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Il week end del primo novembre era previsto brutto (l'avevo "ordinato" apposta), così ho completato le ferie con una gita a New York. La settimana successiva il mio fornitore di acqua ha pensato bene di fare una consegna extra e sabato ha piovuto a dirotto fino a tarda sera. Più di qualcuno mi ha telefonato in serata per sapere "chessifaceva" domenica. "Tranquilli, è prevista una giornata splendida!" E infatti domenica mattina nemmeno una nuvola all'orizzonte (allievi di poca fede...). Ritrovo alle 8 a Semonzo. Decollo e atterraggio sono in condizioni pietose per la pioggia, ma l'aria è calma con una leggera foschia. Puntuali ci sono: Matteo, Domenico, Ale S, Luca, CRISTINA, Stefano F e Efrem. Giovanni arriva in leggero ritardo perché non aveva letto il messaggio con il cambio di programma (da San Floriano a Semonzo). Ale C, che aveva un impegno e Federica, che aveva sonno!) sono arrivati dopo le 10, in tempo per il secondo giro. Alberto addirittura alle 11, per venire in campetto. Ma andiamo con ordine. Come dicevo l'atterraggio era fradicio. Temendo che in decollo dovessero decollare con le racchette da neve per il fango ho provato a mandarli alle antenne, ma il vento era storto e non è rimasto che ripiegare sul decollo sud. Tra una cosa e l'altra il primo è decollato dopo le 9.30. La prima serie di voli è andata via liscia. Giovanni ha fatto il suo dovere, Ale S ha beccato invece un frontale in decollo e ha dovuto riprovarci. Bene gli altri. Cristina era al "debutto" dopo oltre un mese di stop. Aveva anche l'imbrago nuovo. Il primo volo tuttavia è stato tranquillo. La sella era un po' troppo distesa per i suoi gusti ma non ci sono stati problemi. Ovviamente è atterrata seduta. Il secondo "round" è partito poco prima delle 10 (quando si avviano sono delle schegge!). Matteo ha fatto quasi 20 minuti di volo. Gli altri poco più di una planata. Luca, lasciato solo a fare il C è entrato altissimo. Per evitargli di finire nel cantiere (che comincia a essere ingombro di gru, cisterne e pozzetti) ho dovuto farlo virare e atterrare verso nord (non c'era vento). Ha però eseguito la virata poco convinto, ci ha messo un po' più del previsto ed è atterrato al di là del fossato, davanti alla Volvo nuova di Deivi, che si è subito affrettato a spostarla (foto). Ok gli altri, inclusa Cristina che stavolta fa un decollo un po' meno da manuale... Giovanni, rimasto per ultimo perché è troppo buono e non parla mai, ha dovuto rinunciare perché le condizioni si stavano facendo toste. Il programma di questa domenica era stato un po' rivoluzionato per fare anche campetto. Così, appena sono arrivati giù, siamo risaliti per tornare sulla scena del delitto: dove hanno imparato a partire! Con noi c'era anche Matteo N. Aveva fatto uno o due campetti in aprile e poi non era più potuto venire. Ora, dice, ha tempo. Condizioni ideali per i gonfiaggi: 5/10 km/h di vento frontale, niente neve, temperatura sui 15°. I ragazzi ci hanno dato dentro, chi più e chi meno. Matteo, che era quello che mi interessava di più, alla fine era pronto per volare, peccato che avesse un impegno per la serata (ma non aveva tempo?). Sarà per la prossima settimana. Alle 15 ripieghiamo e torniamo al decollo. C'è tempo per un solo volo. Io scendo in auto mentr i ragazzi si preparano. Sento Stefano T che è in zona e gli dico di venire di corsa in atterraggio se vuole fare un giro, putroppo per lui arriverà tardi. Al pomeriggio volano Stefano F, Efrem, Alberto, Matteo, Ale C, Federica, Luca, Cristina e Ale S. Giovanni, rimasto ancora per ultimo, si becca la discendenza ed è costretto a scendere in auto... Forse il campetto li aveva sfiniti ma gli atterraggi non sono tutti propriamente da manuale. Stefano arriva lungo, Cristina e Luca arrivano in virata... La giornata volge al termine, il sole è tramontato ma noi abbiamo ancora un impegno: la teoria. Confesso che non è stata una grande idea farla la domenica pomeriggio, ma non c'era alternativa. L'interesse suscitato dall'argomento (meteo: le perturbazioni e compagnia) li ha comunque tenuti abbastanza svegli. Hanno fatto addirittura qualche domanda! Con i più resistenti ci siamo salutati verso le 19.
