In collaborazione con

Certificazione Aero Club d'Italia n°4

Home Su Scuola di volo Per saperne di più Sicurezza Usato Gallery Invia richiesta Speed riding Archivio

Settembre - Ottobre

Aggiornamento: 29/10

Caspita, siamo già al terzo mese di corso! Come vola il tempo

Anche in questo week end i nostri eroi si sono scatenati: mi ero lamentato con loro che non avevo mai nulla da scrivere e si sono dati da fare... fortuna che questo fine settimana erano in pochi!

Sabato mattina, al solito appuntamento delle 7.30 ci sono Matteo, Domenico, Luca, Alebrto ed Efrem. Primo volo regolare, ormai hanno un po' di voli e si vede che sono più sciolti. Solo Luca ha ancora bisogno di un'assistenza più assidua, però credo che la prossima volta farà da solo: l'ultima virata dell'otto gliel'ho detta rovescia, fortuna che ha esitato ad ascoltarmi: solo quando ho insistito e lui stava per obbedire mi sono accorto dell'errore e ho corretto il comando. C'era ancora spazio, ma non molto...

Sono appena le 9 quando ripartono per salire. Matteo inizia a specializzarsi nell'avvicinamento a C, Alberto insiste nell'entrare in atterraggio piuttosto basso ma stavolta Domenico lo batte atterrando appena 10 m dentro al campo: forse era perché stava provando una vela nuova. Efrem è l'unico che non sgarra un colpo e anche stavolta l'otto è ok. 

Sono in pochi e abbiamo finito così presto che sfruttiamo la navetta e tornano su per tentare il 3° giro: la giornata è nuvolosa e il sole coperto non ha ancora iniziato a scaldare. Alberto deve andare ma gli altri non si fanno pregare. Mentre salgono il cielo si apre e temo che inizino le termiche. Tanto hanno le auto su... Poi le nubi hanno il sopravvento e iniziano i decolli: sono le 11 circa. Efrem e Matteo atterrano da soli, il primo a otto, il secondo a C. Aiuto Luca a fare il primo C della carriera. Domenico decolla con un piccolo nodo al freno destro. Lo faccio uscire. Vedo che non è nulla di grave: la vela si increspa appena. Però è una buona occasione "didattica" così gli spiego come fare per provare a liberare le funi. Dieci secondi scarsi e l'ala torna perfettamente a posto. Il resto del volo è tranquillo e regolare. 

Saliamo con Elena in campetto. Temo di avere ancora molto lavoro con lei e invece durante la settimana ci deve essere stata una metamorfosi! Gonfiaggio ok, controllo buono, solo corsa finale da migliorare è molto più di quanto mi aspettassi oggi. Come al solito al pomeriggio lezioni sospese.

Domenica mattina, solita ora. Anche oggi sono in pochi: Matteo, Stefano f, Alberto, Giovanni, Fiorenzo ed Efrem. Primo volo regolare come al solito. Matteo ancora a C, Stefano, Giovanni e Fiorenzo a 8 hanno bisogno di essere chiamati dentro perché si stavano prendendo bassi. Alberto da solo, Efrem prova il C. 

Secondo giro: Giovanni sbaglia una partenza con la vela che lo sorpassa. Alberto (che ha il vario) e Stefano F trovano qualcosa da girare vicino al decollo e alla fine faranno quasi 20 minuti di volo. Atterrano strafelici! 

