente dopo tanta attesa, decolla Severino, seguito da Luca che è corso su per fare un altro volo. Purtroppo per lui questo volo il nostro ultimo "pulcino" se lo ricorderà a lungo non perché è stato il primo, ma perché l'ha fatto tutto in piedi, appeso all'imbrago! Ovviamente nessuna manovra per lui, mi sono limitato a farlo atterrare, senza problemi per altro. Luca, lasciato per forza di cose più libero, ne ha combinata una per colore. Prima ha cercato termica sul costone, l'ho richiamato velocemente sulla pianura e lui si è spostato si e no di 20 metri più in fuori. Poi, dulcis in fundo, ha fatto gli 8 a nord, sopra il filo del telefono ed è entrato come un caccia sul campo col vento in coda. Appena si è fermato, 250 m dopo..., ha raccolto la vela ed è venuto a spiegarmi che IO gli ho detto di fare un avvicinamento diverso... certo che gli sbalzi di pressione... Dopo gli opportuni chiarimenti ci siamo dati appuntamento per l'indomani in quel di Revine. Ritrovo alle 7.30 a Borso, alle 8.30 a Revine. Facciamo le macchine e salgono. Una volta su si scopre, come l'ultima volta, che c'è un bel nord teso... Come l'ultima volta, si aspetta! La giornata è splendida, con visibilità perfetta su tutta la laguna veneta, fa un po' freddino però. Di sotto, col passare del tempo, l'atterraggio comincia ad animarsi: vengono preparati i tavoli, la cucina da campo, i bersagli e iniziano le iscirzioni. Arrivano anche, alla spicciolata, un po' di ex allievi: Silvano, Luca, Massimiliano, Francesco, Vittorio, Sergio, Samuele, Heike e Caterina per nominarne solo alcuni. Solo verso le 11, finalmente, Aldo comunica che il vento si è drizzato. Parte per primo Luca che, annusando l'aria, si era già preparato. Lo faccio uscire dritto per timore che ci sia turbolenza. Intanto dietro parte Davide, che ha il variometro. Vedo che sale bene, e che non balla affatto, così dico a Luca che se vuole può tornare sul costone ma è ormai troppo basso e non riesce ad agganciare niente. Mentre Davide continua a salire, parte Antonio che cerca di imitarlo. Sebbene sia senza strumento la giornata è davvero buona e anche lui guadagna qualche metro. Seguono abbastanza rapidamente (il decollo è grande e su non c'è ancora nessuno) Elisabetta, Dario e Angelo. Che atterrano nell'ordine dopo Luca. Il vento in atterraggio è sostenuto da est e atterrano tutti piuttosto corti. Angelo durante il volo si gusta da vicino lo spettacolo acrobatico del team Indipendence con SAT, viti e looping... Per un momento ho temuto che gli venisse in mente di imitarli... Solo dopo questi atterra Antonio, che riesce quasi a beccare il centro. Quando decolla Severino, Davide è ancora sopra di lui che si gode la vista della Val Belluna con le vette imbiancate da una quota di circa 1700 m, non male davvero per uno al tredicesimo volo. Severino stavolta non ha problemi, così riusciamo a fare qualche 360 e qualche prova di velocità prima di iniziare gli otto. Buono l'atterraggio. Solo dopo le 12, e solo perché l'ho fatto scendere, finalmente atterra anche Davide: 1 ora e 5 minuti il suo magnifico volo. Salgono a prendere le auto mentre noi aspettiamo il pranzo in atterraggio. Nel frattempo si esibiscono i paramotore. Verso le 14 torniamo su alla spicciolata. Io faccio un biposto con Caterina mentre gli altri che hanno il brevetto si fanno un giro da soli. Gli allievi ovviamente aspettano perché in questo momento c'è un pacco di gente per aria (alla fine gli iscritti alla gara saranno circa 130, senza contare in non iscritti...). Vola Silvano, ad un anno dal suo ultimo stacco. Volo tranquillo, a centro valle, con un po' di aiuto per il finale. Sarebbe atterrato benone se non avesse visto il bersaglio così vicino. La tentazione è stata troppo forte e ci ha provato, perdendo un po' di coordinazione e atterrando cos col sedere... peccato! Verso le 4 il traffico si dirada, ma c'è ancora da aspettare il lancio dei paracadutisti. Verso le 16.30, finalmente, decolla Davide. Stavolta è senza vario perché gli ho chiesto di prestarlo a Luca. Riesce comunque a fare circa 20 minuti, come anche Antonio. Luca col vario fa più o meno lo stesso, complice soprattutto il fatto che le termiche stanno ormai finendo. Seguono Orfeo, che ci ha raggiunto per il pomeriggio, e Angelo. Galleggiano un po' ma in breve sono in atterraggio. Il vento ora è debole da ovest, così li lascio atterrare da soli e se la cavano bene. Elisabetta, che oggi ha i guanti, si è tenuta verso la fine sperando ancora nella restituzione, che però stavolta non c'è. Avvicinamento buono, segue quello che le dico, salvo poi avvisarmi che non sentiva nulla... un caso di telepatia? Non credo, più probabilmente sta imparando. Ancora una volta ultimo, parte Severino. Dopo il primo volo in piedi, stavolta gli tocca la radio scarica. Non male come media... Inizio a guidarlo a vista ma sul principio lui non capisce i miei gesti e si limita a "rispondere al saluto"!!! Poi finalmente segue le indicazioni e atterra senza problemi. Dario non ha volato perché deve avere mangiato troppo e gli è venuto un mega abbiocco! Dopo i voli abbiamo aspettato le premiazioni e poi a casa. Per strada, con Aldo e Mariano, ci siamo fermati dalle parti di Vidor, dove il caro Massimo aspettava con ansia notizie dei propri compagni di corso. Lui non è potuto venire perché era impegnato con la festa della contrada, così da buoni "amici" siamo passati a "dimenare" per bene il coltello nella piaga, raccontandogli per filo e per segno cosa si è perso. Per ringraziarci ci ha offerto la cena... quasi quasi lo lascio a terra anche settimana prossima! |
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