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Febbraio

Aggiornamento: GLI ESAMI!!!

E' iniziato quello che tutti noi speriamo essere l'ultimo mese di questo corso. Gli esami, è vero, sono già stati fissati per il 24/25 ma vista la sfortuna che perseguta 'sti ragazzi, non si può mai sapere...

Il mese comunque è cominciato bene, sono riusciti a volare sia sabato che domenica.

Sabato 3. Ritrovo al solito posto alle 14.30. Ci sono Gia__antonio, Giuliano (dopo un week end di riflessione dedicato alla famiglia), Stefano (che non aveva voglia di stare in negozio) e Giovanni. Giuliano e Stefano fanno un volo in quasi totale silenzio radio, con le prove previste per il volo d'esame e avvicinamento a C. Stefano dimostra qualche problema a capire bene la procedura del nuovo avvicinamento ma non ci sono particolari problemi. Gia__antonio e Giovanni invece sono ancora un po' a corto di voli e fanno le manovre in assistenza, seppure ridotta. Tony non ne vuol sapere di fare le orecchie...vedremo! Giuliano e Stefano, che ne avrebbero meno bisogno, riescono a fare anche un secondo volo. Gli altri purtroppo no.

Domenica mattina sono impegnato con i primi campetti dei nuovi "alieni", così ci troviamo alle 14. Ai quattro ci sono aggiunti Fernando e Giorgio. Viviana purtroppo è reperibile ('na settimana sì, una no). Per quelli più avanti (Stefano, Giuliano, Giorgio) i due voli sono praticamente in totale autonomia. Le manovre le fanno da soli senza problemi. Tutti, in atterraggio, preferiscono di gran lunga l'avvicinamento a C. Stefano però continua ad avere delle incertezze nello scegliere la zona per smaltire la quota e solo al secondo volo, finalmente, fa tutto per bene. Giuliano, più o meno volontariamente mi ha fatto perdere 3 anni di vita. Invitato a stringere un po' i 360° durante lo smaltimento, ha esagerato un po' e la vela stava entrando in vite (quota di poco superiore ai 100 m), accortosi dell'errore ha lasciato il freno ma, per "agevolare" l'uscita ha tirato l'altro facendo fare un bel paio di pendolate all'ala. Ha completato regolarmente ed è atterrato senza problemi. Intervistato ha detto: "non mi sono spaventato...tanto... Però mi ha fatto capire quanto posso tirare i comandi... A pensarci bene mi è piaciuto!" Speriamo non si inventi qualcos'altro nei prossimi voli... Gia__antonio, opportunamente spronato, fa finalmente dei 360° degni di questo nome ma quanto a orecchie, nisba... Giovanni per la prima volta è riuscito a fare due voli lo stesso giorno ed ha notato la differenza. Ha pochi voli ma se la cava benino, oggi ha fatto le orecchie per la prima volta. Fernando invece si è accontentato di un giro solo, perché aveva impegni (o aveva freddo, non so...) Ritornato all'ala degli esordi (quella della pianta per capirci) si è trovato subito a suo agio. Si vede che se la sente bene anche e soprattutto da come esegue le manovre. Non c'è stata possibilità di un terzo volo ma le giornate si allungano velocemente, chissà che ci si riesca la prossima volta. Come sempre abbiamo finito la giornata davanti a una birra al Tilly's.

Sabato il tempo è bello, meno male, dopo una settimana di nubi. Ci troviamo alle 14. Ci sono Giorgio, Gianantonio, Fernando, Giuliano e Giovanni. Sarà l'aria di esami che ci sono quasi tutti? mah! Si va alle antenne, ormai si decolla solo da lì. Giuliano fa una prova d'esame e un atterraggio in totale silenzio radio. Fernando anche, sebbene necessiti di maggiore fiducia quando fa i wing over. Per il resto dà una buona prova di sè, azzeccando anche la quota d'entrata in campo. Gianantonio è un po' più acerbo, adesso fa le orecchie senza problemi ma i wing over non sono molto accentuati e i 360° un po' lenti. Tutto sufficiente ma migliorabile. Giorgio... avrebbe dovuto partire per primo... ma ha avuto qualche problema in decollo... un roveto (non ardente per fortuna) gli è improvvisamente apparso davanti e il nostro non ha saputo trovar di meglio che infilarcisi... Nessun problema se si eccettua l'orgoglio ferito, del resto non si poteva lasciare a Fernando la palma di unico infrascato del corso, no? E fu così che Giorgio partì per ultimo, il tempo di ricontrollare per bene la vela, che peraltro si era posata sul prato, lasciando Giorgio da solo alle prese con le spine. A dire la verità dopo Giorgio ci sarebbe stato Giovanni ma il vento è improvvisamente calato per poi mettersi di traverso. Non era molto, ma un paio di tentativi andati a vuoto lo hanno giustamente indotto a desistere. Gli altri, che già pregustavano il secondo giro, sono rimasti giù.

