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Agosto

Aggiornamenti: 12/8, 26/8, 3/9

Dopo la delusione per il mancato volo di sabato scorso, comincia alla grande il secondo mese di corso: venerdì sera a teoria c'era... SOLO CRISTINA, che non aveva letto della cancellazione causa scarse adesioni... Abbiamo fatto una lezione ad personam (del resto ne aveva bisogno e comunque... io segno!)

Sabato mattina alla 8 erano poi previsti i voli ma non si è vista anima viva... Proprio alla grande!

Ho approfittato della inaspettata inattività per fare il biposto a Domenico prima e Alberto poi. Alla fine il primo voleva farne subito un altro perché a suo dire era durato poco, il secondo invece è atterrato con un po' di "affanno" causa due termichette incontrate sul nostro cammino.

Alle 10.30 ci siamo trovati per il campetto (dopo una salutare innaffiata alla fontana causa caldo torrido). C'erano: Alessandro C e S, Michele, Stefano, Alberto, Domenico, Luca ed M. Sopra c'era un caldo infernale, non una nuvola, vento schizofrenico. Prima di cominciare li ho avvisati: "Fa caldo e voi siete quasi pronti, fatene pochi ma buoni che ce ne andiamo in fretta!!" Mi hanno preso in parola, ma solo a metà: i tentativi li hanno fatti bene, ma di farne pochi neanche a parlarne!! Dovrò controllare cosa mettono nelle bottiglie di acqua... il doping va combattuto alla radice :-))

Nulla da segnalare sul campetto, ormai come dicevo sono pratici e le "grandi cazzate" ora le riservano per i voli... ahimè!

Scendendo ho volato con Stefano. Siamo decollati poco prima delle 15 e non si riusciva a scendere, proprio non ci lasciava scendere. Il "malcapitato" ha "dovuto" fare un volo di mezz'ora. Com'era dispiaciutoooo...

Domenica mattina, appuntamento alle 7.30. Stavolta ci sono. Ale C e S, Michele, Stefano, Alberto, Domenico ed M. Si sale al decollo sud, io volo con Luca. Il primo ad aprire le danze è M, che decolla verso le 8.20 e atterra in mezzo al campo alle 8.29 felice come una Pasqua. Essendo al primo volo i decolli avvengono solo una volta che l'allievo precedente è atterrato. Così alle 8.30 decolla Alberto. Il programma di questo volo è semplice: prova di velocità, qualche virata di 90 e 360 ° e l'avvicinamento a 8. Finora tutto bene. 8.40 parte Domenico. Il primo tentativo viene abortito causa un nodo. Gli riaprono subito la vela e prima di rendersene conto è già bello che partito e atterrato... Subito dopo è la volta di Ale C, primo inconveniente: fa fatica a sedersi e rimane mezzo dentro e mezzo fuori dall'imbrago, molto sbilanciato in avanti. Il programma di volo non ne risente, ma certo non è la posizione più comoda per volare. Alle 9 decolla Stefano. Nel frattempo sono arrivati un paio di ritardatari: Fiorenzo e Giovanni. Gli do il materiale e li mando su di corsa che la giornata si sta svegliando. Il volo di Stefano fila via liscio, parte quindi Michele. Secondo inconveniente (con tanti primi voli in una sola lezione, volete che Murphy non ci metta lo zampino?). La radio non funziona (si scoprirà poi che il jack dell'auricolare si è allentato e non fa bene contatto). Dopo aver inutilmente cercato di parlargli via radio, passiamo alla procedura di guida a vista, che gli ho spiegato "se la radio non funziona, tanto non capita!".

Lui esegue puntuale tutte le indicazioni. Io lo faccio entrare un po' alto, c'è un po' di ascendenza sull'atterraggio e arriverà lungo, nel campo dopo l'atterraggio, ma non fa niente... Lui mi passa sopra, è bello allineato, perfetto... Poi si volta verso di me, io gli faccio cenno di proseguire ma lui, inspiegabilmente, inizia a virare a destra per tornare sui suoi passi. Fortuna vuole che fa una virata ampia e non pendola e soprattutto che il vento sia debolissimo. La quota però è scarsa, dopo 180° si ritrova allineato sul campo di mais col vento dietro! Io già mi figuro la scena: uno zampillare di chicchi mentre lui ara nuovamente il campo... invece è bravo, e fortunato, atterra di fianco al mais con una piccola strisciata. Solo uno stabilo finisce sulle piantine (2 metri e 20!).

