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Il mese inizia subito in modo intenso e pregno di avvenimenti. Diversamente dagli ultimi anni la scuola non ha chiuso in occasione dell'Halloween Cup svoltasi a Borso e si è invece trasferita. Ma andiamo con ordine... Il primo novembre cadeva di giovedì e, con tutti 'sti allievi era d'obbligo cercare di volare come minimo tutto il giorno. Ritrovo ore 7.30. Ci sono: Aldo, Mariano, Franco, Stefano, Giovanni e Bruno. Visto che tutte le volte che siamo andati diretti alle antenne siamo poi finiti alle casette stavolta saliamo direttamente al decollo sud, tanto lo so già, Murphy docet... se sali di qua il vento sarà giusto di là... e infatti riesco a partire io ma per loro non c'è scelta, devono fare l'ennesimo giro. Prima di partire fanno in tempo a vedere il volo di prova che faccio con la vela nuova di Mariano. Dopo, in atterraggio, hanno giurato di non esagerare mai e poi mai con i comandi se i risultati sono quelli che hanno visto! Alle antenne il vento da est è buono ma rinforza rapidamente. Alla fine riescono a volare solo in 3, poi le condizioni si fanno troppo forti e gli altri scendono in auto. Bruno e Giovanni fanno tutto il volo in silenzio, incluso l'atterraggio. Bravi. Per Stefano una cosa simile è ancora prematura visto che è al suo secondo volo. Meglio provare qualche wing over e un paio di 360°. Ci raggiungono anche Francesco e Marco che, venendo da lontano, volevano fare il secondo giro programmato ma sono rimasti a bocca asciutta. Il vento è parecchio forte ma, visto appunto il lungo viaggio che hanno fatto, "aggiorno la seduta" alle 13.30, se migliora voleranno al pomeriggio. Poco dopo chiama Andrea che è bloccato dalle parti di Bologna da altri impegni. Chiede com'è la giornata e, non mi spiego come mai, ma mi pare sollevato quando gli comunico che probabilmente per oggi abbiamo chiuso... Io vado a casa a mangiare (e dormire!). Stranamente la situazione si risolve e al pomeriggio si può volare. Purtroppo lo sanno anche i 250 piloti (e non esagero) capitati a Borso per il lungo ponte festivo. Risultato: c'è da fare una lunga fila per partire. Il decollo è quello delle antenne e purtroppo oltre al traffico, un incidente rende necessario l'intervento dell'elicottero proprio davanti alla partenza e i decolli sospesi per 30 minuti circa. Alla fine però la lunga attesa dei nostri eroi viene ricompensata e possono partire. Il primo è Franco che è al 4° volo, malgrado ciò non riesco ancora a fargli fare le orecchie... proverò a tirargliele! Avvicinamento a C causa traffico in atterraggio. Dopo di lui vola la Florence che fa regolarmente le orecchie e anche dei wing over da paura (e infatti si è un po' spaventata!). Avvicinamento a C con atterraggio fuori campo causa traffico in aumento. La termica sta infatti chiudendo bottega e i 70 piloti in volo (non esagero) vengono ad atterrare tutti in 10 minuti. Altra sospensione dei decolli degli allievi in attesa che la ressa si attenui e poi parte Giovanni per il suo secondo volo della giornata. Vista la necessità di fare l'avvicinamento a C e visto che era la sua prima volta, lo guido per filo e per segno, così come Bruno. Quest'ultimo però non deve aver ben capito cosa doveva fare perché una volta atterrato mi ha chiesto qualcosa del tipo "ma non dovevo atterrare controvento?". Quando gli ho fatto notare che effettivamente E' atterrato controvento, ci ha pensato un po' su... riproveremo! Mariano, al primo volo con la nuova ala ha un po' di difficoltà a fare le orecchie ma alla fine ci riesce e poi le replica facilmente. Avvicinamento a C. Francesco è al secondo volo e usa per la prima volta il modello di ala che ha scelto di prendere. Dopo qualche minuto di test, fa orecchie, wing over e 360° tutti d'un fiato. Non male, davvero. Un po' violento in certi momenti ma buono. Il traffico ormai è sparito e torniamo all'avvicinamento tradizionale a otto. L'ultimo a partire (lo abbiamo fatto soffrire fino alla fine...) è Marco, al suo primo stacco da terra. Tutto regolare e quando atterra mi fa segno col pollice, alla Fonzie, non ho capito se per dire "tutto ok" oppure "mi riportate su subito?"