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Ottobre

Aggiornamenti 15/10
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Settembre è finito con la pioggia, come poteva incominciare ottobre?     Sbagliato... con le nuvole!

Le previsioni davano cielo coperto ma scarsa probabilità di acqua fino a domenica pomeriggio e ci hanno preso. Sabato pomeriggio, ore 13, campetto. Ho deciso di fare un esperimento e mi sono fornito di fiat ducato 9 posti. Così siamo saliti tutti insieme: Aldo, Pierpaolo, Stefano (che per oggi ha lasciato a casa la moglie), Franco, Mariano, Orlando e Loris. Un bel gruppo, non c'è che dire. In campetto un po' di foschia ma vento molto buono. Progressivamente la nebbia si è dissolta lasciandoci una giornata quasi bella. Ottimo il lavoro svolto. Pierpaolo e Orlando sono pronti per il volo, Franco quasi. Loris e Stefano. al loro secondo campetto, se la cavano sorprendentemente bene. Solo Mariano, dopo un paio di tentativi buoni manifesta qualche strano problema: la vela gli sale sempre male, in ritardo sul lato sinistro. Cambiamo vela ma non accade niente. Strano. In realtà il "ragasso" si è dimenticato di dirmi che ha un po' di sciatica che gli duole a sinistra... AAHHHH, mi pareva! Verso le 16 pieghiamo e scendiamo. In atterraggio ci aspettano: Giovanni, Vittorio, Endrio, Bruno, Emiliano e Andrea. Gli do il materiale e li spedisco su insieme appunto a Orlando e Pierpaolo nonché Aldo che era in campetto solo per un ripasso generale. Pierpaolo non è molto convinto ma intanto va a vedere com'è. Il decollo è quello nuovo, da sud. Il meno amato dai ragazzi per la sua pendenza nonché per qualche sasso qua e là... ma non si può avere tutto! Il vento in compenso è l'ideale. Endrio prova con successo le orecchie e qualche 360°, tutto bene fino all'atterraggio quando, per le terza volta su tre voli, rimane bello seduto e fa una strisciata di 10 metri col sedere... povero imbrago... bisogna risolvere in qualche modo la cosa o dotarlo di un paio di ruote! Anche Emiliano prova le orecchie senza problemi (è stato anzi molto veloce). Gli lascio fare l'avvicinamento in silenzio e se la cava egregiamente, specie considerando che è al 4° volo (e in 2 la radio ha fatto i capricci)!!! Gli do solo due consigli per il finale. I "novizi" Pierpaolo (che visti gli altri partire così tranquilli non ha resistito) e Orlando se la cavano benissimo, eseguono tranquilli gli ordini e si fanno una bella planata. In atterraggio Pierpaolo è visibilmente contento e ringrazia per l'esperienza (ma siamo solo all'inizio...). Orlando sembra più tranquillo ma deve essere emozionato anche lui visto che, alla fine, mi consegnerà la vela ripiegata a rovescio! Aldo finalmente, dopo quasi un mese dal primo volo riesce a fare il secondo. Quando gli chiedo dei wing over lui parte per dei 360°, subito corretto dopo li fa, e anche bene. Tocca poi ad Andrea ma evidentemente quel decollo non gli piace proprio e, dopo il gonfiaggio, quando dovrebbe correre, pensa che forse è meglio di no. Purtroppo la vela non è dello stesso avviso "ma come, proprio sul più bello mi vuoi rimettere per terra". Il risultato è la prima frasca del nuovo corso: il pino in fondo al decollo ringrazia per l'onore concesso. Qualche danno all'ala e all'orgoglio del pilota ma nulla più. Purtroppo per recuperare uomo e mezzo ci vuole un po' e quando finalmente Bruno è pronto al decollo le condizioni sono ormai scarse. Lui riesce a partire senza grossi problemi ma gli altri devono rassegnarsi a tornare in auto perché, nel mentre che Giovanni si sta preparando, entra il vento da nord. In volo Bruno esegue alcuni 360° e qualche blando wing over, atterraggio ok, molto più soft del primo.

