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Il nuovo mese di corso inizia con un week end impegnativo. Dopo la trasferta di Revine i ragazzi erano stavolta chiamati alla loro prima competizione: la gara sociale del Volo Libero Montegrappa! Sabato quindi sessione di "allenamento". La giornata è leggermente nuvolosa ma si sta su bene, quota sui 1200 m circa, e così alle 15, ora dell'appuntamento, in aria c'è il macello: da 60 a 80 vele in aria, decollo e atterraggio pieni di piloti. Si vede proprio che hanno chiuso le funivie... Al decollo, come se non bastasse, il vento è un po' di traverso, da est. Sembrano destinati ad aspettare fino alle 5 prima di partire, ma mi viene un'idea e, anziché mandarli al decollo sud, li faccio salire alle antenne. Anche qui il vento è un po' di traverso, provenendo da sud est, ma non c'è un anima e così in breve tempo sono pronti a partire. Visto il traffico fuori, li faccio volare uno alla volta e ben fuori in pianura. Il primo a partire, poco prima delle 16, è Luca che gira alla larga dal costone sovraffollato. Dovrebbe fare l'avvicinamento a C ma invece smaltisce quota a 8 e poi fa il gancio. Dopo la consueta dose di carne e una breve, ennesima, spiegazione sembra abbia capito. Lo segue Angelo, stesso percorso ma avvicinamento corretto (tengono le radio accese prima di partire...) con le orecchie addirittura per scendere prima di un'altra vela. Buona tutta la procedura, da solo, salvo uno stallo un po' alto. Mentre atterra chiamano dal decollo sud: "Ci sono qui Antonio, Andrea ed Elisabetta, possono partire?". "Manco per sogno!" rispondo, e li mando alle antenne. Erano arrivati tardi, io ero salito con i ragazzi per un bipo e così hanno pensato di salire direttamente... Vabbè... Alle 16.12 parte Massimo. Visto che arriva con una certa quota proviamo orecchie, wing over e 360°. Bene. Avvicinamento a C da solo, salvo qualche mio intervento causa traffico. Parte poi Orfeo, stesso tragitto, stesse manovre e avvicinamento a C quasi da solo. Il traffico si sta via via attenuando, la giornata per i "pilotoni" volge al termine, così faccio partire Andrea e Severino un po' più vicini. Niente manovre per loro ma solo avvicinamento. Guarda caso proprio mentre sono in volo loro (Andrea che ascolta poco e Severino che è ancora ai primi voli) il traffico ha 2 minuti di punta. Nessun problema, solo che mi tocca guidarli anziché lasciare che facciano da soli. Parte poi Davide (che ha sbagliato il suo primo decollo!), seguito da Antonio. Entrambi atterrano regolarmente a C del tutto da soli. Non sono ancora le 17, sono stati svelti e il cielo si sta rapidamente svuotando. Così tornano su, stavolta al decollo sud. Si è aggiunto anche Dario. A dire la verità Luca, che smania di andare per aria, era già salito, approfittando di un passaggio. Poco prima delle 5 il nostro decolla e, dopo un quarto d'ora di leggera termica atterra. Avvicinamento a C e atterraggio da manuale, tanto che mi scappa un "bravo"... Solo alle 17.30 gli altri sono pronti a partire, per aria non c'è più nessuno. Dario, Andrea, Antonio, Davide, Angelo, Orfeo, Severino e Massimo: decollati tutti in 15 minuti, fosse sempre così... Tra l'altro un po' si galleggia e questo crea qualche problema a Dario e Andrea che, malgrado le raccomandazioni di tenersi separati, arrivano in atterraggio assolutamente pari. Dario taglia la strada al compagno per ben due volte prima che atterrino entrambi senza problemi. Apro il freezer e consegno la giusta razione di carne ma non c'è molto tempo perché gli altri si avvicinano. Antonio, da solo, finisce gli otto un po' alto, arriva lungo ed è costretto a fare un 180° per non finire fuori campo, ma molto fuori campo. Il vento è quasi nullo e atterra bene lo stesso, anche col vento dietro. Anche Orfeo entra un po' alto ma, con un piccolo suggerimento, fa una esse e smaltisce agevolmente i pochi metri in più. Angelo, Davide e Massimo atterrano bene. Severino fa qualche manovra e dei buoni 8 ma atterra nuovamente col sedere... deve essere una sorta di compensazione per il primo volo in