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E' esplosa l'estate!!! o almeno è quello che speriamo tutti. Il primo week end comunque è andato alla grande, con ragazzi che sono riusciti a fare anche 8 voli in due giorni! Per questo motivo eviterò di annoiarvi con i dettagli dei voli, riportando solo gli episodi salienti, che non sono affatto mancati... Giovedì (era il 30 maggio, ma lo metto qui, va bene?) sono venuti: Em e Chato che, tornati dalla Corsica, non vedevano l'ora di staccare i loro piedini da terra... Roberto e Michele, che è incredibilmente riuscito a liberarsi dal lavoro. A dire la verità Em è arrivato quando gli altri erano già pronti in decollo, e così ha fatto un solo volo, malgrado tutta la voglia che aveva in corpo. Gli è comunque andata meglio che a Chato che, decisamente arrugginito, ha sbagliato ben tre decolli. Il primo in particolare lo ha portato ad abbracciare un cespuglio, mentre negli altri due ha anche finito per rompere pure un cordino e danneggiarne un'altro e dovendo alla fine scendere in auto. A trasformare il danno in beffa l'avere visto Roberto e Michele fare due giri mentre lui era impegnato a districare la vela. A dire la verità erano saliti per recuperare l'auto ma, visto che era buona sono partiti di nuovo. Il bello è che loro sono decollati da ovest con Sandro, mentre Chato si disperava con Aldo al decollo sud... Buoni i voli di chi è decollato, con Roberto che è atterrato da solo. Michele (che ha fatto anche un po' di termica) e Em hanno avuto bisogno di più aiuto ma va bene così. Sul tardi è arrivato anche Vebija che però non aveva avvisato e non ha potuto volare.
Sabato il ritrovo era come al solito alle 16. Sono arrivati: Em, Roberto, Moréno, Marco e Chato. Più tardi è arrivato anche Vebija. Pomeriggio molto proficuo. All'inizio c'era un po' di vento da ovest e questo ha complicato le operazioni di atterraggio. Em ha impostato, assistito, un avvicinamento a C classico. Tutto bene fino al momento di fare il gancio per entrare. Dopo i primi 90° si è trovato, ovviamente, col vento in coda, si è un po' spaventato e, anziché continuare la virata per mettersi più controvento andando verso sud ovest, l'ha interrotta di colpo. Il vento quindi lo ha spinto vero il parcheggio. Gli ho subito intimato di riprendere a girare. Ha così sorvolato l'area di ripiegamento a 4/5 metri, in virata e col vento in coda a una velocità notevole, scatenando il fuggi fuggi generale. Finita la virata è atterrato perfettamente, da fermo, tra una vela e l'altra. La sua prima frase? "Non dovevo atterrare qui?" Moréno era in volo mentre Em atterrava, quindi ha seguito la scena dall'alto. Visto che lui ha meno voli, per evitargli i problemi del C, gli ho chiesto un avvicinamento a 8 con entrata dall'angolo sud-est. Anche lui però non era abituato al vento trasversale e così, quando è stato il momento di entrare in campo ha ritardato un po' la virata, oltrepassando il fossato e passando sopra la strada e le macchine parcheggiate prima di entrare davvero e atterrare, anche lui corto e anche lui in mezzo alle vele da piegare. Gli altri se la sono cavata molto meglio... Chato è addirittura riuscito a partire! Grazie a un paio di provvidenziali recuperi sono riusciti a fare su e giù diverse volte. Em, addirittura, era salito con Sandro che gli aveva dato un passaggio per recuperare l'auto. Una volta su, visto il vento trooopo bello è però partito di nuovo, facendo il suo quarto volo della giornata e poi è tornato a prendere la macchina IN BICICLETTA!
Domenica mattina abbiamo potuto fare un solo volo perché poi hanno chiuso la strada per una gara di sky-roll. Hanno volato: Moréno, Em e Chato. Avevamo posto come "leit motiv": l'atterraggio. Così sono tutti usciti subito per concentrarsi sull'ultima parte del volo. Em la sera prima era riuscito, al quarto tentativo, ad atterrare completamente da solo. Così mi ero illuso che potesse rifarlo... purtroppo stamattina c'era vento da est e avrebbe dovuto fare gli otto sulle vigne. Non ha capito bene la cosa e ho dovuto aiutarlo nuovamente. Moréno ha fatto meglio ma si è preso basso per l'entrata, finendo per atterrare molto corto. Chato, tanto per continuare la serie nera, si è ritrovato con la radio scarica perché qualche suo compagno il giorno prima l'aveva lasciata accesa. Ha usato quella di Aldo ma sentiva male. Ottimo comunque l'atterraggio, il migliore dei tre.
