Il secondo mese di
corso è cominciato alla grande! Spiace un po' che ora i ragazzi debbano
"sopportare" una pausa forzata ma, ahiloro, le ferie (le mie) sono
ferie!
Ad ogni modo direi che
ci siamo lasciati in bellezza, ma andiamo con ordine, come sempre.
Sabato ritrovo alle
13.30. Ci sono: Giai, Matteo C, Nicola, Marcello, il redivivo Giovanni, Fabio e
l'ancora digiuno Stefano T, che per varie ragioni, non era più venuto dopo la
lezione di presentazione del corso.
Cielo un po' velato di
nubi e foschia, ma condizioni ideali in campetto, con vento dritto come un fuso
e della giusta intensità. I risultati si sono visti subito e tutti, compreso il
"novellino" Stefano, hanno fatto notevoli progressi. A stupire in
particolare Giovanni: lo avevo lasciato che si sedeva appena intravedeva la vela
arrivargli sulla testa, e oggi non ha mai sbagliato. Proprio bene. Giai e
Matteo, altri due "venesssiani" se la sono cavata bene malgrado
fossero, in pratica al loro primo campetto visto che il pomeriggio di gonfiaggi
rovesci non si può chiamare esattamente così. Stefano, dopo un primo tentativo
promettente, ha cominciato a pensarci troppo e per un po' non è riuscito a
ingranare. Quando però gli ho dato una vela più facile è subito migliorato,
riprendendo fiducia. C'è tempo, siamo all'inizio... Di Nicola, Fabio, Marcello
e Loris niente da dire, grazie alle condizioni perfette a fine giornata erano
già pronti a volare, e così ci siamo accordato per la mattina dopo. Finito il
campetto tutti al tilly's per festeggiare Giovanni che aveva compiuto gli anni.
La mattina dopo,
sveglia alle sette per controllare il tempo. "Fortunatamente" piove,
perché la sera prima alla cena di apertura della stagione di volo, avevo un po'
esagerato in libagioni. Sembra addirittura che proprio non si farà niente di
più di teoria.
Ci troviamo alle 10.
Alla fine metto su un filmato "Almeno vedete qualcosa". Poi prendiamo
le auto e saliamo in campetto, ma per la verità avevo poche speranze. C'erano:
Nicola, Marcello, Loris, Giovanni, Maurizio e un'altra new entry: Daniele.
Le condizioni sono
meno peggio del previsto. C'è un po' di foschia densa ma il vento, sia pur
leggero, è abbastanza buono. Stendiamo. Dopo un primo tentativo, viste le
condizioni idonee (cosa che non capita di frequente) autorizzo Nicola, Marcello
e Loris a salire al campetto alto per un volo più lungo. A Maurizio e Giovanni
serve qualche prova in più, ma dopo che hanno visto i compagni farsi un voletto
di quasi mezzo minuto, non riesco proprio a fermarli. Neppure la prospettiva
dell'ardua salita con vela in spalla e sufficiente a scoraggiarli. Con Daniele
invece, rimaniamo bassi bassi, deve solo prendere un po' di confidenza col
materiale. Quando è il turno di Giovanni ci accorgiamo che la visibilità è
troppo scarsa per provare in sicurezza, il vento si è pure girato, così tocca
aspettare una buona mezz'ora. Nel frattempo in alto è arrivata una compagnia di
snowborder che, approfittando della neve rimasta in un pendio vicino, va su e
giù con la tavola e per scaldare la situazione attaccano a palla lo stereo!
Giovanni a questo punto è sull'orlo di una crisi: tensione pre-decollo, nebbia,
vento storto, attesa snervante, e ora 'sti "fiòi" che attaccano la
musica... "Feme partire!", "ma non si vede niente!",
"Come no, fin là ghe vedo, e dopo ghe sarà Fabio, no?". Queste
devono essere alcune delle battute girate in decollo in quei lunghi minuti. Poi,
quando sembrava che dovessi richiamarli a valle, finalmente una prima schiarita
permette di partire!
Siamo così andati
avanti un'altra ora buona, con Marcello che, pentitosi amaramente di averti
espressamente richiesto "una vela difficile", stava per abbandonare
l'impresa quando Giovanni gli ha generosamente ceduto la propria dicendo:
"Me piasarìa tornàr sù a far n'altro giro, ma el pesa massa 'sto
SALVAGENTE!" Sissignore, ha detto SALVAGENTE! Sarà stata la stanchezza o
l'adrenalina per il volo appena fatto? mah...