Ok, abbiamo il primo scoop del corso. Non faccio neppure a tempo ad augurarmi che sia anche l'ultimo che decolla Ale S. Inizio a guidarlo e sulle prime mi pare che ascolti ma quando inizio a chiedergli di virare lo fa con estrema lentezza. Significa che mi sente, faccio la verifica "muovi le gambe". OK. Allora è un problema di volume... Alzo il tono ma non succede nulla. Gli ultimi 200 m gli urlo quello che deve fare e in qualche modo mi ascolta pure ma ora si è agitato e pensa solo a mettere i piedi a terra. Stiamo facendo l'ultimo otto, ancora qualche istante e gli dico di entrare... invece lui anticipa la virata, entra alto, va dritto come un fuso e si ferma giusto davanti alle vigne (e al mais di Michele) tra una montagna di carne che gli fornisco gratis via radio per il freezer di casa. Tutto bene ma la vela ha passato la vigna e c'è da lavorare un po' per liberarla.

Ora tocca a Fiorenzo, sono le 9.30 passate e malgrado l'ora la giornata sembra già tirare un po'. Non una bella cosa per un primo volo. Invece il ragazzo si comporta egregiamente, fa tutto quello che gli dico (a un certo punto gli dico di fare un 360°, mi dimentico di dire basta e lui continua a girare, neanche fosse in termica). Atterra vicino al bersaglio. L'ultimo a partire è Giovanni. Anche per lui tutto regolare, ma che fatica farlo virare, credo di averne fatta più io a convincerlo che non avrebbe rotto i cordini che lui a tirare il freno... Atterraggio: gli dico di dare velocità. lui alza le mani, gli dico "frena" e lui si appende alle bretelle (tipo Loris del corso prima) c'è ancora un metro e faccio a tempo a urlargli "FRENA", solo allora si scanta e abbassa le mani: tocco da manuale. Voglio sottolineare il fatto che i ragazzi, una volta giù, si sono aiutati a vicenda per ripiegare le ali. E' una cosa che non capita spesso, men che meno se non sono io a dirglielo. Invece questa volta si sono mossi spontaneamente. Sono dettagli importanti.

Dopo i voli: teoria! Oltre ai novelli "pulcini" ci sono anche Elena e Giulio. Dopo due ore sudate (in tutti i sensi) ci facciamo una meritata pastasciutta, poi scorta di acqua fresca e poco prima delle 14 siamo in campetto. Anche oggi il caldo è tanto ma ce ne facciamo una ragione. Sono venuti anche un po' dei ragazzi che hanno già volato, vogliono perfezionare alcune cose, bene. Il vento è un po' capriccioso ma ci fa fare il lavoro previsto e alla fine anche Luca e Giulio vengono "promossi", stasera volano!

Verso le 16.30 ci avviamo in giù, 2 km e finiamo in un ingorgo che neanche Milano quando piove con lo sciopero dei mezzi... a Campo Croce c'è un festa e, complice anche il caldo, c'è un pacco di gente e auto parcheggiate ovunque. Più di mezz'ora per fare 500 m, un incubo...

Comunque arriviamo in decollo fin troppo presto. In aria c'è parecchio traffico (pure lì!) e soprattutto le condizioni sono ancora un po' forte. Bisogna aspettare un po'. Il primo decollo è alle 18.20: Fiorenzo. Aveva detto che al mattino aveva ballato troppo, e ora parte per primo... mah. Comunque malgrado le ascendenze l'aria è liscia liscia. Atterraggio ok, avvicinamento a C stasera. Il secondo è Ale S che, ancora carico di carne dal mattino stavolta ascolta perfettamente. Prove di beccheggio, inversioni di rollio, qualche 360 e avvicinamento a C. Da manuale. In decollo c'è ancora un po' di traffico, bisogna aspettare il proprio turno. Parte Ale C. Ha una vela diversa e gli ho detto di andarci piano con i comandi, almeno all'inizio. Mi prende in parola, anche un po' troppo... Buono l'atterraggio: dopo il C fa un mezzo otto perché è un po' alto, tutto ok. Segue Matteo. Anche per lui stesso programma, avvicinamento ok. Al momento del finale perde un po' la direzione e finisce per atterrare sul piccolo terrapieno che divide in due, per lungo, l'atterraggio. L'impatto è in contro pendenza e per un attimo temo che si sia fatto male. Rimane infatti a terra tenendosi una gamba. Invece ha preso solo una botta ad un ginocchio già un po' malandato di suo e prima di muoversi voleva "verificare". Nel frattempo è partito Michele (sono al secondo volo e l'intervallo tra i decolli è stato un po' accorciato). Stavolta la radio funziona ma ho perso un po' di tempo per vedere Matteo così mi limito a fargli fare un po' di beccheggio e qualche blanda inversione di rollio. Non c'è spazio per altro. Avvicinamento a 8 ed è giù. Certo che è un po' sfortunato 'sto ragazzo... Il vento oltretutto sta girando da nord e arriva con un refolo da dietro. Chissà quando riuscirà a fare un volo "regolare"...