piedi... Domenica mattina il ritrovo è come al solito per le 8. Saliamo al decollo ovest. Io devo fare il biposto a Enrico, il figlio di Dario. Sopra la temperatura è bassina e l'erba è fradicia. Parte per primo Andrea, non gli dico una parola e fa tutto per bene. Idem per gli altri: Orfeo, Elisabetta e Antonio. Severino ovviamente deve fare esercizi e necessita ancora di aiuto. Un discorso a parte per Dario che, pur avendo ormai 15 voli, mi imposta un C che non avevo mai visto né sognato. Altra vagonata di carne dopo quella della sera prima. "Ma io pensavo... cioè... credevo... no, non ci hai mai fatto fare una cosa così... ok, ho capito!" Vedremo subito, perché tornano su. La giornata è molto coperta, l'aria calma, forse al pomeriggio pioverà, è un peccato sprecare questa situazione per la teoria, che viene "leggermente" posticipata. Stavolta il primo a decollare è Severino: wing over, 360°, pilotaggio con le bretelle posteriori e le prime orecchie compongono il suo corposo volo. Tutto ok, tra l'altro! Buono l'avvicinamento a C. Seguono nell'ordine Antonio, Orfeo, Dario e Andrea. Elisabetta rinuncia dopo due tentativi: sta poco bene e la vela ora pesa il doppio a causa dell'acqua... Tutto ok per tutti. Anche Dario, finalmente, dimostra di aver capito DOVE si fa il C. Peccato solo che faccia un 360° di troppo e si trovi, corto, a dover atterrare col vento dietro. Però il miglioramento è notevole. Solo verso le 11.15 iniziamo teoria, con buona pace di Angelo che aspettava pazientemente dalle 10... Pomeriggio pienissimo. Prima il pranzo, in agritur perché le cucine della festa erano ancora indietro e noi stavamo morendo di fame. Un volta tornati, dopo essersi gustati gli atterraggi "di precisione", gli allievi devono sostenere la loro gara. Visto che non sono ancora formalmente dei "piloti" ho optato per qualcosa di un po' diverso: 1. Gara di distanza in volo... di aerei di carta! 2. Corsa a meta... con i sacchi! Sei i partecipanti (Luca aveva un matrimonio, Elisabetta il raffreddore, Davide era di ronda e Andrea impegni di famiglia). Dalla somma dei risultati è risultato vincitore Antonio, secondo Massimo e terzo Dario. Per tutto il pomeriggio il cielo è stato grigio e il decollo appena fuori dalle nubi. Verso le 16 però il cielo sembra aprirsi un po'. Per aria non c'è più nessuno, sono tutti qua a mangiare e bere, così salgono al decollo sud. Primo a partire Massimo,ore 16.30. Non era in programma, ma visto che ci siamo preparo uno dei bersagli della gara, vediamo chi lo piglia. Massimo fa gli 8 bene ma si prende corto, atterrando a 27 passi. Antonio invece arriva lungo: 30 passi oltre. Angelo arriva a circa 20 passi. Quando ormai dispero che qualcuno possa se non altro sfiorarlo ecco spuntare Orfeo che, con i suoi 7 passi di distanza mi dà un po' di morale, anche se atterra maluccio perché era troppo concentrato sul centro. Dario fa quasi centro, poi si scompone e arriva lungo di 15 passi circa. Severino avrebbe fatto centro, ma perché lo guidavo, sicché ho fatto finta di sbagliare un comando (seeeeeeeee, finta?!?!!?) ed è arrivato 10 metri troppo corto. Dopo il volo i ragazzi sono rimasti per le estrazioni dei premi. Antonio ed Elisabetta hanno fatto incetta, al punto che gli volevo prestare una carriola... Di questo week end ho fatto pure qualche foto Fine settimana un po' disertato il secondo di ottobre. Causa pioggia il sabato è saltato in blocco ma anche domenica non è andata meglio, malgrado un sole splendente: Dario era impegnato a una fiera, Antonio e Elisabetta erano malati, Orfeo e Andrea presi da impegni familiari. Di quelli rimasti, malgrado il bel tempo e tutto, alla mattina c'era solo Davide. Severino era di turno come Massimo, Angelo ha avuto problemi alla macchina e Luca non ha puntato la sveglia, credendo che sarebbe piovuto tutto il giorno. Neppure l'unico presente era comunque in una grande giornata visto che a fine lezioni avrà collezionato 2 o 3 mancati decolli, ho pure perso il conto... I suoi due voli del mattino vanno comunque bene (decolli a parte) e addirittura posso posare la radio per