Week end interlocutorio quello successivo. Le previsioni dicevano in sostanza: se non piove fa bello!". WOW! Sabato mattina il ritrovo è fissato per le 8 a S. Floriano. Sono in nove. La giornata è grigia, umida e spira un forte vento da nord. Insomma, niente di buono. Però ormai siamo lì, sicchè tanto vale salire a vedere. Sistipano per bene in auto e salgono mentre io li aspetto in atterraggio con Ale C che ha deciso di aspettare sotto, al "caldo", per vedere come butta. Quando arrivano in cima comunicano che il vento è da dietro ma, contrariamente a quanto mi aspettavo è debole e a volte assente. Forse c'è qualche speranza. C'è da aspettare un bel po' ma finalmente, verso le 9.30, comincia un timido sud e il sole inzia addirittura a fare capolino tra le nubi. Poco prima delle 10 Matteo fa da battistrada e in breve lo seguono nell'ordine: Federica (che atterra per la rpima volta da sola), Domenico, Alberto, Efrem, Stefano F e Ale S. Cristina aveva provato a infilarsi in mezzo al gruppo ma due decolli abortiti l'hanno relegata in coda. Atterrano tutti bene e da soli. Solo Cristina ha qualche difficoltà (sennò che Cristina sarebbe?). Mentre esce le spiego dove siamo visto che è il suo primo volo qui. Le spiego i vari riferimenti e lei punta dritto verso di noi, Quando è in zona avvicinamento chiama per radio chiedendo dove siamo!!!!! Poi evidentemente ha capito perché è atterrata nel campo giusto. Ho dovuto guidarla un po' e, come suo solito, ha continuato a virare finché ha messo il culo per terra. Di atterrare dritta proprio non ne vuole sapere. La giornata nel frattempo si è aperta alla grande (non ci avrei scommesso un soldo). Le nubi si sono totalmente dissolte, il sole scalda e da sopra confermano che ora c'è un bel vento dritto. In men che non si dica sono di nuovo in decollo e stavolta c'è anche Ale C, che parte per primo. Purtroppo sia lui che Federica hanno avuto troppa foga di partire e atterrano dopo poco più che una planata. Quelli partiti 5 minuti dopo trovano invece abbondanza di termiche davanti al decollo. Domenico è l'unico sprovvisto di variometro (gli altri ce l'hanno di proprietà o in prestito) e fa circa un quarto d'ora di volo. Matteo sta su circa mezz'ora, però scende perché, da furbo, non si è messo i guanti e si stava congelando le mani. Persino Cristina fa quasi mezz'ora di volo. Gli altri circa un'ora con quote massime comprese tra 1000 e 1300 m. Davvero eccezionale, doppiamente se si considera com'era la giornata al mattino. Inutile dire che fanno fatica a scendere... galleggiano dalla felicità anche dopo atterrati :-) Federica, Ale C e Domenico, bramosi di rivincita, provano un terzo giro ma solo la prima partirà. Gli altri, constatato che le condizioni sono calate di botto, recuperano le loro auto. Nota: Federica è partita per il terzo giro prima che Ale S finisse il suo secondo volo. Con un sabato simile le previsioni di pioggia per il giorno dopo ci fanno un baffo. La prevista gita a Feltre però viene spostata. Se il tempo regge voleremo a Borso. La mattina alle 6.30 il cielo è grigio ma non piove e si vedono sprazzi più chiari. Forse la perturbazione ci ha mancato... Il ritrovo è confermato per le 8. Stavolta sono solo in sei. Matteo e Cristina, partiti con molta calma visto il tempo incerto (da loro pioveva) arrivano solo dopo le nove. Il campo è fradicio, le nubi rendono tristo il panorama ma la situazione è comunque volabile. Così Luca, Giovanni, Fiorenzo, Efrem, Ale C e Federica salgono al decollo. Il vento è nullo