Visto che abbiamo finito prima delle 9, causa strada, e dato che si era alzato un discreto vento da est, con Em, Moréno e Aldo siamo andati a fare un'ora di gonfiaggi rovesci in atterraggio delta. E' seguita la teoria con la replica sul ripiegamento dell'emergenza e un po' di ripasso di meteo, in vista dei primi quiz di settimana prossima. Cosa più unica che rara c'erano quasi tutti, incluso Daniele (e infatti il cielo era più coperto del giorno prima) e Moreno-bio. Roberto ha ripreso tutto con la telecamera, cosa che mi ha messo un po' a disagio. E' seguito il pranzo all'agriturismo Ca' Fossà (ottimo e abbondante, chiedete a Marco che distribuiva costine a destra e a manca perché la grigliata era troppa).
Dopo un'attesa che non finiva più, addirittura con gente che dormiva qua e là al Tilly's, finalmente, alle 16, di nuovo in atterraggio per volare. Decollo antenne con vento debole. Daniele, fermo dal 28 aprile per le note vicissitudini meteo, ha avuto qualche difficoltà per partire, complice anche la vela nuova. E' stato bravo a mantenersi tranquillo, nonostante i 3 tentativi a vuoto e al quarto è partito bene. Nel frattempo gli altri partivano e soprattutto atterravano regolarmente. Anche Moreno aveva la vela nuova da battezzare ma non l'ha fatto nel migliore dei modi visto che è partito con un nodo (particolarmente sfigato con i cordini questo ragazzo...). Tutto bene comunque, con la vela che tendeva solo leggermente a destra. Chato ha completato il week end con una novità assoluta per quanto riguarda i corsi di parapendio tenuti da questa scuola. Non era mai capitato prima che un allievo, appena decollato, si desse uno slancio tale per sedersi da fare una capriola completa all'indietro!!! Sì, avete letto bene, il nostro eroe ha compiuto un intero giro all'indietro su se stesso, ritrovandosi poi in volo in posizione normale. Unica differenza tra prima e dopo le bretelle, che erano ovviamente arrotolate su se stesse. Volo regolare, anche se lui era un po' nervoso. Anche questo pomeriggio Em è stato quello che ha fatto un volo più degli altri: 3 contro due. E' andata comunque benissimo, in particolare se si considera che tra le 17 e le 18 non è partito nessuno, anzi qualcuno è sceso in auto, perché le nubi si erano fatte più sucre e sono cadute pure due gocce. Poi il cielo si è riaperto e i voli sono ripresi regolarmente. Speriamo continui così perché gli esami sono tra sole 4 settimane...