fargli un paio di foto in atterraggio. Dopo la teoria, a cui erano presenti addirittura in tre, breve pausa pranzo e poi su di nuovo, verso le 14.30, per i voli del pomeriggio. Stavolta ci sono Severino, Massimo, Luca, Davide e Angelo. Decollo sud, che nel frattempo si è un po' asciugato per fortuna. Primo a partire Luca, poco prima delle 15. Stranamente malgrado la bella giornata non c'è una gran ressa, meglio così. Davide, che doveva seguire, continua con i problemi i partenza, così parte Massimo. Luca fa il C ma si prende basso, complice anche un po' di traffico che lo fa allargare. Finisce per entrare col vento in coda, ma è praticamente nullo, così arriva bene. Massimo nel frattempo sta cercando di girare qualche termica, dopo l'atterraggio di Luca mi volto giusto in tempo per vederlo recuperare la vela dalla sua PRIMA CHIUSURA ASIMMETRICA, a destra per la cronaca. La vela non ha fatto una piega e neppure il pilota, stando a quanto mi racconta lui in atterraggio. Angelo parte bene e fa qualche giro sul costone, riuscendo a galleggiare per un po'. Tocca di nuovo a Davide, che stavolta parte, anche se non benissimo e lo segue Severino che ha la vela nuova ma l'imbrago un po' sregolato (e ridagli!). Massimo atterra quasi in virata avendo chiuso il C un po' basso, non male comunque. Dopo la chiusura ha tenuto duro e si è fatto una ventina di minuti di volo. Angelo poco meno come durata, ma molto meglio l'atterraggio, praticamente perfetto, a parte uno stallo un po' alto. Davide prova a rifarsi in volo ma non va oltre i 20 minuti, atterraggio ok. Severino fa qualche 360° per prendere la mano alla vela e atterra bene a C. E' ancora presto, così tornano subito su. In decollo c'è un po' di fila ma non ci sono alternative, bisogna aspettare. In programma per tutti, a mo di ripasso, l'effettuazione di alcuni 360° cronometrati. Poco prima delle 17 partono Massimo e Severino nell'ordina. Max prova a stare su anche questa volta ma ha meno fortuna. L'imbrago di Severino ora è ok. Proviamo ripetutamente le orecchie ma non c'è verso, probabilmente perché è senza guanti. Malgrado i tentativi di "farlo scendere" sta su meglio di Massimo che invece voleva fare un volo lungo. Alla fine devo far fare le orecchie a quest'ultimo per farlo atterrare prima di Severino ed evitare incroci pericolosi. Al momento di lasciare le orecchie e virare sul campo, Massimo viene assalito da un dubbio amletico "lo devo riattaccare il bottoncino delle bretelle A?". Mentre lui ci pensa, un leggero vento da ovest lo allontana dal campo. Se non lo sveglio in fretta da queste sue riflessioni probabilmente atterra a metà strada per l'atterraggio delta... Solo dopo l'atterraggio a 8 dei primi due parte Angelo, il traffico in decollo è notevole, o meglio i 3 piloti presenti sono molto lenti... Per ultimi partono Davide e Luca. Buono l'avvicinamento del primo, un po' meno quello del secondo che, malgrado l'ora e il vento debole, opta per un atterraggio a C verso sud anziché un più opportuno 8 verso nord. Nessun problema per l'atterraggio. Il corso procede regolarmente. Anche questo week end è stato sfruttato in pieno. Poco dopo le 15 di sabato Orfeo inaugura la serie di voli pomeridiani. La partenza è dal decollo ovest e visto un certo traffico in aria vola da solo, nel senso che il successivo deve aspettare che atterri lui prima di partire, come i primi voli. C'è un po' di termica e riesce a stare un po' su alla croce. Dopo 10 minuti lo chiamo fuori per far partire Davide. Atterra perfettamente a C mentre il compagno raggiunge la "zona di operazioni". Anche per lui 10 minuti di termica e poi fuori, per un volo che dura in tutto una ventina di minuti. E' la volta di Luca. Stessa procedura. Davide atterra bene ma comincia un fastidioso venticello da ovest che rende l'atterraggio un po' più tecnico. Luca ne fa un po' le spese perché, mentre decolla Angelo, lui fa la virata base del C un po' basso, subisce lo scarroccio del vento e atterra praticamente in virata senza riuscire a stallare e finendo lungo disteso come uno zerbino... Angelo al momento di