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Domenica 15

Questa giornata merita una pagina tutta per sè. Grazie a una meteo bizzarra ma alla fine favorevole i ragazzi hanno fatto quasi un corso completo in meno di 12 ore!!!

L'appuntamento è presto, alle 7.20 all'atterraggio delta. Ci sono tre aspiranti-novelli-speranzosi-ex campettisti che devono fare il primo volo. La giornata è serena e ci sono tutti. Anche Valter che è venuto a fare un biposto per ricaricare le pile. C'è, puntualissimo, anche Amedeo che è partito da casa alle 5 e un quarto per arrivare in orario. Le facce da sonno sono parecchie ma, ahinoi, il bar all'atterraggio è chiuso... La fortuna di giornata si manifesta però fin dal mattino: mentre stiamo caricando le macchine ecco che si materializza una dolce e gentile barista che si trova in men che non si dica a sfornare caffè e cappuccini a nastro.

Saliamo, io col biposto. Su le condizioni sono calme, mooolto calme e bisogna aspettare un po' di vento. Paride come diversivo prova un po' di sci d'erba sui tappeti sintetici bagnati, con la vela in spalla. Si fa 5-6 metri a slalom prima di riuscire a fermarsi. Complice la pausa e il mio biposto i primi voli decollano un po' tardi... sono infatti la 8.15 quando Daria fa il suo debutto in società, pardon, in aria. Il volo è regolare e lei esegue le manovre con estrema precisione. Una volta a terra parte Giovanni, anche lui al primo volo, nulla da segnalare, se non la sua mise estremamente... particolare! Ultimo, 10 minuti dopo, Amedeo che però non riesce a sedersi bene e rimane mezzo dentro e mezzo fuori. Stessa posizione che conserva anche in atterraggio, forse pensava di avere le ruote... 

Dopo i primi parte Paride che deve provare i primi wing over... Come previsto (è un po' smanettone) parte con un po' troppa foga e per poco non gli scappa uno stallo asimmetrico. Una volta regolata la cosa (con un aumento di due ottave da parte mia) le cose vanno meglio. Sopra cominciano a formarsi le prime nubi. Anche oggi la giornata sembra promettere termiche a go go. Peccato che la base sia bassa, pochi metri sopra il decollo. In dieci minuti seguono Antonio (molto buoni i wing over), Valentino (che prova la vela di Francesco) e un Gianni sempre più scatenato. Alle 9 decolla Francesco che ha un imbrago diverso ma gli stessi problemi: rimane in piedi per tutto il volo. Perciò limitiamo le manovre all'essenziale. Quando decollano gli ultimi, Iuli e Matteo, la nube sul decollo è cresciuta ancora e minaccia di avvolgere tutto nella nebbia. Invece "si trattiene": l'aumento di temperatura la rialzerà in breve di oltre 200 metri. Una volta giù gli ultimi mi volto e non vedo nessuno. Penso siano alle auto, scalpitanti per il secondo giro e invece niente. Un sospetto... La barista è nuovamente impegnata... Ho gli scarponi infangati e non posso entrare a prenderli per le orecchie ma la mia faccia deve essere abbastanza eloquente, perché trangugiano quello che gli è rimasto nella tazza ed escono con le orecchie basse.

 

Tornano su in fretta ma il primo decollo è alle 10. Le condizioni non sono come domenica scorsa ed è ancora volabile per loro, anche se qualche buffetto è inevitabile. Antonio ha cambiato vela, riprova i wing over (ok) e fa le prime orecchie. Giovanni dopo il primo volo forse si sente arrivato perché fa una corsa di mezzo passo pretendendo poi che la vela lo porti comunque in volo. Lei è troppo buona per castigarlo e si adegua ma aspetta solo che torni in campetto e poi mi sente... Amedeo invece fa un gonfiaggio da manuale, peccato che tocca di nuovo terra col sedere... Valentino gonfia storto, contrasta male e per poco non finisce in un roveto dopo una rovinosa caduta per l'erba bagnata. Parte perciò Gianni che quasi lo segue e invece decolla. Non solo: trova pure una bella termichetta che lo porta sull' atterraggio con 600 m di quota (quasi tutti quelli iniziali). Seguono Daria, Matteo e Francesco (che finalmente vola comodo!!!) poi i decolli vengono sospesi perché la nube ha ricominciato a ingrossarsi e scendere di quota. Paride, Iuli e Vale con la vela a fagotto devono perciò scendere in auto.