Sembra di essere in marzo più che giugno... Il week end dell'8-9 acqua a catinelle e freddo, tanto che ho addirittura usato la felpa. Solo una settimana dopo oltre 30° e un'afa da scoppiare... Giovedì 13 a dire il vero non c'era ancora il caldo torrido di sabato e domenica e, complice la partita dell'Italia col Messico e la festa di S. Antonio a Padova alle 18 c'erano praticamente tutti! Mancavano solo Vebija che ha confermato troppo tardi per poter partecipare, e Marco che lavorava (almeno uno, mi pare giusto). Alle 18.30 decolla Roberto. Volo da solo ma la pausa maltempo si fa sentire e gli 8 non vengono proprio benissimo. Atterraggio un po' lungo... Non va meglio a Moréno che fa un avvicinamento "da gondoliere". Em se la cava meglio ma decide di entrare parecchio tardi, così si trova basso e atterra corto, nel campo ma corto... Chato risolleva le sorti del gruppo con un bell'atterraggio. Verso le 19.10 Michele e Stefano decollano in rapida successione dal decollo ovest. Da soli il volo decidono entrambi per una modifica agli 8, così in vece del solito circuito con virate alternate, lo fanno girando sempre dalla stessa parte. Insomma un mix di C e 8 -non pensavo che una settimana di pausa potesse avere effetti così deleteri- Moreno parte poco dopo, fa wing over e orecchie bene, trova anche un po' di restituzione che lo tiene su un po'. Avvicinamento assistito un po' più degli altri, buono. Incredibilmente c'è addirittura anche Daniele che decolla come ultimo della serie. Buoni i wing over e le orecchie, avvicinamento ovviamente assistito perché ha pochi voli. Poco prima delle 8 i primi sono di nuovo su per il secondo giro. Parte davanti a tutti Em che ha ora una modifica sulle bretelle A per aiutarlo con le orecchie. Il rinvio funziona alla grande e il nostro ci prende gusto, provando e riprovando la manovra per tutto il volo. Buoni i wing over. GLi 8 stavolta vengono bene senza assistenza. Roberto è ancora un po' lungo in atterraggio ma fa tutto da solo e va bene anche così. Chato non ha toppato prima, ci mancherebbe che sbagliasse ora, e infatti atterra bene dopo avere provato le manovre d'esame. Moréno lo assisto un po' in atterraggio per settare una volta per tutte la giusta distanza dal campo durante gli 8. E' quindi la volta di Michele che se la cava molto meglio ma stalla un metro troppo alto. Daniele fa i suoi primi 8 da solo. Per Stefano nulla da segnalare, la ruggine è già rimossa. Moreno è l'ultimo: belli i suoi wing over e soprattutto l'avvicinamento da solo, entrata un po' bassa ma ok. Durante il recupero Daniele si accorge di aver perso la patente (passerà la serata a cercarla inutilmente tra decollo e atterraggio). Con gli altri, vista l'ora, si decide per una pizza all'antica abbazia.
Sabato 15 la foschia da umidità era tale che la montagna la immaginavi più che vederla... Se a questo si aggiunge una temperatura sopra i 30° la frittata, pardon il lesso, è servito! Nonostante tutto e tutti il ritrovo alle 16 vede una nutrita partecipazione. Verso le 16.30 decolla Em dal decollo ovest. Tutto da solo, tanto che quasi mi dimentico di lui... Roberto fa bene le manovre e l'avvicinamento, ancora a 8 per vento da nord, stavolta però atterra corto... Chato va bene ma fa qualche virata di troppo in finale. Moréno, Marco e Stefano se la cavano fin troppo bene, comincio a sentirmi inutile... Un fuoriprogramma mentre Marco inizia l'avvicinamento: un pilota polacco, 200 metri sotto di lui, sbaglia la virata di entrata, si vede basso, esagera con un comando e manda l'ala in negativo. Dopo due giri trattenuti batte per terra piuttosto violentemente. Mando qualcuno a vedere e poi chiamiamo l'ambulanza mentre il nostro, ignaro, continua i suoi esercizi. Per la cronaca il protagonista dell'episodio la mattina dopo faceva tranquillamente colazione al Tilly's. Secondo giro ultra rapido e senza nulla da segnalare, stanno venendo su proprio bene... Ancora qualche leggera imprecisione in finale ma ammetto che ormai sto cercando di spaccare in quattro il pelo nell'uovo... Per il terzo volo della serata si aggrega anche Vebija che però ha qualche problema durante la salita, perché l'acqua del radiatore si mette a bollire. A completare il quadro, una volta su, chiude le chiavi in macchina e gli tocca chiamare casa per farsi portare la copia. Anche questa sessione di voli si svolge senza problemi, Vebija fa tutto da solo. Verso le 8 tentiamo l'impossibile: il quarto volo del pomeriggio. Decollo ovest. Salgono solo Roberto, Em e Vebija. Gli altri sono già cotti a puntino e se ne vanno a casina per la cena. Una volta su, solo Roberto riuscirà a partire, poi il vento, girato, impedirà agli altri di seguirlo.
