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Maggio

Aggiornamenti 12/5
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Dopo la pausa per la gita a Norma, il corso riprende, e riprende bene grazie alla clemenza del tempo, sia pure con qualche alto e basso

1° maggio, è giovedì ma si comincia già dal mattino alle 7.30. Decollo sud. Parte per primo Maurizio che esegue un programma libero mentre Giovanni, che segue, prova le sue prime orecchie. Gli dico di tirare il cordino esterno "verde" ma mi accorgo che la vela si deforma in maniera anomala. Lo interrompo, gli ripeto quale cordino tirare ma ancora una volta  c'è qualcosa che non va così lo interrompo. Una volta giù scopro che per lui verde=blu! Per gli altri tutto ok ma in atterraggio si sta alzando un discreto vento da est. Li faccio stare vicini al campo e non ci sono problemi. Anche Stefano S fa le orecchie e atterra come gli altri a otto. Tocca quindi a Marco che però si fa scarrocciare un po' troppo a ovest e non ce la fa a rientrare. Deve perciò atterrare due prati più in là, andando ad aggiungersi alla lista dei "fuoricampisti". Peggio va a Enrico che, ingannato dalla quota non bassissima pensa di farcela ad arrivare ma rimane impigliato nella vigna che costeggia l'atterraggio. Gravi danni all'orgoglio ma niente di più. Giai sta più vicino ma proprio quando sta atterrando il vento cala un attimo, lui va lungo, fa una esse ma, vento bastardo, al momento dello stallo finale una raffica lo riporta su di 5/6 metri. Ora è alto, con i freni tiratissimi. Non mi resta che farglieli rilasciare un po', pur sapendo come andrà a finire: pendolata in avanti e atterraggio con tonfo malgrado la successiva frenata. Questo episodio e soprattutto la nebbia scesa sul decollo costringono a una lunga pausa. Solo poco prima delle 11 Nicola riesce in qualche modo a partire ma si ritrova per qualche secondo in nube così gli ultimi sono costretti a scendere in auto. "Fortuna" che proprio Loris e Marcello erano saliti con le auto...

Una volta giù l'incertezza sui voli pomeridiani è grande, la regola "se rimanete è brutto ma se ve ne andate schiarisce" è sempre valida, così consiglio di impiegare la giornata in maniera più proficua. 

Visto che alle 17 effettivamente il sole splende per scrupolo passo in atterraggio e trovo Loris e Marcello che, stoici, hanno deciso di attendere. Chiama anche Marco che abita a Bassano e sta arrivando. Salgono in decollo e alle 17.40 partono, vicini, Loris e Marcello, seguiti quasi subito anche da Marco. Finalmente Loris ha ricevuto la vela nuova, ma è un po' in soggezione e fa virate larghissime. Per Marcello niente da segnalare, Marco prova le orecchie. Quando atterrano c'è tempo per un secondo giro. Il primo a partire è Marco che va a fare il primo sopralluogo sui tornanti. Loris sbaglia il gonfiaggio e così tocca a Marcello andare a cercare qualche termica, con poca fortuna. Parte anche Loris e io li osservo in atterraggio cercando di starmene zitto. Buoni tutti e tre.

Sabato 3 maggio, i voli sono anticipati al mattino perché nel pomeriggio c'è la seconda edizione del campetto con il Liceo Brocchi di Bassano. La giornata si presenta molto meglio di giovedì, cielo terso e zero vento. Per terra però è piuttosto umido. Si sale subito al decollo sud ma durante il viaggio cominciano a formarsi le prime barbule di condensa sotto al decollo. Il tempo che il primo, Giovanni, si prepari e il decollo è in nube. Confidando sull'innalzamento della base, che è solo 30 m sotto al decollo, li faccio aspettare. Purtroppo la situazione peggiora con il passare del tempo e alle 9.30 li faccio scendere perché la nube si è abbassata di oltre 100 m.