Finito il campetto,
con calma, ci siamo avviati alle macchine e ho buttato lì: "volete provare
a volare stasera?" Indovinate la risposta...
Ero ancora poco
fiducioso, causa ancora la foschia. Però sembrava fattibile, così li ho
lasciati al decollo con ben due assistenti (Aldo e Guido) e sono sceso per
controllare da sotto la visibilità. Ok, andate pure. In meno di 5 minuti Loris
era pronto! Peccato che ha toppato il primo decollo e così è toccato a
Marcello inaugurare i voli alti del corso. Ovviamente impeccabile il volo, ci
mancherebbe, e anche l'atterraggio. Lo ha seguito Loris, anche per lui prova di
velocità e qualche 360° prima dell'avvicinamento a C. Appena atterrato (col
sedere...) e partito Nicola, stesso programma ma atterraggio migliore. Last but
not least (credo si scriva così) GIOVANNI, che ormai sta diventando una
celebrità! Prima di partire Aldo gli cambia la radio, dandogli la propria.
Peccato che nessuno dei due si sia ricordato di alzare un po' il volume. Io non
mi sono accorto di niente: faceva le manovre un po' in ritardo ma al primo volo
è normale. Quando abbiamo cominciato l'avvicinamento (a 8 perché intanto il
vento era girato) sono cominciati i problemi. Nell'ultimo dritto prima di
entrare, quindi piuttosto basso, mentre andava verso il condominio ha urlato
"non sento!". Al quel punto avevo capito da solo che non mi sentiva,
visto che seguitava ad andare dritto verso il fabbricato... Parlando più forte
in radio (leggi: urlando) alla fine mi ha sentito ordinare "VIRA A
SINISTRA". Passando (quasi) tra un comignolo e un'antenna ha riguadagnato
il campo ed è atterrato (col sedere ovviamente) quasi in centro! Appena toccato
terra è scoppiato fragoroso l'applauso dei presenti (che avevano applaudito
anche gli altri per la verità) e lui ha anche alzato le mani, da seduto, come
se avesse vinto la coppa del mondo. E' seguita la consueta razione di carne sia
per la radio che per l'aver fatto precipitare in avanti la vela quando ha alzato
le mani. Dalla faccia però credo che non mi abbia proprio sentito... A
proposito di reazioni: Marcello e Loris normali, avevano capito quello che era
successo e sapevano anche quanto era durato il volo. Nicola era in catalessi e
dopo, al Tilly's, non ha quasi aperto bocca, ancora perso con la testa per
aria... Giovanni al contrario non riusciva a stare fermo, pareva un ragazzino
con la bicicletta nuova! Dopo che era partito per tornare a casa, al tavolo è
passata Patrizia, che abita nel condominio, che voleva sapere chi aveva tentato
di atterrare sul suo balcone...
La giornata quindi,
malgrado la costante incertezza meteo, è stata alla fine un autentico successo,
un buon viatico per attendere le due settimane che mancano ai prossimi voli!
Domenica
23 marzo. Sigh, le vacanze sono finite... Sono arrivato ieri e sono un po' cotto
dal viaggio, ma un po' di campetto non glielo posso negare, così la prossima
settimana saranno belli pronti. Ritrovo alle 12.30. Ci sono Marcello, Giovanni,
Nicola, Daniele, Giai e la new entry Marco. Una volta su ci raggiungono anche
Loris e Maurizio. Condizioni ideali: 10/15 km/h di vento frontale e temperatura
giusta. Si vede che sono stati fermi per un po' ma per la voglia che hanno di
andare su e giù e niente affatto per problemi "tennnici"... Giovanni
continua a stupire e non sbaglia più niente. L'ultima ora la passa addirittura
a gonfiare a rovescio e fa qualche progresso. Gli do anche una vela più ostica
ma lui niente, continua imperterrito a non sbagliare... Marcello, Loris e
Nicola, anche loro già "aquilotti", partono dritti e rovesci, a
seconda di come gli garba e se la cavano molto meglio di alcuni piloti che
conosco... Maurizio, pur non avendo ancora volato, ormai in campetto se la cava
pure lui egregiamente (oggi in special modo perché si è portato il
pubblico...). Gli unici con un po' di ruggine, ma in realtà è che hanno fatto
meno pratica, sono Daniele e Giai. Quest'ultimo per la fine del campetto è
comunque a posto, Daniele invece dovrà tornare per un'ultima rifinitura ma ha
fatto grandi progressi. A riprova che le condizioni erano davvero favolose la
giornata di Marco che, al suo primo campetto, comincia con un paio di gonfiaggi
decenti, impara poi a controllare la vela a rovescio e, prima della fine, riesce
persino a fare una partenza alla francese... Tutto in sole 3 ore e poco più. Se
il buon giorno si vede dal mattino...