 

Andiamo al tilly's per la teoria e un veloce panino prima del campetto. Gianni e Valter vanno a casa. Paride pure, ma solo per un breve pisolino. Purtroppo le condizioni del tempo non promettono nulla di buono. Quando usciamo dall'aula, alle 13, sono quasi sicuro che pioverà. Mi sento con Stefano, che doveva venire a fare campetto, e gli consiglio di rimandare. Un'ora dopo temo per la mia incolumità quando rivedrò Stefano... La giornata non solo ha tenuto ma è pure migliorata. Rimane coperto ma è ottimo anche per volar così spedisco su tutti alle antenne. Sulle prime credono che scherzi e non si muovono, sostando in atterraggio per un quarto d'ora ;) Poi si convincono e salgono... 

Decollo e atterraggio sono nuovi ed evidentemente questo li agita un po'. Il primo a partire, Antonio, è infatti costretto ad abortire perché l'ala si gonfia storta. Ci prova quindi Daria che invece decolla tranquilla. Pochi minutie Antonio è di nuovo pronto a partire per il volo che lo renderà famoso... Il vento è debole, frontale. La vela è quella che gli piace di più. E' deciso a partire per lavare lo smacco del tentativo fallito. Parte per la rincorsa. L'ala sale. Un'occhiata veloce e via di corsa. Stacco perfetto. Si siede e... strap!!!!!!!!!!! Si ritrova in mano la maniglia dell'emergenza!!!!!!!!!!!!!!! Che fare? il decollo è lontano, sotto di lui un pendio ripido pieno di arbusti (ideale per non farsi male e passare due giorni a tagliare rami per recuperare l'attrezzatura). L'istinto gli è già venuto in aiuto nei primi millisecondi della cazzata galattica che ha fatto: malgrado tutto infatti non ha mollato la maniglia e perciò il pacchetto è ancora saldamente nelle sue mani. A questo punto la decisione è facile: lo prende in braccio, incastrandolo bene dietro al pettorale. Ovviamente niente manovre per lui ma solo un rapido avvicinamento e ancora più rapido atterraggio. 

Il vento però è un po' bischero e dobbiamo fare un avvicinamento particolare. Lo esegue tutto a puntino ma alla fine, quando è ora di girare ed entrare in campo ha un'esitazione (posso anche capirlo vista la situazione) e preferisce tirare dritto, atterrando (bene) nel campo a fianco all'atterraggio. A parte l'adrenalina a mille (per me, lui non so...) tutto ok. 

Parte Giovanni che stavolta fa una bella corsa. Dopo di lui Amedeo. Durante la pausa abbiamo regolato meglio l'imbrago e stavolta è comodo. Il volo dalle antenne è un lungo dritto verso l'atterraggio, con qualche manovra alla fine. Sarà che è comodo, sarà che gli piace andare dritto, fatto sta che le virate gli vengono proprio lente. In particolare l'ultima, quella finale. Tira il comando interno ma mappena la vela accenna a girare tira anche l'esterno. Tira uno... e segue con l'altro. Alla fine fa una virata più larga di quella di un 747, passando oltretutto a pochi metri dai nuovi lampioni installati per "illuminarci" in atterraggio... Iuli e Valentino fanno orecchie e pilotaggio con le bretelle posteriori. Nel frattempo è arrivato anche Paride che è ormai pronto in decollo. Il vento è calato e ha una vela nuova. Gonfia con troppa foga. La vela sale male e quando gli arriva sopra ha quasi finito il prato. Prova a fermarsi ma è ormai troppo veloce. L'ala lo solleva di 10 cm e lo deposita dolcemente su una serie di cespugli! Così abbiamo anche il primo infrascato del corso... Meno di dieci minuti e, con la collaborazione di tutti i presenti, il nostro è di nuovo pronto al via. Nel frattempo è decollato Giovanni e il vento è calato. Sono dubbiosi se scendere in auto quando Daria prova con successo un bellissimo decollo. Che cavalieri: l'hanno fatta partire per prima (o l'hanno usata come cavia?). Sono previste le orecchie ma non ho molta fiducia: alle ragazze non riescono mai al primo colpo. Le dico "proviamo le orecchie" e zac... fatte! Non ci credo!