Domenica siamo tutti frementi, bisogna cominciare a darci dentro e stavolta sì che la giornata è ok. Stesse condizioni del sabato ma aria secca e tersa, si annuncia una gran giornata anche per chi vola "seriamente". Per evitare guai li mando alle antenne, il decollo è più basso ma in questa situazione il vento è certamente perfetto. Il primo a partire è Fabio, che poi deve scappare al lavoro. Ma sono tutti "di fretta" perché in circa un'ora partono anche: Gabriel, Daniele, Marcello, Maurizio, Marco, Giai, Nicola e Loris. Avvicinamento a C per tutti. Daniele è al secondo volo, a un mese di distanza dal primo. Prova i wing over ma è un po' arrugginito. Marcello atterra stranamente dondolando, Maurizio un po' lungo e Fabio un po' corto. Ok gli altri con la debita assistenza. Sono talmente svelti che alle 9.30 Marcello è pronto in decollo. Un cambio nella formazione: Fabio è stato sostituito da Roberto che deve fare il primo volo. Purtroppo per lui le condizioni sono un po' forti e sia lui che Daniele dovranno alla fine scendere in auto. Marcello trova termica sui tornanti. Gabriel prende qualche colpo appena partito ma per il resto il volo è lisci e proviamo le orecchie. Un po' a fatica ma gli riescono. Partono velocemente anche tutti gli altri. Nicola ha una piccola cravatta, prova con poca convinzione a fermarsi ma poi decolla. Poco dopo la vela è a posto. Anche lui cerca un po' di termica e qualcosa trova pure. Poi viene a fare l'avvicinamento, l'unico a otto della compagnia ma lo imposta rovescio, mettendosi vento in coda e rischiando di atterrare sul campanile! Mentre rientra lentamente verso il campo gli riempio il frigo di carne. Nulla da segnalare per gli altri, bene (a dire la verità ho una nota "Mau. att. da spav." ma non riesco a interpretarla...)

Al pomeriggio ci troviamo alle 17 come al solito. IL cielo è pieno di gente che deve essersi divertita parecchio visto che c'è ancora qualcuno sui 2000 m di quota. Decollo sud. Ormai hanno capito come si fa per fare più voli e nel giro di pochi minuti decollano Marco, Giovanni e Stefano S. Segue poi una pausa per via di traffico in decollo. Giovanni ha la vela nuova, riproviamo le orecchie. Stavolta gli riescono subito bene ma per ben due volte le riapre subito, prima di provare anche il pilotaggio. AL terzo tentativo, convinto forse di aver capito "come si fa", ci mette un po' troppa energia e ci manca poco che chiuda tutto quanto. Lo interrompo "gentilmente" e ci riproviamo ancora. Alla fine tutto ok. Nel frattempo partono anche Marcello (che fa l'avvicinamento a otto un po' troppo sul campo), Gabriel (che rifa per bene le orecchie), Daniele (che ora è un po' più sciolto), Nicola (che invece oggi mi pare distratto), Stefano T (al secondo volo, buoni i suoi wing over), Loris (che sta prendendo bene la mano con la nuova ala) e Giai.

Gli ultimi atterraggi avvengono con un po' di traffico e ho il mio da fare a tenere i ragazzi lontani dai guai. Una volta giù chiedo se vogliono fare un altro giro e capisco che, finalmente, sono soddisfatti perché qualcuno risponde di no!!! Per la verità i primi sono saliti prima ancora che gli ultimi atterrassero...

Il primo a partire è l'ormai scatenato Giovanni: gonfiaggio, controllo, corsa e via. Volo tranquillo, di rilassamento. Provo a lasciarlo da solo per l'atterraggio ma deve ancora memorizzare bene la procedura. Marco invece atterra quasi da solo mentre Marcello continua a fare gli otto troppo vicini al campo. Gli ultimi tre decollano da ovest perché il vento inizia a girare. Bene Loris e Giai, con qualche difficoltà dovuta alla vela Daniele. Lascio tranquilli anche loro e mi accorgo con piacere che i primi due hanno ora delle buone misure dell'atterraggio perché atterrano anche loro da soli. Daniele è al quarto volo e non posso pretendere tanto. Le orecchie però gli vengono bene... Sono le 20, abbiamo finito!

