Sembra incredibile ma ci siamo già
giocati un mese di corso. Forse sembra volato perché abbiamo fatto solo una
lezione a settimana.
Anche settembre continua su questa impostazione ma per motivi
diversi. Sabato 1 avevo un impegno e così l'unica lezione si è svolta domenica
2. In realtà le lezioni sono state due nello stesso giorno. Dalle 12 alle 15
chi era già venuto ad altri campetti e dalle 15.30 alle 18 chi era alla prima
lezione. Generalmente chi inizia si aggrega e basta, ma stavolta erano ben 6 i
"nuovi" e sarei impazzito a seguire gli uni e gli altri insieme! Prima
di salire, alle 10.30 ho fatto un biposto con Andrea. CHE ESPERIENZA! Non avevo
mai volato così veloce in parapendio (scusate ma non posso entrare nei
dettagli, il volo comunque si è svolto regolarmente). Alle 12 c'erano Aldo,
Giovanni, Endrio, Emiliano e appunto Andrea. In pratica dei vecchi mancava
Florence, che è venuta solo a vedere perché non stava bene. Giornata splendida.
Temperatura sui 25° + o -, vento dritto costante e abbastanza sostenuto.
Insomma, perfetto. Dato che non si volava bene a quell'ora, il campetto si è
affollato anche di piloti che volevano fare qualche gonfiaggio. Ad un certo
punto tra allievi, accompagnatori, piloti e curiosi saremo stati almeno in 20/25
persone, davvero insolito. Con queste premesse il campetto non poteva che andare
bene. Vediamo nel dettaglio: Aldo è migliorato ancora e ormai è a un passo
dalla fine delle sue fatiche come pure Andrea che, con la vela più grande, si
trova meglio. Ha avuto qualche difficoltà a raccapezzarsi all'inizio ma poi
andava bene. Ha ancora la tendenza a frenare troppo per partire. Giovanni sembra
ancora in guerra con la vela quando la gonfia. Tecnicamente è ineccepibile (bhè,
quasi...) ma non dimostra ancora abbastanza feeling da fare le cose con
tranquillità, senza azzuffarsi col para. Ancora una lezione. Quelli che invece hanno finito sono Endrio e
Emiliano (sarà la E?) Il primo aveva portato la famiglia e doveva fare bella
figura! Infatti non l'avevo mai visto impegnarsi così a fondo. All'inizio gli
ho dato una vela nuova e non si trovava. Visto che anche Giovanni, con quella
vecchia di Endrio, non sembrava molto a suo agio, gliele ho invertite e da
allora entrambi hanno cambiato marcia. Gli stacchi da terra a dire la verità
sono stati pochi ma, come gli ho sempre detto, a me serviva che imparassero
tutto il resto. Emiliano si è ritrovato tra le mani la vela del suo primo
campetto, che lo aveva spaventato per la quantità di cordini. Si è accorto di
aver imparato qualcosa quando ha visto che ora non ha alcuna difficoltà a
sbrogliarla. Lui era già a buon punto alla fine della scorsa lezione e questa
non ha fatto che confermare che è ormai pronto al grande salto. Alle 15 li ho
fatti ripiegare. In attesa che arrivasse la "seconda ondata" ho
sistemato l'emergenza di Fernando (quello della frasca del corso 2/2000) che è
passato a trovarci prima di partire per il viaggio di nozze (congratulazioni!!!).
Mentre sistemavo il tutto sono arrivati alla spicciolata: Massimo, Pierpaolo,
Marco, Sergio, Bruno e Orlando (ma ne manca ancora qualcuno). Ho distribuito a
tutti un po' di carta (tra moduli, dispense, libretti di volo, più o meno mezzo
chilo a testa!) e poi ci siamo avviati per la lezione. Al momento di chiudere
l'auto mi sono accorto che mi mancavano le chiavi... dove saranno... ero qui...