Regolari gli altri. Da ultimo parte Efrem. L'aria è un po' mossa, ma non particolarmente. Mentre seguo qualcuno che lo precede uno dei ragazzi mi dice che lo ha visto prendere una chiusura. Guardo su ma ormai la vela è aperta, ovviamente. Lo tranquillizzo e lo faccio allontanare dal costone. Vedo che è diventato molto accorto nell'usare i freni, ma non sospetto neppure lontanamente quanto sta per succedere. Come il volo precedente impostiamo l'avvicinamento a C nell'angolo sud ovest del campo. Sta facendo i 360 a destra: gli avevo detto a sinistra ma fa lo stesso (ora capisco che quell'errore doveva mettermi in guardia, ma capita spesso che sbaglino una virata). Siamo allineati al sottovento ma è ancora molto alto, così gli dico di fare un altro giro. Inspiegabilmente inizia la virata ma dopo i primi 180° la allarga terribilmente: passa da un raggio di 50 a uno di 200 m! La quota era tanta, ma non così tanta. Vedo che si allinea 3 campi più a ovest, è a circa 10 m e ha il vento in coda, leggero. Non mi fido a fargli fare un 180° per atterrare contro vento perché da dove mi trovo non so esattamente dove sia e se c'è spazio. Sto quindi per avvisarlo che dovrà stallare in anticipo a fondo e correre quando... la vela si ferma su un albero! Rimango un attimo interdetto... ma come... si era allineato... non aveva visto l'abero...? ci sono prati enormi tutto attorno...

Mentre mi avvio alla macchina per raggiungerlo lo chiamo per radio e lui risponde che è tutto ok: vorrei vedere, è tra i rami di un albero e il primo oggetto contundente è ad almeno 4 metri da lui! Gli dico di stare fermo per evitare di cadere di sotto ma è inutile. Quando arrivo ha già buttato giù l'imbrago e si sta dando da fare per liberare la vela. "non ti preoccupare, sono nato sugli alberi!" mi dice... Mi assicuro che sia ferito profondamente solo nell'orgoglio (è una cosa che aiuta a migliorare) e poi scatto qualche foto prima di dargli una mano, assieme a Fiorenzo e Devis. Il lavoro è lungo e complicato ma dopo quasi 2 ore la vela è a terra, insieme con buona parte dell'albero... Dobbiamo ringraziare un vicino che ci ha fornito scala, cesoia con prolunga e seghetto, altrimenti dovevamo chiamare i pompieri!

Sono quasi le 12 quando finiamo. La lezione di teoria salta alla prossima domenica perché stanno per chiudere la strada e noi dobbiamo andare in campetto. Insieme ad Elena ci sono Stefano, Matteo e il redivivo Gabriel che è tornato al corso dopo 3 mesi abbondanti di pausa. Oggi purtroppo il vento fa schifo! Per la maggior parte del tempo è storto e quando è dritto è troppo forte. Con pazienza riescono a fare qualche corsa ma non certamente quella "rifinitura" di cui aveva bisogno Elena, né il "ripasso" utile a Gabriel. Sono le 14.30 quando abbandoniamo ogni velleità, ripieghiamo e andiamo a mangiare un boccone a Baita Camol, dove poco dopo ci raggiunge anche Fiorenzo con Devis e Fabrizio.

Alle 17 l'appuntamento è ai Cucati per il primo volo nella zona nuova: a Borso comincia a esserci traffico al pomeriggio.

Sono in sette stasera: Stefano T e F, Efrem, Matteo, Luca, Fiorenzo e Giovanni. Il volo è tranquillo: i primi trovano ancora qualcosa per galleggiare, gli ultimi fanno fatica a partire perché il vento è caduto. 

Provano un secondo giro ma il vento è proprio girato. Solo Devis e Fabrizio con una corsa fuori dal comune e partendo da molto in alto riescono a farsi una seconda planata, ma loro hanno già l'attestato...

Il secondo week end del mese prevedeva la gita a Revine, ma solo per la domenica pomeriggio. Sabato quindi ritrovo al solito posto però alle 8: ho deciso di essere buono e lasciargli mezz'ora in più di sonno. Metà sono arrivati in ritardo!!!! Complice la riapertura delle scuole e il fatto che mezz'ora dopo c'è molta più gente sveglia!

Vabbe' ad ogni modo i primi, quelli puntuali, alle 8.30 iniziano i decolli. Partono nell'ordine: Domenico, AleS, AleC, Alberto che però sbaglia il decollo, Matteo, Efrem, nuovamente Alberto che stavolta parte, Stefano F che ha la vela nuova e Cristina. Nulla di particolare da segnalare, condizioni meteo buone, Domenico e Matteo atterrano da soli, AleS lo guido per vedere di ridurre le pendolate in finale, AleC fa un po' di ripasso dopo la lunga pausa. Stefano F, Alberto e Cristina provano il C. 