atterrare trova una vela "contromano" e così lo aiuto un po', ma solo per prudenza perché stava facendo tutto benone. Solo alle 16.30 parte Massimo, hanno dovuto cambiare decollo perché il vento è girato. E' segno che anche le condizioni stanno calando e infatti dopo 10 minuti è giù. Imposta il C ma inizia il circuito troppo basso e deve atterrare col vento in coda, ma ormai è debolissimo e non ci sono problemi. Il tempo di organizzare le auto e tornano su, nuovamente a ovest perché il vento continua a cambiare. Ore 17.15, decolla Davide, che tra l'altro sembra aver definitivamente risolto i suoi problemi in decollo. Il traffico ora è scomparso, così possono partire rapidamente anche Luca, Angelo, Massimo e Orfeo. Tutti per aria nel giro di 10 minuti. I più "alti" sono Massimo e Angelo che sono usciti in un momento particolarmente favorevole e hanno beccato uno sbuffo di restituzione. Poco dopo l'ultimo decollo atterrano, a breve distanza Davide e Luca. Quest'ultimo è tra il demoralizzato e l'incazzato perché dove passa lui non si muove più un filo d'aria. "ma uffa, che baracca di vela... lo stavo seguendo, proprio dietro, lui saliva e io giù..." Sarà il filo conduttore del week end. Tutti fanno l'avvicinamento a 8 e tutti lo eseguono bene, Massimo con una esse marcata perché era un po' lungo. La giornata finisce qui, ultimi dettagli per il ritrovo dell'indomani: nel pomeriggio si va a Feltre per il trofeo Cardin. Loro non partecipano, ma una gita è sempre una gita... Domenica mattina alle 8, puntuali, ci sono Luca, Dario, Orfeo, Davide e i redivivi Elisabetta e Antonio. Quest'ultimo, ancora con evidenti sintomi post influenzali, non ha saputo resistere un altro week end a casa... Il primo a partire, 10 minuti prima delle 9, è Luca. L'aria è di un calmo da fare pietà, così con tutti simuliamo le manovre d'esame. Seguono Davide e Orfeo. A tutti e tre suggerisco velatamente un avvicinamento a C ma tutti scelgono l'otto. Il vento da sud è inizialmente zero ma dopo che Luca atterra inizia la prima bava. Risultato: Davide e Orfeo arrivano via via più lunghi, al punto che l'ultimo si ferma a 10 metri dalle piante. A Dario e Antonio che seguono dico allora esplicitamente che devono fare il C. Il primo imposta tutto per bene ma nel tratto sottovento si agita e comincia a far oscillare la vela a destra e sinistra. Lo prendo per radio e lo faccio atterrare. La raccomandazione, visto che le cose le sa, è di rimanere tranquillo e tutto verrà da sé. Del resto anche lui viene da due settimane di sosta. Ultima del primo giro (che cavalieri...) Elisabetta prosegue la sua lotta con l'atterraggio. Anche stavolta fa il circuito troppo stretto, troppo sul campo, ed è così costretta ad una virata finale molto stretta e a bassa quota: risultato atterra di nuovo col sedere senza riuscire a tirarsi in piedi per mancanza di spazio. Piegano velocemente e tornano subito su, con qualche cambiamento nel sestetto di partenza: si fermano Dario per impegni e Antonio per naso chiuso ma sale Angelo, arrivato nel frattempo. Le condizioni sono ancora fiacche e malgrado questa volta gli lasci un "tema libero" nessuno riesce a fare molto. In compenso atterrano (quasi) tutti da manuale. Angelo parte con un piccolo nodo che non gli crea preoccupazioni, tanto che lo lascio comunque quasi del tutto da solo e lui cerca di stare su... Alla fine farà anche quasi centro in atterraggio. Elisabetta prova la vela di Antonio: gonfiaggio perfetto, orecchie con due dita, virate impeccabili. Solo l'efficienza è meno di quanto si aspettasse. Lo si deduce dal fatto che fa i 360° per il C fino a quasi a terra e quando entra in campo non ha più quota per la virata finale. E' così costretta ad atterrare col vento dietro e questo non è certo il modo migliore per atterrare in piedi... Da notare che Antonio è subito accorso, ma non per aiutare la consorte, quanto per riprendere subito possesso della propria ala, nel timore che le piacesse troppo... Recupero auto e teoria. Alle 12.30 circa facciamo le macchine per Feltre. Caso più unico che raro ci sono quasi tutti. Manca