E' il turno di Giovanni, mentre rimangono ormai solo Luca e Giulio che devono essere "battezzati". Anche stasera il nostro non sembra intenzionato a fare molta fatica sui comandi e gli vengono delle virate da 747... A furia di insistere (che sudata!) gli ultimi due 8 gli vengono un po' più discreti. Buono l'atterraggio, certo migliore del mattino. 

Tocca ora a Luca, il vento comincia a scarseggiare. Gonfiaggio buono ma subito dopo abbassa troppo le mani, la vela spancia e non gli rimane che fermarsi prima dei rovi. Giulio, che era pronto dietro, prende mentalmente nota dell'errore e, sia pure con un comprensibile timore, gonfia deciso e fa una bella corsa potente. Stacco ok. Sono le 19.20, le condizioni sono calate davvero brutalmente. Volo regolare e atterraggio buono. Luca fa un altro tentativo ma il vento ora è leggermente da dietro e non c'è proprio verso, gli tocca rinviare alla prossima e scendere in auto. A qualcuno doveva toccare...

Gianantonio, che è lì, gli chiede la vela visto che ormai è aperta: "Giù si piega meglio!". Ok. Ma anche lui è costretto a rinunciare dopo due tentativi a vuoto. Alla prossima, magari riusciamo a far volare pure le ragazze...

 

Sabato 9 il ritrovo è alle 13 per il campetto (12.50 in realtà ma sono arrivato tardi...). Praticamente mancano solo le ragazze ma di loro c'è solo Cristina perché Federica è in vacanza ed Elena non si è ancora rimessa dalla caduta mentre faceva jogging. In compenso ci sono Giulio e Matteo, Giovanni, Domenicae sul tardi arriva pure Efrem. Il vento è un po' bizzoso e come al solito ultimamente fa un caldo boia. Visto che posso "mi concentro" su Cristina e, sebbene ci credessi poco pure io, alla fine arriva a un punto tale che non posso che "passarla" ai voli alti. Gli altri fanno un po' di tentativi sia dritti che rovesci per migliorare un po' la tecnica, e poi Efrem a rigor di termini deve ancora "volare"... Alle 17 ripieghiamo e andiamo al decollo sud dove ci raggiungono gli altri. Le condizioni sono buone, io faccio un biposto e li aspetto giù. Alle 18.30 parte per primo Domenico. Volo regolare, proviamo ancora i 360° e introduciamo il beccheggio e le invesioni di rollio. Prima che atterri Alberto è già in aria, stesso programma cneh per lui. Poi il vento in decollo ruota da ovest e ai ragazzi non rimane che trasferirsi all'altro decollo, dove il vento è perfetto. Il primo a partire, proprio da dove aveva lasciato qualche giorno fa, è Efrem che parte bene ed esce bello alto sull'atterraggio. Primo volo regolare. Tocca quindi a Giovanni, che prova (almeno credo!) il pilotaggio con le bretelle posteriori. Gli raccomando infinite volte di andarci calmo e tirare poco ma, come vedrete la domenica, forse ha fatto confusione... Stefano è al secondo volo mentre Matteo al terzo. Stesso programma e buono l'atterraggio. Matteo, non si sa se per sbaglio o apposta, atterra (bene) di nuovo sul terrapieno, nello stesso punto di domenica scorsa, forse per esocizzarlo... Seguono Alessandro S che ascolta perfettamente e Giulio che invece è un po' sordo e ritarda anche di parecchio le varie manovre. Alle 19.40 è finalmente il turno di Cristina. Decollo ok, manovre in volo ok ma, come capita sempre alle ragazze i problemi si vedono in atterraggio: vira, si allinea, si alza in piedi, NON FRENA e si cappotta in avanti con un doppio carpiato. Complice la siccità alza un polverone da paura da cui però riappare tutta sorridente (vedi foto). Ok, andata. Alessandro C sbaglia ben due volte prima di partire, mentre Fiorenzo se la cava un pochino meglio. Ok i voli. Mentre riponiamo il materiale noto che Giulio e Matteo hanno il pettorale dell'imbrago completamente aperto. Gli chiedo se hanno volato così e mi rispondono di sì! Ci credo che ci andavano piano con le virate, la sensazione deve essere stata "da mare agitato"... Un salto al Tilly's a reintegrare i liquidi poi, con quelli che rimangono a dormire, andiamo pure in agriturismo a mangiare.