... Venerdì a qualcuno sarebbe piaciuto fare ponte ma io non potevo, in compenso ho stravolto i programmi di sabato. Vista la enorme massa di presenze, i voli sono stati infatti spostati al mattino. Purtroppo questo ha impedito a molti di venire. Alla fine, sabato alle 7.30 c'erano solo Bruno e Mariano. Primo volo alle antenne, decolli regolari, volo di relax per entrambi. Avvicinamento semi assistito per Mariano, da solista per Bruno che però entra un po' corto, nessun problema ma qualche metro in più non faceva male. Secondo giro (sono in pochi e si fa presto...) Mariano fa le orecchie, i wing over e l'avvicinamento da solo, lo guido solo per l'entrata in finale. Bruno di nuovo da solo arriva lungo... tra prima e adesso la media è buona! E' arrivato Francesco... è un po' tardi ma un altro volo ci sta. Una volta su, Mariano preferisce evitare per via di un po' di turbolenza e recupera l'auto mentre gli altri decollano. Francesco prova le manovre ma si dimostra un pochettino troppo violento, deve prenderci ancora la mano. In compenso è l'unico in volo quando arriva la troupe di Bassano TV: la sera per quasi metà del servizio hanno mandato in onda le sue "acrobazie". Bruno ci riprova, entra leggermente alto. Visto che hanno già piazzato i bersagli per la gara di centro, rompo il silenzio radio e gli do un paio di suggerimenti. Così lui becca il centro e pure gli applausi. Son soddisfazioni, non c'è che dire. Peccato solo che la gara non fosse ancora iniziata... Anche per lui una veloce inquadratura da parte della TiVì. Finiti i voli è arrivata Alessandra per il campetto. Oggi non c'è rischio di nebbia... non c'è una nuvola! Saliamo con Bruno che vuole provare qualche gonfiaggio rovescio e affinare il decollo normale. Vento perfetto, clima buono... in meno di 2 ore Alessandra termina la sua tortura. Promossa ai voli alti. Le dico che può bastare ma lei fa altri 3/4 giri perché, dice, adesso è arrivato il bello. Anche Bruno rimane ammirato per come controlla la vela in gonfiaggio. Lui riesce a fare qualche tentativo a rovescio e riesce a intuire la procedura. Purtroppo il vento non è abbastanza costante da permettere di perfezionare la tecnica. Verso le 14.30 chiudiamo e scendiamo. Di sotto ci aspettano Marco, Aldo e Giovanni che, per vari motivi, non hanno ricevuto l'avviso di spostamento degli orari. Si sono già accorti che per aria c'è un po' troppo caos perché loro possano volare. Mangiamo un panino allo stand della festa e poi ci salutiamo.
E siamo arrivati al clou del week end, la domenica: gita a Revine Lago. Levataccia. Ritrovo al Tilly's (chiuso) alle 7!!!! Ci sono Aldo, Bruno, Emiliano e Giovanni. Facciamo le macchine e via, gli altri ci raggiungeranno lì alle 8. Ritrovo al cimitero (era l'unico posto facilmente rintracciabile!). Visto che qualcuno è in ritardo e qualcun altro a digiuno andiamo in paese per un cappuccino. Verso le 9 sono arrivati tutti (Massimo, Francesco, Pierpaolo, Marco e Sergio oltre agli altri), le macchine sono state caricate e partono per il decollo dopo un breve briefing sulle caratteristiche più importanti della nuova zona.
Ore 9.15, squilla il telefono: "Ciao Fabio, sono Massimo, dove si va dopo la cava?" risposta mia "Quale cava?" coro di voci di sottofondo "lo dicevo io... bisognava andare a sinistra... fate andare avanti me... torniamo indietro dai..." suggerimento "accendete la radio che se avete problemi ci sentiamo meglio e risparmiamo"
ore 9.25, via radio "Fabio da Massimo, è giusto passare davanti a una chiesa?" "quale chiesa?!?!?" "dai stavo scherzando?" "ok, allora tu porti giù una macchina invece di volare, lo sai che sono permaloso... scherzetto!"