solo Massimo che lavora. Arriviamo al decollo dell'Avena verso le 14. C'è un po' di gente e le condizioni paiono toste. Il programma comunque prevede per ora gonfiaggi alla francese, approfittando del vasto prato. Il vento è un po' incostante ma permette comunque a chi ne ha voglia (non tutti sembrano entusiasti di questa sfacchinata extra) di cominciare a impratichirsi col gonfiaggio rovescio. Dopo un'ora buona di tentativi tutti (chi più e chi meno) hanno collezionato almeno un paio di tentativi ben riusciti. Non si poteva pretendere che imparassero subito tutto, ma almeno i fondamenti e le posizioni base ora li conoscono. Poco prima delle 16 finalmente viene il momento del volo: 1100 metri di dislivello è il loro volo più alto... Primo a partire, stavolta, io! Mi preparo, stendo la vela, un paio di gonfiaggi di prova, poi tiro l'ala sulla testa e penso di girarmi quando qualcuno, Aldo credo, mi dice "e il casco?" ... ... ... ... ops... ... ... ... ... Non solo avevo scordato di metterlo, ma l'avevo proprio lasciato in auto!!! Non partivo di sicuro, visto che davanti a me avevo altre 3 vele, però è indicativo, una volta di più, di quanto "chiacchierare" prima di partire non sia affatto una cosa buona, come non è per niente intelligente fare le cose di fretta e pensare solo a fare presto. E' proprio vero che gli esami non finiscono mai! Risolto il problema e aiutata a partire Caterina che ci accompagnava e che aveva bisogno effettivamente di assistenza, finalmente parto. I ragazzi, oltre che "incitare" la mia partenza, avevano anche voluto che gli promettessi di non girare le ultime termiche ma di scendere in fretta per lasciarle a loro... Così 40 secondi dopo il decollo ho tirato le orecchie e non le ho mollate più, riuscendo persino a passare davanti alla Caterina. Una volta giù, neanche il tempo di dare l'ok e dal decollo mi comunicano "Davide in volo!", non avevo dubbi. Seguono rapidamente tutti gli altri. "L'ordine" era di venire dritti in atterraggio ma qualcuno è riuscito a fare qualche metro sul decollo prima di uscire. L'atterraggio a Feltre è enorme e senza ostacoli, così li ho lasciati del tutto da soli. Risultato: Luca leggermente lungo, Severino leggermente corto nelle pannocchie (in quello che ne rimaneva), Dario è entrato alto, si è girato ed è atterrato col vento in coda, gli altri bene. ELISABETTA IN PIEDI!!!!!! Finiti i voli, recuperi. Un lavoro lungo perché siamo saliti in 5 con la macchina di Davide. La poca potenza, unita alle tante chiacchiere, ci ha fatto arrivare su dopo un pezzo, al punto che dall'atterraggio è arrivata la chiamata disperata di Andrea "Stiamo congelando!". Andate la bar ho risposto io. Detto fatto, quando siamo arrivati giù avevano già mangiato la pizza!!!! Ci sarebbe stata la festa ma alcuni avevano mangiato, altri dovevano tornare per impegni, così siamo tornati subito indietro e alle 19.30 eravamo al Tilly's. Con Dario, Antonio, Orfeo, Caterina, Agostina, Mariano, Antonio ed Elisabetta siamo andati a farci una pizza, poi è arrivata anche Manola. Alla fine del pasto, valutando che prima o poi mi sarebbe toccato e visto che erano rimasti in pochi (anche Orfeo era andato a casa), ho tenuto fede alla mia fama di spilorcio di prima classe e ho fatto "lo splendido": "vi offro l'amaro per la faccenda del casco!" ...quanto so essere bastaaardo! Però temo che non basterà... Volete vedere qualche foto? Positivo anche l'ultimo week end di ottobre, sebbene a mezzo servizio perché sabato ero impegnato. Domenica mattina una gran cosa, il ritorno al volo di due amici che avevamo lasciato circa un anno fa su queste pagine: Orlando (che si è ripreso alla grande dal suo brutto incidente) e Franco (che sembra avere aspettato l'amico, visto che non l'ho sentito per 10 mesi e si è fatto vivo lo stesso giorno di Orlando...). Palpabile l'emozione di entrambi prima del loro nuovo "primo" volo. Ad accompagnarli: Davide, Angelo, Andrea, Severino, Massimo e Luca con la vela "nuova". Al decollo sud il vento è ovviamente storto, vista l'eccezionalità del momento. Devono andare alle antenne