Domenica mattina ci troviamo presto, alle 7.30: sono in programma 2 voli se ce la facciamo. Sono velocissimi: alle 8.20 Matteo è già in volo. Dobbiamo provare le orecchie ma non riesce a sganciare il bottone automatico della bretella apposita! Pazienza, riproveremo. Alessandro C dimostra già un buon feeling con l'aere: a una vela molto diversa dalla precedente ma fa subito bene sia i wing over che le orecchie. Anche Giovanni ha invece problemi. Non è sicuro di quale tirare ("questo è delle A, ma questo è più esterno!") così rinuncia. Efrem fa bene anche il suo secondo volo, mentre Cristina sbaglia la prima partenza e così parte Domenico. Deve essere una mattinata sfigata (oppure hanno dormito male): appena decollato sente bene, poi "un buco" di 300 metri di dislivello (però in decollo mi sentivano lo stesso), poi la radio riprende... Misteri dell'etere. Cristina toppa anche il secondo tentativo, chissà se è colpa della vela differente o per il vento molto più scarso di ieri... Partono quindi Alessandro C, Stefano e Fiorenzo. Solo quest'ultimo ha qualche problemino a fare le orecchie, forse dovuto alla vela particolarmente "in pressione". Gli altri ok. Giulio, che segue, si deve ancora svegliare bene e, sebbene abbia una vela decisamente più incline a virare di quella del giorno avanti, le curve gli vengono ancora più piano: è un esteta, gli piace gustarsi ogni momento con calma, peccato che così facendo la calma la fa perdere a me, specie quando è vicino a terra... Alle 9.30, al terzo tentativo, Cristina alla fine decolla. Buono il volo in cui dimostra di non aver paura a tirare i comandi (leggi: li tira fin troppo!). Atterraggio un po' lungo causa qualche bolla di termica che inizia a staccare dal nostro riarso atterraggio. Per evitarle un tuffo nel fosso asciutto la faccio stallare un pochino alta.

I primi a decollare, già tornati su, sono belli che pronti così, senza por tempo in mezzo, diamo il via al secondo round. Tengo giù solo Cristina che si troverebbe a decollare dopo le 11, non una bella cosa per un terzo volo... Alessandro S è invece al quinto, è ora di un breve ripasso delle manovre: tutto ok. Dopo di lui decolla Efrem che invece prova il pilotaggio con le posteriori oltre a qualche altro wing over. Matteo ripassa pure lui e così ha modo di andare un po' a zonzo per conto suo. Domenico stavolta è dotato pure di auricolare (nel caso fosse un problema di volume) ma "il buco" si ripresenta... Buoni decollo e atterraggio, ma di fare manovre in volo manco per sogno... riproveremo c'è ancora un sacco di tempo... Stefano e Alessandro C si comportano bene, eseguendo tutto il programma previsto. A Giovanni invece è rimasto l'imprinting di ieri "tira poco" perché sudo sette camicie per fargli fare un 360°. Mi hanno detto che in decollo, dove non era rimasto quasi nessuno, il "pubblico" si è affollato attorno alla radio per seguire la cronaca delle sue gesta... Con queste premesse sperare che gli venissero le orecchie era pura utopia, e infatti non ha neppure increspato il bordo d'attacco. Le uniche virate un po' decise sono state le ultime due così, oltre a rischiare un travaso di bile, mi sono pure venuti i capelli dritti... Alla fine è andato ovviamente tutto bene però l'ho preso da parte e tra una bastonata e un tocchetto (piccolo) di carota gli ho rispiegato da capo quanto e come può tirare i freni. Fiorenzo ha fatto invece tutto per bene mentre Giulio, alla prospettiva di un volo un po' "sheckerato" (erano ormai le 10 passate da un pezzo) ha preferito recuperarsi la macchina.