Domenica mattina, ore 8. Tempo uggioso ma relativamente asciutto (tranne l'erba). Ci sono: Giovanni, Vittorio e Andrea che devono recuperare il volo perso il giorno prima. E poi Bruno, Endrio e Massimo. Doveva venire anche Florence ma ha lavorato fino a tardi ed era stanca. Io devo fare un biposto con un amico di Andrea, così saliamo col furgone e una macchina. Al decollo da sud il vento è nullo, a quello da ovest è da dietro piuttosto forte. Non ci resta che andare alle antenne. Qui c'è un debole nord est, sufficiente per partire senza problemi. Dopo che sono atterrato parte Vittorio che fa una simulazione d'esame in maniera esemplare, salvo una chiamata per l'entrata in finale. Tocca poi a Giovanni che prova una nuova vela. Qualche wing over e dei 360° (la quota non permette di più) servono a fargli prendere un po' le misure della nuova ala. Endrio va in volo col pettorale dell'imbrago completamente aperto. Il risultato è che si sente sballonzolare per tutto il volo e non riesce a fare le manovre. In compenso l'avvicinamento è ok e, MIRACOLO,  riesce addirittura ad atterrare in piedi, era ora! Parte poi Bruno che replica alcuni leggeri wing over e dei 360°. Gli lascio impostare l'avvicinamento a otto da solo e va benino. Dopo di lui toccherebbe ad Andrea ma il vento è girato da nord ovest. Aspettano per un quarto d'ora ma poi li faccio scendere perché devo fare la lezione di teoria. Dopo un'attenta analisi credo di aver scoperto il motivo del problema: Bruno deve avere le chiavi del decollo e, quando parte, lo chiude appunto a chiave. Su tre voli che ha fatto finora è sempre stato l'ultimo a partire, dopo di lui il nulla! Una volta per il buio va bene, ma ben due volte si è girato il vento subito dopo che è partito! Gli ho chiesto di lasciare aperto anche per gli altri o, in alternativa, di partire sempre per ultimo. Vedremo in futuro.

Dopo la teoria, visto che il tempo sembrava reggere, siamo andati in campetto con: Stefano, Alessandra, Sergio, Marco e Francesco. Su incontriamo anche Cristina che sta facendo delle prove da sola perché vuole tornare a volare, le presto una radio. Purtroppo il vento è da nord e ci tocca cambiare lato del campo. La nuova superficie è molto più piccola e, visto che a tratti piove pure, faccio chiudere 2 vele su cinque, le altre tre a rotazione così chi non ha l'ala può anche aiutare gli altri. Passiamo in questo modo circa un'ora in cui i ragazzi, tenendo conto delle precarie condizioni in cui riusciamo a lavorare, se la cavano molto bene. Purtroppo però alla fine il tempo cede e inizia a piovere, piuttosto forte per giunta. Infagottiamo velocemente le vele nelle sacche (auguri a chi le dovrà aprire e districare...) e scendiamo a farci un panino al caldo, al Tilly's. Scendendo facciamo a tempo a vedere un pilota in volo! Se all'inizio ha trovato solo qualche goccia, gli ultimi 5 minuti di volo li ha fatti sotto una pioggia torrenziale. Ma che bel divertimento... sarà... visto il tempo non resta che cancellare il volo pomeridiano. Alla prossima (solo domenica perché sabato sono "di cresima"). 

Come ampiamente preventivato sabato 13 era una giornata splendida-strepitosa-fantastica-senzaunanuvola! ... io ero a una cresima... niente voli!!!!

