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Ultimo aggiornamento: 14 novembre
Dopo la sfiga dei primi campetti, è ora il momento di quella dei primi voli. Per questo week end (4/5 novembre) era previsto un ultimo campetto di rifinitura e poi finalmente i voli. ERA perché ci sono nubi basse e tira un vento terribile, quindi si resta tutti a casa. Domenica la giornata è decisamente migliore come meteo. Ci troviamo in 6 alle 9.30: Giorgio, Viviana, Giuliano, Fernando, Stefano e Giovanni. Andiamo in campetto con calma, tanto sono le ultime corse... Vento storto! Facciamo i testardi e preparano lo stesso. Ogni tanto si mette bene e riescono a fare un paio di prove a testa, giusto per verificare, in totale silenzio radio, che abbiano acquisito una tecnica sufficientemente autonoma. Tutti promossi (con qualche asterisco). Sono solo le 12. Andiamo alle casette con Giorgio per il suo biposto, gli altri sono in libertà fino alle 14.30. Con Giorgio riusciamo a fare un po' di termica e alcune manovre. Quando ci troviamo in atterraggio il tempo è molto incerto: si è formato un grosso cumulo verso est ma non sembra cattivo. Salgono. Il tempo di arrivare in decollo e il tempo è migliorato. C'è però vento storto. Fattibile per un pilota ma non certo per il primo stacco. In volo, poi, c'è vento forte che rende difficile arrivare in atterraggio. Ciliegina sulla torta: inizia la pioggia! Li faccio scendere e ci aggiorniamo a venerdì per la teoria. Quanto ci vorrà ora per rompere il ghiaccio del primo volo? Boh! Indovina, indovinello... sììììì hanno volato! Non tutti per la verità, mancava Viviana che era impegnata, ahilei! Sabato 11 novembre, ore 14.30, giornata splendida ma c'è ancora un po' di attività termica. Ci sono Giorgio, Giuliano, Giovanni, Stefano e Fernando. Saliamo insieme alle casette, io devo provare la vela nuova di Gianantonio. Distribuzione di imbraghi e vele, check delle radio e ultime raccomandazioni pre volo. Quando arrivo in atterraggio, trovo Gianantonio che, rassicurato sulle condizioni della vela, viene attrezzato e spedito rapidamente in decollo. Il primo a partire, verso le 15 e qualcosa è Giorgio e, come al solito, subito un inghippo. La mia radio fa i capricci e trasmette a singhiozzo. Devo usare quella di scorta. Per il resto il volo è regolare, senza problemi. Proviamo le velocità e alcune virate di 360° gradi. Avvicinamento a 8 con vento da nord. Parte poi Giuliano che dimostra, stranamente, un ottimo feeling coi comandi. Non me lo aspettavo dopo i campetti... Anche per lui prove di velocità e 360. Le virate vengono proprio bene. In finale ha un raptus e fa l'ultima virata da solo in anticipo, fortunatamente lo riprendo in tempo e atterra senza problemi. Tocca quindi a Stefano. Il BIG del corso, nel senso che è quello che pesa di più. Esce un po' troppo e ovest dalla montagna ma nulla di che. Anche per lui le manovre usuali. E un bell'atterraggio. Antonio, salito dopo, è già pronto (o sono gli altri che preferiscono aspettare) e così tocca a lui. Il volo è regolare e senza problemi. Mentre lui è in volo parte anche Giovanni, un po' troppo vicino, così devo dividere la mia attenzione tra i due. In avvicinamento, proprio sul finale, ritarda la virata di entrata in campo cosicché arriva basso e con leggero vento in coda (nel frattempo si è messo un po' da ovest). Atterra correndo tra gli alberelli da frutta nell'angolo sud ovest del campo. Il suo commento sarà: "mi sembrava che non si fermasse più". Tutto questo mi distrae da Giovanni, che intanto sta scendendo. Quando lo ripiglio si è già avviato per il suo primo volo di cross verso il Piave. Lo faccio tornare indietro alla massima velocità. Il vento contrario non favorisce la manovra. Comunque dopo qualche minuto sta anche lui facendo gli otto. Purtroppo abbiamo dovuto eliminare le manovre per la poca quota residua. In atterraggio arriva stranamente lungo sebbene la quota d'entrata e il vento facessero supporre un atterraggio preciso. Ciò è dovuto a una leggera corrente da sud che si trova una ventina di metri sopra il campo, che si vede grazie a un fuoco acceso lì vicino ma di cui mi accorgerò solo a fine giornata (purtroppo). Rimane Fernando, che rischia di non partire perché il vento in decollo sta cambiando. Alla fine anche lui parte. Sono le 16 a qualcosa. Velocità e 360° anche per lui. Impostiamo l'avvicinamento ma qualcosa non va per il verso giusto ed entra troppo alto. Gli faccio alcune S per smaltire quota e sembra che funzioni. L'ultima virata è a sinistra. Mi sembra che la stia facendo un po' larga visto che è in fondo al campo ma non posso neanche dirgli di tirare di più, con il rischio di esagerare essendo vicino a terra. Sembra che la stia chiudendo senza problemi proprio prima di toccare... la prospettiva però inganna! E' ormai arrivato in fondo al campo e si infila dritto dritto "sotto" le acacie. La vela, invece, la stende per bene sopra le piante: sembra che sia ancora aperta! Nessun danno, solo una magra figura sia per lui che per me ovvio. Gli amici, baftardi (con la F), corrono a vedere... e fotografare! Prossimamente su queste pagine. La giornata finisce così, a colpi di roncola! Nel giro di 20 minuti la vela è già ripiegata. Se siete curiosi potete vedere la ricostruzione digitale dell'evento... Domenica 12: stendiamo un velo pietoso sulla giornata che passa tra nebbia e pioggia. Non li faccio neanche venire, ovviamente. Chissà cosa ci riservano i nostri eroi per il prossimo w.e. 20 novembre: Per gentile concessione dell'autore e del soggetto siamo in grado di pubblicare anche la foto scattata appena dopo "l'atterraggio" di Fernando. In questo ultimo week end (18 e 19) non si è volato! |
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