Il caldo infernale, e soprattutto l'assenza di allievi relamente bisognosi, mi ha fatto optare per la soppressione del campetto pomeridiano, così ci siamo ritrovati alle 17 in atterraggio per i voli serali. C'era anche Stefano T che, trovandosi a "passare di là" ha pensato bene di fermarsi e chiedere se per caso mi avanzava una vela... Teoricamente non ce l'avevo ma Giovanni non si è presentato, così gli ho passato la sua. Inutile dire che 50 secondi dopo che erano partiti per salire il nostro è arrivato dicendo "e io?"... Gli ho detto di aspettare: dopo il primo volo gli ridavo "la sua" vela e saliva per il secondo giro. Purtroppo però in decollo (e pure in atterraggio per la veirtà) c'era un vento da ovest piuttosto sostenuto, così i ragazzi hanno dovuto attendere a lungo prima di poter partire. Visto che la cosa si faceva lunga Aldo ha gentilmente messo a disposizione la sua vela e così Giovanni è andato su subito. L'attesa è stata davvero lunga e infatti il primo decollo, quello di Stefano T, è stato solo alle 19. Si era messo la radio dentro per la maglietta, all'altezza dello stomaco. Non so se contava di sentirne le vibrazioni, ma mi sono dovuto limitare a guidarlo in atterraggio, manovre nisba! Lo hanno seguito Alessandro S e Fiorenzo che hanno fatto un volo solitario, con assistenza solo in finale. Dopo di loro un altra prima: Luca, dopo la delusione di domenica scorsa finalmente stacca i piedi da terra. Volo senza guai. Una volta giù in compenso aggroviglia in modo incredibile i cordini al punto che Tiziano gli dà gentilmente una mano e nonostante questo ci mettono almeno un quarto d'ora a venirne a capo. Tocca quindi a Matteo. In finale gli dico che lo lascerò stallare da solo ma lui non afferra e aspetta il mio "frena tutto!" che non arriva... A un metro da terra, vedendosi veloce, decide in proprio: un po' basso ma discreto. 

Efrem, che vola una vela un po' grande, imposta gli otto a rovescio. Lo correggo e, tanto per venirgli un po' incontro, chiedo a Caterina, che lo precede, di fare un po' di orecchie per lasciargli spazio. Giovanni dimostra di aver capito il concetto: le virate ora gli vengono discrete, i wing over almeno si vedono e, miracolo, gli riescono pure le orecchie. Al primo tentativo per la verità le molla prima di subito. Gliele faccio rifare e tenere per un po' e stranamente mi ascolta... L'avvicinamento è un lungo giro campo inseguendo il vento che gira e sfuggendo al traffico che lo insegue! Gli specifico più volte che quello NON è un avvicinamento standard, vedremo la prossima volta se mi ha ascoltato :-))

Cristina ha di nuovo la vela di ieri e parte al primo colpo! Buono il volo, in atterraggio inizia a frenare prima che glielo dica e così la pendolata finale gli viene male e atterra un po' veloce, di nuovo col sedere. La tranquillizzo: per atterrare in piedi le ragazze ci mettono sempre un pacco di tempo... Giulio finalmente si dimostra pimpante e si fa un bel voletto, con tutte le manovre al loro posto. Stefano invece rinuncia perché la sera ha un impegno e deve recuperare l'auto di Giovanni, con cui è venuto su. Certo che se quest'ultimo arrivava puntuale era meglio... La giornata finisce qui, ci rivediamo il 23, dopo il ponte di Ferragosto.

 

Dopo la pausa di ferragosto, che è proprio "volata" in tutti i sensi, rieccoci di ritorno, già con il bisogno di andare in vacanza di nuovo...