Ovviamente tornano su, appena un'auto è completa si sale... Prima delle 10 sono di nuovo per aria. Sarà che il primo volo è quello di apertura e stimola la concentrazione, ma il secondo va un po' meno bene... AleS ricomincia a dondolare in atterraggio. Stefano F parte con un nodo alla semiala sinistra che si porterà fino in atterraggio, pur senza problemi particolari. Cristina fa una viratona in finale che la porta a sfiorare gli argini del fossato prima che la vela riprenda quota e la depositi dolcemente (di culo) per terra. Meglio gli altri, con Alberto che sfiora i 15 minuti di volo grazie a un apio di termichette. Già ottimo AleC dopo il ripasso: atterra praticamente da solo.

Si sale in campetto. Oltre ad Elena, che è precettata, si aggregano Cristina, Domenico, Stefano F e Matteo part time. Il vento è molto migliore della scorsa settimana ma ancora Elena stenta ad acquisire quegli automatismi indispensabili per passare ai voli. Manca pochissimo ma manca... Finiamo verso le 14.30, anche perché Michele, che è venuto per conto suo a fare qualche gonfiaggio, mette male un piede e si procura una storta. Cristina si ricorda di essere anche una brava dottoressa, oltre che una promettente (!!!!!) pilota e nel giro di pochi minuti il nostro è sistemato. ER gli fa un baffo alla nostra Cris.

Dopo il solito debriefing a tavola saluto la combriccola e vado a lavorare...

Domenica mattina sono più puntuali (tranne AleC che ha rotto la macchina mentre veniva in atterraggio ed ha avuto altro a cui pensare quel giorno) ma non decollano prima delle 8.50. La giornata è inizialmente coperta ma in brevissimo tempo le nubi scompaiono e iniziano le prime bolle di termica. Matteo, Domenico, Cristina e AleS che sono i primi a partire non trovano quasi nulla ma Stefano F ed Efrem che decollano subito dopo fanno 20 minuti ciascuno, non male per essere alle 9 del mattino! Fiorenzo si limita a 14 minuti mentre di Giovanni non ho preso il tempo, mi spiace. In compenso lui entra nella cronaca grazie al suo perfetto atterraggio "a fil di vigna", è entrato un po' bassino e soprattutto non ha mantenuto bene la direzione. 

Il secondo giro promette qualche botta, ma ormai hanno parecchi voli e sono in grado di affrontare queste condizioni. "Stranamente" stanno su meno del primo volo, evidentemente la turbolenza (per modo di dire) non gli garba. In compenso gli atterraggi gli vengono benone, e quasi tutti arrivano da soli. Guido solo Cristina (dice che se non la comando lei non fa!) e Fiorenzo che pensa di avere un aliante sulla testa, e rischia di travolgere un ciclista sulla strada tanto è entrato basso (il ciclista non c'era mica, è solo per dare l'idea). Giovanni, che era rimasto per ultimo, rinuncia al volo perché non sa molto bene e preferisce conservarsi per la sera.

Facciamo teoria e poi tutti in macchina, destinazione Revine Lago.

Arriviamo verso le due e un quarto e, manco a dirlo, ci fiondiamo sullo stand gastronomico! La giornata, mi dicono i locali, è appena iniziata, finoa poco prima c'era vento forte e turbolenza. L'organizzazione ha predisposto due navette e, visto che c'è poca ressa, ne approfitto per infilarci i ragazzi in modo che siano già in decollo quando sarà buona. Mentre distribuisco il materiale mi accorgo che ho portato una vela in meno: la MIA!!!!! Ma porc... Avrei il biposto ma mi girano talmente che è meglio non porti nessuno per aria! Rimango giù.

In vetta le condizioni sono decisamente toste per i ragazzi e non gli rimane che attendere. Si adeguano e si lustrano gli occhi con i decolli, i voli e i top di Walter Holzmuller, test pilot NOVA. Peccato solo che hanno scordato gli abiti pesanti. Su tira una bella arietta e ci saranno 15 gradi scarsi: Luca è in maniche corte!

