25 maggio - 28 maggio
Ai primi di maggio eravamo in gita con i piloti, quindi niente scuola. Il
novedieciundicimaggioduemilaotto c'erano gli Alpini a Bassano. 85.000 hanno
sfilato, altri 350.000 (numeri ufficiali!) hanno bevuto! ;)
E' stata davvero una festa fantastica, baciata dal sole. Purtroppo per noi si
poteva rivelare un mezzo disastro, nel senso che i voli sul Grappa sono stati
chiusi per evitare problemi con i vari aerei e soprattutto elicotteri che
ronzavano su Bassano in questo week end. Per fortuna abbiamo trovato fraterna
ospitalità presso la vicina scuola di Caltrano.
Ha provato a metterci lo zampino pure il maltempo, con venti forti nord
orientali domenica mattina... Questo ha costretto a spostare l'appuntamento coi
ragazzi, ma senza cancellarlo. Il ritrovo iniziale per le 8 è stato perciò
spostato alle 10. L'idea era fare teoria-campetto-voli visto l'orario avanzato.
Ma quando siamo stati lì gli allievi locali erano in volo perciò... Tutti in
decollo! E con tutti intendo proprio tutti perchè mancavano soltanto Renato,
impegnato con gli Alpini appunto, e Giacomo, bloccato dagli Alpini...
Salita al decollo della Ceresana. Sopra è tutto tranquillo. Porto in biposto
Lucia, in previsione del suo primo volo solista. Mentre esco mi accorgo che
avanziamo proprio piano ma lei pesa 47 kg e penso sia per questo. Invece giù in
valle c'è proprio vento. Atterriamo senza grossi problemi, salvo quello
dell'erba alta un metro e mezzo che sballa un po' le misure... Però per i
ragazzi si prospetta dura. Ne parlo con Max, l'istruttore locale, che è
disponibile come al solito e rassicura sulla cosa. Per andare sul sicuro
fortunatamente abbiamo il nostro uomo di peso: Denis! 115 kg a secco...
Ovviamente non ha problemi di avanzamento e questo rincuora anche i compagni. n
po' mosso il volo, a causa del vento, ma bello l'atterraggio, in punta di piedi
proprio. Mette giù la vela, si gira ed esclama: "questo sì che è un bel volo!" I
locali, appena scesi un po' scossi dal vento, lo guardano con tanto d'occhi...
Dopo una breve pausa iniziano a partire anche gli altri. Il cielo è coperto e
malgrado l'ora tarda (Paola atterrerà alle 12.30) non c'è attività termica. Ma,
mentre in decollo l'aria è calma, nel primo tratto di volo c'è invece un po' di
turbolenza dovuta alle creste investite dal vento di traverso. Sotto rimane un
10 km/h di vento da sud/sudest. Essendo la loro prima trasferta li guido
abbastanza, pur lasciandogli qualche iniziativa personale una volta sul campo.
Niente manovre comunque, solo una presa di contatto col posto nuovo e con le
"rotte" da seguire per arrivare più alti. Fanno tutti 15/20 minuti di planata.
Paola forse 25... non scendeva più! magari perchè iniziava a uscire il sole.
Buoni gli atterraggi anche se con qualche sbavatura dovuta al posto nuovo e a
qualche salto di vento che ha costretto ad alternare gli arrivi nei due campi
adiacenti e orientati in maniera differente. Giampaolo in particolare ha fatto
un po' larga l'ultima virata, quella di ingresso, passando oltre "el siesòn",
ovvero la linea di piante a nord dell'atterraggio. Fortuna ha voluto che aveva
ancora un po' di quota e che le piante non erano nè alte nè fitte e così ha
trovato un varco, ci è passato giusto in mezzo e alla fine è pure atterrato
quasi a centro campo. Senza manco grattare col sedere (l'erba altissima non ha
dato modo di appurare questo particolare). Qualche problema in più per Maurizio
che appena decollato si è trovato non sa bene come con un freno bloccato. L'ha
liberato subito ma nel farlo ha perso l'auricolare... Sembra banale ma provate
voi a guidare un parapendio, tenere la giusta rotta e nel frattempo riattaccarvi
all'orecchio un cos di plastica che vola via ogni momento... Comunque più o meno
a metà volo è riuscito a tornare online. Da dire che aveva un po' perso la
bussola sulle prime ma poi si è rimesso in carreggiata da solo. Roberto è
arrivato giù un po' toccato dalla turbolenza ed effettivamente in volo si vedeva
che ballava un po' più degli altri.
