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Certificazione Aero Club d'Italia n°4

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Esami!

5 luglio 2003. Il primo corso 2003, Finchelavelavà, sostiene gli esami.

Tutti promossi (wow!). Complimenti e in bocca al lupo per un grande e sicuro avvenire volatorio. Grazie a Stefano S. potete finalmente leggere un resoconto d'esame visto "dall'altra parte".

Comunque continuate a tenere d'occhio l'1-2003, farà ancora parlare di sé! 

Di seguito c'è anche un intervento che Loris mi ha chiesto di pubblicare.

 

Sabato 5 luglio 2003. Giorno di esami. Molti arrivano in orario, altri in anticipo. Chi non riesce ad arrivare in ritardo è Fabio boss (il ritardo è sintomo dell'uomo affacendato o della primadonna, fate voi). Chi è in ritardo sono i croissant del Tilly's ma poi arrivano anche loro e li gli abbiamo dato dentro. Più peso, più penetrazione d'aria, più successo anche se il vento fa i capricci. Ma il tempo è splendido, la zona anche e il vento è da Sud. Neanche un qualcosa di cui lamentarci per nascondere i nostri eventuali sbagli. Il decollo Sud ci accoglie offrendoci il consueto tappeto di moquette sotto i piedi, quasi una corsia da Cenerentola per il nostro ultimo volo da allievi. Parte il primo annunciato dal nostro maggiordomo di fiducia Aldo: nome, cognome, tipo di vela. Il momento è catartico. La prova è una semplice inversione di rollio e orecchie. Uno alla volta ci involiamo distanziati da 4 lunghi minuti. Se il ricetrasmettitore tace tutto dovrebbe andare bene. Ci si sente osservati (e non potrebbe esserlo). E quando ci si sente osservati, presi dall'emozione, o si sbaglia o si fanno delle cose mai riuscite prima. Tutti fanno il proprio dovere davanti all'esaminator. Un unico appunto è stato fatto al sottoscritto (Stefano. n.d.S.) che, arrivato troppo lungo all'atterraggio ha rischiato di finire dentro il cantiere facendo delle "esse" accentuate. Non mi sembra di aver fatto mai un atterraggio più "sbagliato" di questo. 

Fabio & Fabio
Fabio l'esaminator che segue attentamente (sta telefonando) Giai 
C'è chi nel corso si è distinto per l'accuratezza del ripiegamento del materiale. Chi comprerà una vela usata da lui avrà la sicurezza che la troverà come nuova. 

E dopo la prova pratica, quella teorica. Per vedere se abbiamo studiato o meno ci hanno preparato il mattatoio con 30 quiz da rispondere. A chi ci domandava com'era andata fino ad adesso ci batteva una pacca sulla spalla per dirci che se l'esaminator taceva era bel segno. 

Facce preoccupatissime da pre-esame
Il mattatoio 
L'esaminator si è presentato come un amicone e tutti ci siamo calmati.

 Dopo mezz'ora, trequarti d'ora, tutto era finito. Ma il risultato non poteva essere dei migliori: tutti promossi con tanto di complimenti sinceri da parte dell'esaminator. Complimenti a noi e all'organizzazione della scuola di Fabio They (loro). 

Il verdetto 

Foto di tutti noi, i Fabi, i tedeschi e Patrizia. Dopo la foto da tramandare ai posteri, la bicchierata offerta dal nostro Giovanni. Sarà perché era il più vecchio di tutti noi, sarà perché veniva dalla laguna di Venezia (Murano), sarà perché ha preso il massimo del punteggio: volo "buono" e 100 in teoria. E dopo la bicchierata tutti all'agriturismo per la tagliatella al porcino. Era anche il nostro distacco al cordone ombelicale con Fabio. Ci sentivamo nudi e vulnerabili senza la sua supervisione. Vederlo scendere in Espace lasciandoci col solito "vardé a no farve mae, desso!" ci ha messo a tutti un po' di magone. Ma già a vedere un uccello nero che si librava in cielo approfittando di una termica tenendo le ali ferme e girando in tondo ci ha fatto venire voglia di fare un corso di deltaplano...scherzo. Pregustavamo il volo d'obbligo del dopopranzo tenendoci in mente di seguire per l'ennesima volta il consiglio del boss: volate fra un'ora, un'ora e mezzo che è meglio. Ed è quello che abbiamo fatto. Quasi tutti siamo arrivati al decollo Sud, tutti assieme ma stranamente soli. Ci mancavano Fabio e Aldo. Qualcuno pensava di chiamarlo. Ma il vento ha girato verso Ovest che con un colpo di mano abbiamo deciso di partire dalle "Casette". Abbiamo fatto bene perché il volo è riuscito benissimo. Dopo un po' ci siamo rivisti tutti all'atterraggio e promesso di rivederci il più possibile assieme. Anche per il sottoscritto (Stefano. n.d.S.) è arrivato il momento dell'addio. Non perché a Semonzo non ci sarò più ma perché non Vi assillerò più con i miei umili resoconti. Quando Vi ho salutati sono partito in auto e ho raggiunto la famiglia a Punta Sabbioni con una piccola deviazione che mi ha permesso di salutare di nuovo il monte Grappa con lo sfondo della laguna e il tramonto. Erano le 20,40 e fin che la vela va... Stefano