Unica, magra, consolazione, le ottime previsioni anche per la domenica (ci mancava solo che fosse brutto!) Alle 8 ci sono 9 persone all'appuntamento. Manca una vela e pertanto Pierpaolo rimane di guardia all'atterraggio mentre gli altri fanno il primo giro. Salirà appena il primo atterra. Visto che settimana scorsa siamo andati alle casette, il vento era storto e siamo alla fine partiti dalla antenne, oggi che c'è un bel sole che picchia proprio sul costone delle antenne andiamo direttamente di là. Murphy non si smentisce mai e un bel vento forte da nord ovest ci consiglia di non scendere neppure e tirare dritto verso le casette. Qui va un po' meglio, ma è molto debole. Sono in tanti, gli raccomando di fare un po' svelti per volare tutti. A metà delle partenze, tuttavia, un rinforzo da est consiglia di cambiare decollo e andare a quello basso. Questo ritarda ulteriormente la faccenda. Non ricordo chi è decollato qui e chi là, comunque questo è l'esito, in ordine sparso. Florence probabilmente ha dormito male perché interpreta in modo quantomeno "personale" i comandi che le impartisco, in particolare sui 360° ha qualche intoppo e, anziché un giro completo ne fa sempre meno di metà. Dirà poi che non aveva capito che chiedevo una manovra e pensava di dover già fare gli 8 di avvicinamento. A complicare la cosa il vento, che stamattina è da sud. Questo vuol dire cambiare zona per gli 8. Dopo una lunga serie di urla per radio (che mal di gola!) finalmente si decide ad ascoltarmi e atterra senza problemi. Andrea mi pare abbia volato per primo, doveva rompere il ghiaccio dopo "l'inconveniente" che ha messo definitivamente fuori uso lo storico Orion bianco che ha servito per tanti anni tanti allievi "massicci". Decollo Ok come pure il resto del volo. Un po' lungo e nervoso sui comandi in prossimità del terreno, mentre manovre e avvicinamento erano andati bene. Massimo, al secondo volo, ha eseguito i 360° e i wing over come se li facesse da sempre, bravo. Provato anche il pilotaggio con le bretelle posteriori. Michele è oramai al 9° volo, ha eseguito correttamente tutta la simulazione d'esame e mi sono permesso solo un piccolo appunto in atterraggio che mi potevo anche risparmiare. Aldo ha alternato sprazzi di genio ad altri di "follia", come quando si è messo a fare i 360° dopo che gli avevo chiesto i wing over! Avvicinamento e atterraggio ok (almeno quelli eh eh eh...) Pierpaolo, che nonostante l'attesa in atterraggio non è stato l'ultimo a decollare, ha provato per la prima volta i 360° e i wing over, con risultati incoraggianti. Giovanni ha evidentemente già preso la mano alla nuova vela perché ha fatto bene, con determinazione e precisione, le manovre previste. Buono anche l'avvicinamento  quasi autonomo.  Anche Bruno ha fatto un buon volo, con wing over e 360°, qualche problema invece per le orecchie che bisognerà riprovare e perfezionare. Emiliano, come dice Pierpaolo nel suo intervento, si comporta ormai da veterano. Buone le manovre (in particolare le orecchie) e anche l'avvicinamento. Alla fine hanno volato tutti ma, tra una cosa e l'altra, l'ultimo è atterrato che erano quasi le 11, con buona pace di chi dalle 10 aspettava per la teoria. 

Dopo la lezione si va in campetto con: Francesco, Marco, Stefano, Sergio e Alessandra. Più tardi ci ha raggiunto anche Franco. Ormai non fa più notizia, ma il vento era di nuovo da nord! Fortuna vuole che ora, con l'erba falciata da poco dal servizio forestale (grazie Maurizio) si può utilizzare un altro piccolo prato rivolto appunto a nord. Visto che l'area era piccola abbiamo usato solo 3 vele, a rotazione, con gli appiedati che aiutavano ad aprire. In questo modo siamo riusciti, nonostante tutto, a fare un lavoro discreto, al punto che Franco e Stefano sono stati promossi a volare. A Marco, Sergio e Francesco manca tanto così, basta mezz'ora di vento dritto per correggere alcuni errori (speriamo per la prossima volta). Alessandra era praticamente al secondo campetto e, proprio all'ultimo tentativo è riuscita a staccarsi da terra per qualche secondo. Un buon auspicio per la prossima lezione. 

Alle 16 siamo scesi per i voli alti. Oltre a Stefano c'erano: Florence, Giovanni, Endrio, Orlando, Pierpaolo, Bruno, Emiliano e Andrea. Franco, Aldo e Mariano sono saliti per assistere ai decolli. L'idea era partire nuovamente da sud ma il vento ha sconsigliato quasi subito la cosa. Sono andati dietro (ma forse era meglio andare alle antenne, chissà...). Da qui sono partiti alcuni ma, complice anche qualche perdita di tempo di troppo, gli ultimi si sono trovati col vento alle spalle e non hanno potuto fare altro che scendere in auto (Bruno ha provato la carta delle antenne ma ormai era troppo tardi). Florence, dopo la ramanzina della mattinata, si è dimostrata molto più attenta e ha fatto dei bellissimi 360° e wing over. Non solo, è riuscita anche a fare le orecchie al primo tentativo, manovra che di solito crea parecchi problemi alle ragazze. Orlando, che non aveva volato al mattino, ha fatto il suo secondo volo. Dapprima non voleva saperne dei wing over, ma quando ha capito come si fanno si è lanciato in oscillazioni da acrobata (... non so quanto davvero volute e apprezzate...). Endrio, regolato per bene l'imbrago, ha provato le orecchie ma gli è scappato un frontale (appena accennato), ossia invece di chiudere solo le estremità ha provato a chiudere tutto! La situazione si è risolta in meno di un secondo ma da quel momento in poi non c'è stato verso di fargliele ripetere. Bene wing over e 360°. L'ultimo a riuscire a partire è stato Giovanni. Il feeling con la nuova vela è evidente se considerate che era solo al quarto volo, ha fatto quasi da solo tutto il programma e, incredibile ma vero, ha fatto TUTTODASOLO l'avvicinamento e anche l'atterraggio. Tra due voli mi vince il mondiale... Come detto, dopo di lui il vento ha girato e gli altri sono scesi in auto, peccato.

