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Stavolta l'ho voluta fare PRIMA della fine ufficiale del corso. Il risultato ve lo dice Stefano S (grazie), io preciso solo che in tutto eravamo in trenta e ci siamo divertiti. C'era una volta il 1°
corso 2003... La cena di pesce per oliare chi ci ha insegnato a volare pari a
dei aquilotti implumi si è svolta vicino a Teolo nei colli Euganei. Cena a base
di pesce. Pesce? Si, pesce nei colli Euganei. Controcorrente e senza
acceleratore. Il gruppetto di Venezia (Stefano, Giai, Giovanni e Moreno)
stringeva le labbra con insufficenza. Gli sciami degli affamati erano due: uno
che proveniva da Bassano e un'altro da Padova e Venezia. Quest'ultimo arrivava
con un'ora di ritardo per colpa di un incidente in A4 che ha fatto deviare mezzo
Veneto in riviera del Brenta. Ma non tutto il male viene per nuocere. Arrivati
con le pupille dilatate e la salivazione azzerata, una volta seduti sono
arrivati i camerieri che di gran corsa ci appioppavano due set di antipasti che
si era gia mangiato il gruppo da Bassano. In natura le forze tendono
all'equilibrio e come nel principio dei vasi comunicanti i gruppi sono arrivati
subito alla pari. Inutile descrivere il fantozziano appetito. I
"campagnoli" domandavano ai buongustai della laguna se si poteva dire
che quello che si mangiava era buono che come risposta era un torvo e unto
sguardo da cane randagio dopo una settimana di digiuno forzato. Per il resto era
tutto uno schioccare di schiene di mezzancolle e scampi, un frantumare di dura
corazza di granchio, di spezzare con le nude mani le indistruttibili chele di
astice. Come in una delle più oscure usanze medievali.
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