non mi sono mosso... saranno cadute in qualche sacca... vedremo più tardi se
saltano fuori... da qualche parte devono essere... non le ho certo perse nel prato
visto che ho aperto la macchina 6 minuti fa! Boh. La solita mezz'oretta di
spiegazione (a cui partecipano anche Mariano e Franco che inizieranno settimana
prossima) e poi si comincia. Il primo, per la cronaca, è Orlando, che non se la
cava neanche male. Il vento giusto dà il suo bel contributo e due ore dopo
quasi tutti hanno staccato i piedi di qualche centimetro. Non male come prima
esperienza, ma c'è ancora da lavorare (non potrebbe essere altrimenti). Tornati
alla macchina la svuoto, ma le chiavi non saltano fuori. Rassegnato, dopo diversi tentativi
riesco a chiamare casa che mi portino la copia. Sono le 18.30, Michele starà
aspettando giù per volare... pazienza. Verso le 19 proprio Michele arriva in
campetto, prima che mi spari gli grido da lontano che ho perso le chiavi. Poco
dopo, con la copia, riesco finalmente a ripartire. Michele fa comunque in tempo
a volare poco prima di un fiammeggiante tramonto. Deve essere stato un bel volo,
considerando che si vedeva anche la laguna di Venezia. Sono un po' stanco e,
recuperata la vela, filo a casa. Il tempo di entrare e squilla il telefono (il
cellulare si era scaricato in campetto provando a chiamare). E' Fernando... come
riconosco la voce intuisco... "Ciao Fabio... sono due ore che ti cerco...
le tue chiavi... nella mia tasca... te le riporto?". "NON CI PROVARE
NEANCHE!, sei in viaggio di nozze o sbaglio? Tua moglie non credo sarebbe
contenta e poi ho le copie, ci vediamo quando torni" Sono troppo contento
per averle ritrovate per fargli fare 200+200 km per riportarmele.
Ci
vediamo venerdì per la prima (affollata?) serata di teoria.
Effettivamente
venerdì erano in tanti, sebbene mancasse ancora qualcuno. Sabato alle 14 sono
in 7: Florence, Massimo, Aldo, Pierpaolo, Giovanni, Bruno e Andrea. Saliamo
subito. La giornata è bellissima ma in campetto ci aspetta una sorpresa: ci
sono le pecore! Per fortuna sono da una parte e non intralciano la lezione ma il
prato è ridotto a uno stato pietoso. Meglio, è un incentivo a controllare
meglio la vela... Neanche il tempo di dirlo e zac, Bruno fa un bello scivolone!
Il vento non è bello e constante come la settimana precedente (in quota c'è un
discreto vento da nord ovest) ma è comunque più che sufficiente a far staccare
tutti di qualche centimetro almeno un paio di volte. Andrea, con la vela GRANDE
che gli ho procurato non si trova, gli scappa continuamente davanti. Se la
scambiano lui e Massimo e subito le cose vanno meglio, anzi vanno proprio
benissimo tanto che con pochi tentativi mi convinco che è ormai pronto. Massimo
con quella nuova non si trova male ma in un'occasione si fa un po' prendere la
mano e rischia di disintegrare l'ovile (con comprensibile preoccupazione degli
"inquilini". Anche Aldo e Giovanni, a fine lezione, vengono promossi
al volo, anche se magari l'indomani faranno comunque una capatina in campetto.
Florence se la cava benone ma oggi non può correre, così bisognerà aspettare
un'altra lezione. Bruno, dopo il primo tonfo fa notevoli progressi come pure
Pierpaolo che al primo stacco resta incantato dalla nuova sensazione e quasi si
dimentica di frenare, in atterraggio (con le immaginabili conseguenze sul suo
abbigliamento...). Finiamo verso le 17.
Stasera ci
sono i primi voli di Endrio e Emiliano che, per l'occasione, vengono raggiunti
anche da Vittorio, appena tornato dalle ferie. Giovanni farà un biposto con
Zuffo. Salgono alle antenne verso le 18 ma il vento è storto. Dopo breve attesa
si cambia: decollo da ovest alle casette. Qui il vento è quasi perfetto e
comunque sufficiente per partire. In decollo, oltre ai "decollandi" ci
sono almeno altri 10 allievi, salite apposta per vedere. In atterraggio invece,
ad attendere, ci sono mogli figli e mamme. Anche per me è una situazione nuova
avere tanto pubblico, è emozionante. Vola per primo Giovanni (in biposto)
seguito subito da Endrio che sulle prime stenta un po' a seguire gli ordini
(forse non sentiva bene la radio, o forse sentire "ciao papà" lo
aveva un po' scombussolato). Poi però la tensione si scioglie e la seconda
parte del volo va meglio. Le ultime virate sono da manuale come pure
l'atterraggio. Sopra, Vittorio prova a partire ma sbaglia il decollo. E' un po'
arrugginito, ha una vela nuova e il vento non aiuta certo. Parte allora Emiliano
che dimostra già una discreta reattività agli ordini. Anche per lui un primo
volo liscio e senza nulla da segnalare a parte la grande emozione. Vittorio
finalmente decolla, essendo 2 mesi che non vola, facciamo un po' di manovre di
ripasso (360°, wing over, orecchie). Anche per lui un volo tranquillo. Sono
ormai le 19.30 quando ci salutiamo.