e ci vuole un po'. Solo verso le 9 parte finalmente Massimo. Volo liscio e regolare per tutti, con tema libero e silenzio radio. Solito problema "interpretativo" per la direzione del vento. Lui sceglie gli 8 verso nord e atterra bene. Seguono Luca, Davide, Andrea e Angelo con lo stesso programma. Come la settimana prima copiano l'avvicinamento uno dall'altro mentre il vento inizia a mettersi da sud. Gli ultimi due arrivano col vento dietro, per fortuna leggerissimo. Tocca poi a Franco. Decollo ottimo. Dondola un po' mentre si sistema nell'imbrago ma per il resto ok. 360° e inversioni di rollio fatti bene dimostrano che la ruggine non è poi tanta. Avvicinamento a C, ovviamente assistito. Tutto regolare fino allo stallo. Qui torna il Franco che mi ricordavo... si dimentica di frenare e atterra con una lunga strisciata di culo nell'erba fradicia! Mentre atterrava è decollato Severino. Tutto regolare. E' quindi la volta di Orlando che vola la vela di Aldo. Ha infatti lasciato a casa la propria. che temesse qualche albero lungo la strada? Il decollo comunque è buono come le manovre. Avvicinamento puntiglioso. Stallo un po' alto, anche se molto progressivo, perché era ovviamente un po' in apprensione per le caviglie. Tutto ok e tornano subito su per un altro giro, tutti tranne Massimo che ha un impegno e ci lascia. Verso le 10.30 decolla Luca. Il decollo è ora affollato e le partenze sono un po' scaglionate. Bellissimo il decollo del nostro (ha pubblicato il filmato sul suo sito, www.fotostoria.it, da non perdere). Dopo una lunga corsa con la vela di lato, al momento di arrendersi, tira i freni, la vela lo solleva, lo riporta al centro e poi in volo. Per fargli capire però che così non si fa, prima di staccarlo da terra la vela lo conduce amorevolmente tra la folta vegetazione del fondo del decollo e gli fa una velocissima lezione di botanica. Io evito di rincarare la dose e il resto del volo è ok. Seguono Angelo, Davide, Orlando (orecchie ok e ottimo anche l'atterraggio stavolta) e Andrea. Quest'ultimo ha fatto l'entrata convintissimo che il vento fosse da nord, era pronto a giurarlo. Invece tirava discretamente da sud ovest e se non gli dico di fare un 180° ci scava un nuovo fossato nel mezzo del prato! Franco prova anche lui le orecchie e dimostra una volta di più di essere sempre lui. La vela ha le bretelle sdoppiate per fare la manovra e lui prende quella sbagliata, rischiando un bel frontale. Lo blocco, lo incarno e lo correggo. Seguono manovre perfette, incluso l'atterraggio. Severino è l'ultimo della mattina, nulla da segnalare. Al pomeriggio sono un po' incerto se sia il caso, c'è un po' di traffico. Alla fine salgono con l'ordine di andare in volo uno alla volta: quando il primo è in atterraggio, il secondo parte e così via. Ok: primo Davide, SEGUE A RUOTA LUCA! e giù carne, a destra e a manca... Gli altri sono più disciplinati. Volano: Massimo (che è tornato), Orfeo e Severino. In decollo hanno un nuovo assistente dell'assistente: Moréno, che vuole rubare il posto ad Aldo. Tutto bene sia i decolli che i voli. giù c'è un po' di vento da sud ovest ma, con un po' di aiuto, atterrano tutti benone. Una volta giù organizziamo l'ultimo volo: stanno per salire Massimo, Orfeo e l'immancabile Davide (gli altri sono cotti) quando arriva la notizia: l'assistente dell'assistente, copiandolo in tutto l'iter formativo, si è appena infrascato!!!!! Sto per cancellare il volo per andare a dare una mano, quando mi avvisano che non serve. I ragazzi quindi salgono. Vorrebbero partire da ovest ma il vento gira sul più bello e gli tocca il decollo sud. Mentre aspetto che partano, accogliamo degnamente il novello infrascato, che ci ha anche mostrato la coppa che ha vinto! Finalmente li vedo uscire. Mentre Moreno "spiega" agli inservienti come sbrogliargli la vela, io attendo infreddolito che tocchino terra. Appena l'ultimo è giù, prendo le radio e scappo al calduccio del Tilly's quasi senza salutare. Sono solo le 17.00, come si sono accorciate le giornate col cambio di ora! |
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