Verso le 16.30 Domenico decide di scendere in auto perché ha moglie e figlio in atterraggio e teme si annoino. Purtroppo per lui non mi avvisa via radio, altrimenti gli avrei detto che, ora che hanno gonfiato la mongolfiera, non c'è certo bisogno che lui scenda di corsa. Invece me lo ritrovo davanti proprio mentre sto dicendo ai ragazzi di cominciare a prepararsi...

Dopo una lunga attesa infatti, vedendo che a parte il vento sostenuto in decollo, fuori stanno su bene e soprattutto lisci lisci, finalmente Matteo rompe gli indugi, si prepara e decolla, sono le 17.20. Il cielo è affollato per cui non ho nessuna intenzione di lasciarlo girare a costone. Il volo è nuovo, come gli altri si dovrà accontentare del panorama diverso e di quello che offrirà la piana: faranno tutti voli di almeno 15 minuti.

Dopo Matteo parte Fiorenzo che approfitta della conformazione del decollo per fare la sua prima partenza fronte all'ala (suscitando le ire di Cris che gli grida "Dovevo essere io la prima, lo ha detto il capo!!!"). Ormai però è andato. Proprio Cristina lo segue dopo poco (li tengo un po' distanziati perché con le altre vele in aria tempo di perderli).

Successivamente partono Stefano T, Luca, Stefano F e Giovanni. 

Il vento in atterraggio inizialmente fa le bizze, poi di dispone abbastanza costante e moderatamente sostenuto da sud ovest. L'avvicinamento lo fanno sopra il parcheggio, ovviamente guidati. Alcuni atterrano giusti, altri un po' corti. L'unica che ha qualche problema, guarda caso, è la "promettente" Cristina. Mentre era sul campo l'ho invitata a fare dei wing over, tanto per passare il tempo. Li ha impostati, ma con poca convinzione. Quando poi ha iniziato gli otto faceva le virate troppo larghe e le avevo suggerito di farle un po' più decise. Bene. Ha deciso di ascoltare tutte le direttive in un colpo solo, in finale. Dopo l'allineamento le ho detto "un po' a sinistra" e lei giù con il comando di botto. Il resto è venuto da sé: la vela si è inclinata e ha preso velocità, lei si è accorta di aver fatto una cazzata, ha mollato i freni ma poi ha visto che stava puntando dritto su un tavolo di gente intenta a mangiare un panino in pace. Allora ha invertito la direzione, tirando il destro. Un tempismo del genere, quando fa i wing over apposta, non l'ha mai avuto. Ha dato il colpo proprio nel momento ideale per amplificare la pendolata dall'altra parte. A questo punto però la quota era finita e alla terza oscillazione ha battuto per terra un po' con i piedi e tanto col sedere. Ha affondato anche i freni ma la velocità era troppo elevata per sperare in un recupero come quello della mattina precedente. Il terreno soffice ha evitato guai e dal pubblico si è levato un OOOHH. (credo di disapprovazione, visto chequando uno atterrava bene di solito appaludivano).

Sono ormai le 18.20 quando decolla anche Federica, che è al suo terzo volo ed è l'ultima rimasta. Le dico di uscire dritta sull'atterraggio e poi controllo gli atterraggi degli altri.

Quando la cerco di nuovo vedo che è a costone, ancora alla quota decollo. Ma come? Al terzo volo? Senza vario? E al primo volo aveva pure avuto "10 minuti di panico"? Dirà poi che sentiva che "stava su" ed è rimasta lì. Buon per lei. Va un po' a zonzo e non vuole scendere. Alla fine (la curiosità è donna!) si allontana un po' troppo verso est per vedere meglio i laghi e cosa c'è più in là: per tornare perde parecchia quota e scende sotto lo strato di restituzione che la reggeva. Abbiamo tutto il tempo per le manovre del terzo volo. Buono l'atterraggio, malgrado il vento stia cominciando a calare. Tocca terra dopo 22 minuti di volo, un vero record se si considera che era appunto solo al suo terzo "giro". Un buon modo per finire il week end.