Ore 9.40 circa, arrivano in decollo "Fabio, siamo arrivati, che bello che è qui ma... c'è il vento storto" "Storto in che senso e quanto" "Storto da dietro, piuttosto forte e pure gelido" "Bhè, qui non ci sono decolli alternativi, aspettate e speriamo bene. Ci vorrà un po' ma il sole farà il suo lavoro"
Verso le 10 è salito un gruppo di allievi tedeschi che giovedì era a Borso (segno che non siamo stati i soli ad avere questa idea). Anche loro, una volta su, si riparano come possono dal vento e aspettano, segno che anche l'idea di aspettare è condivisa. Nel frattempo sono arrivati in atterraggio anche Cesare, Fiorenzo e Luca (di corsi precedenti). E' arrivato anche Franco, che abita a 10 km ma aveva impegni. Da ultimo arriva Vittorio che è l'unico di questo corso ad aver già volato qui, nella scorsa primavera, in biposto. Sapendo com'è la strada che porta al decollo (9 km circa di sterrato) ha lasciato a casa la sua comoda auto moderna e ha fatto a cambio con la zia. Eccolo quindi arrivare al volante di una più che indicata Alfa Sud verdino metallizzato (40 mila km in 20 anni). In atterraggio c'è un vento piuttosto sostenuto da est, così inganniamo il tempo facendo gonfiaggi alla francese, Franco non se la cava neanche male. Poi Luca, che non ha voglia di aprire la vela, mi chiede se ho il "piro piro". Certo, che smemorato, è in auto proprio per queste occasioni: vento forte e zero voli. Il tempo di prepararlo e zac... finito il vento... 10 secondi e rizac... "Fabio, il vento è dritto, partiamo?" Una sorta di Murphy alla rovescia, metto via tutto l'ambaradan, spedisco su chi è ancora in atterraggio e autorizzo i primi decolli. Via via volano tutti, il vento in atterraggio ancora sostenuto li costringe a fare il loro primo avvicinamento a granchio, ossia molto vicino al punto di contatto, senza otto molto accentuati. Malgrado i continui inviti a rimanere vicini al campo, "che tanto arrivate corti", quasi tutti arrivano appena ad entrare in campo. A Pierapaolo addirittura la vela cade sulla siepe che delimita l'atterraggio. Massimo invece si vede così lento in atterraggio che si dimentica di frenare a arriva alla massima velocità... nulla di grave a parte un poco onorevole tuffo in avanti a pelle di leone! Vittorio è più fortunato, il vento è un po' calato quando tocca a lui. Fa tutto da solo per bene fino a 25 metri da terra quando un lampo di "lucida follia" gli suggerisce di mettersi col vento in coda. A male parole gli faccio immediatamente invertire la rotta, sorvola a 30 cm un campo di pannocchie ed entra in campo con una quota residua di un paio di capelli. Solo Aldo e forse un altro riescono a passare la linea che ho messo a metà del campo come punto di riferimento (bravi). Sergio ha una specie di collisione con un allievo tedesco. Sono in due in atterraggio. Lui è davanti e atterra per primo, tenendosi tutto sulla destra per lasciare spazio all'altro che però non si accontenta e si sposta sempre più verso il nostro che, causa il vento, ha ancora la vela sulla testa. Sergio prova a spostarsi ancora più a destra ma il campo è quasi finito. Il tedesco si avvicina e, al momento dello stallo una raffica un po' laterale porta le due vele a toccarsi leggermente. Sergio sente il rumore e, incurante dei mucchi di terra che gli sbarrano la via sulla destra, ci si fionda letteralmente in mezzo che sembra un fuoristrada. Nulla da segnalare per gli altri, salvo, come detto, una generale tendenza ad arrivare più che corti. Franco riprova le orecchie che non gli venivano giovedì, dopo lungo penare ci riesce. Glieli faccio rilasciare e poi "riprova da solo". 