Previsioni pessime, ma non è una novità. Dato che però "previsione" è una cosa che riguarda il futuro, per intanto ci troviamo come da programmi, poi, se piove, si vedrà.

Sabato alle 13, per il campetto ci sono Franco e Mariano, stavolta saliamo con la loro auto. Pierpaolo, che già vola, vorrebbe partecipare. Ne sono felice, capita raramente (leggi MAI) che un allievo che già vola torni al campetto di sua iniziativa... Salendo c'è nebbia ma a Camol la situazione è perfetta: buona visibilità e vento frontale moderato. Proprio l'ideale per l'ultimo ripasso che avevo in mente. I ragazzi infatti sono praticamente pronti ma serviva una giornata così perché se ne rendano conto anche loro... In meno di un'ora e mezza abbiamo finito. Tutti promossi ai voli alti (per Franco a dire la verità è solo una conferma). Scendendo faccio un biposto con Mariano "per vedere l'effetto che fa". Tutto bene, anzi l'ha presa molto meglio di quanto io stesso pensassi... Oggi loro non possono volare perché i posti sono già tutti prenotati. In atterraggio troviamo infatti: Massimo, Bruno, Aldo, Giovanni e... Michele. Manca Giacomo ma manca soprattutto Pierpaolo che si è perso per i monti. Supponendo che lo potrebbero trovare in decollo gli do anche il materiale per lui e li spedisco al decollo delle casette (che stavolta hanno scelto loro). Da lì riesce a partire solo Michele che, con la vela nuova fa tutta la simulazione d'esame da solo, inclusi avvicinamento e atterraggio. Bravo. Gli altri optano per decollare dal decollo sud e si spostano rapidamente. In settimana li avevo invitati ad ottimizzare al meglio i preparativi e partire a intervalli di 4-5 minuti. La cosa ha funzionato perché nel giro di 25 minuti partono in 4, mentre la settimana prima ci hanno messo quasi un'ora. Dopo purtroppo il vento, già scarso, ha girato da nord e Andrea e Massimo sono dovuti scendere in auto. Giovanni, che nel volo precedente ha fatto tutto in silenzio radio, ci riprova, fa tutto bene ma entra in campo un po' alto, così devo intervenire per correggerlo e fargli evitare le piante... Comunque non male per il 5° volo. Aldo, prima di salire, mi aveva chiesto cosa aveva sbagliato Endrio la settimana prima facendo le orecchie: aveva tirato tutta la bretella A e anziché le orecchie aveva chiuso tutta la vela, o almeno ci aveva provato. Pertanto, certo che avesse capito, gli chiedo di fare le orecchie. Se ve lo racconto credo che abbiate già capito che qualcosa non è andato... ma il nostro ha voluto fare le cose in maniera originale. Pertanto non si è limitato a tirare tutta la bretella, nooo, era banale, già visto... ha tirato solo il cordino CENTRALE! Appena ho visto che la vela stava assumendo una strana forma "svasata" al centro l'ho caldamente invitato a desistere e controllare quale cordino avesse in mano. Credo non se ne fosse neppure accorto quando l'ho interrotto. Il resto del volo è andato bene, incluse le orecchie. E' successa anche un'altra cosa mentre riponeva il materiale ma mi ha chiesto di non dirla percui chiedetelo a lui... Pierpaolo, come previsto, era su per i monti e si è aggregato in corsa alla compagnia. Ha volato con la solita vela ma, chissà come ha fatto, ha cambiato il canale della radio. Il nostro non si è assolutamente preoccupato, ha fatto qualche manovra, ha impostato gli otto e solo a 50 metri da terra, per il finale e l'atterraggio, si è degnato di darmi un'occhiata e seguire le indicazioni che gli stavo facendo già da un pezzo. Non male per lui, anche se io, finché non si è deciso ad ubbidire, ho perso 2-3 anni di vita... L'ultimo a partire (e ridagli) è stato Bruno (ma forse mi sbaglio). Tutto bene, qualche incertezza nei wing over e gli otto un po' troppo vicini al campo. Ma sono cose rimediabili in fretta. Il sabato è finito senza che vedessimo la benché minima goccia di pioggia, era nuvoloso certo ma ci ha lasciato fare.

