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Dopo la pioggia del 25 marzo la prima domenica di aprile si annuncia incerta. In campetto c'è ancora neve e la meteo dice "possibilità di leggere piogge sparse in diradamento dal pomeriggio con schiarite anche ampie"... Certo col senno di poi è facile dire "E' il primo aprile, rimani a dormire!" Invece no, voglio fare l'ottimista e confermo le lezioni. Alle 10 ci sono quasi tutti, quasi... Fuori il cielo è grigio, per terra è bagnato. Però dentro non piove e possiamo fare lezione. Alla fine il grigio è un po' meno grigio, così andiamo a mangiare nella speranza che alla fine il sole prevalga.... GIURO CHE NON ABBIAMO BEVUTO (TROPPO): alla fine del pranzo c'era il sole! Riocrdate, 1° aprile... Però lì sembrava fatta. Carichiamo le auto e sù! In campetto ci aspetta un campetto freddo, umido (leggi fradicio), grigio/bianco e con un bel vento da dietro... Il sole? Boh... Apriamo e proviamo qualcosa ma dopo nemmeno un'ora comincia a piovigginare... schiarite? 1° aprile... La roba è già molto bagnata ma prima di allagarla faccio ripiegare e scendiamo mestamente senza aver combinato un tubo. Quando siamo giù... torna il sole e arrivano le schiarite, al punto che qualche foresto ha pure volato... 1° aprile! Fortuna che capiterà ancora di domenica solo nel 2012, e cmq mi sono già messo un avviso sul palmare "Oggi niente scuola!" Domenica di Pasqua, 8 aprile. Sono talmente giù per la debacle di domenica scorsa che decido di fare scuola anche a Pasqua. C'è il trofeo Montegrappa ma qualche ora si può fare... Vengono in 3+1: Giuseppe, Saverio e Lorenzo subito, Letizia più tardi. Visto il vento e la meteo alla fine opto per un po' di campetto in piano, all'atterraggio della manifestazione. Appena stendiamo il vento cala un po' ma per un paio d'ore si va via bene (con i limiti del piano). Pausa pranzo in attesa di Letizia. Si ricomincia dopo l'atterraggio dei piloti in gara (uno spettacolo, oltre un centinaio tra para e delta!). A est si sta chiudendo ma andiamo avanti finchè le prime gocce di pioggia annunciano il temporale. Ripiegatura veloce e poi al riparo giusto in tempo per non inzupparci. Domenica 15. Un sole splendente illumina la pianura padana, ma c'è vento da est. Così me la prendo calma in teoria e a pranzo, tanto in campetto girerà tardi... Arriviamo su dopo le 14 e il vento, come previsto, non è granchè. Nel senso che c'è ma non si sa da dove... Cominciamo sul solito prato, poi mando qualcuno su quello di fronte, poi in parecchi si mettono a fare gonfiaggi al centro, in piano, pur di fare qualcosa... Insomma, fino alle 16.43 un disastro. Aggravato dal fatto che fuori è buona, anzi è ottima, e ci passano sopra la testa, a quote stellari, para, delta, alianti, lavatrici... di tutto! Poi, quando sto per farli salire per un pendio ancora diverso, alle 16.44,32 secondi zac! Manica dritta e tesa! Siamo andati avanti per più di un'ora, ancora con qualche pausa. Ma i più erano ormai cotti e i progressi, pur evidenti, sono stati limitati. Nicoletta parte anche quando non vuole, Paolo invece solo se ci si mette. Vladi ha finalmente rotto il ghiaccio: al primo giro mi è passato a fianco con una faccia da bimbo di 2 anni davanti a Babbo Natale. Lorenzo era un po' stanco già prima di venire su... Letizia deve trovare il feeling con le bretelle, e fare un po' pesistica ;) Gianluca bene, ma lui è un "anziano". Giuseppe alla fine ha capito che la vela si può anche fermare sopra la testa per qualche secondo. Lucio, neo acquisto, ha cominciato con calma e alla fine aveva fatto bei progressi, specie considerando la situazione. Alla fine non pareva neanche stanco... Al ritorno a valle birretta con stuzzichini per festeggiare la laurea di Gianluca. Domenica 22 aprile è l'ultima prima della partenza per la duna di Pyla. Il programma prevede la solita teoria e poi campetto ma l'intermezzo è differente. A malga Camol, sopra il campetto, si festeggia il compleanno di Cesare, il nostro Segretario. Così ci troviamo lì per pranzare assieme. Approfitto anche di un trave della malga per mostrare ai ragazzi alcuni dettagli delle imbrgature e poi, con molta calma, scendiamo al campetto. Anche oggi il vento non è dei migliori ma ci lascia lavorare al punto che alcuni potrebbero volare la sera. Quando scendiamo però il vento ha già girato da dietro, così rinviamo al 1° maggio, al ritorno dalla gita. |
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