Quello del 20 e 21 settembre è stato davvero un week end pieno, i ragazzi sono arrivati a fare fino a 8 voli in due giorni. Un record. Federica, venendo solo domenica, ha più che raddoppiato i suoi voli mentre Matteo ha aggirato la boa dei 30! Pensare che mancano ancora quasi due mesi all'esame...

Solo Cristina non ha sfruttato appieno il fine settimana: domenica lavorava e sabato ha passato la mattina a disalberare la sua vela!!! Ma andiamo con ordine.

Sabato ci troviamo alle 8. Ci sono: AleC, Matteo, Domenico, Efrem, AleS, Alberto e appunto Cristina. Decollo sud, come al solito. C'è qualche problema con le radio (me le sono dimenticate a casa! così dobbiamo andare in prestito per il primo giro). La cosa comunque non è rilevante visto che ormai siamo a un punto in cui me ne rimango per lo più zitto. I decolli avvengono regolarmente finché tocca a Cristina. La vela sale un po' storta e così deve fermarsi. Purtroppo il pendio ripido non glielo consente in tempi brevi e così finisce per posare la vela sugli alberi. Sfiga vuole che una di quelle piante sia già stata "visitata" da altri piloti e quello che ne rimane sono in buona parte mozziconi di ramo acuminati. La vela, finendoci sopra, ne ricava due begli strappi e costringe i nostri a oltre un'ora di lavoro per tirarla giù, complice anche le disagevole posizione. Per gli altri nulla da segnalare al primo round, eccetto un "fuoricampo parziale" per Matteo che ha posteggiato la vela al di là della rete del cantiere. Quando tornano su per il secondo portano una "vela di ricambio" a Cristina che così ha modo di farsi un giro. Regolari anche i voli del secondo turno. C'è un po' di termica e qualcuno prova a stare su ma non c'è granché, in breve sono giù e hanno la possibilità di fare pure il terzo volo, ad eccezione di Alberto che deve scappare e Cristina che si accontenta di aver ri-volato dopo il crash. Le piante cominciano a diventare parecchie, che sia l'aria degli oscar 2003 di dicembre?

Niente campetto perché non c'è nessuno che DEVE farlo. 

Domenica mattina ancora alle 8. Ci sono tutti eccetto Stefano T e Cristina. Efrem si presenta con una videocamera sul casco. Ha impiegato almeno due rotoli di nastro per fissarla e il tutto deve pesare almeno un paio di chili. Spero non voglia filmare la soggettiva di una nuova infrascata... Anche stamane Federica, Matteo, Domenico e Luca riescono a fare 3 giri. Pochi gli appunti sulla mattinata. Federica prova e riprova le orecchie ma non le riescono perché non ha i guanti e il cordino le taglia le dita. Efrem prova a fare centro, esagera un po' con i freni e lo sommergo di rimproveri. Stefano F, dopo il nodo della settimana scorsa, inaugura i voli odierni partendo con una bretella arrotolata. Controllare meglio no? Fiorenzo ha la vela nuova che gli è valsa il soprannome di "uomo tigre": vela gialla e nera, imbrago giallo e nero, capelli gialli e neri... A proposito, anche Matteo si è conquistato il nome di battaglia "L'apripista", parte sempre per primo! Tornando a Fiorenzo c'è da dire che forse la vela non gli sta troppo simpatica: dà di quegli strattoni ai comandi! Forse deve solo prenderci la mano, certo che gli otto del primo giro potevano competere in una gara di acrobazia...

Su tre voli Domenico ne fa uno lungo, uno cortissimo e infine uno giusto.

Al terzo giro inizio a lasciare un po' sola anche Federica. Lei si arrangia bene anche se fa l'entrata in campo piuttosto bassa. Giovanni, che era salito anche lui per il terzo giro, dopo un tentativo abortito preferisce portare giù la macchina perché è un po' stanco.

Finiti i voli andiamo a fare teoria (Aerodinamica 2, un bel mattone). Poi, prima di spostarci a Rubbio per i voli serali, ci facciamo la solita pasta all'arrabbiata al Tilly's.