Sabato notte è venuto giù di tutto ma la mattina di domenica si presentava ottima: leggera velatura alta del cielo e basta. Terreno fradicio. Alle 8 erano in quattro: Bruno, Michele, Andrea e Giovanni. Primo a partire (dalle antenne) ovviamente Andrea. Buone le manovre ma è atterrato ancora seduto. Bruno ha migliorato un po' i wing over, fatto bene le orecchie ma è stato molto brusco durante l'avvicinamento con continui pendolamenti e cambi secchi di direzione, deve stare un po' più attento a modulare i comandi: lui inizia tirando piano i primi 20 cm, se non succede niente, passa di colpo a 50 cm; ovvio che la vela non la prende molto bene... Michele va bene ma, visto che stamane l'avvicinamento era da nord ho pensato di dargli qualche suggerimento alla fine. Ha volato con un piccolo nodo. Giovanni sta diventando rapidamente autonomo e, come Michele, ha avuto bisogno di pochissimi aiuti. Finito il primo volo proviamo a tornare su per il secondo. Si sono aggiunti anche Aldo, che aveva pensato di starsene a casa per maltempo, e Florence che, sebbene abbia una finestra che dà sull'atterraggio si era, diciamo, presa a letto... Una volta su il sole, che era già apparso a tratti creando piccoli cumuli a bassa quota, inizia a picchiare sul terreno molto bagnato. Risultato: nel giro di 20 minuti sotto al decollo si è formato uno spesso tappeto di nubi. A vederlo è suggestivo e posso mostrare "live" agli allievi i movimenti delle termiche ma per volare non va proprio bene. Scendiamo in auto. Alle 12.30 si sale al campetto con Loris, Sergio, Francesco e Marco. Ancora nebbia, stavolta anche sul campetto, il vento però è buono. Il tempo di arrivare alla collina e la nebbia non c'è più (con buona pace di Francesco che si è vestito come un palombaro e suderà sette camicie). Siamo proprio fortunati. Anche in questo caso si trattava solo del ripasso finale e in breve ce la caviamo. Arriva anche Franco ma, prima che riesca a fare un tentativo, una leggera pioggerellina ci suggerisce di andarci a fare un panino al Tilly's. Piccola nota: Loris, che ha sempre trovato ottime condizioni, ha fatto solo tre campetti mentre più di qualcuno è dovuto venire sette volte...

Finito il panino, verso le 16 vado in atterraggio. La giornata è ancora leggermente nuvolosa ma sta rapidamente schiarendo del tutto. Sono già tutti lì, malgrado l'appuntamento fosse alle 16.30. Meglio. Decollo ovest, dietro le casette, il loro preferito. Mentre stanno partendo arriva anche Giovanni che però è senza imbrago. Si offe allora di recuperare un'auto (se lo riportano su per volare dopo che qualcuno è atterrato). Prima che arrivino in decollo il cielo si è completamente rasserenato, non c'è più manco una nuvola. Durante i voli però ha iniziato a coprire di nuovo. Emiliano fa tutto il programma per bene, ha sempre meno bisogno di consigli, magari la prossimo volta sto zitto. Bruno continua ad agire piuttosto pesantemente sui comandi, se per i wing over questo va bene, non altrettanto si può dire per gli otto, in quanto tutti quegli sballottamenti rendono più complicato valutare le altezze. Dopo il volo abbiamo fatto un breve debriefing a riguardo e credo che ci siamo capiti. Del resto è ormai a 7 voli. Andrea è finalmente atterrato in piedi, è un importante progresso... bravo... ma aveva impostato gli otto rovesci... meno bravo... Orlando ha imparato a dosa i comandi nei wing over e ora li fa più o meno accentuati a seconda di come glieli chiedo, molto bene. Visto il guaio del giorno prima, ad Aldo stavolta ho dato una vela che per fare le orecchie ha delle maniglie apposta! Tutto bene, incluso l'avvicinamento e, quasi, l'atterraggio. L'ho dovuto chiamare dentro ma, mi ha detto poi, stava per virare da solo, molto bene. Florence nelle manovre è ormai impeccabile, avvicinamento buono. Giovanni si è trovato in atterraggio con parecchia gente e quindi ho preferito guidarlo anziché lasciare che facesse da solo, per il resto è comunque ok. Vittorio ha fatto una buona simulazione d'esame ma ha avuto bisogno di qualche dritta. Franco è riuscito a fare il primo volo! Qualche intoppo all'inizio per capire quanto e quando tirare i comandi ma è normale. Ok tutto il resto. Era felicissimo. Pierpaolo non si è trovato a suo agio con l'imbrago che gli avevo dato e questo gli ha impedito di eseguire le manovre con la dovuta scioltezza, per lo stesso motivo non sono riuscite le orecchie. 