Giovedì 8, il ritrovo infrasettimanale sta avendo successo (o forse è la penuria di voli nel week end "regolare"). Alle 18 sono ben sei i presenti, tra cui Roberto che è finalmente arrivato al primo volo. Poco prima delle 19 è proprio Roberto il primo a partire. Fa tutto il volo senza problemi e, cosa davvero eccezionale, mi ascolta pure!! Gli altri partono poco dopo in rapida successione, tanto ormai si arrangiano. Il primo è Marco, che si appende un po' troppo alle bretelle facendo rischiare l'infarto a Sandro, bene l'atterraggio. Seguono poi Fabio (nulla da segnalare) ed Enrico. Quest'ultimo ha vela e imbrago nuovi e ha qualche grosso problema a sedersi: infatti non ci riesce e fa tutto il volo appeso come un salame (eppure l'avevo regolato l'imbrago...) Infine prendono il volo anche Giovanni e Loris che lascio più possibile in silenzio. Giovanni ha bisogno solo di piccole correzioni, Loris si arrangia. Sono già tutti per le 19.30, ci sarebbe tempo per un altro giro ma, inspiegabilmente, rinunciano a questa possibilità.

Sabato hanno subito modo di pentirsi di questa rinuncia perché piove e non si vola.

Domenica le previsioni danno acqua "prima o poi". Alle 6 però è bello, quindi mattina confermata, ritrovo alle 7.30. Ci sono: Loris, Nicola, Stefano S, Roberto, Maurizio, Giovanni, Marcello ed Enrico che partono in quest'ordine per il primo volo. Planata di routine: ormai cominciano a fare tutto per bene e non ho nulla da raccontare... Ah, se non ci fossero Enrico e Roberto, sai che barba... Il primo è venuto in negozio alle 7 e abbiamo regolato di nuovo l'imbrago: in volo si ritrova di nuovo in piedi!! Il secondo doveva fare i primi wing over: ancora un po' e faceva un looping, e il bello è che era pure abbastanza coordinato. Marcello poi fa un avvicinamento da est malgrado il vento sia nettamente da sud. Interrogato risponde: tu da sotto ci vedi male, la manica era proprio da est! sarà... però se non finiva la virata ci arava il campo...

Stavolta non faccio neppure in tempo a chiedere che stanno già salendo per il secondo volo. Subito prima che partano arriva la signora Bruna, moglie di Giovanni, che è venuta a dare un'occhiata a quello che combina il marito.

Il secondo volo è un po' più "mosso" perché l'aria si sta scaldando. Parte subito Roberto che stavolta ascolta un po' a tratti e per poco non va atterrare fuori campo dopo un avvicinamento a C. Maurizio lo segue, esce in pianura verso sud est e per un po' sta su bene. Successivamente atterrerà a C con un otto perché la termica lo ha sostenuto più del solito in finale. Con Enrico, finalmente seduto, proviamo LE orecchie. La cosa è più complicata del previsto malgrado le bretelle apposite. Una volta giù (avvicinamento a 8) scopro perché: "mi potevi anche dire che di orecchie ne volevi DUE!!!!"

Marcello, Stefano, Giovanni e Nicola partono vicini ma si distanziano bene in volo e arrivano giù ben distanziati. Purtroppo ci sono anche altri piloti, stranieri, in volo. Marcello entra dietro a uno di loro, ne prende la scia e balla un po' in finale. Stefano ok, Giovanni entra davanti a un altro, fa tutto per bene, poi subentra la "sindrome da parenti" e fa una virata in più "che non c'azzecca" finendo per atterrare come lo ha ripreso Stefano qui sotto. Tutto ben comunque. Mentre Nicola galleggia, Loris sbaglia "tatticamente" un decollo per aspettare che le condizioni migliorino. Sono le dieci quando anche lui parte ed effettivamente trova qualcosina. Settimana prossima, con il variometro, sarà dura tirarli giù... Atterra a C benissimo, appena a terra dichiara "5 METRI DAL CENTRO!", insospettito vado a misurare: 9/10 passi... fate voi.