Dopo il volo la fame si è fatta potente e così "Trattoria Sant'Antonio" per
una pasta o per il piatto parapendio e poi campetto. Qui c'è un bel campetto,
abbastanza ventoso. Ha solo un paio di problemi: il primo è che devi stare basso
perchè a gonfiare troppo alto rischi di decollare, il secondo... beh... 300 m di
strada da fare a piedi in "leggera" salita (pendenza media 39%...). Qui comunque
anche Francesco e Lucia hanno completato l'iter e sono stati promossi ai voli.
Anche Maurizio ha fatto qualche gonfiaggio per affinare un po' la salita della
vela mentre Alen si è allenato con discreti risultati nei gonfiaggi rovesci. Gli
altri? stesi nei prati circostanti a riposare...
Ore 17. Si ripiega tutto e si torna in decollo. L'aria pare buona per un bel
volo di sostentamento di restituzione anche se alla fine si rivelerà una
planata. In ogni caso le condizioni sono lisce come l'olio e questo permette ai
ragazzi di guardare anche il panorama stavolta...
I decolli iniziano regolari e in atterraggio stavolta li lascio un po' più da
soli. Malgrado i pochi voli all'attivo non se la cavano affatto male. Sulle
prime la speranza è di farli anche un po' galleggiare ma è troppo tardi (o
presto, vedete voi...) e così alla fine scendono tutti praticamente dritti. Alen
e Giampaolo fanno una breve digressione sul campetto di poco prima ma quello che
fa il "tour" più interessante è Fabio... che atterra praticamente appena fuori
dal paese di Cogollo del Cengio!!! E non per un volo di cross, tutt'altro. Lui
ha fatto un dritto verso l'atterraggio, ma in partenza non si è accorto di un
bel "groppazzo" alla semiala sinistra, o forse non è riuscito a fermarsi prima
di staccare i piedi. Fatto sta che ha dovuto fare tutto il volo contrastando a
destra per fare andare dritta la vela. Un manovra standard in questi casi, e
anche ben fatta. Solo che peggiora sensibilmente l'efficienza della vela e
accorcia la distanza percorsa. Quando l'ho visto basso ho cominciato a dargli
istruzioni e devo dire che è stato bravo: è rimasto tranquillo (che è la cosa
più difficile), si è scelto un campo, ha fatto due mezzi otto ed è atterrato
bene chiamando subito dopo per radio. Ovviamente dovrà pagare da bere per il
primo fuoricampo del corso... Il bello (brutto) è che gli era già capitato di
partire con un nodino...
Luca, Franco, Paola, Maurizio sono andati bene come detto, solo qualche
piccolo problema tra Lucia (al primo strepitoso volo) e Roberto. Lui è decollato
7 minuti dopo di lei ma la ragazza pesa davvero come una piuma e vola nello
stesso modo: non scendeva più!!! Così sono arrivati giù assieme e io ho avuto
qualche minuto di superlavoro per guidare lei e lui. Fortuna che era Roberto e
non l'altra Lucia sennò sai la confusione ;)
Ultimo a partire Francesco, al debutto sotto l'ala floscia e silenziosa (vola
già in deltamotore). Ha risposto bene ai comandi e ha fatto un bell'atterraggio
anche se una volta nell'erba alta lo abbiamo perso per 10 minuti, finchè non è
spuntato fuori con la vela a fiocco :D
Siamo tutti on air adesso, alla prossima!