Domenica mattina
nessuno ha voluto svegliarsi presto per venire a volare, così anch'io ho potuto
dormire... Alle 10.30 appuntamento con Andrea per far volar un suo amico.
Atterro con 5 minuti di ritardo col bipo precedente e saliamo subito. Per strada
mi accorgo che il vento è girato da nord ed è piuttosto forte. Al decollo la
situazione sembra ancora buona ma decido di aspettare 5 minuti per vedere come
va (tra l'altro c'è un altro biposto pronto a partire). Pochi minuti a anche
lì, che pure è una zona riparata, entra il nord. Rinunciamo a scendiamo giusto
in tempo per trovarci con gli altri e risalire al campetto. Ci sono: Florence,
Massimo, Aldo, Giovanni, Sergio (che è appena passato dal negozio a salutare,
proprio mentre scrivo), Bruno, Mariano, Orlando e Andrea. Anche in campetto il
vento è deciso da nord. Proviamo a salire sul prato opposto al solito. Il vento
sarebbe dritto ma le raffiche consigliano prudenza. La direzione inoltre non è
proprio costante. Siamo in pieno rotore e il vento cambia anche di 180° in
pochi istanti. Tentiamo alcuni gonfiaggi vicino alla strada che è la parte più
protetta e dove pure a volte il vento ruota improvvisamente. Visto che Aldo,
Giovanni (e Giacomo), Andrea e Florence sono già a buon punto gli chiedo, vista
la giornata un po' così, di non fare gonfiaggi e aiutare gli altri riaprendogli
la vela in caso di necessità. Il lavoro a coppie dà i suoi frutti e, pur con
tutte le limitazioni della situazione, riusciamo a fare progressi discreti,
specialmente con chi era più indietro. Lasciamo il campetto in anticipo, verso
le 15.30. Più di così non si può. Il vento continuerà fino a tarda sera,
impedendo i voli. E' stato un pomeriggio insolito: cielo terso, poche nubi e
neanche una vela in aria, davvero inconsueto per Borso. Per chiudere, un saluto
a Mirella che è arrivata alle 16.30 da Reggio Emilia per un biposto (non siamo
riusciti ad sentirci in mattinata) e ha dovuto accontentarsi di guardare il
panorama. Speriamo in una prossima volta più fortunata.
Week
end tra alti e bassi quello del 15 e 16 settembre. Sabato sembra bello. Alle 14
ci sono: Florence, Pierpaolo e Bruno. Ma ci sono ancora anche Aldo e Andrea che
vogliono fare un ultimo ripasso. Francesco e Franco, viceversa, sono al loro
primo campetto e Loris è venuto solo a vedere perché non ha ancora il
certificato medico. Da ultima, Caterina che sente di aver bisogno di un po' di
esercizio. Effettivamente...
Il tempo di parcheggiare le
auto, distribuire il materiale e salire la collina e...inizia a piovere!
Aspettiamo, non si capisce da dove arrivi sta pioggerellina fina, le nubi ci
sono ma sono chiare, appena più in là in pianura la gente vola!!! Dopo un
quarto d'ora finalmente smette, c'è vento storto ma forse migliorerà, intanto
faccio aprire. Poco alla volta il vento torna dritto e riusciamo a fare un
lavoro discreto. Florence va benone, stasera potrebbe volare ma ho lasciato a
casa la vela della sua taglia... sarà per domani. Pierpaolo migliora
rapidamente, la vela però è una delle più facili, vedremo domani per la
conferma. Bruno ha capito alcuni dei propri errori e, sebbene si stacchi
raramente da terra, è ormai quasi pronto. Andrea conferma di essere ok, ha
provato con una vela da voli alti. Tende a frenare un po' troppo ma, data la sua
corporatura, è meglio se non prende troppa velocità... Aldo all'inizio è
agitato (sarà il pensiero di dover volare?) ma poi si mette tranquillo e si
accorge che le cose le sa (ma dai!!!). Francesco ha frequentato il corso circa 6
anni fa senza però fare l'esame. E' un po' arrugginito ma qualcosa si ricorda.