Una volta atterrati tutti e riposto il materiale ha iniziato a piovigginare, più tardi si è sentito pure qualche tuono in lontananza. Che dire... ho impressione che la fortuna abbia girato... in un week end che pensavo di passare davanti a una birra sono riusciti a fare tutte le attività programmate. Fosse sempre così! (Massimo forse non sarebbe d'accordo visto che è stato l'unico a non volare per niente)

Settimana intensa quella che ha portato alla fine di ottobre. Si comincia giovedì, con l'ultima sessione infrasettimanale fino a primavera. Ore 16.30 circa, ci sono: Michele e Giovanni che non mancano mai; Aldo, Andrea e Massimo che sono fuggiti dal lavoro, Sergio e Francesco che devono fare il primo volo... Bruno, Vittorio... non mi ricordo, forse ho pure scordato qualcuno... La giornata, splendida, si va incupendo... sai che novità! Decollo sud. Parte per primo Francesco che fa un decollo impeccabile. Volo tranquillo... erano 7 anni che lo aspettava! Quando si dice la passione. Tocca poi a Sergio, che ha pure inviato uno scritto al riguardo. Anche per lui tutto Ok, anche troppo visto che è riuscito a fare quasi 20 minuti di volo per via di una debole restituzione. Terzo (e ultimo) a partire, Massimo che, essendo al terzo volo ha fatto wing over e orecchie da solo. Durante l'avvicinamento il vento è girato da nord e così ha dovuto cambiare lato, niente di che. La rotazione del vento non prometteva niente di buono e ho detto ai ragazzi rimasti di aspettare qualche minuto prima di decollare, per vedere come buttava. Neanche 10 minuti ed è cominciata una leggera pioggerellina. FINE! Bhè, almeno ne abbiamo battezzato un altro paio!

Sabato pomeriggio, ritrovo alle 16. Cominciano ad essere in tanti: Loris (al primo volo), Sergio, Franco, Andrea, Mariano (primo volo anche per lui), PierPaolo, Emiliano, Giovanni, Michele e Bruno. Ancora decollo sud, e c'è pure un po' di traffico. Le varie zone di volo "alpine" stanno via via chiudendo e ce li ritroviamo tutti qua... Riescono a volare tutti, e già questa è una notizia. Michele e Giovanni fanno ben due voli, ma questa NON è più una notizia. Andrea fa tutto da solo e bene, a parte l'avvicinamento dove gli scappa un altro otto a rovescia! Bruno ha volato per ultimo ( in atterraggio ogni volta che usciva un allievo mi chiedevano "E' Bruno?", si vede che gli piace farsi desiderare...) e finalmente ha fatto tutte le manovre e gli otto con la dovuta decisione, senza esagerare. Emiliano e Giovanni fanno tutto in assoluto silenzio radio. Giovanni al secondo volo è entrato un po' corto. Franco fa il secondo volo e prova per la prima volta i wing over... c'è da lavorare! Loris fa il primo emozionante volo e se la cava egregiamente. Anche Mariano, malgrado non abbia chiuso occhio la notte prima, va alla grande. Michele al primo volo mi fa quasi venire un infarto perché si dimentica di controllare la maniglia dell'emergenza che risulta mezza aperta. Risultato: nessuno, rischio: aprire involontariamente il paracadute di riserva e atterrare chissà dove. Secondo volo totalmente da solo. Pierpaolo ci sta prendendo gradualmente la mano e fa tutto da solo, incluso l'avvicinamento. Mi limito a farlo entrare in campo. Sergio, al secondo volo, prova i wing over con risultati incoraggianti.