Finiamo
verso le 17, più o meno stanchi ma decisamente soddisfatti. La prossima
settimana, finalmente, un week end intero a pieno ritmo, vediamo come va...
L'ultimo
week end di marzo ha visto molti "pulcini" spiccare il primo volo.
Sabato
ritrovo alle 13 per il campetto. Rivedo finalmente mote facce intraviste appena
in febbraio. Sono infatti ben 9 i presenti: Enrico, Stefano S e Stefano T,
Matteo C, Daniele, Fabio, Marco, Roberto e Gabriel, questi ultimi due alla prima
esperienza.
C'è
anche Giai, accompagnato dalla famiglia perché al pomeriggio
"dovrebbe" volare mentre suo papà farà un biposto.
Le
condizioni in campetto sono ancora una volta buone, vento dritto anche se un po'
a tratti. Una leggera foschia ci ripara dal sole. I tentativi si susseguono per
oltre 3 ore con risultati assolutamente di rilievo, al punto che a fine lezione
vengono promossi ai voli anche Daniele, Matteo e Fabio. Propongo lo stesso anche
a Marco ma preferisce aspettare il biposto. I due Stefani, entrambi digiuni da
un pezzo, dimostrano di non avere poi così tanta ruggine addosso (o forse è
merito delle vele particolarmente facili?) e se la cavano bene per essere
praticamente all'inizio. Enrico, dopo tanto penare, nell'ultima ora trova il
bandolo della matassa (non solo metaforica, visto i "groppi" che
riusciva a imbastire) e inizia a fare bei progressi. Roberto e Gabriel, per ora,
si limitano a prendere confidenza con l'attrezzatura ma entrambi dimostrano
subito, grazie anche all'esempio dei compagni, di capire "come
funziona". Alla fine del campetto, tanto per vedere, fa una corsa pure Giai
malgrado la minaccia "Se sbagli tocca saltare il volo!". Tutto ben...
Al
momento di scendere c'è un po' di confusione. L'appuntamento per i voli è in
atterraggio alle 5. Ma parecchi sono già su. Però manca Aldo. E Giai deve
portare comunque giù sua mamma. Loris? Maurizio è salito in moto. Chi mi
recupera la macchina?
Per
farla breve, una volta giù dopo il biposto mi chiamano da sopra: mancano le
vele di Giai e Loris... Ok, spedisco... dopo 3 minuti... "manca anche la
vela di Daniele... porc...
Dopo
avere cazziato per bene un po' di gente, con particolare riferimento al povero
Maurizio, finito a fare il para...fulmine invece del parapendista, finalmente si
comincia!
Il
primo a partire è Matteo che atterra dopo circa 8 minuti, felice come una
Pasqua! Volo regolare con avvicinamento a C, si è solo dimenticato di tirarsi
in piedi in atterraggio. Segue Maurizio che invece imposta l'avvicinamento a 8
perché sta girando il vento. Anche per lui volo regolare e atterraggio col
sedere... Appena atterrato lui tocca a Fabio, sono un po' preoccupato perché in
campetto aveva il vizio di smanettare coi comandi. Invece è tranquillissimo,
persino troppo e più di una volta mi trovo a dirgli di accentuare la virata.
Tutto regolare, come sempre, ma anche per lui un "ritorno a terra" non
proprio da manuale... Il vento in decollo è ancora buono, sebbene stia calando.