e la manica penzola inerte, morta. Serve un po' più di corsa ma si parte. Il primo a partire è Luca, caricato dai mirabolanti racconti dei compagni di corso sul volo del giorno prima. Seguono rapidamente gli altri, tranne Ale C che sta aspettando... Va be' che ieri è partito troppo presto, però oggi è proprio inutile aspettare. Quando poi si decide ha un'esitazione, dovuta probabilmente alla vela nuova, la deposita su una pianta. Buon per lui che la tira giù subito prima che arrivino in decollo Matteo e Cristina con la fotocamera... Anche Federica interrompe il primo decollo, ma solo perché la vela si è impigliata a terra. Cristina parte al primo colpo! Si rifà poi in atterraggio dove, ancora una volta, arriva seduta e in virata. Ha davvero il terrore di arrivare lunga :-) Alle 10.30 sono già su per il secondo giro. Tutto regolare, anche Giovanni ormai ha imparato e atterra bene. C'è da migliorare ma già così è sufficiente. Federica prova l'avvicinamento a C e soprattutto riesce finalmente a fare le orecchie! Cristina sfiora nuovamente la "sua" pianta in decollo. Atterra un po' meglio delle ultime volte ma entra ancora molto bassa. Efrem, Giovanni, Luca, Federica e Fiorenzo fanno addirittura un terzo giro prima di mezzogiorno. Gli altri preferiscono sospendere. Purtroppo oggi il cielo non si aperto, anzi. Vista la situazione molto grigia decido così di chiudere anzitempo la giornata e alle 12.30 li lascio liberi. Mentre salgo in auto comincia a piovere. Che precisione! (per dovere di cronaca devo dire che poco dopo ha smesso)
Domenica 23 c'era l'assemblea FIVL, così hanno volato solo sabato. Comunque ci hanno rimesso poco visto il tempo inclemente. Per la verità anche sabato non è stato granché, però alle 8 ci siamo trovati lo stesso. C'erano Matteo, Cristina, Luca, Domenico, Alberto, Stefano F, Giovanni e Federica. Doveva arrivare anche Matteo N ma è si preso tardi e ha "perso" il treno. Al decollo di Bielli il vento passava da nullo a dietro e solo poco prima delle 9 Domenico è partito mentre il secondo, Stefano, ha dovuto aspettare fino alle 9.20 (nel frattempo Domenico era già partito per tornare su con Matteo N). Sono seguiti nell'ordine Giovanni, Matteo, Alberto, Federica che sbagli decollo e per fermarsi scava un fosso in decollo, Cristina (che corre un po' e poi tira su il carrello, tanto la vela si arrangia!), Luca e finalmente Federica. Tocca quindi di nuovo a Domenico che parte tutto a destra (ma proprio tutto!), sfiora un po' di piante e infine esce. Non è certo un buon prologo per Matteo N che è al primo volo. Infatti un po' il vento, un po' la tensione gli fanno sbagliare ben due gonfiaggi. Il nostro però non si perde d'animo e al terzo tentativo fa un decollo impeccabile. In volo ha qualche problema a entrare nell'imbrago ma tutto fila liscio. Buoni tutti gli atterraggi. Unica eccezione Cristina, ti pareva... Stavolta la guido da cima a fondo proprio per evitarle ogni tensione e dimostrarle con i fatti che se fa come le sto ripetendo da tre mesi atterra sicuramente meglio. Lei esegue tutto per filo e per segno, gli otto sono un inno alla perfezione, virata di entrata buona, allineamento ok. Poi scatta il raptus: dà un colpo di freni a 5 m da terra, rialza le mani e rifrena mentre in pendolata batte col culo per terra. Sulle prime rimango basito, ma come? era tutto ok... le avevo appena detto di restare ferma... non ho neppure fatto in tempo ad aprire bocca che aveva già fatto tutto... dopo 2 secondi per riprendermi la sotterro di