Domenica è una giornata tersa. Manco 'na nuvola! Ci troviamo alle 8.30 ma ci sono solo Fernando e Giovanni. Poco male. Il decollo delle antenne è investito da un forte vento da ovest (alle spalle), così, per una volta, si opta per le casette. Il vento è dritto da ovest, buono, ma sta calando rapidamente. Partono entrambi senza problemi e riescono anche a fare qualche virata sul costone sopra la strada, è la prima volta, dopo tanti dritti dalle antenne. Scendono entrambi contenti della nuova esperienza. Avvicinamento e atterraggio buoni come anche le altre manovre. Il tempo di ripiegare e su di nuovo, non si può sprecare questo bel sole caldo. Si è aggiunto anche Stefano che trova un passaggio su un'altra auto. Alle antenne c'è ancora vento forte da ovest, si fa il giro da dietro verso le casette. Ma ahimè, qui il vento ha girato da est per via della termica che arriva alle spalle. Pochissimi piloti riescono più o meno avventurosamente a prendere il volo, partendo un po' in sottovento. Per loro non se ne parla. Dopo un'ora di attesa scendono in auto un po' dispiaciuti, soprattutto Stefano che si è perso l'auto con la vela dentro, o meglio l'autista è partito per destinazione ignota senza scaricarla né avvertirlo. Stiamo un po' in atterraggio a valutare la situazione e a cercare notizie sulla vela scomparsa, quando, verso le 13 mi accorgo, osservando col binocolo, che il vento alle antenne è calato, l'est forse ha preso il sopravvento. Vi va di fare un altro viaggio, forse a vuoto? Che domande... Stefano si offre "volontario" per recuperare l'auto, magari troverà i ragazzi al decollo. Poco dopo stanno aprendo con un discreto vento frontale, in aria sempre pochissima gente. Stefano è sulle spine. Moltissimi piloti sono ancora in atterraggio che valutano la situazione. Parte per primo Fernando che fa un volo perfetto in totale autonomia. Prima ancora che tocchi terra, tutti i presenti sono già partiti per salire a loro volta...l'ingrato lavoro della cavia! Anche Giovanni parte senza problemi e fa tutte le manovre con disinvoltura, incluso l'avvicinamento. Stefano, dopo breve attesa, si arrende all'evidenza e porta giù la macchina. Quando arriva in atterraggio, ci hanno raggiunto anche Gianantonio e Giuliano che non vedono l'ora di salire. Faccio innumerevoli tentativi per contattare qualcuno alle casette e vedere se hanno notizie dell'auto e dei piloti. Tutto inutile. Sto per rassegnarmi a vedere Stefano andare a casa sconsolato, quando mi accorgo che Gianantonio è al telefono e ha un'aria strana... "con chi parli?", risponde che sta parlando con <<omissis>> " ma LEI è in decollo!!!" gli dico, "Sì certo" risponde. Quasi lo strozzo ma mi trattengo e chiedo notizie dell'equipaggio fantasma. Sono andati a pranzo...ma stanno per tornare. Bene. Stefano sale con gli altri alle casette e poco dopo rientra in possesso della sua attrezzatura. Vorrebbero partire da lì ma il vento è troppo da dietro. Ci mettono un po' a convincersi ma alla fine rifanno il giro verso le antenne. Hanno perso parecchio tempo ma il vento è ancora buono. Riescono a volare di nuovo tutti (meno Fernando che è già sulla via di casa). Giuliano e Stefano cercano qualcosa per salire sul costone ma con scarsa fortuna. Giovanni ha un folto pubblico in atterraggio. Sarà questo, sarà un po' di traffico, ma in atterraggio stavolta gli devo dare due dritte. Per gli altri assolutamente niente da segnalare. Subito dopo che l'ultimo è atterrato, risalgono per tentare un nuovo volo (per Giovanni sarebbe il quarto oggi) ma il vento è definitivamente calato. Mentre tornano mestamente a valle, dalle casette parte ancora qualcuno, ma è tardi e poi nessuno ha più voglia di salire in auto, anzi più di qualcuno ha lo stomaco un po' scombussolato, Stefano in particolare, dopo 2342 km a vuoto! Quanta pazienza ci vuole per fare parapendio.