Per fortuna non c'è nessun altro che deve partire (è periodo di intenso
traffico da noi) tocca quindi a Giai. Buono il decollo, un po' di titubanza con
i comandi ma è tutto nella norma. Segue Loris che è già al secondo volo,
avendo volato prima che io partissi. Tutto ok, proviamo i 360° e qualche
inversione di rollio, che gli viene proprio bene. Peccato per l'atterraggio: al
momento di stallare, anziché abbassare i freni si appende ai moschettoni
cercando di tirarsi su o qualcosa del genere. Arriva quindi a terra in piena
velocità, pianta i piedi e si tuffa in avanti, finendo lungo disteso per
terra... Ferite molto gravi... all'orgoglio! Interrogato sul perché non abbia
seguito il "consiglio" di frenare, ha risposto "non so, mi pareva
di essere veloce!" ... appunto... Daniele è l'ultimo a partire, perché ha
dovuto attendere la vela in decollo Tutto regolare anche per lui, che si
dimostra piuttosto preciso anche nelle virate.
Domenica
mattina l'appuntamento è alle 7.30 che, considerato il cambio dell'ora, sono le
6.30 del giorno prima. Se si tiene poi conto che parecchi avevano almeno un'ora
di viaggio per arrivare, è davvero notevole che ci fossero ben 5 persone
presenti: Nicola, Marcello, Loris, Fabio e Giai. Al decollo sud il vento è
ancora troppo scarso, così vanno a visitare il decollo ovest, giusto per vedere
dov'è. Il tempo di tornare giù e la manica inizia a dare segni di vita, così
si preparano. Il primo a decollare è Giai. Anche per lui sono in programma le
inversioni di rollio e qualche 360°. Bene, si è un po' sciolto e qualche wing
over gli viene bene. Primo atterraggio a C per lui. Molto bene, non avere nulla
da segnalare è davvero una novità... Segue Nicola, stesso identico programma,
anche lui dimostra una buona confidenza con le oscillazioni... Lo guido per
l'avvicinamento ma gli lascio decidere il momento dello stallo e se la cava
bene. Anche Fabio e Marcello, che seguono ben distanziati, svolgono con
diligenza il compito assegnato. Ancora nulla da segnalare! Strano... Loris, più
"anziano" parte per ultimo, sono le 9... Appena decollato mi accorgo
che non ascolta, va verso casa (Cavaso
del Tomba)... lo richiamo all'ordine in modo via via più forte finché mi
risponde in radio... C'è il vento e si capisce poco ma intuisco che ha un
problema al freno destro. Gli dico intanto di riprendere la direzione
dell'atterraggio, che è la prima cosa. Successivamente appuro che il comando di
destra è "rotto" o comunque assolutamente inutilizzabile. Per ironia
della sorte il terzo volo è proprio quello in cui si simula questo
inconveniente e i ragazzi pilotano per un po' con le bretelle posteriori. Bhè,
stavolta ha guidato per tutto il tempo con la bretella destra e il freno
sinistro... Per la serie "la fantasia degli allievi" ecco una nuova
invenzione, non era mai successo prima! Loris è stato molto bravo, è rimasto
calmo e ha eseguito quanto gli dicevo, atterrando addirittura quasi in centro
(per la cronaca il migliore dei suoi atterraggi fino a quel momento...). Mentre
era nella fase finale del volo si vedeva chiaramente il cordino del freno
svolazzare libero dietro la vela. Una volta a terra mi avvicino e Loris mi fa
"Toh!" e mi dà la maniglia del freno!!! La cosa strana è che il
cordino non si è rotto, si è sfilato, semplicemente; tre minuti dopo la vela
era di nuovo a posto. Resta da capire come sia successo, visto che quell'ala non
era stata mai danneggiata o altro... Il suo commento? "Ragazzi, io faccio
gli esperimenti, voi imparate!". Altruista.
Comunque
c'è poco tempo per parlare, non sono ancora le 9.30, c'è spazio per un altro
volo se si affrettano e precedono le orde barbariche di piloti stranieri che
già iniziano ad affluire in atterraggio. Su di corsa con uno scambio di vela:
Loris prende quella di Fabio e quest'ultimo riceve "con gioia" quella
di Loris...