Durante teoria sembra che stia arrivando il temporale promesso dalle previsioni, invece nulla. Ci facciamo una pasta al tilly's mentre cerchiamo di improvvisare un'antenna per vedere il GP delle moto. Verso le tre monto l'acceleratore a Nicola e andiamo in atterraggio per gonfiaggi. Qui troviamo Giai che, non sapendo nulla delle disastrose previsioni meteo, è venuto su con la famiglia e con Mario per fargli fare un bipo. Guardo su: il tempo sembra reggere così salgo per questo biposto. Fuori si sta su bene, ma si balla troppo per un allievo così, atterrato, dico ai ragazzi che probabilmente non se ne farà nulla, però sono ormai le 16.30 e tanto vale aspettare. Arriva Claudia con cui devo volare alle 5, è in anticipo così saliamo subito (il tempo sembra reggere...) In decollo la situazione è totalmente cambiata: leggera brezza frontale; fuori liscia liscia. Atterro e li mando su di corsa. Il temuto cumulo che ha minacciato pioggia tutto il giorno si è ora dissolto. Poco dopo le 18 parte Fabio. Provo anche con lui la tecnica del silenzio ma non funziona: fa gli otto a rovescio. Lo correggo "gentilmente". Marcello, Loris, Giai, Nicola, Stefano S ed Enrico partono velocemente. Volo tranquillo, perfetto per fare quella "pratica" di cui hanno bisogno. Nicola dovrebbe provare lo speed ma ha un dubbio e rinuncia. Per il secondo volo Enrico rinuncia perché è cotto, meglio non esagerare. Gli altri decollano da ovest perché il vento sta cedendo e almeno lì c'è più spazio sia per correre che per fermarsi eventualmente... Tutto regolare, Fabio ha ancora qualche dubbio sugli otto ma alla fine lo risolviamo, un po' di assistenza in atterraggio per Stefano e un'entrata un po' lunga per Nicola le uniche cose da segnalare.

 

Come la vede l'altra metà del cielo: 

Paragliding full immersion 

Almeno per chi viene da Venezia la sveglia è alle 4,45. L'arrivo a Semonzo trova all'appuntamento puntuale come sempre la scolaresca con gli occhi rossi ma col sorriso abbozzato alle labbra. La giornata tende al bello e se tiene si volerà fino a sera. Sono le 7,30 e si parte per il decollo Sud. La notte ha piovuto e l'avvertimento di Aldo è uno dei migliori: Attenti a non scivolare nel fango. Delle strane impronte lunghe e striate fanno pensare a dei parapendisti trascinati con forza da improbabili venti ma l'arcano è svelato già dalla prima sommessa bestemmia mattutina. Si scivola. E ci si sporca pure. Uno ad uno, ma non tutti è chiaro (come Giovanni che ha addosso la tuta per non sporcarsi), cadono come pere mature. Gridi avvisano a chi cade di ricordarsi che la vela non è ancora agganciata nei moschettoni e che così non si poteva decollare. E' un misto di "Giochi senza frontiere" (c'è assieme a noi un gruppetto di tedeschi dove un arzillo vecchietto si è fatto si e no 10 metri con una veronica stile Inzaghi) e "Mai dire Banzai". Il marchio inconfondibile dei voli della mattina è il fango siliconico nel pantalone (vedi posteriore Loris)

 

e le mani che sembrano guanti marron. Le partenze si susseguono e gli atterraggi anche, aiutati dalla brezza da Sud. La vela dovrà essere ripiegata in piazzale Paradiso per evitare di sporcarla ancora di più. Si fa anche il secondo volo usando il metodo veloce. Si arriva per la seconda volta e il campo si fa sempre più affollato. Si comincia a sudare. Ripiegare la vela è una cosa da fare nel più breve tempo possibile, quasi in apnea, per correre poi all'ombra: il risultato è che al posto del suppostone (la vela) da inserire nel suo sacco ne viene fuori quasi un garofano che per farlo stare bisogna dare i pugni. Gli ultimi atterraggi avvengono verso le 11. 