rimproveri, tanto ce l'ho lì comoda e non protesta neppure! Visto che il vento su continua a fare le bizze decido per una pausa e facciamo un salto a Marostica per una brioche, mentre Alberto e Stefano recuperano le auto con Luca. C'è anche Aldo, da poco dimesso dall'ospedale, che è venuto a fare un saluto ai "suoi" ragazzi. Matteo N ha la faccia di uno che non è lì, si sarà perso tra le nuvole? Alle 12.30, al ritorno in atterraggio, mancano Alberto, Luca e Domenico che, vista la giornata grigia, hanno deciso di tornare a casa prima. Poco dopo le 13 Giovanni è il primo a decollare da Brombe, dove il vento è un po' migliore. Seguono Matteo, Federica, Stefano, Cristina (che stavolta ascolta un po' di più) e Matteo N. Quest'ultimo, come previsto, dimostra un buon feeling con l'aria: fa subito bene i wing over e i 360°. Imposta addirittura parte dell'avvicinamento a 8. Mentre finiscono di ripiegare arriva anche Fiorenzo. Le condizioni sono buone e riescono così tutti a fare un terzo giro, eccetto Matteo N che deve scappare a casa. Poco dopo che sono saliti arriva anche Ale S che però è venuto in pratica solo a vedere "Non vale la pena sporcare la vela per fare solo una planata" sono le sue testuali parole... Cristina, finalmente e incredibilmente, atterra come si conviene a una signora! Chissà che ora che ha rotto il ghiaccio abbia capito "il trucco" e lo ripeta anche prossimamente. Sono le 16 quando ci salutiamo.
Fino a venerdì i ragazzi hanno chiamato preoccupati per la pioggia battente. Sabato erano più che contenti per una splendida giornata di sole. Ritrovo alle 8.30 a Valle S. Floriano. C'erano Stefano T in una inedita uscita di sabato, Matteo N che deve darci dentro e poi Stefano F, Matteo U, Giovanni, Alberto, Domenico ed Efrem dotato di super videocamera su casco (ha preso un casco apposta ora che il suo lo ha verniciato). Mancavano le ragazze :-( mentre Ale S è arrivato più tardi, saltando così il primo giro che è stato buono per tutti: Stefano T è partito un po' (tanto) di traverso sulla sinistra, Stefano F ha abortito un decollo, come pure Matteo N che aveva una vela nuova. Incredibili tutti i decolli di Giovanni, secondo me ha mandato un sosia creato in laboratorio appositamente per decollare (teoria confermata dal fatto che invece al primo atterraggio ha fatto splash, finendo in una parte del campo sommersa da 10 cm d'acqua). Alberto continua a partire leeento, contento lui... Per il secondo giro, come detto, si è aggiunto anche Ale S, che ha volato senza radio. Sembrava che le condizioni dovessero migliorare da un momento all'altro e permettere un po' di termodinamica e invece anche il secondo round si è risolto in un nulla di fatto. Solo Matteo N lo ha sfruttato un po', perfezionando i wing over e provando le orecchie. Un po' di casino con i nomi perché, nel rimescolamento dei decolli, a un certo punto erano in volo in quattro: due "Stefano" e due "Matteo". Per evitare di fare confuzione ho spento la radio :-)) Il terzo giro ha permesso un po' più di sostentamento, ma senza grossi exploit. Solo Matteo U, che è stato l'ultimo a partire, è riuscito a fare quasi mezz'ora di volo, senza però mai superare la quota del decollo. Peccato poi che abbia fatto un avvicinamento che mi ha lasciato un po' perplesso. Poi mi ha spiegato e ho capito. Efrem ha volato con la videocamera, sperando di riprendere delle belle scene, magari anche il decollo dall'alto, invece credo abbia preso solo il torcicollo visto quanto pesava quel coso. Ci siamo salutati verso le 