Il
primo a partire per il secondo giro (così almeno si sono alzati presto per
qualcosa...) è Marcello. Per lui la prova di pilotaggio con le bretelle
posteriori è più "tradizionale", dopo un paio di virate può
riprendere i comandi... Prima però gli "permetto" di farsi finalmente
un primo giro turistico sui tornanti, tanto per cambiare panorama. Dopo la prova
di pilotaggio di emergenza ripetiamo i wing over e i 360°. Molto bene. Stesso
percorso e stesso programma anche per Nicola che segue poco dopo (anche
l'intervallo tra i voli si va accorciando). L'atterraggio di Marcello è buono,
ottimo invece quello di Nicola che (come spesso accade per i ragazzi più
giovani) ha già intuito alcuni trucchi e fa già l'avvicinamento quasi da solo.
Loris, che avrebbe dovuto seguire, si fa sorprendere dalla vela nuova che in
gonfiaggio gli passa davanti e si chiude, lasciandolo per terra a meditare sul
tentativo successivo... Forse è anche un po' agitato per l'inconveniente di
prima. Partono così Giai e Fabio che eseguono anche loro il programma del terzo
volo senza sbavature di rilievo. Giai ha ancora qualche incertezza al momento
dello stallo, nel volo prima era scivolato e in questo arriva ancora un po'
seduto ma migliora. Fabio atterra (bene) un po' contrariato perché in decollo
si è trovato la vela tutta ingarbugliata... gli confermo che gliel'ho fatto
quasi apposta e chi ci vuole solo un po' pazienza... Alla fine del
"turno", quando "lo straniero" ha già cominciato a
impadronirsi del decollo parte anche Loris. Lui è al quarto volo e visto che
nel terzo ha completato il programma, sia pure in condizioni
"anomale", ora tocca alle orecchie. La vela ha la predisposizione
sulle bretelle e ci vuole solo un po' di insistenza da parte mia perché gli
riescano bene. Qualche virata col peso e poi lo lascio un po' da solo a
rilassarsi. Finalmente buono l'atterraggio, per la prima volta infatti atterra
in piedi. Sono le 10 e un quarto. Li mando e recuperare le auto e vado ad
aspettarli al Tilly's per la teoria.
All'una,
col solo Gabriel, torniamo in campetto. C'è nebbia e il vento è più storto
che dritto. Combiniamo poco. Dopo un'oretta che siamo lì nella foschia mi pare
di riconoscere una sagoma che passeggia sulla strada. Chiamo. E' Stefano S che,
arrivato all'appuntamento giù con un po' di ritardo, era salito al campetto per
cercarci ma non si era fatto avanti perché ci aveva scambiato per polacchi...
Gli do la vela ma anche con lui combiniamo poco o nulla. Poco dopo ci raggiunge
anche Loris. Avevo mandato un messaggio in cui cancellavo i voli della sera
causa maltempo, ma lui non aveva nulla da fare. Gabriel è stanco e gli cede
volentieri la vela. Verso le 16, piuttosto demoralizzati dal tempo uggioso e dal
poco lavoro fatto, abbandoniamo il campetto.
Sotto
la situazione è migliorata e c'è qualcuno che vola. Tipico: se mando a casa
gli allievi il tempo si sistema, è la regola! Mi spiace per Loris, ma è da
solo... Invece no, una volta in atterraggio ecco apparire Giai che stava
dormendo in auto! Aveva il cellulare spento percui non ha visto il messaggio,
buon per lui. Salgono così per fare un ultimo giro. Il decollo è affollato,
molti sono saliti per rubare almeno una planata a questa giornata grigia. Con un
po' di pazienza partono entrambi, prima Loris e poi Giai. Loris fa un volo di
ripasso. Ha una vela diversa ed ha qualche difficoltà con le orecchie, ma poi
ce la fa. Bene l'avvicinamento malgrado un po' di vento da est a dare fastidio.
Ancora una volta però si dimentica di frenare in atterraggio, o meglio frena
solo a metà, senza affondare i comandi e arrivando quindi un po' veloce. Giai
dovrebbe provare le orecchie ma non gli riescono. Buoni invece i wing over.
Ancora una volta però atterra col sedere. Deve essere un problema del nuovo
atterraggio. Essendo stato accorciato da un cantiere, ora le virate di entrata
vengono fatte più basse e questo lascia poco tempo ai ragazzi per le procedure
di finale, incluso il "tirarsi in piedi". Bisognerà provvedere.