Nella foto sopra un anonimo scolaro del 1° corso 2003 (Giovanni n.d.F.) in un tentativo di simulare un bisogno impellente per nascondere la sua modesta riuscita nell'atterraggio. Un autentico full immersion nell'erba. Teoria per un'oretta e più e poi libera uscita. Chi va a casa propria a mangiare, chi dai parenti lì vicino, chi al Tilly's a farsi una pastasciutta. Al ritrovo delle 17 il caldo soffocante fa rimpiangere l'idea di non essere stati nel frattempo alla piscina lì vicino. E fa meditare ancora di più chi, sotto il sole, si è prodigato in gonfiaggi. Non si parte subito ma si deve aspettare Fabio che deve fare un volo in coppia. Sono le 18 e ci si lancia sempre dal decollo Sud. Una volta atterrati chi vuole riparte un'altra volta. Questa volta "dalle casette". Il vento è assente, il tramonto incombe e nel cielo si vedono solo quei batufoli bianchi svolazzanti che stanno negli alberi e che provocano allergie. La corsa per decollare è una corsa disperata e veloce per cercare di sostenersi e di non finire negli unici due alberi distante comunque tantissimo. Si arriva dopo una planata più lunga del solito. Vicino al campo d'atterraggio la lamiera del cappannone rilascia ancora qualche sbuffata ascendente che ti fa sentire come quando uno ti prende per la collottola e ti scuote per rimproverarti. Per oggi è finita. Chi ha fatto la "paragliding full immersion" come il sottoscritto (Stefano di www.venessia.com ) di voli ne ha fatti 6: quattro col parapendio e due scivolando nel fango del decollo Sud. E chi come me veniva da Venezia la giornata è finita alle 23,30 col rischio di fare un'altro volo lanciato dal secondo piano dalla moglie trascurata. Senza vela.

 

Giovedì 15 è stata una giornata memorabile! Ritrovo come al solito alle 18, la giornata, malgrado l'ora, promette bene. Io salgo per un biposto, decollo e salgo subito. Termica liscia, perfetta. Dopo una mezz'ora le orecchie mi fischiavano a tal punto (e non per via della quota...) che ho pensato bene di scendere, ma non era affatto semplice. Finalmente atterro e li autorizzo al decollo. Nel giro di 15 minuti sono tutti in volo. Enrico, Giai, Loris, Nicola e Fabio stanno su alla grande e alla fine faranno tutti almeno una mezz'ora di volo. Roberto invece, al 4° volo, esce dritto sull'atterraggio a fare manovre. Malgrado non cerchi termiche fa oltre 15 minuti di volo. Marco è arrivato in ritardo e sale mentre loro sono in volo. Una volta su, purtroppo, il vento è storto e la frasca di Mariano toglie gli ultimi dubbi: non si vola! Nel frattempo atterrano gli altri: serve chiamarli in finale perché avrebbero tutti la tendenza a entrare bassi, sarà l'ebrezza d'alta quota...

Quando arriva anche Marco, in auto, valuto la situazione e chiedo (!) se vogliono fare un altro giro alle antenne. Enrico e Roberto hanno un impegno ma gli altri ovviamente accettano. Poco dopo le 20 eccoli quindi decollare per il secondo volo dalle antenne. Primo ovviamente Marco, poi Loris quindi Fabio che però viene bloccato perché gli è caduta la radio (la sicura è un optional, si sa!). Seguono quindi Giai e Nicola. Fabio per ultimo. Le condizioni ormai sono esaurite, ma Loris trova comunque di che rallentare la discesa. Proprio Loris è protagonista, in atterraggio, dell'unico brivido di giornata: c'era un piccolo straccetto a indicare il centro del campo e il nostro eroe, vedendo che quasi quasi era giusto, ha fatto una viratona rasoterra per prenderlo, prendendo invece un sacco di carne e facendo un bel tonfo... Gli altri bene, abbastanza da soli. 