A dire la verità, osservandolo mi sono accorto di quanto è cambiato il modo di
insegnare l'approccio alla vela e al decollo, complice sicuramente l'evoluzione
tecnica dei mezzi oltre che della didattica. Una volta o eri un piccolo torello
o la vela sarebbe sempre rimasta incollata per terra. Adesso, a vederlo partire
con tutta quella grinta mi viene il dubbio che voglia testare la resistenza dei
cordini più che decollare... Se Francesco è anche troppo esuberante, Franco al
contrario, a dispetto del fisico, è eccessivamente delicato. Ci vogliono almeno
3 tentativi per fargli capire che, vabbe' la dolcezza, ma un po' di forza è
necessaria per gonfiare i 30 mq della sua vela. Comunque entrambi fanno già dei
progressi prima della fine della giornata. Verso le 17 ripieghiamo e scendiamo.
E' ora di voli alti!
Salgono Andrea, Aldo, Emiliano e
Michele. Vento da ovest, decollo alle casette. Ci mettono un po' a partire... la
tensione... Alla fine decolla Emiliano, quando esce mi rendo conto che non mi
sente, forse ha cambiato canale o ha abbassato il volume mentre correva per
partire. No problem, si passa alla guida "manuale". Con i gesti che
gli ho spiegato a teoria lo invio nelle zona di avvicinamento e iniziamo gli 8.
Quando è a portata di voce mi urla "non ti sento" ma orami l'avevo
capito da me! Avvicinamento regolare, entrata giusta, solo alla fine ha corretto
la traiettoria un po' bruscamente e così l'atterraggio non è stato
propriamente da manuale. Peccato per il volo "sprecato". Dopo poco
parte Aldo... la radio funziona! Sarà meglio che non ci faccia l'abitudine!
Solite manovre di introduzione: lasciare le maniglie dei freni, prova di
velocità, alcune virate. Avvicinamento e atterraggio avvengono regolarmente.
Quando atterra è tranquillo, strano... Parte poi Michele col quale rifacciamo
le manovre d'esame. Sta volando una vela per lui nuova ma non se la cava male.
Gli lascio l'avvicinamento e se la cava bene, serve solo chiamarlo in finale. La
prossima volta sto zitto e vediamo. Ultimo è rimasto Andrea che esce poco dopo
(sono ormai le 19 passate). Stesso programma di Aldo e stessi esiti. Unica
differenza... l'atterraggio! Il vento è nullo, la velocità vicino a terra
subito prima dello stallo è notevole, non ha esperienza della sensazione di
rallentamento che si ha quando si frena, risultato: non tira fuori il carrello
(o meglio lo tira su all'ultimo) e atterra sul sedere. Per questa volta passi.
Domenica
mattina alle 10 c'è teoria (è un esperimento perché in molti vengono da
lontano). Direi che ha successo perché sono in 14 su 20. Oggi i ragazzi fanno
la conoscenza anche degli ultimi iscritti: Stefano e Alessandra, che nelle
scorse settimane erano impegnati. Dopo teoria (h 12) saliamo in campetto, il
cielo si sta rapidamente coprendo ma c'è parecchia gente in volo. Purtroppo il
vento non è il massimo ma alcune raffiche sono buone, così si preparano. E'
venuto con noi anche Gianfranco che, dopo una pausa di 2 anni ha deciso di
riprendere e, giustamente, lo fa dal campetto. I tentativi sono pochi e il vento
molto variabile ne condiziona l'esito. Pierpaolo, a cui ho cambiato anche vela,
ha non poche difficoltà come pure Bruno. Massimo se la cava un po' meglio.