15 secondi di fatica e poi zac, orecchia sinistra, passano altri 10 secondi e zac ASIMMETRICA A DESTRA (leggera per fortuna)! Molla tutto e atterriamo, per questo volo è sufficiente. Marco prova i suoi primi wing over e ho la netta impressione che gli piaccia. Fatto il volo alcuni salgono a recuperare le auto, Sergio e Loris ci salutano e noi andiamo a prendere i posti al ristorante. Malgrado le raccomandazioni di "stare leggeri" e la decisione "solo una pastasciutta", alla fine, complice Luca, non resistiamo alla tentazione di una grigliata con contorni misti. Al momento del caffè qualcuno ha addirittura cercato di contrabbandare la grappa chiedendo alla cameriera di portarla in un bricco da latte!!!! Comunque siamo stati abbastanza veloci e, malgrado la foratura di Giovanni, alle 15.20 circa i nostri erano già al decollo pronti a partire. Le partenze si sono susseguite a ritmo costante e i ragazzi, come da istruzioni, hanno provato anche a cercare qualche termica lungo il costone (illusi... eh eh eh!). Francesco e Aldo, in momenti e per cause diverse, hanno dovuto abortire il decollo. In entrambi i casi avevano già preso velocità al momento dello stop e quindi hanno avuto incontri ravvicinati con una famiglia di rampicanti spinosi che abita il fondo del decollo. Nulla di grave a parte l'orgoglio ferito. Il vento in atterraggio era completamente girato e, praticamente, azzerato. Questo ha permesso ai ragazzi di fare tutto da soli. Marco e Franco sono stati ovviamente assistiti in atterraggio. Gli altri invece sono tutti atterrati da soli... a parte... ALDO che, memore del mattino, è entrato alto uguale! Solo che stavolta anziché 15 c'erano sì e no 2 km/h di vento. Risultato: appena è entrato si è accorto di puntare dritto il campo di pannocchie sfiorato la mattina da Vittorio. La situazione era ormai compromessa, causa le ridotte dimensioni del campo, così gli ho suggerito di tirare dritto e, una volta arrivato in fondo al campo, l'ho fatto girare e atterrare col vento in coda. Per fortuna era debole e non ci sono state conseguenze... che corsa però!!!
Dopo tanti week end positivi, uno doveva andare buco. Ovviamente è capitato proprio quando Alessandra doveva fare il suo primo volo. La sua delusione è stata in parte mitigata dal fatto che il campetto è finito appena in tempo, venerdì ha nevicato di brutto e la cosa poteva diventare faticosa... Ad ogni modo, sabato, malgrado le pessime previsioni, ci troviamo alle 14.30. Finché non piove noi ci si prova... E' un po' coperto ma stanno volando. Su di corsa, dietro le casette. Ci sono: Aldo, Andrea, Bruno, Emiliano, Franco, Pierpaolo, Loris, Giovanni, Francesco, Stefano e ovviamente Alessandra. Purtroppo le condizioni non sono molto per la quale e riescono a volare solo in quattro prima di dover scendere in auto. Pierpaolo fa tutto in silenzio per bene. Francesco lo lascio cercare qualche ascendenza lungo il costone e atterra anche lui da solo. Franco ha i suoi soliti problemi con le orecchie e, una volta giù, gliele faccio rifare "da fermo" almeno 10 volte... quelle che fa finora sembrano più un asimmetrico frontale parzialmente totale! Buono l'atterraggio mentre l'avvicinamento era un po' "s'centrato". Loris invece lo scambio per l'Alessandra (a Revine lo avevo preso per Massimo). Dopo due minuti di complimenti per il primo volo e inviti a gustarsi il panorama mi accorgo dell'errore e cominciamo subito le manovre. Buoni i wing over, meno i 360° ma c'è spazio per migliorare. Come detto, gli altri, dopo lunga e infruttuosa attesa in mezzo alla neve, scendono in auto. Se sabato ha tenuto, domenica è prevista acqua a catinelle. Invece alle 6.30 il cielo è terso così l'appuntamento alle 7.30 è confermato. Peccato che nel momento esatto in cui tiro fuori la macchina dal garage inizia una fastidiosa pioggerella. Ma come?!? Ci troviamo ugualmente con Aldo, Andrea, Bruno, Pierpaolo, Michele, Giovanni e Massimo. Poco dopo le otto il tempo sembra migliorare e forse permettere un volo. Si sale, ancora decollo ovest. Non è il massimo ma è passabile. Andrea prova una vela nuova, più adatta alla sua taglia e, una volta giù, vorrebbe portarsela a casa subito... Effettivamente la taglia è importante, ma è stato difficile trovare un biposto che gli andasse bene! Bruno, Giovanni, Michele e Pierpaolo fanno tutto il volo in silenzio e atterrano da soli. Solo Michele entra un po' alto e, non so perché, decide proprio in quel momento di ispezionare il capannone a fondo campo. Se non gli suggerivo calorosamente di virare, probabilmente avrebbe provato anche ad entrare da una finestra, tanto per vedere dentro! Anche