Sabato il ritrovo è fissato prima: alle 16.30 addirittura! Ci sono: Fabio, Stefano S, Marco, Loris, Marcello, Roberto e Daniele che decollano in quest'ordine per il primo volo da ovest. Fabio, il primo a partire, se la cava proprio bene: aggancia una termica e arriva almeno a 1300 m di quota, proprio sopra il decollo, da dove vede Roberto sbagliare il primo tentativo e poi uscire tutti i compagni. Nessuno riuscirà a raggiungerlo e atterrerà dopo 50 minuti di volo. Anche gli altri comunque hanno modo di divertirsi. Solo Roberto e Daniele fanno le manovre, gli altri si impegnano sul costone alla ricerca di qualche ascendenza con discreti risultati e voli di circa 25 minuti. Buoni gli atterraggi, proporzionalmente alla loro preparazione e tenendo conto di un po' di ovest che rompeva le scatole. Ovviamente si torna su, solo Fabio è appagato e ci lascia in anticipo. Decollo ancora da ovest. Il vento in atterraggio si è calmato, è rimasto un debolissimo nord: ideale per farli atterrare da soli. Roberto e Daniele fanno bene orecchie, inversioni di rollio e 360° ma hanno ancora bisogno di un po' di aiuto per atterrare. Alle 19.30 abbiamo finito: Aldo ha un impegno e comunque abbiamo finito le auto... Domenica 18 invece avevo un impegno io e così si salta...

Giovedì 22, alle 18 c'erano: Giai, Loris, Nicola, Fabio, Roberto, Marco (con la vela nuova), Enrico e Giovanni. Primo volo senza problemi. Solo Enrico e Giovanni hanno avuto bisogno di un po' di aiuto in atterraggio. In volo si galleggiava, ma nulla rispetto alla settimana scorsa. Su di nuovo per un secondo giro, più liscio del precedente. Stavolta ho dovuto aiutare solo Giovanni mentre Enrico si è arrangiato e anche Roberto non ha avuto bisogno di particolari dritte. Fabio ha provato l'acceleratore mentre Loris ha iniziato lo stallo troppo in alto e la vela ha "ceduto" che lui era ancora a 10 cm da terra. Dice che non lo farà più...

Sabato ritrovo alle 16.30. Distribuisco tre variometri: Loris, Giai e Marcello voleranno "strumentati". Alle 17.15 il primo a partire è Loris. L'aria è un po' mossa e appena fuori dal decollo l'ala accenna una piccola orecchia (me ne sono accorto solo io, al punto che sospetto di avere avuto le traveggole). Dopo qualche secondo per ambientarsi il nostro comincia a girare qualche bolla. Parte anche Giai. Gli altri aspettano. Verso le 17.40 i ragazzi sono vicini all'atterraggio, sto per invitarli a iniziare l'avvicinamento quando Loris, all'altezza del secondo tornante, ma fuori in pianura, aggancia e risale. Giai invece 4 minuti dopo è giù. Partono anche Marco e Marcello. Roberto viene fermato perché quando tocca a lui il vento ha girato da est. Loris è alto, allo sbocco della Valsugana e non sembra intenzionato a scendere. Così mando su alle antenne gli altri, atterrati in 15 minuti. Sono le 18.45 quando Roberto decolla alle antenne e Loris atterra (con un avvicinamento un po' a caso per la verità)!!! Il vario ha memorizzato 1628 m di quota. Però... Ma non ho molto tempo per i complimenti, gli altri sono decollati tutti e si stanno avvicinando. Tutto abbastanza bene anche se Marco prende lucciole per lanterne e cerca in tutti i modi di entrare col vento in coda malgrado gli dica più volte che si sta sbagliando, alla fine mi ascolta. Ok gli altri. Sono solo le 19.30 e c'è tempo per un altro giro alle antenne. Roberto va a casa perché oggi "gli gira storta". Deve essergli forse piaciuto il "cazziatone" a Marco sul vento in coda perché... provano tutti ad atterrare così... tranne Loris. Tutto bene comunque perché il vento è scarsissimo.