Alle 16 meno qualcosa, dopo una mezz'ora di relax, i ragazzi sono già in auto, pronti per salire. Si è aggiunto Stefano T, mentre Alberto è a casa da un pezzo e ALeC, di ritorno da Asiago, ci aspetta su. Il primo volo, o meglio il primo atterraggio, è un po' tecnico a causa del vento poco costante. Matteo inizia gli otto nel posto sbagliato, lo correggo, sembra che abbia capito e poi, alla fine, fa un bel 360° sopra le piante in fondo al campo, che quasi ci atterra dentro. Stefano F, che lo segue, allarga troppo la virata di entrata, oltrepassa la fila di alberi che delimita l'atterraggio a nord e deve rimanerci dietro, è alto per atterrare, per fortuna alla fine le piante terminano e c'è un varco per tornare sull'atterraggio. Ci si infila e atterra proprio sul bordo del prato, vicino ad un recinto. Gli altri vanno molto meglio, ma tutti hanno bisogno di aiuto e atterrano con la consapevolezza che hanno ancora della strada da fare prima di diventare del tutto autonomi. 

Il secondo giro va decisamente meglio, direi quasi perfetto. Atterrano quasi tutti da soli (chi gusto, chi lungo e chi corto) e io mi limito a guidare gli ultimi che, per la rotazione del vento, devono fare un avvicinamento nuovo. Finiamo verso le 19 e andiamo a farci una birra alla pizzeria All'Alpino dove la signora, al momento del conto, mi fa "Siete voi quelli del parapendio?"

"Sì" rispondo, aspettandomi una qualche sorta di ramanzina

"Ho una cosa che dovrebbe essere vostra", mi dice lei "E' rimasta qui tempo fa" 

Io guardo perplesso gli altri, chi può esserci dimenticato cosa? e poi senza accorgersene... mah "Ci fa vedere?" chiedo. Dopo un minuto torna... con due radio complete di custodia e auricolare!!!!! Evidentemente rimaste qui negli ultimi giorni del corso precedente. Le radio effettivamente non le avevo più trovate, ma pensavo fossero state abbandonate in atterraggio e che qualcuno le avesse "trovate". Invece erano rimaste qui da giugno. Proprio un bella sorpresa e un magnifico modo per finire la serata.

Aggiornamento 29 ottobre. Sì, avete letto bene: tra il corso istruttori, le mie ferie e il brutto tempo, il primo week end volato dopo il 21 settembre è stato l'ultimo di ottobre. 

Sabato 25 ci troviamo a Semonzo. Prima sorpresa: in atterraggio c'è una gru nuova e il parcheggio principale è ingombro di camion e scavatori. Andiamo bene! Visto che ormai è un mese che non volano preferisco andare sul sicuro e ci trasferiamo all'atterraggio delta. Lì almeno c'è solo una gru! Alle 9 (ci siamo trovati alle 8 ma in decollo c'era da fare la fila per partire e le acrobazie per rimanere in piedi nel fango) parte Matteo "l'apripista", subito seguito da Domenico. C'è un po' di ruggine in giro e infatti Matteo non riesce a fare le orecchie. Al secondo volo, riprovandoci, si accorgerà che prima tirava il cordino sbagliato... Comunque la situazione è meno compromessa di quanto temessi. Uno dopo l'altro partono: Luca (che si ferma per strada a girare una discendenza e si becca un po' di carne), Alberto che fa perfettamente tutte le manovre previste. Ale S che va benone, Ale C che ha mal di schiena ed è quindi un po' impacciato ma è ok. Atterrano tutti da soli e piuttosto bene. Efrem che segue si prende invece un po' basso, guarda caso proprio sopra la mia macchina... Malgrado il tentativo la manca, eh, la mira non è più quella di un tempo... Stefano è l'unico a fare l'avvicinamento a C e lo devo un po' aiutare per il finale perché c'è un po' di vento.