Sabato 17, ultimo appuntamento prima degli esami, pare Venditti... Domenica ero/sarò in Liguria, per cui abbiamo solo oggi per le ultime rifiniture. Alle 13 ci sono Fernando, Giuliano e Stefano. Non tutti puntuali a dire il vero. Decollo antenne, il bel vento frontale promette bene. Volo in totale silenzio radio con prova delle manovre d'esame. Tutto a posto. Quando hanno finito di piegare, arrivano anche Giorgio e Giovanni. Su per un altro giro ma, per un disguido (gli ho chiuso la macchina) Giorgio sale senza la vela e deve recuperare la macchina. Gli altri fanno un volo identico al precedente senza problemi. Solo Giovanni capita in un momento in cui, in atterraggio, il vento è moooolto variabile. Un po' di confusione tra il suo piano di volo e i miei suggerimenti. Alla fine atterra controvento ma un po' lungo. No problem.

Incredibilmente sono stati velocissimi e avanza ancora del tempo. Come sarà il vento su? Si va a vedere? Che domande. E così, cosa ancora più incredibile, volano tutti e alcuni riescono a fare il terzo volo in un pomeriggio. Proprio alla fine hanno capito il trucco? Ovvio, ora stanno per diventare autonomi. Tutto a posto, sono pronti per l'esame. Unico dubbio che mi assilla: la teoria. Mi sembra che molti di loro non si siano applicati molto nello studio, sbaglierò? Vedremo sabato.

Finalmente ci siamo. E' venuta l'ora della prova finale. Come sarà? Vista la sfiga che perseguita questi poveri ragazzi non ci sarebbe nulla di strano in qualche catastrofe naturale. Gli esami sono fissati per sabato 24 dalle ore 9. Se tutto va bene (seeeee) finiremo per le 13 circa.

Ore 8.30, in atterraggio due figure solitarie si aggirano cercando riparo dal freddo pungente. Giorgio e Giuliano sono arrivati con un po' di anticipo. Le condizioni sono buone: moderata nuvolosità, qualche sprazzo di cielo, aria calma. Io arrivo verso le 9 meno 5 e la meteo è un po' diversa: vento a raffiche fino a 20 km/h in atterraggio. Se qui è così, in decollo le bandiere faranno parecchia fatica a restare attaccate ai pennoni. Poco dopo le 9 ci siamo tutti. Una rapida verifica con il binocolo ci fa optare per un anticipo della teoria. "E' già capitato, più tardi cala, garantito". Stranamente la teoria va benone per tutti. Solo Gianantonio fa meno di 90 e, in preda al terrore, si sottopone alla prova orale. Caso ancora più strano, la passa brillantemente. Con tutti questi accadimenti eccezionali, qualcosa doveva capitare. Infatti, appena fuori dall'aula ci accorgiamo che pioviggina! "Vabbè, adesso scarica un po', ma se piove, il vento cala e poi voliamo!". Proviamo a salire. In realtà vento ce n'è ancora, però a tratti effettivamente diminuisce.  "Dai che ce la facciamo, c'è solo da aspettare un po'". Scendiamo al bar di sotto per stare al caldo. Mezz'ora dopo torniamo su. NEVICA! Serie di improperi. "OK, è freddo, è ovvio: se giù scarica, qui nevica. Però dopo..." Pausa pranzo anticipata e alle 14 tutti ancora in atterraggio per vedere il da farsi. Col binocolo SEMBRA che sia calato e non piove/nevica più. Tutti in macchina e su di corsa. In realtà il vento aveva estirpato le bandiere... Però ci sarebbe qualche momento di calma... se non fosse che ricomincia a nevicare più forte di prima. A questo punto anche il più duro dei contendenti avrebbe gettato la spugna e rimandato gli esami al giorno del giudizio...

Visto il tormentato svolgimento del corso non ci sarebbe da stupirsi di un simile epilogo, fortunatamente però non è andata proprio così... Prevedendo il maltempo abbiamo spostato gli esami alla domenica, giornata un po' ventosa ma ottima. I ragazzi sono stati tutti promossi. Gianatonio ha fatto un avvicinamento a C ma ha completato solo mezzo gancio, atterrando con debolissimo vento al traverso. Giovanni, trovatosi in finale affiancato ad un'altra vela, ha gestito bene la cosa. Fernando e Giorgio hanno fatto tutto per bene ma si sono fatti fregare dal vento e da una zona di discendenza, arrivando un po' corti. Così pure Stefano, con la differenza che lui si è fermato proprio su una fascina di rovi appena tagliati.  Giuliano è riuscito a girare qualche minuto in termica prima di fare un bell'atterraggio.

Vivissimi complimenti a tutti, siete stati bravi, soprattutto a tenere duro! E adesso: Buoni voli.