Massimo fa il volo da solo, ma più per forza che per amore della libertà... qualche dritta durante l'ultimo otto e anche lui fa quasi centro. Aldo, l'ultimo rimasto in decollo, è nel frattempo stato raggiunto da Sergio e Francesco che, abitando lontano ed essendo notoriamente pigri, se la sono presa comoda e sono arrivati verso le 9. Purtroppo il vento è peggiorato, discendenza pura da nord. E' il principio "della porta del freezer". In decollo e sopra c'è neve, l'aria a contatto si raffredda e scende, piano ma scende. Basterebbero due raggi di sole per aggiustare la cosa ma è già tanto che non si rimetta a piovere... Con Marco, arrivato nel frattempo, e con chi ha volato, prendiamo tempo prendendo un caffè, poi li rimando su nella speranza che quando arrivano sia tutto a posto ma, ahimè, verso le 11 inizia davvero a piovere e devono scendere. Facciamo teoria e poi ci salutiamo con poche speranze per il pomeriggio. Michele e Marco rimangono per una pastasciutta, arriva anche Bruno, che però ha pranzato a casa (ma come ha fatto che sono appena le 13.30?!?!?). Verso le due e mezza la giornata è ancora come al mattino e non piove. La tentazione di andare a vedere è troppo forte e si sale... per trovare le stesse condizioni. Dopo una mezz'oretta bisogna proprio rassegnarsi e tornare a casa. Alla prossima Questa settimana programma ridotto perché la domenica e prevista l'assemblea di fine anno della federazione cui non posso mancare. In compenso, sabato giornata piena, dalle 7.30 del mattino. Cielo sereno e un freddo discretamente intenso ci accolgono in atterraggio. Ci sono: Andrea, Aldo, Pierpaolo, Bruno, Mariano e Massimo. Calma di vento, proviamo alle antenne dove invece sembra essercene, secondo il binocolo. Effettivamente ce n'è, da nord est. Parto per primo per vedere la situazione ma qualche oscillazione piuttosto pronunciata consiglia di aspettare. Dopo oltre un'ora, nulla è cambiato. Visto che il sole è ormai abbastanza alto proviamo al decollo sud, scendono (perché dietro c'è la neve) e, con Michele, Marco e Orlando che nel frattempo si sono aggregati, salgono l'altro versante. Purtroppo lì il vento entra piuttosto sostenuto da est e non è fattibile. Aspettando tempi migliori arriva anche Emiliano. Visto che ha la macchina, sale alle antenne, dove si vedono vele in preparazione. Una volta su la conferma: finalmente si può partire. I nostri si sobbarcano l'ennesima discesa-salita (ma quanta pazienza e quanta passione ci vuole!!!) e finalmente possono volare. Il vento ora è decisamente da est e suggerisco di puntare dritto sul campo, quando saranno a tiro vedremo se cercare qualche termica, fare delle manovre o atterrare e basta! Purtroppo non tutti mi sentono bene... Emiliano, ovviamente, vola per primo. Vela nuova. Volo liscio, cerca qualcosa sul costone dei tornanti ma con poca fortuna, gli do qualche indicazione di massima sulla distanza da tenere dal costone ma poco dopo è costretto ad atterrare. Da solo, il vento è discreto, lo sottovaluta, e arriva in campo parecchio corto. Mentre lui cercava qualche termica è partito anche Bruno che, senza badare al nome anteposto ai comandi via radio, ha eseguito per filo e per segno quello che dicevo a Emiliano! Risultato, si sta dirigendo dritto filato in un bel sottovento. Lo richiamo con forza e, alla fine , arriva in atterraggio con pochi metri di avanzo. "Atterraggio cortisssssimo" ho scritto nei miei appunti, fate voi. Hanno poi volato tutti gli altri (ma non ricordo l'ordine). Massimo, con la vela nuova, si è arrangiato abbastanza bene, salvo qualche suggerimento sull'avvicinamento con vento forte (più o meno come a Revine). Marco ha fatto il terzo volo senza problemi, provate anche le orecchie. E' un po' smanettone, gli piace dondolare, può andar bene, ma non vicino a terra. Andrea ha abortito un decollo per "ritardato intervento sui comandi". Il volo è andato regolarmente, l'ho lasciato da solo, come mi aveva chiesto, ma alla fine, visto il vento, non ho resistito e gli ho dato qualche ordine. Forse se si arrangiava sarebbe andata meglio perché, quando l'ho fatto entrare era ok, quando si