 

 

Cavaso del Tomba, 7 luglio 2003

 

Eccomi qua. Il mio nome è baldo, Baldo Loris o Loris 2 Loris ½, come preferite, io preferirei baldo con la b minuscola. Finora ho resistito alla tentazione di scrivere, ma arrivato a questo punto, esami fatti e con la ricevuta del versamento per il rilascio dell’attestato  AeCI in mano, mi corre l’obbligo morale, una impellente necessità quasi fisiologica, di riportare su scritto due righe a ricordo perenne di questa mirabile esperienza.

Inizio subito con i ringraziamenti di rito forse, ma sentiti. Un grazie va a Guido. Sicuramente merito al suo entusiasmo, moderato ma solido, mi sono avviato in questa impresa. Un grazie va al mio Istruttore con la I maiuscola Fabio. La sua professionalità, disponibilità e dedizione all’insegnamento (gli dispiaceva quando non potevamo volare) hanno permesso al sottoscritto di iniziare l’attività di Volo Libero con una gradualità e con capacità acquisite via via proporzionate alle operazioni che mi accingevo a fare (e quanta emozione il primo volo!!). I suoi consigli sono e saranno tenuti in grande conto. Malgrado le battute, vero Fabio?. Un grazie ad Aldo. Una garanzia in decollo. Con il suo savoir faire, infonde la necessaria calma all’allievo. Classe pura. Vigile ed attento, ha evitato ed eviterà in decollo le grandi cazzate che gli allievi hanno tentato e tenteranno di fare. Per le cazzate in volo ci ha pensato e ci penserà Fabio-che-vede-tutto. Un grazie ad Alessandro che per un periodo ha sostituito Aldo. Le nostre chiacchierate immersi nella nebbia, al decollo Sud, o sferzati dal vento dell’Est alle Antenne sono state utili per appropriarsi un pochettino dell’esperienza di chi ha più esperienza. Ma poi qualche volo sono riuscito a farlo anche con lui supervisore. Un grazie a Loris, Loris 1. Conosciuto oramai quasi alla fine del corso e quindi già svezzatelli ma sempre bisognosi di essere tenuti d’occhio. Perché non si sa mai. Un grazie ai piloti con cui ho già avuto modo di fare conoscenza. Paolo (Frasson) che non lesina consigli e volentieri ti aiuta in decollo. Tiziano che mi aspetta sulla via di Feltre. Ci vedremo su quella strada, garantito. Tieni d’occhio le vele che ti seguiranno!!. Non subito però. E’ meglio (E’ meglio l’ho aggiunto io perché sennò l’avrebbe aggiunto Fabio).

Bene. Ora non mi resta che salutare tutti gli altri piloti con i quali ho già avuto modo di volare e quelli che ho incontrato in atterraggio e prima o poi incontrerò in volo. Mi ha sorpreso la disponibilità di molti di aiutare i pivelli. Proprio un bell’ambiente.

In ultimo un ringraziamento ai miei compagni di corso per aver sopportato la mia ingordigia in fatto di voli, anche se sono io che ho dovuto sopportare i loro sfottò. Però sono il primo a riconoscere che forse qualche volo in più durante il corso mi avrebbe solo fatto bene. Soprattutto nella fase di atterraggio Eh! Eh!. (Anche questa frase l’avrebbe aggiunta Fabio).

Un saluto a tutti ed un arrivederci in quel di Bassano,  o da qualche altra parte, per divertirci insieme.

.baldo.