Domenica mattina, il pienone! Non male considerando che ora ci troviamo alle 7.30. Prima scelta antenne, vento debole da dietro quindi decollo casette a sud. Prima della fine della mattina gli ultimi hanno dovuto tornare di nuovo alle antenne per poter partire. In tutto non meno di 70 km attorno alla montagna per fare un volo, non male!

Aldo: ha la vela nuova, lascio che se la goda senza chiedergli esercizi, fa tutto da solo ma si dimostra un po' troppo brusco in prossimità del terreno.

Andrea: lascio da solo anche lui, che provi le manovre in silenzio. Tutto bene fino a 40 metri da terra dove, come per Aldo, subentra un certo nervosismo. Ci vuole solo un po' più di pratica e sparirà da solo (il nervosismo...)

Bruno: ha un lapsus subito dopo il gonfiaggio, quando dovrebbe correggere la direzione della vela un po' verso sinistra... non ho ben capito se la pianta è la stessa di Andrea, comunque da ora in poi faranno coppia negli annali di questo corso...

Endrio: vola una sola volta alla settimana ma, secondo me, ci pensa tutti i giorni... Ha provato una vela diversa ma si è trovato subito a suo agio. Buone tutte le manovre. 

Giovanni: tutto da solo, ormai c'è poco da dire...

Loris: secondo volo, wing over come da programma, gli vengono già bene. Qualche 360° sparso e avvicinamento, atterrato un po' seduto.

Massimo (che è arrivato però più tardi): tutto da solo, meno la virata di entrata. La prossima volta però prometto che sto zitto, così vediamo se è a posto...

Michele: ha un razzo sotto il sedere perché anche oggi è riuscito a fare due voli, entrambi "autogestiti"

Orlando: ha preso la scia di Michele ed è stato l'unico a fare il bis in mattinata., fa quasi tutto da solo, gli manca solo la misura per decidere quando entrare in campo ma siamo messi bene visto che è solo a 5 voli.

Pierpaolo: tutto bene ma ha avuto un problema con l'auricolare e ha dovuto staccarlo. Non essendo abituato a sentire la radio "da lontano" si è un po' innervosito ma ha fatto comunque il suo migliore avvicinamento, praticamente tutto da solo.

Stefano (primo volo): ha seguito per bene le istruzioni ed è pure atterrato in piedi!

Vittorio: è uno dei decani e quindi lo lascio in pace... tutto bene ma, chissà perché, sento ancora il bisogno di dirgli qualcosa in finale.

Florence: i viaggi in auto non sono il suo forte e lo scombussolamento le ha consigliato di rinunciare al volo (e tornare in macchina!)

I voli sono terminati verso le 11, abbiamo fatto teoria e poi sono salito in campetto con l'ultima superstite: Alessandra. Ci ha accompagnato anche Florence che voleva avere delle conferme. C'era una nebbia fitta e una forte umidità. Il vento era comunque buono e siamo riusciti a fare diversi tentativi prima che la vela fosse così fradicia, ma così fradicia, da sembrare finita in piscina e risultare così "ingonfiabile". Buoni i progressi, se la prossima volta la meteo è ok penso che anche per Alessandra finirà la tortura. Scendendo, la visibilità verso la pianura sembrava scarsa, invece è fattibile. Ancora decollo casette.

Emiliano: solitario, niente da segnalare.

Florence: non poteva non volare almeno al pomeriggio, fa tutte le manovre e anche l'avvicinamento da sola. Quasi da sola il finale.

Franco: è al terzo volo, vela nuova più adatta al suo peso. Il risultato si vede, wing over e 360° gli riescono bene. Avanti così.

Mariano: non avrebbe dovuto volare ma l'assenza di Marco, che avrebbe dovuto fare il primo volo, ha liberato una vela e così il nostro ha potuto fare il suo secondo volo, con qualche wing over per contorno.

Aldo, Andrea, Bruno, Giovanni, Massimo e Vittorio sono rimasti fregati da una rotazione da nord del vento un po' anticipata (avrà sbagliato a mettere l'ora?!?) e sono scesi in auto. Nota: sia giovedì che oggi, al momento dell'interruzione, Vittorio era pronto a partire, con le bretelle in mano... peccato...ci vuole pazienza, taaaaanta pazienza! Mi pare sia tutto... giovedì è festa e si vola... ma siamo già in novembre.