Domenica 18 piove... Si potrebbe cominciare con i mercoledì
ma piove... Domenica 25 forse piove... ma le previsioni sono meno disastrose
della settimana precedente e così confermo l'appuntamento ai ragazzi. Forse
riusciamo a sfruttare una finestra di buco la mattina. Ritrovo alle 8 in
atterraggio delta. Ci sono: Lucia V, Paola, Franco, Denis, Fabio, Renato (reduce
alpino), Maurizio (senza moglie, bloccata da una bronchite), Luca (detto
Andrea), Francesco (che ha scordato a casa le sue "Scarpe Alate") e Giacomo (che
abitando vicino arriva ovviamente un po' dopo...). Giampaolo ed Elisabetta,
vista l'acqua della nottata, sono rimasti a dormire... C'è un po' di sole ma per
terra è davvero fradicio. Risultato: mentre salgono si forma una bella nube
proprio davanti al decollo tanto che una volta su mi chiamano dicendo "pare el
nebiùn de Milàn". Prima delle nove pare aprirsi. Si prepara Paola ma niente da
fare. Un paio di volte gli dico di scendere e poi ritiro... Un'ora dopo un'altra
grande finestra. Si preparano Denis e Fabio. Mentre stanno terminando di
agganciarsi torna fuori il sole in pianura e zac... tutto chiuso di nuovo! Però
la base delle nubi sta almeno salendo e il decollo delle antenne ora sembra
costantemente fuori, così li faccio scendere per cambiare partenza. Arrivano giù
tutti grigi come la nebbia ma accolgono l'invito a salire di nuovo. Sopra pare
reggere, si preparano. Il vento è debole e dritto. Dovranno ovviamente cambiare
atterraggio, ma questo non è certo un problema.
Arrivano in decollo alle 10.40 e cominciano subito a prepararsi. In poco più
di 15 minuti i primi sono pronti. Inaugura le partenze Renato, che aveva saltato
la trasferta a Caltrano ed era giustamente inmpaziente. Parte un po' basso,
tanto da toccare con un ginocchio qualche frasca. Ok il volo e bene anche
avvicinamento e atterraggio. Il decollo è ampio e prima che lui tocchi terra
sono già decollate Lucia e Paola (quest'ultima dopo un primo tentativo a vuoto).
Con queste lunghe pause tra un volo e l'altro è ogni volta come ricominciare da
zero. Bene i loro voli, anche se Lucia in atterraggio smanetta un po' troppo sui
freni. Seguono Luca, Giacomo e Denis, che deve ovviamente fare show... In questo
caso un bel buco nella siepe in fondo al decollo e un atterraggio in "swing"
ovvero in virata col culo a 3 cm da terra per 15 metri prima di tirarsi in
piedi. Peggio va a Maurizio che non corre e si siede. La vela, giustamente, lo
molla su un bel cuscino di rovi, così la prossima volta si ricorda di
pedalare... Fabio bene, avanza abbastanza quota da fare anche qualche inversione
di rollio oltre ai 360°. Peccato che si fa un po' soprendere in atterraggio,
allarga troppo una virata e mi tocca farlo entrare "contromano", ma tanto non
c'è nessuno... Franco bene. Poi tocca di nuovo a Maurizio che ha "sfrascato"
la vela. Stavolta rimane concentrato e parte molto bene. Un po' distratto però
in atterraggio quando prende un "destra" per "sinistra". Francesco è rimasto per
ultimo, forse che non si voleva far vedere dai compagni??? Il dubbio sorge visto
che ha abortito ben due gonfiaggi, prima di decollare finalmente. Per togliermi
questo rovello che non mi fa dormire la notte la prossima volta manderò su una
videocamera, vediamo se parte prima... Ok il resto del volo. Ripieghiamo, sono
ormai le 12 passate. E' ora di teoria.