Sabato 23 solo voli, in campetto sono rimasti in pochi, così ne approfitto per un giro in bici. Ad ogni modo alle 17.30 ci troviamo giù e li mando al decollo ovest (o ci sono andati da soli, non ricordo benissimo). Alle 18.25, dopo aver aspettato che le condizioni diventassero quantomeno accettabili, decolla Matteo. Ormai hanno superato la prima fase e ora si tratta di acquisire un po' di confidenza. Così li lascio volare da soli, tenendoli d'occhio solo per l'atterraggio. Nulla da segnalare. Segue Stefano T, che ha confermato la presenza con un'ora di anticipo ed è stato fortunato a trovare la vela. Dopo di lui Giulio che prova le orecchie. Un po' di difficoltà all'inizio ma poi riesce bene nell'impresa. Purtroppo lui e Stefano arrivano giù un po' troppo vicini ed è davvero difficile guidarli simultaneamente evitando che uno segua i comandi dell'altro e che si avvicinino troppo tra loro. Mentre sono impegnato Cristina ed Efrem ciccano un decollo a testa. Solo dopo un po' finalmente parte Efrem, seguito a ruota da Michele. Il primo lo lascio da solo ma anche stavolta inizia gli otto a rovescio e lo devo correggere. Michele invece prova il pilotaggio con le bretelle posteriori con discreti risultati. Le orecchie gli vengono un po' meno bene ma siamo in anticipo sul programma. Finalmente, poco prima delle 19, parte la Cristina. Dovremmo fare le orecchie anche con lei ma non sono molto ottimista, le ragazze hanno sempre problemi con questa manovra... invece le vengono al primo colpo! Sono "colpito" anch'io e così le lascio il pomeriggio libero, pardon il resto del volo. Avvicinamento ok ma anche stavolta non ne vuol sapere di frenare e arriva di corsa, però IN PIEDI! Davvero straordinario. Alberto che segue è solo al terzo volo ma fa quasi tutto l'avvicinamento da solo, dopo avere provato il previsto pilotaggio con le bretelle. Alessandro C invece ha bisogno ancora di qualche consiglio ma migliora in fretta. Su Fiorenzo ancora nulla da segnalare, invece Domenico si siede appena partito ancora una volta affondando ben bene i freni, chissà che una volta o l'altra non gli riesca pure di fare un looping appena partito... Giovanni al contrario ha il fondo corsa dei freni all'altezza delle ascelle! In volo può anche andare bene ma quando si tratta di frenare in atterraggio gli rimangono sempre quei 30/40 km/h di avanzo...

Domenica mattina ritrovo abituale alle 7.30 con l'intezione di fare due voli. Ci sono: Efrem, Giovanni, Matteo, Domenico, Stefano F, Fiorenzo, Alberto, Giulio e Cristina. "In visita" ci sono pure Enrico e Giovanni (con moglie-fotografa al seguito) del corso precedente. Si sale al decollo sud. Il primo giro si svolge regolarmente: Efrem parte al primo colpo, Domenico non strapazza i freni, Alberto prova le orecchie, Giovanni usa i freni e così via... Solo Cristina ha ancora qualche problema e ci mette un po' per partire, del resto la caviglia le fa ancora un po' male e fatica a correre. In avvicinamento mi ascolta e va tutto bene, peccato solo che in finale decida per conto proprio di frenare quando è ancora troppo alta. Non posso che dirle di mollare: la vela pendola e la successiva frenata non riesce a rallentare più di tanto... un polverone! Comunque è un atterraggio "dei suoi". 

Avanza un sacco di tempo e così tornano su alla spicciolata. Il primo a partire per i secondo volo è Domenico, visto che ora i voli sono abbastanza comincio a lasciarli anche un po' sul costone a cercare le prime termiche del mattino. Lui è fortunato, tanto che atterrerà dopo quasi 20 minuti, non male. Matteo che è partito dopo di lui atterra prima ma lo fa alla grande, in totale autonomia senza un fiato da parte del sottoscritto. 

In sequenza volano anche tutti gli altri tranne Cristina. Non stanno su come Domenico ma non si può mica avere tutto subito, no?. Efrem stavolta imposta gli otto dritti e non solo: atterra in silenzio radio, che cambiamento! Pausa al Tilly's in attesa della Federica che deve completare il campetto e poi saliamo. In principio su il vento dritto e il cielo coperto rendono l'atmosfera piacevole. Federica fa le sue prove mentre Stefano, Giovanni, Giulio e Matteo fanno invece esperimenti di stregoneria... Anche Cristina vorrebbe fare qualche corsa, ma zoppica a camminare e glielo vieto! Verso le 13 esce il sole, il caldo si fa opprimente e così alle 14 siamo a Campo Croce con le gambe sotto al tavolo... Nell'attesa del cibo Matteo e Giulio si sfidano pure a calcetto. Il risultato? Non lo so. Alle 17, come previsto, ci troviamo tutti giù in atterraggio, volerà anche Federica. Ci sono: Luca, Alessandro C, Fiorenzo, Matteo, Michele, Efrem, Giovanni, Cristina, Giulio e Stefano. Un bel gruppo, non c'è che dire.