è tirato in piedi era ok ma subito dopo ha beccato una restituzione incredibile che lo ha fatto atterrare almeno 20 metri fuori campo. Niente di che, beninteso, ma non è stato il "nostro" migliore avvicinamento. Michele ha fatto tutto da solo ma è atterrato piuttosto corto pure lui. Il massimo, in quanto a "corto" lo ha però fatto Pierpaolo, atterrando ben tre campi prima! Dopo il decollo, memore dell'avvertimento "non girare a sinistra che c'è la cava!", il nostro ha pensato bene di girare a destra. Dentro la valle! Viste le condizioni di controvento, ci ha messo un po' ad uscire e, alla fine, la quota rimasta non gli ha permesso di avvicinarsi di più. Nessun danno e, quindi, solo un'esperienza in più. Speriamo che la prossima volta si tenga più vicino all'atterraggio. Orlando non ha avuto problemi, perché lo guidavo, visti i pochi voli. Dato che è arrivato alto abbiamo fatto qualche manovra ma doveva avere un gran sonno perché mi ha scambiato i 360° con i wing over, vabbè, cose che capitano. Aldo invece è stato quello, con Massimo, che si è trovato meglio con questo vento, Revine è servita! Vittorio ne ha combinata una di bella. Da oggi hanno le radio nuove, tutte uguali, senza possibilità di manipolazioni, con un solo pomello per accendere, spegnere e regolare il volume. Più semplici di così! Visto quindi che non poteva trovare scuse sul funzionamento della radio (nuova e a prova di pollo) ha pensato bene di lasciarla in decollo! Ma non poteva semplicemente abbandonarla, nooo, probabilmente temeva il camion frigorifero di carne di cui mi sono provvisto da un po'. E qui è scattata la genialata che lo ha salvato da una filippica senza precedenti: ha dato la radio a Cateno per vedere se funzionava, "prova radio, prova radio, ok, funziona!"... ed è partito lasciandola lì!!!! Quando me lo ha detto non ho avuto il coraggio di infierire (ma forse lo sto facendo ora?!?!). Bruno, l'uomo razzo, era già in decollo quando è partito l'ultimo e così si è fatto un secondo giro e stavolta è atterrato da solo benissimo, meno male! Mariano, dopo tutti 'sti giri, alla fine non ha volato, ritenendo le condizioni eccessive per la propria esperienza, una scelta difficile che dimostra obiettività. Dato che ormai era mezzogiorno passato da un pezzo (non sembra ma salire e scendere in auto porta via tempo...) ci siamo aggiornati alle 14.30 perché le condizioni si stavano facendo spinte. Pastasciutta al Tilly's e poi di nuovo tutti lì, con in più: Giovanni, Loris, Sergio, Endrio, Franco e Francesco. Praticamente mancavano solo 3 persone su 20. Un record! Decollo delle casette, da cui al pomeriggio si partiva bene. Hanno volato tutti meno Andrea, Bruno, Emiliano e Aldo, bloccati dal cambiamento del vento. Chi aveva più di 6/7 voli ha avuto modo di gestire il volo come meglio credeva, io mi sono limitato a osservarli e a guidare gli altri. Massimo, da solo, se l'è cavata bene, come anche Michele (che ha recuperato il "corto" della mattina. Anche Francesco, Pierpaolo, Giovanni e Vittorio (incredibile ma vero!) hanno fatto tutto da soli per bene. A dire il vero Vittorio è entrato con un po' di vento in coda, ma è stato un errore veniale e ha pagato con una bella strusciata! Endrio è andato benino nelle manovre, da migliorare le orecchie. Atterraggio un po' sui generis. Quando, su mia indicazione, ha visto che andava ad atterrare nel campo vicino perché era un po' lungo, ha pensato bene di virare e puntare il centro, vedendo che era alla quota giusta. Peccato solo che, così facendo, è atterrato col vento dietro, e fortuna che era leggero! Marco ha riprovato le manovre e si è molto divertito con i wing over. Bisogna però che stia più tranquillo vicino a terra. Mariano era un sorvegliato speciale ma se l'è cavata alla grande. Ha fatto il suo primo atterraggio tutto da solo, con qualche parola da parte mia che serviva solo a ricordargli che lo stavo guardando. Franco ha fatto un bel volo, riuscendo anche a girare qualche cosa. L'avvicinamento un po' "casual" mi ha indotto a intervenire negli ultimi metri per dargli un'aggiustatina, ma tutto sommato è ok. Loris (che stavolta