Il secondo tentativo di Paride non è molto migliore del primo, l'ala sale ancora male ma questa volta controlla meglio la propria posizione e parte comunque bene. Peccato che... si sia dimenticato di legare la radio! La giornata più strana del corso continua: ora anche il volo senza radio. Ma tutte oggi? Forse il mio dottore gli ha chiesto di verificarmi le coronarie... La cosa strana è che nella prima parte del volo non mi accorgo di nulla: fa più o meno tutto quello che gli dico!!! Il problema risulta evidente quando inizia gli otto dalla parte sbagliata. Sulle prime penso ha un problema di volume e alzo la voce. Non vedendo risultati passo subito alla "guida manuale" e lo faccio atterrare. Solo quando tocca terra, a 3 m da me, mi accorgo che la custodia della radio è aperta... Ah, dimenticavo: aveva pure un piccolo nodo sulla semiala destra...

Il vento alle antenne si è del tutto azzerato e in atterraggio comincia l'ovest. Non mi pare il caso di insistere così li faccio tornare giù. Risaliranno tutti assieme al decollo sud nel furgone di Bruno (grazie!).

Sono le cinque passate quando Paride decolla, primo dell'ultimo turno di voli (io sono cotto, non so loro). Proviamo orecchie, wing over e 360. Tutto bene fino agli otto per l'atterraggio. Li imposta strani: tira il comando e contrasta col peso. La vela prima nicchia e poi gli scappa ogni volta in avanti veloce. Un po' alla volta lo correggo. Francesco trova un po' di termica, poi prova anche lui i wing over. Sulle prime non gli riescono bene ma poi si coodrina meglio. Le orecchie sono ok e fa addirittura quasi tutto l'avvicinamento da solo. Mi limito a qualche lieve correzione. Amedeo lo mando in esplorazione: il traffico in volo è diminuito, così può andare a vedere com'è il panorama verso il tornante della croce. Anche Antonio segue lo stesso percorso. Scendono piano, c'è restituzione. Giovanni prova per tutto il volo a fare le orecchie ma non c'è verso. Piega un po' la vela ma di chiuderla neanche a pensarci. Quando tocca a Valentino il vento diminuisce (sarà perché lui voleva partire alla francese?). In volo prova le solite tre manovre. I wing over non lo soddisfano ed effettivamente quelli a sinistra vanno migliorati ma anche così non sono male. Iuli è ormai un decano: fa tutte le manovre per bene anche se secondo me tira un po' troppo i wing over per i voli che ha. 

Daria, che aveva inaugurato i voli del mattino, si trova a chiudere quelli della sera. 10 ore prima era una terricola con aspirazioni di volatile e ora è già al quinto volo (come Giovanni). E' un vero record per noi. Proviamo anche con lei le tre manovre (orecchie, wing over e 360). Tutto ok. Le inversioni di rollio le piacciono parecchio: siccome è ancora un po' alta, le lascio libertà di scelta per qualche minuto e lei passa quasi tutto il tempo a dondolarsi...

Ovviamente nel dopo volo non può mancare una birretta per sciogliere la tensione (la mia, loro si sono divertiti!) e fare quattro chiacchiere. Sono le 19. Di solito a quest'ora sono in pieno fermento e stanno andando su e giù ma oggi è stata una giornata davvero magica.