Purtroppo su le condizioni sono forti e bisogna aspettare. Qualcuno suggerisce che forse a ovest la situazione è migliore. Li sconsiglio ma visto che hanno tempo fanno un salto a vedere. Come previsto di partire da lì non se ne parla e tornano al decollo sud. Alle 18.25 Luca è in volo. E' il suo secondo "giro in giostra" percui proviamo il beccheggio e qualche inversione di rollio. Ok l'atterraggio. Segue Alessandro C che lascio da solo salvo la guida in atterraggio. Quindi è il turno di Federica che, dirà poi, ha avuto 2 minuti di panico appena decollata, della serie "che c.... ci faccio qui!". A rallegrare la situazione la mia frase "Ora ti lascio in silenzio per un po', così te lo godi". E' una frase abituale al primo volo ma non credo che a lei abbia fatto un bell'effetto. Dopo comunque, facendo le manovre e vedendo che poteva davvero guidare la tensione si è sciolta. Ottimo l'atterraggio. Fiorenzo, che seguiva, è atterrato a C perché mentre scendeva è stato raggiunto e superato da Matteo che invece ho fatto atterrare a 8 per tenerli lontani. Michele ha riprovato le orecchie, resto del volo ok. Efrem continua ad atterrare da solo, direi che è messo bene. Giovanni abbastanza bene anche se è senza un po' "de briscolon" in atterraggio. Cristina, un po' preoccupata, partte invece bene e atterra meglio del solito, considerando che la avevo detto di rimanere seduta... Anche Giulio e Stefano hanno problemi di vicinanza e Stefano fa quasi un otto intero con le orecchie per distaccare un po' il compagno.

Federica, Luca e Matteo riescono a fare addirittura un altro volo. Federica è decisamente più rilassata e si diverte di più, specie quando facciamo le inversioni di rollio: certo che ci va giù pesante con i comandi! Luca prova il pilotaggio con le bretelle mentre Matteo lo lascio atterrare da solo: entra un po' alto e finisce in fondo al campo, proprio sul suo solito terrapieno. I pantaloni impolverati e l'orgoglio ammaccato sono gli unici danni. Sosta di relax al Tilly's, pizzetta e a casa!

 

Purtroppo il mese di agosto non si è chiuso bene, sia perché hanno fatto solo un paio di voli, sia soprattutto perché Giulio si è fatto male atterrando. Ma andiamo con ordine. Sabato mattina all'appuntamento sono in 7: Alberto, Matteo, Luca, Domenico, Fiorenzo, Efrem e appunto Giulio che per l'occasione è pure accompagnato dalla moglie, Maria. Si sale al decollo sud e il primo a partire, verso le 8.20 è Domenico. Con la maggior parte di loro siamo ai voli di "ambientamento", fatte le manovre ora devono prendere un po' di confidenza volando senza troppi interventi da parte mia, eccetto l'atterraggio. Seguono quindi velocemente anche Matteo, Giulio, Filippo che sta provando la vela nuova di Giulio. Atterraggi a otto con assistenza moderata o nulla. Quando tocca a Giulio mi chiede a gran voce (letteralmente) di fare l'avvicinamento a C di cui abbiamo parlato giusto la sera prima a teoria. Lo accontento ma fa i 360 un po' troppo vicino al campo, non c'è molta quota per farlo allontanare e così iniziamo il sottovento un po' bassi. La virata base avviene regolarmente e in pratica ne fa una di 180 ° data la quota. Al momento del contatto è ancora un po' veloce per la virata ma la cosa non è eccessiva, ne fanno di mooolto peggio. Il vero guaio è che, invece di atterrare facendo un paio di passi, arriva a piè pari strisciando sul terreno. Forse prende una buchetta, forse una zolla, fatto sta che il piede destro si pianta e crack! Sento il rumore ma sul momento non ci credo spero che sia qualcos'altro, è stato un atterraggio solo leggermente pesante... Invece Giulio alza il braccio e afferma candidamente: "mi sono rotto!" Per tutto il tempo che ci è voluto perché arrivasse l'ambulanza e lo sistemassero non si è mai lamentato. Alla fine la diagnosi sarà frattura di tibia e perone. Sono ovviamente preoccupato per lui e quasi mi dimentico di Luca che, ignaro, sa solo che non stiamo facendo le manovre previste per i suo quarto volo... Lo faccio atterrare mentre chiamo in decollo per fermare le partenze. In volo c'è già anche Efrem. Giulio è proprio in mezzo al campo, vicino al bersaglio: proprio oggi dovevano diventare tutti così precisi? Li invito ad andare un po' lunghi o di lato e invece tutti atterrano lì intorno, ma guarda te... 