Quando abbiamo finito fuori è tutto grigio, non c'è nessuno per aria e le
previsioni danno rovesci in arrivo nel pomeriggio così li mando tutti a casa.
Per strada prendo pure due gocce di pioggia. Ma la meteo, come sapete bene, è
bastarda: un'ora e mezza più tardi, quando ormai siamo tutti abbastanza lontani
da non poter tornare indietro, esce un pallido sole. Niente di che, ma
sufficiente a farmi rodere il fegato... Vabbè, la prossima sarà un successo!
Detto fatto: il primo mercoledì volante è stato davvero un successo!!
28 maggio, Ritrovo
alle 17.45. C'è un bel venticello da est: si può fare dinamica alle antenne.
Essendo infrasettimana sono pochi: Luca, Fabio, Roberto, Maurizio e sua moglie Lucia
g. Salgono subito e alle 18.15 Luca è già per aria. La situazione è liscia come
l'olio e così gli lascio fare qualche otto davanti al decollo, salendo
lentamente. Fa dieci minuti più in alto della partenza e poi, quando è pronto
Fabio, lo faccio allontanare per lasciare spazio al compagno che ne segue
prontamente le orme. Le condizioni reggono bene e così a turno anche gli altri
provano un po' di galleggiamento e finalmente vedono il decollo da sopra ;)
Partendo dalle antenne l'atterraggio non poteva che essere quello nuovo.
Tutti bene, sia pur con qualche distinguo... Ok Fabio e Luca, Roberto abbastanza
bene anche se ha un po' esagerato coi freni vicino a terra. Lucia in finale
quando le dico destra capisce sinistra e per poco non va ad atterrare nell'orto
di qualcuno. Stessa cosa che stava per capitare a Maurizio, ma per una quanto
meno singolare coincidenza che vi vado testè a raccontare... A quell'ora
della sera le vele arrivano in atterraggio controluce, sicchè guardando da sotto
sono tutte nere. In più loro non erano i soli a volare quella sera. Com'è come
non è, a un certo punto escono in tre appaiati, di cui due sono allievi e il
terzo no. Mentre escono gli raccomando di tenere la direzione e tutti e tre
eseguono. Quando è quasi sull'atterraggio riconosco Roberto. E uno. Manca
Maurizio. So che ha una vela nera e rossa, ma non si capisce un ostia co sta
luce... Così gli dico di fare le orecchie... Il perchè un pilota senza radio e
con una vela quasi uguale alla sua faccia le orecchie nell'esatto momento in cui
le chiedo a lui rimarrà per sempre un mistero ma ecco che la vela più vicina
all'atterraggio fa le orecchie e dopo qualche secondo vedo che è nera e rossa.
Perfetto mi dico. "Facciamo una virata a sinistra col peso" gli dico. Niente.
Glielo dico più forte. Ancora nulla: la vela procede dritta come un fuso. Ancora
un attimo, apre le orecchie e mi accorgo che non è lui!!!! Sposto l'occhio
sulla terza vela che NON ha fatto le orecchie ma invece ha fatto LA VIRATA!! e si è infilata
vento in culo verso valle santa felicita, baaaaaassssooooo, ma
baaaaaaaasssssoooooooooo... Mentre Roberto atterra a Maurizio non mi resta che
dire di lasciare la vela veloce e sperare in qualche ascendenza. Nel frattempo
gli descrivo i prati che ha sotto, nel caso che atterri corto. In qualche modo
arriva a un centinaio di metri dal campo, ci sono delle vigne da passare e la
quota è poca, giustamente si mette un po' di sbiego rispetto ai filari, in modo
che se scende almeno li prende per il lungo. L'aria lo sostiene abbastanza...
c'è un varco... forse passa... ma c'è un filo a 2 metri da terra... frena!
Siccome è veloce la vela lo solleva di un metro e passa anche questo. Atterra
subito dopo, a 5 metri dall'atterraggio ufficiale.