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Ottobre

Dopo il primo incontro era previsto il primo week end di serio impegno ma il tempo non era dei migliori (ha diluviato un po' ovunque) quindi sabato 30 settembre sono rimasti tutti a casa. Domenica 1 ottobre la mattina sembrava favorevole ma in realtà covava la pioggia. Fortunatamente avevo deciso di sospendere anche quella lezione. In compenso però ci siamo incontrati al pomeriggio per la prima lezione di teoria: Aerodinamica 1. Stavolta c'erano quasi tutti, mancava soltanto Stefano. 

Due ore di teoria non sono il massimo per uno che si aspettava di volare ma, tant'è, stavolta il convento passava solo questo.

Alla prossima

17 ottobre: non è che mi sono dimenticato di aggiornare il sito, è che nelle ultime due settimane ci siamo dovuti dimenticare di volare. Ha piovuto a dirotto entrambi i week end e, quando non pioveva, tirava vento (forte). Come teoria abbiamo già completato aerodinamica e attaccato con Meteorologia. Questo secondo argomento sembra destare maggiore interesse. 

Domenica 15 uno sprazzo di sole aveva fato sperare e ci siamo trovati al mattino con Giorgio, Fernando (400 km in due), Giuliano e Viviana. Gli altri sarebbero giunti nel pomeriggio. Purtroppo, circa venti minuti dopo il nostro ritrovo ha iniziato a soffiare un leggero venticello (20-40 km/h) che ha reso impossibile anche una sessione di gonfiaggi rovesci. Alcuni piloti che ci hanno provato hanno avuto incontri ravvicinati con piante e case a fondo campo... Non rimaneva che andarci a vedere un filmato didattico ma, ahimè, la sfiga del principiante ci perseguita e abbiamo avuto problemi col videoregistratore che si voleva tenere la cassetta ma non farcela vedere (la cassetta, che avete capito!). Le prime proiezioni meteo per il prossimo week end sono migliori, speriamo bene...

FINALMENTE!

Dopo 3 settimane di pausa forzata, un bel week end di sole.

La teoria è proseguita regolarmente ma ormai i ragazzi non ne potevano davvero più di studiare senza mettere in pratica quello che leggevano. Il gruppo è ben affiatato ma questo è un corso di parapendio: bisogna volare. E allora via alle danze.

Sabato 21 sono in 6: Stefano, Viviana e Gianantonio al primo campetto in assoluto; Giuliano, Giorgio e Giovanni al secondo. Il vento è perfetto. Mentre faccio la lezione introduttiva ai nuovi, gli altri si preparano.

Il primo è Giuliano che, manco a dirlo, ci ha preso gusto... a tirare su il carrello in anticipo. Per ben due volte, durante il campetto, farà un atterraggio "a pelle di leone": gonfia, decolla, retrae, si accorge che sta toccando, punta i piedi e  viene catapultato in avanti e trascinato a valle...uno spasso. Comunque alla fine dà evidenti segni di miglioramento.

Gli altri mi danno meno preoccupazioni: sia Giorgio che Giovanni dimostrano che si ricordano ancora bene l'unica lezione svolta. Per entrambi la fase di gonfiaggio risulta ottima a fine giornata. Da migliorare quelle di controllo e la corsa di stacco.

I nuovi venuti vanno subito forte: sia Stefano che Gianantonio si staccano al primo tentativo, un vero record. Ovviamente questo non è affatto sufficiente perché manca del tutto la fase di controllo e le altre devono ancora essere "automatizzate". Comunque un ottimo inizio.

Un capitolo a parte per l'unica ragazza: Viviana. Ognuno di noi ha un suo modo di chiamarla. Io mi sono fissato con Giuliana ma altri hanno pensato a Giovanna e persino Tiziana. Scusaci, siamo davvero impossibili ma ci faremo perdonare. Il suo campetto è andato bene ma forse è stata penalizzata da una vela non proprio adatta a lei. Malgrado gli sforzi e i perfetti gonfiaggi che alla fine faceva, e malgrado le corse, è riuscita a fare solo piccoli stacchi. Ma, come dicevo, lo staccare i piedi non è fondamentale in questa fase, anche se è ciò che più bramano i ragazzi. 

Alla fine di una lezione intensa (3 ore di corse e risalite) sono tutti decisamente soddi-SFATTI.

Per chiudere, visto che si devono fare anche i biposti, saliamo al Panettone e volo con Giovanni che, scartato chi aveva la macchina o la moto da recuperare e chi aveva già più o meno volato, era l'unico "disponibile".

Domenica 22. La sfacchinata di ieri si è fatta sentire, molti, ufficialmente, hanno altri impegni per oggi. Alle 10 ci troviamo in 3: Fernando, Giovanni e G.. T.. Viviana (scusa).