Francesco migliora parecchio il suo feeling con l'ala, e così anche Marco e
Mariano che sono al secondo campetto. Orlando è quello che oggi fa i maggiori
progressi (forse perché è quello che fa più tentativi?) Alessandra e Stefano
hanno il primo contatto con il materiale, senza altro scopo che vedere come è
fatto. Dopo circa due ore di alterne vicende il cielo si è notevolmente scurito
e si sente anche qualche tuono. Si sta preparando Gianfranco... primo campetto
da molto tempo... murphy... il vento cala... al prossimo tuono mettiamo via...
Gianfranco fa il suo tentativo... COMINCIA A PIOVERE. Nel giro di 5 minuti è un
mezzo diluvio. Riusciamo a mala pena a infilare le vele infagottate nel furgone
di Bruno e entrare in macchina. Scendiamo al Tilly's e ci facciamo un panino in
compagnia. Fuori si scatena il finimondo, per cui i voli della sera vengono
cancellati. Quando gli altri vanno a casa, con Francesco e Mariano andiamo nel
capannone che Bruno ha messo a disposizione e lì asciughiamo un po' le vele e
le pieghiamo. Quando usciamo non c'è più una nuvola! Sai che novità. A dire
il vero credo sia rimasto il vento storto fino a tarda sera ma questo non
diminuisce la beffa, specie quando al lunedì ti trovi davanti una giornata di
primavera. Pazienza, il parapendio insegna la pazienza...
Il
week end successivo è stato se possibile ancora peggiore, ma ai ragazzi non è
dispiaciuto poi molto! La domenica infatti mi ero programmato una gita e li
avevo avvisati che le lezioni erano sospese. Per loro quindi nessun problema se
la mattina del giorno in questione diluviava e ha continuato fino a tarda
notte... Il sabato, pur nella massima incertezza siamo riusciti a fare un po' di
campetto. Niente voli però. Alle 14 ci siamo trovati in atterraggio con:
Massimo, Franco, Sergio, Bruno, Mariano e Loris (che era alla prima esperienza).
Marco e Orlando hanno preferito rinunciare perché da loro pioveva già e non
gli andava (giustamente) di farsi 100+100 km forse per niente. Noi invece siamo
riusciti a fare un lavoro discreto, tanto che Massimo e Bruno sono stati
"promossi" ai voli alti. Gli altri sono migliorati e Loris ha
dimostrato un certo "istinto" ma c'è ancora da fare.
Giovedì
c'è una delle ultime uscite infrasettimanali. Il tempo è sempre un po' incerto
ma alle 17 Vittorio, Michele e Florence partono per il decollo delle casette. In
breve i primi due sono in volo, mentre Florence, accortasi che le ho dato una
vela diversa da quella che si aspettava (ossia mi sono sbagliato), preferisce
scendere e fare il secondo giro con la vela che preferisce. Michele è al
settimo volo e gli faccio fare il "programma d'esame" in silenzio
radio. Va bene. Avvicinamento anche questo in silenzio con pochi suggerimenti in
finale. Vittorio appena uscito dal monte trova una termica e, senza pensarci due
volte, fa un bel 360° raso piante. Io lo riempio per benino di carne e lo
faccio uscire immediatamente. Lui è un po' più indietro e lo guido nelle
manovre e nell'avvicinamento. Dato che è ancora presto li rispedisco su (per
Michele sarebbe la prima volta che riesce a fare due voli in un giorno!). Sopra
le condizioni sono ancora buone e così ripartono. Florence stavolta ha mal di
pancia e torna di nuovo giù in macchina! Secondo la mia personale opinione non
voleva volare prima dei suoi compagni di campetto (e di sofferenze...) Nel
secondo volo lascio Michele praticamente in silenzio e lui se la cava
egregiamente. Un solo appunto in finale. Provo a fare lo stesso con Vittorio e,
se le manovre sono sufficienti, lo stesso non si può dire degli otto, visto
che li imposta rovesci. Ha detto che era sovrapensiero...mah!
Sabato
29, il mese volge al termine. Previsioni molto incerte ma, finché non comincia
a piovere noi si va avanti! Ritrovo anticipato alle 13 per avere più tempo per
i voli dopo. Siamo pochi oggi: Pierpaolo (di ritorno dalla Francia), Franco e
Orlando. C'è anche Bruno che vuole prendere confidenza con la vela da voli alti
prima di partire davvero. In campetto le condizioni sono ideali: vento moderato
frontale. E infatti i ragazzi migliorano a vista d'occhio. Alla fine Pierpaolo e
Orlando sono praticamente ok, giusto un lieve ripasso prima di volare davvero.