ho scambiato per Sergio) ha provato i wing over da solo ma non andavano. Guidato è andata meglio, vedremo alla prossima. Non gli sono invece riuscite le orecchie, ma forse è solo un episodio. Sergio, al quarto volo, è riuscito a fare tutto senza troppi interventi da parte mia, incluso l'avvicinamento fino quasi a terra. Bene. Orlando si è svegliato e il secondo volo è andato decisamente meglio, guardato a vista, ha fatto tutto l'avvicinamento senza che fosse necesario intervenire. Stanno piano piano crescendo.Anche l'ultimo week end di novembre ci ha lasciato volare, e alla grande pure. E' davvero strano per questo periodo dell'anno, ma meglio così. Venerdì sera abbiamo iniziato il ripasso con i primi quiz, i risultati non sono stati male ma non entriamo nei dettagli... Sabato ritrovo h 13. Presenti: Gianni, Pierpaolo, Vittorio, Franco, Stefano, Michele, Bruno e Alessandra, che finalmente dovrebbe fare il primo volo... Decollo ovest, io ho un biposto col cognato di Andrea (mi pare...). Vento da sud ovest, discreto. In realtà per loro è meno buono di quanto sembri e ci mettono un po' per partire. Gianni, assolutamente da solo, si fa i suoi primi 25 minuti in termica, imitato da Michele che gli contende il primato di permanenza in aria (ho deciso per un salomonico 25 pari, vista la mancanza di dati certi...). Pierpaolo ha la telecamera e fa il suo primo volo "da regista". Tutto bene, a parte il fatto che mi tocca chiamarlo in atterraggio perché si stava prendendo corto sul filo del telefono. Corto si prende anche (DI NUOVO!) Vittorio, che per il resto se la cava bene. Franco invece, partito dopo una lunga pausa dovuta al vento, mi pare distratto. Lui dice che la radio funzionava male... comunque nessun problema per l'atterraggio, peccato che non abbiamo fatto tutte le manovre previste. Stefano, al terzo volo, prova le orecchie con successo. Avvicinamento semi assistito. E' poi incredibilmente la volta di Alessandra che decolla benone e si fa il suo bel voletto in santa pace. Buone le virate. Bruno lo lascio in pace e si arrangia. Andrea mi ha chiesto di ricominciare a guidarlo per filo e per segno perché ha dei forti dubbi sull'avvicinamento e la quota di entrata. Eseguo. Arriva comunque lungo ma atterra bene, in piedi. Loris è in piena fase didattica e prova le orecchie e i wing over con discreti risultati (stavolta me lo volevano far passare per Massimo, ma Massimo non c'era...). A questo punto ripartono i primi che, velocissimi, erano tornati su con l'ordine tassativo di aspettare che tutti gli altri facessero il primo giro. Gianni fa una planata da solo, Vittorio (giuro!) atterra tutto da solo. Smanetta un po' sui comandi ma la quota era giusta. Complimenti! Pierpaolo fa un secondo giro per completare il girato da cui trarre il suo primo film...
Domenica, visti i continui giri a vuoto all'alba, abbiamo posticipato di un'ora il ritrovo, tanto è uguale! Alle 8.30 ci sono: Alessandra (che ci ha preso gusto), Bruno, Massimo, Pierpaolo, Andrea, Orlando, Sergio e Aldo. Al mattino si va alle antenne, quindi su di corsa. Vento perfetto (sta settimana ci vanno tutte bene)! Bruno si sacrifica e si offre come autista per far fare più giri a chi ha meno voli. Un grazie sincero! Quasi tutti i voli del primo turno si svolgono senza problemi. Fa eccezione Andrea che, vittima di un "colpo de mona" del sottoscritto, finisce senza danni fuori campo, ma davvero fuori. Praticamente nello stesso prato dove era atterrato Pierpaolo 7 giorni prima. Per gli altri nulla da dire visto che non necessitano di interventi sostanziali, nemmeno Sergio e Orlando, che si arrangiano. Alessandra comincia a prendere confidenza con i wing over. Quando gli ultimi atterrano, Alessandra, Orlando e Sergio sono già in decollo, grazie a Bruno. Prima che risalgano anche gli ultimi, fanno a tempo ad aggiungersi Marco, Gianni e la Florence. Alessandra, al terzo volo, ha problemi di radio o di volume, comunque atterra senza fastidi. Sergio fa tutto da solo e si becca, meritatamente, i complimenti del sottoscritto, così come Orlando che smussa qualche imprecisione del primo volo. Massimo fa