13.30. Domenica tutto finalmente era ok: si poteva andare a Feltre! Prima però una sana lezione di teoria tanto per svegliarsi e poi, alle 10.30, puntuali, tutti in auto per la gita del giorno. Rispetto al giorno prima mancavano Alberto, Stefano T e Matteo U ma c'erano le ragazze, cambio vantaggioso direi. Doveva esserci pure Fiorenzo ma era stanco, ha dormito un po' e ci ha raggiunto a destinazione. Lì abbiamo trovato anche Luca, che però era con sua figlia Anna ed è quindi solo venuto a vedere. Appena arrivati il monte Avena era parzialmente avvolto da una nube. Si poteva volare ma andando ad atterrare ad Arten. Fortunatamente (ma era ampiamente previsto) nel tempo impiegato per spiegargli l'atterraggio (più del previsto perché qualcunA era distrattA) il cielo si è spalancato. Il tempo di salire in decollo e vedere com'è la situazione e, verso le 13, iniziano i decolli per l'unico volo previsto. Per la prima volta da inizio corso li osservo decollare e lascio a loro l'atterraggio. Il campo di Feltre permette questo e altro viste le dimensioni e l'assenza di ostacoli significativi. Il primo a partire è Domenico. La mania della videocamera deve essere contagiosa perché anche lui si è presentato con un casco "modificato"... Buono i decollo. Lo segue Matteo che parte con un po' troppa foga e parte un po' dondolando. Avviso quelli rimasti di tenere conto della pendenza del decollo per dosare la corsa: devono accelerare progressivamente. La terza è Cristina, sono proprio curioso... Gonfia, si sposta sotto la vela, corregge un po' ed è per aria... Però... Peccato per l'atterraggio un po' corto. Federica sembra voglia spaccare in due la vela nuova, forse vuole essere sicura che la regga... Il gonfiaggio è buono ma non vede l'ora di partire e difetta un po' nel controllo, partendo in diagonale rispetto alla direzione "normale". Giovanni conferma anche da vicino quanto fatto vedere da lontano: gonfiaggio controllo e corsa sono da manuale, malgrado non avesse aperto nel posto migliore. Stefano F parte quasi di sorpresa (dice che non voleva disturbarmi!). Buono. Efrem fa un primo tentativo alla francese (con videocamera e tutto) ma lo devo fermare: aveva deciso di correre verso i pini e "sperare"... Al secondo tentativo si sposta appena un po' sulla sinistra e corre al rallentatore, rischiando così un invito alla cena degli "impezzati". Ale C parte alla francese. Era un po' incerto e voleva solo fare un "pre-gonfiaggio", ma a metà dell'opera, vedendo che la vela sale bene, esclama "Va be', 'ndemo!" si gira e decolla. Ale S prova anche lui un paio di volte ma ha bisogno ancora di un po' di esercizio, così si gira e parte normale. Fiorenzo parte con un piccolo nodo, che però non gli dà nessuno fastidio durante il volo. Ci sarebbe tempo per un altro giro ma, mentre gli ultimi atterrano e da sopra io sto valutando la situazione, si vede nettamente arrivare da ovest la perturbazione che la meteo dava per la sera, così, visto che c'è solo un'auto da recuperare, la porto giù e ci troviamo con i ragazzi alla birreria Pedavena per un sano spuntino (più pranzo e cena insieme, per la verità...). Stavolta quello più contento credo di essere io: i ragazzi (e le ragazze) hanno dimostrato di essere pronti e soprattutto abbiamo passato una domenica diversa, in un bel posto, dove ci è scappato un voletto e una sana "pausa" dopo volo. Sono circa le 16.30 quando ci salutiamo. Con qualcuno ci rivedremo direttamente all'esame... |
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