Anche Franco, ormai al suo terzo campetto tra alterne vicende, finalmente riesce
a gestire tutta la procedura quasi da solo, ancora poco e ci siamo. Bruno fa
alcuni tentativi con la vela nuova. Ci accompagna anche oggi Gianfranco che,
rotto il ghiaccio (e il tempo) 2 settimane fa, adesso va alla grande. Non sembra
neanche che sia stato fermo 2 anni e mezzo. Scendendo voliamo io e Pierpaolo in
biposto. In decollo il tempo è assente e lui è un po' teso ma va tutto bene,
come al solito. Anche in volo avverto la sua preoccupazione, forse sarà il caso
di fare un secondo volo prima di "buttarlo fuori" da solo. Arrivo giù
che c'è una piccola folla ad attendermi: passeggeri di biposto, allievi al
primo volo, allievi al secondo o più, accompagnatori, mogli, figli,
cineoperatori... In tutto almeno 20 persone credo. Stasera dovrebbero volare:
Florence, Massimo, Giovanni, Vittorio, Endrio, Bruno, Emiliano e Andrea. C'è
anche Aldo che è venuto nella vana speranza che mi avanzi una vela! Organizzare
le macchine è un'impresa ma, con un po' di ritardo sul previsto, ci avviamo in
decollo. Si parte dietro le casette. Visto il vento praticamente nullo è meglio
avere un bel prato dove correre ed, eventualmente, potersi fermare. Cominciano
ad essere in tanti e quindi io comincio a fare confusione sull'ordine dei
decolli. Il primo deve essere stato Endrio che fa un secondo volo senza problemi
salvo ritirare di nuovo i carrello proprio al momento di toccare terra. Poi vola
Massimo che alla fine dirà: credevo di sentire molto di più l'adrenalina.
Emiliano è uno dei veterani essendo al terzo volo. Purtroppo la sfiga lo
perseguita. Fino a metà volo tutto bene, manovre ok ecc. Poi, di botto, rimane
senza radio (batterie?). Avvicinamento a vista come l'altra volta ma stavolta fa
le cose con calma e atterra da professionista (+o-). Vittorio ci sta prendendo
gusto e così lo lascio in pace, solo qualche parolina qua e là. Quando esce la
Florence mi sento un po' preoccupato e la preoccupazione cresce quando vedo che
ci mette un po' a seguire i comandi. Non parla proprio benissimo l'italiano e
magari con la radio capisce male. Cerco di spiccicare bene le parole DESTRA e
SINISTRA. In realtà dopo poco mi accorgo che era solo un problema di misura,
cioè "quanto tiro il comando". Alla fine ci capiamo e gli ultimi otto
vengono benone. In atterraggio mi passa a due metri, io la guardo e lei comincia
a gridare ancora prima di toccare terra. una volta giù non riesce a stare ferma
dalla gioia. E' stato bello. Manca ancora un po' di gente. Si sta facendo tardi
e il vento fa un po' le bizze. Parte Andrea. Volo tranquillo, nessun problema da
segnalare ma anche stavolta, complice l'assoluta mancanza di vento, atterra col
sedere. Giovanni è il penultimo, programma da primo volo con semplici prove di
velocità e avvicinamento, ci deve essere un po' di restituzione perché non
scende mai! L'ultimo, guarda caso, è BRUNOOOO ...che si era scordato giù la
radio! Alla fine siamo riusciti a fargliene avere una e così anche lui ha
finalmente staccato i piedi. E' atterrato che le luci della piazza erano già
accese. Per scrupolo ho controllato l'orario del tramonto del sole. Non si può
volare oltre mezz'ora dopo il tramonto, ci siamo stati, per poco ma ci siamo
stati. La prossima volta però sarà meglio essere più puntuali (bisogna dire
però che all'inizio in decollo c'era anche parecchio affollamento).
Domenica
tra pioggia e nebbia abbiamo fatto solo teoria, così avete finito di
leggere...per 'sto mese!