Con Fernando ci siamo trovati alle 9 per un biposto che però è saltato causa vento storto (lui, per non arrivare tardi, si è svegliato alle 5.30!). In campetto c'è vento storto! Fernando valuta seriamente l'ipotesi di portare sfiga (in ogni corso c'è qualcuno che finisce per pensarlo). Invece dopo un'ora di attesa (apprezzata dai due che c'erano anche ieri), inframezzata di qualche sporadico tentativo, le cose si sistemano e si può iniziare seriamente.  

Giovanni se la cava bene in gonfiaggio ma ha ancora qualche pecca in controllo e, durante la corsa, sembra voglia spingersi con le braccia;via via migliora.

Viviana, con una vela diversa, se la cava decisamente meglio. Perfeziona il gonfiaggio e il controllo. Durante la corsa , interviene troppo presto e con troppa decisione sui comandi per staccare, c'è da migliorare.

Fernando, che aveva già partecipato al primo campetto, se la cava bene e riesce a fare qualche stacco. Anche per lui bisognerà però perfezionare il controllo e la corsa. 

Dopo il campetto, saliamo al Panettone, il vento è buono e volo con Fernando, che così fa la sua prima emozionante esperienza "on air".

In atterraggio ci aspetta Gianantonio che era libero solo di pomeriggio (sono ormai le 14.45) e con lui torniamo in Panettone per il biposto. In cima il vento è rinforzato ma riusciamo a partire agevolmente. Viviana si sacrifica e, per la seconda volta, recupera l'auto.

La giornata finisce a tarallucci e vino, pardon, panini e birra al Tilly's, dove capita anche Giuliano che, dovendo portare la famiglia a fare un giro, ha pensato bene di venire a Semonzo!

E questo è tutto per oggi, alla prossima settimana!

 

Sabato 28. Ore 14.15. C'è un nuovo arrivo Giovanni2. 58enne di Bressanone. Doveva venire prima ma ha avuto il figlio alluvionato in Val d'Aosta ed è  andato a dare una mano. Quanto parla!

Ci sono Viviana, Giuliano, Giorgio, Giovanni1, più tardi arriverà anche Gianantonio.

Stanno diventando troppo bravi e non c'è più molto di nuovo da dire, è tutto già visto: bei gonfiaggi, ottimo controllo, buone corse. Giovanni 1 continua ad agitare le braccia ma può andare. Gianantonio è decisamente irruento. Parte con un'energia che mi fa temere ogni volta per i cordini!

Giovanni2 ha un figlio che vola (quello della Val d'Aosta") e che gli ha spiegato un po' come è fatto un parapendio. Lo stesso Giovanni è decisamente un "appassionato" nel senso pieno del termine. Fatto sta che, durante la spiegazione iniziale mi interrompe in continuazione, anticipando quello che sto per dire. Comunque sia i primi gonfiaggi denotano già un certo "istinto" e, malgrado una tecnica ancora da affinare, riesce anche a fare qualche stacco. Non è possibile decollare dal panettone per il biposto perché è sopra le nubi. Così Giuliana fa il suo primo volo (a Borso) partendo dalle casette. Durante il volo le mostro e le faccio fare le manovre che dovrà imparare per l'esame: 360, wing over e orecchie. Avanziamo quota (c'è un po' di restituzione) così facciamo anche due giri di vite e poi l'avvicinamento.

Domenica 29. Giorno dell'Halloween Cup. Ritrovo alle 9 con Giuliano per il biposto. Anche con lui partiamo dalle casette e facciamo le manovre del corso. Niente vite perché necessità di un po' più di tempo (e metri) per capire bene la tempistica e i metodi per fare correttamente i wing over. Atterraggio sul centro predisposto per la gara.

Per le 10.15 arrivano anche Giorgio, Viviana, Stefano e Giovanni 1 e 2. Arriviamo in campetto che c'è un bel vento dritto ma la felicità dura poco. Nel giro di un'ora si alza una nebbia talmente fitta da non riuscire quasi a vedere da sopra, la fine del campetto. Visto che erano pronti in attesa di miglioramento, quando decidiamo di mettere via gli faccio fare una corsa. Parte Giuliano, gonfia, corre, si siede, inciampa in fondo al pendio e si stende ancora a pelle di leone. In quel momento, e solo per quel momento, la nebbia si alza a mostrare ai compagni di corso il poveretto lungo disteso nell'erba bagnata. Poi di nuovo fitta...

Scendiamo in atterraggio e assistiamo alla gara. Soprattutto gli atterraggi sono utili per loro, per vedere gli errori. Ma rimangono anche colpiti da un volo di Mike Kung, chissà poi perché?!?