Ovviamente tornano su per un altro giro, tranne Ale C che preferisce sospendere e aspettare giù. Poco dopo le 10 Matteo, Luca, Alberto e Domenico sono di nuovo per aria. Per gli altri bisogna aspettare un po' di più per via del traffico in decollo. Il gelo si è allentato e di cosenguenza ora il fango impera. L'area "decollabile" è perciò molto ridotta. Poi finalmente escono anche Ale S, Stefano e Efrem (quest'ultimo dopo un mancato decollo con cespuglio incorporato, doveva inaugurare in qualche modo la vela nuova!!). L'ora è tarda, sono passate le 11 e appena decollati prendono qualche bella sventola. Ad ogni modo in meno di 20 minuti sono giù, segno che non gli è piaciuta molto questa termica. Il tempo di fare i recuperi e bere qualcosa al Tilly's e si va a pranzo.

Al pomeriggio ci spostiamo a Rubbio perché la folla è aumentata. Alle 15.30 Matteo decolla da Bielli. Seguono come al solito Luca e Domenico, che sembrano temere un terremoto da un momento all'altro visto che partono sempre per primi. Dopo di loro ecco Efrem, Stefano e Alberto. Sono le 16 quando il vento gira e costringe gli altri a cambiare decollo. Meno di venti minuti per spostarsi e sono in volo anche i due Alessandri e Fiorenzo. C'è ancora un po' di luce così i più assatanati sono tornati su per un ultimo volo. Efrem, Alberto (che è partito nonostante un mega frontale in gonfiaggio), Matteo, Ale S e Fiorenzo devono ringraziare Aldo che li ha aspettati in decollo e gli ha pure recuperato un'auto. Sosta in enoteca con gli ultimi che hanno resistito e poi a nanna (o quasi).

Domenica mattina ero preoccupato: cambiava l'ora e temevo che qualcuno arrivasse all'alba. Invece solo Giovanni è arrivato con un po' di anticipo (non mi ha voluto dire quanto di preciso...). Ad ogni modo alle 8 c'erano: Domenico, Matteo, Ale S, Stefano e Giovanni appunto. Fiorenzo è riuscito ad arrivare in ritardo malgrado un'ora di sonno in più, ma peggio di lui ha fatto Efrem che si è proprio preso a letto e l'abbiamo rivisto al pomeriggio. Il cantiere con le ruspe era stato sbaraccato (nella notte?) e così siamo rimasti all'atterraggio para. Quelli che avevano volato il giorno prima sono andati bene, atterrando tutti da soli. Giovanni invece mi ha fatto penare non poco. Nulla di grave (a parte un frontale con decollo abortito) ma una lentezza esasperante nell'eseguire i comandi (provate a far fare i wing over a uno che vi ascolta con 20 secondi di ritardo...). Volevo rimandarlo subito su per un altro volo ma il tempo era scarso e così siamo andati a fare teoria. Dopo pranzo, all'una, ritrovo nuovamente a Rubbio per il volo pomeridiano. Stavolta sono riuscito a trovare un buco pure io in macchina e così sono riuscito a farmi un voletto. Dopo qualche giro a raspare (il cielo era piuttosto velato e le termiche molto deboli) avevo trovato una bella ascendenza ma quando sono passato sul decollo le orecchie mi fischiavano in maniera insopportabile (eppure non ero cos' alto, mah...). Così sono andato ad atterrare e i ragazzi hanno finalmente potuto partire.

Efrem, Matteo, Stefano, Ale C, Stefano T (che ho visto molto rilassato e concentrato), Ale S e Fiorenzo decollano nell'ordine e fanno tutti un volo di 15/20 minuti. Giovanni invece... replica il volo del mattino, con la mia voce che rimbalza da un lato all'altro della valle! 

Da sopra confermano che il vento è ancora buono così poco dopo le 15 sono di nuovo pronti. Anche Giovanni, in quest'ultimo volo della giornata, ha finalmente messo la testa a posto e ha fatto tutto per benino. Gli altri ok, incluso Stefano T che, a dispetto della frequenza davvero limitata, sta rapidamente diventando totalmente autonomo.

Purtroppo per voi temo che d'ora in poi, visto il livello raggiunto, queste cronache diventeranno sempre più scarne. L'unica speranza per tenere vivi i racconti su queste pagine è il ritorno, oramai prossimo, delle nostre ragazze, e in particolare di Cristina: sono cerrrto che sta già pensando a come movimentarmi il week end....