Domenica ritrovo solito alle 7.30. Giai e Giovanni vengono prelevati in stazione da Aldo e arrivano in atterraggio insieme: Aldo, Giovanni e Giai! Ci sono anche Nicola, Maurizio, Marcello, Loris, Enrico, Roberto e Marco. Decollo sud, facciamo una prova di pre-esame con tutti tranne Roberto (che è ancora "cruo") e Maurizio che ha la vela nuova e ci deve prendere un po' la mano. Loris entra lungo e atterra molto vicino alla recizione, Enrico invece dondola un po' in finale, Marco continua nella sua personale interpretazione dell'avvicinamento provando stavolta un "otto sulla vigna con vento da sud", ripreso e invitato a cambiare passa a un ancora più ardito "avvicinamento a 8 da sud con vento in coda"... Gli altri ok, incluso Giovanni che, seppure con molta calma, ha completato tutte le manovre. All'inizio del secondo giro io ho un "black out". Aldo chiama: "partito Roberto". "ok" rispondo. Poi il nulla, parte anche Enrico e seguo solo lui. Ogni tanto guardo "l'altra" vela chiedendomi chi è che vola a quest'ora. Solo quando stalla in atterraggio mi ricordo che è Roberto... C'è da dire che ha fatto tutto l'avvicinamento per bene, sennò magari mi sarei insospettito... Per gli altri nulla da segnalare se non un po' di termica in atterraggio che faceva arrivare lunghi i ragazzi (e infatti Loris è andato di nuovo vicino alla rete). Solo Maurizio ha fatto una super spendolata in atterraggio che non ho capito bene...

Pomeriggio occupato con il campetto dimostrativo, al ritorno Fabio, Daniele, Marcello, Nicola, Loris e Giai, che sono saliti a dare una mano, si fermano in decollo per volare. Sono le 18 circa. Io scendo e in atterraggio trovo TUTTI gli altri! Incredibile, ci sono persino Stefano T e Gabriel, oltre a Marco, Enrico e Stefano S. Fatte le auto li mando su. I primi partiti fanno un volo liscio, io mi limito a guidare un po' Daniele che, una volta giù mi dice "Oggi mi sono trovato molto meglio, ma lo sai che se non guardo la vela tutto il tempo mi diverto di più!" DAVVERO!!!!! chissà chi gli ha detto che doveva sempre guardare la vela... mah! Stefano è al suo terzo volo. Dopo aver tolto un po' di ruggine facciamo i wing over e il pilotaggio con le posteriori. Avvicinamento a 8, tutto ok, pareva telecomandato per come seguiva bene. Stefano S lo lascio da solo ma quando allarga l'ultimo 8 per andare a spiare la finestra del bagno di Patrizia mi tocca chiamarlo urgentemente in atterraggio, tanto Patrizia è qui... Enrico sul lato sud del campo ha ancora bisogno di un po' di aiuto per i riferimenti. Gabriel fa un avvicinamento molto per conto su. C'è moooolta ruggine, ma tanto ora sospende fino a settembre.

19.30, solo Marcello, Loris, Nicola, Stefano T e Giai tornano su, gli altri sono stanchi o hanno impegni a cena e ci lasciano. Decollo Casette. Tutto ok, Stefano prova anche le orecchie e imposta da solo gli otto, salvo poi essere guidato per il finale. Finisce così un altro week end molto proficuo.

Qualche problema di aggiornamento del sito ha fatto slittare la pubblicazione dell'ultimo resoconto di maggio, scusateci! Il 29 è stata davvero una data storica perché abbiamo inaugurato il volo Rubbio - San Michele a Bassano del Grappa. Ore 18, ci sono Fabio, Marco, Giovanni, Loris, Roberto e anche Silvano che torna a volare e ha portato un amico a fare un biposto. Saliamo. Purtroppo il vento è molto scarso. Il decollo poco pendente non agevola il biposto, così dopo un tentativo interrotto, io scendo in auto e faccio volare i "singoli". Sempre per i problemi di pendenza (i ragazzi sono abituati al "dirupo" del decollo sud) Loris fallisce tre tentativi e, in un bagno di sudore, decide di abbandonare la sfida. Stessa scelta per Giovanni che vista la mala parata del compagno e la sua scarsa propensione alla corsa, scende pure lui in auto. Partono invece, e bene, Marco, Roberto e Fabio che atterrano dopo circa dieci minuti nell'atterraggio di S. Michele sul quale sta cominciando a crescere l'erba dopo i lavori di apprestamento. Buono per tutti l'avvicinamento a C, ovviamente assistito visto che siamo in un posto nuovo.

Sabato 31 niente voli perché, vista la festa del 2 giugno, inizieremo l'ultimo mese di corso con due giornate full.