Mentre Efrem sta facendo il fiocco vedo uscire la vela di Fiorenzo. ... ... ... Chi legge da un po' questi resoconti sa già cosa è volato per l'etere, sorvoliamo... 

Alle 9.15, dopo che l'ambulanza ha portato in ospedale lo sfortunatissimo Giulio (che ha visto volare la "sua" vela e ora dovrà aspettare un po' per farci un giro) faccio partire anche Alberto che aveva atteso fino a quel momento. Ovviamente il secondo volo salta e accompagno Maria (che ha filmato tutto) in ospedale. La giornata, che era pure il compleanno di Fiorenzo, finisce così.

Malgrado tutto domenica mattina in 7 sono di nuovo lì: Matteo, Domenico, Cristina che ha la vela nuova, Efrem, Alessandro S, Fiorenzo e Stefano F. Il vento è moderato da est quindi si cambia decollo. Mentre i primi partono arrivano in atterraggio due ritardatari: Michele e Giovanni. Li mando su. I volo sono regolari dopo Matteo, che fa gli otto normalmente sulla strada, il vento rinforza ancora leggermente così gli altri fanno il "granchio" sulla vigna a ovest del campo. Cristina che come dicevo ha la vela nuova, stavolta ascolta perfettamente quello che le dico (continuavo a ripeterle "ascolta quello che ti dico", vorrei vedere...). Atterraggio perfettamente ferma, seduta ma ferma con la vela che le casca in testa (date un occhio alla foto). Per gli altri nulla da segnalare se non che Stefano forse non era in giornata perché ha abortito due decolli e poi, in atterraggio, ha quasi preso la vigna entrando davvero basso...

Il vento purtroppo però sta ancora rinforzando e ora che tornano su diventerà probabilmente troppo, così andiamo al Tilly's a fare colazione e vedere n VHS in attesa delle 10.30 per la teoria.

A metà lezione, verso le 11.30, sentiamo il tuono che brontola. Ma come, un'ora fa c'era il sole... Do un'occhiata fuori e la montagna è coperta da una nube nera. Azz... che velocità! La cosa peggiore però è che ci sono almeno 10 vele in aria e il più alto, a circa 800 m è Fabio "Falchetto" del corso precedente. La situazione non è bella. Interrompo la lezione per vedere se riesco a beccarlo per radio e dargli qualche dritta: in pianura il cielo è ancora sgombro basterebbe andare di là. In radio non mi sente ma in qualche maniera viene giù. Ad un certo punto l'ascendenza lo molla, segno che sta per piovere e che poi arriverà il vento, è una gara di velocità: arriverà per terra prima che rinforzi troppo? E' a 50 m quando inizia a piovere, goccioloni grossi così. L'aria è ancora calma, piatta. Lo vedo sparire dietro il condominio mentre vedo l'ala che si deforma mentre lui tira i freni per toccare terra. Due minuti dopo si scatena un nubifragio violentissimo...

Rientriamo, i ragazzi sono basiti dalla velocità e dalla forza della natura: "vedete di non scherzare con i temporali" gli dico, poi mi ricordo che ho lasciato i finestrini aperti...

Dopo teoria mangiamo una pastasciutta. Il campetto "normale" è saltato ma sfruttando il vento rimasto dopo il temporale andiamo in atterraggio delta per un po' di gonfiaggi alla francese, devo dire con buoni (stavo per scrivere ottimi ma mi pareva eccessivo) risultati. Giovanni si aggrega ma non tira neppure fuori la vela, facendo invece un po' di jogging. Dice che si deve allenare nella corsa... 

Verso le 18 il cielo è tornato limpido ma quello che più conta il vento è caduto. Vediamo un paio di ali in volo e tanto basta per organizzare le auto e salire. Il vento però non è adatto agli allievi e dopo un tentativo da parte di Efrem "Caramella" non coronato da successo i ragazzi riprendono le auto e scendono con quelle. Peccato.

 

teoria con temporale, pomeriggio campetti franc, sera prova di volo andata buca