la replica quasi esatta del volo precedente (bene) ma si lamenta che i voli dalle antenne sono noiosi! Aldo invece non dice nulla e, zitto zitto, si fa il suo secondo giro da solo. Pierpaolo ha finalmente risolto i problemi di "corto in atterraggio". A dire la verità tutti quanti, questa mattina, atterrano ben oltre la metà del campo, facendomi contento! Marco ha una vela nuova ma non ci si trova perché ha i comandi lunghi. Risultato: niente acrobazie e io non rischio l'infarto! Quasi quasi gliela lascio in eterno! Gianni sperava in qualche termica mattutina ma si vede costretto alla "solita" planata. Florence, che deve ottimizzare i pochi voli che riesce a fare, prova tutte le manovre d'esame con successo, avvicinamento quasi tutto da sola, salvo un piccolo intervento in finale. Bene. Andrea, ovviamente, è ora un sorvegliato speciale. GLi ho rispiegato a terra come deve fare le virate, i riferimenti da tenere e tutto il resto. In volo esegue alla lettera. Finalmente otto tranquilli e senza involontari pendolamenti collaterali. Risultato: fa quasi centro (circa 8 metri non è male). Avanti così. Sto per sospendere fino al pomeriggio quando mi avvisano che Orlando è su già per il terzo volo! Pronti! Il volo è la conferma che ormai il ragazzo ha raggiunto un buon punto di cottura... Bruno, come detto, non ha volato e si è dedicato alla guida del suo amato e ormai celeberrimo Kangoo verde passo lungo! Andiamo al Tilly's a mangiare e far teoria. Ore 13.30, si risale! Pierpaolo, Sergio, Alessandra e Orlando sono andati a casa, paghi della mattinata. Si aggiungono però Endrio, Emiliano e Mariano. In decollo c'è una lunga fila e non riescono a partire che poco prima delle 3, inconvenienti di Borso... Marco, che ha riottenuto la "sua" vela, sebbene sia solo al settimo volo, riesce a fare un quarto d'ora di debole termodinamica sul costone dei tornanti. Gli altri ci provano e Gianni per un po' ci riesce ma la giornata sta ormai finendo. Endrio, che come Florence, deve sfruttare al massimo ogni volo, prova tutte le manovre e fa l'atterraggio da solo. Bravo. Emiliano non sta abbastanza vicino al costone e ben presto atterra. Mariano va in volo e, rassicurato sulla debolezza delle eventuali termiche, abbozza un otto vicino al costone prima di uscire. Avvicinamento a C causa traffico. Fa un po' di confusione e si prende la sua piccola parte di carne (ho sempre il frigo pieno, per ogni evenienza). Una volta giù ci accorgiamo che un cordino terminale si è spezzato in decollo. Prendo nota e sabato prossimo provvederemo alla sostituzione. Lascio Florence in totale silenzio radio e lei atterra perfettamente dopo aver fatto la manovre. Bruno finalmente ha modo di farsi una bella planata in relax. Massimo sembra fare a gara con Andrea su chi la combina più grossa (involontariamente è ovvio). Lo sto osservando e ci rimango male quando, in piena termica, lo vedo uscire in pianura con le orecchie. Ma come... alle antenne si annoiava e adesso che c'è la termica se ne va?!? Solo quando si abbassa capisco il motivo: è il primo volo con l'imbrago nuovo e non è riuscito a sedersi. I cosciali, che ti tengono proprio LI', dopo un po' cominciano a fare male e ovviamente lui non vedeva l'ora di scendere, termica o non termica! Andrea ha deciso di non volare ed è sceso in auto così Aldo, giunto al terzo volo della giornata, è rimasto da solo in decollo. Prova a partire, la vela ruota verso sinistra ma il nostro non si ferma e continua a correre seguendo la vela e facendo così una virata di oltre 90°, A TERRA PERO'! Quando vede le piante, finalmente, si ferma. Il tempo di districare qualche cordino e riprova, stavolta con successo. Quando lo vedo uscire fatico a crederci, pensavo di vederlo scendere in auto. Invece fa il suo volo forse più bello, e chiude la giornata. Stavolta, anche volendo, non posso non congratularmi! Bravo. p.s. non pensiate che tutti i bravo e i bene di questo ultimo pezzo siano eccessivi, chi mi conosce sa che non mi piace abbondare in complimenti, quindi, se c'è scritto, vuol dire che era proprio così! |
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