Domenica il caldo si fa sentire già alle 7.30, pensatevi poi... Ci sono: Em, Roberto, Moréno, Chato, Michele e Stefano. I primi 3 a partire sono Em, Roberto e Stefano. Gli comunico via radio che il vento è nullo ma li invito a effettuare "l'avvicinamento più adatto considerando la situazione generale della giornata". Visto che è mattina si dovrebbero aspettare vento da sud e quindi impostare un avvicinamento a C con atterraggio verso sud appunto. Invece tutti e tre optano per gli otto con atterraggio verso nord. Non ci sono problemi di sicurezza ma tutti si accorgono dell'errore in finale, quando la planata si fa più lunga del solito causa 1km/h di vento in coda. Stefano addirittura arriva, senza danni, proprio alla fine del campo. Stava provando la vela di Michele e, finché non gli ho fatto notare la cosa, era convinto che il suo amico volasse con una sorta di prototipo da competizione con prestazioni straordinarie... Moreno, Chato e Michele (con la vela di Stefano ovviamente) hanno invece optato, vista la mia "velata insistenza" per un più opportuno circuito a C, che hanno completato da soli senza problemi. Solo Michele, in finale, dondolava un po' ma era probabilmente dovuto alla poca dimestichezza con l'ala. Poco dopo le 9 ecco uscire, praticamente insieme, Moreno, Em e Roberto che, appena fuori dal decollo, si dirigono uno a est, uno a sud e uno a ovest. Se non fosse stato per la mancanza dei fumogeni li potevate scambiare per le frecce tricolori che fanno la "bomba"... Essendo partiti insieme si sono trovati anche ad atterrare insieme, malgrado le continue raccomandazioni di distanziarsi di quota con le orecchie. Circuito a C per tutti ovviamente ma con esiti molto diversi. Moréno, che era il più basso, ha completato discretamente il circuito, pur con qualche suggerimento. Em invece ha sospeso a metà la virata finale, facendo 90 invece di 180°, perché era convinto di dover fare esattamente così. Roberto ha fatto ancora meglio: pur sapendo cosa doveva fare, è entrato con una quota talmente esigua che, per sicurezza ha giustamente optato per un inglorioso atterraggio di culo con vento (leggero) in coda. La presenza di un vento molto molto debole, o meglio la sua quasi totale assenza, mi ha permesso di lasciargli fare quello che ritenevano più giusto senza che corressero rischi in caso di errore. E' stato così che anche la seconda "infornata" ha combinato le sue: Stefano è atterrato col vento dietro perché, come Roberto, è entrato troppo basso per poter fare il gancio. Chato, pur avendo fatto tutto bene, è arrivato un po' lungo. Michele invece a un certo punto è andato in confusione, così l'ho guidato io. Ultimo a volare, un po' più tardi, Vebija che ha fatto il C tutto da solo, salvo un paio di suggerimenti. Dopo i voli era in programma una sessione di quiz al tilly's ma, vista la calura siamo scappati all'agriturismo di col serai, proprio sotto il decollo ovest. Qui, all'ombra delle betulle e con la previsione di un buon pasto i nostri hanno provato le loro abilità teoriche. Ci hanno raggiunto su anche Marco e Chato. Dopo pranzo, per completare il ripasso, siamo andati in campetto. Prima che partissimo dall'agriturismo aveva telefonato Daniele che ci avrebbe raggiunto su e soprattutto Moreno che era già in zona. Gli ho spiegato dov'eravamo e l'abbiamo aspettato. Dopo una ventina di minuti ci sentiamo di nuovo "sono in decollo", "ok, guarda giù, a 200 metri, dove sono le macchine, siamo noi". Dopo un altro quarto d'ora, non vedendo nessuno richiamo "non vi trovo!". Gli spiego di nuovo, "ok, ho capito!"... dopo un altro quarto d'ora (intanto avevamo già pagato il conto e stavamo per partire...) arriva un sms "sono un ..., sono alle ANTENNE!". Alla fine ci ha raggiunto in campetto addirittura dopo Daniele. A camol la situazione non era affatto piacevole. Credevo di trovare un po' di fresco invece zero vento, 95% di umidità e 30°C! Un catino infernale. I ragazzi che non avevano proprio una gran voglia si sono strategicamente piazzati sotto una pianta a guardare Vebija, Daniele, Em e Moreno che sudavano sette camicie solo per allacciarsi il pettorale, non vi dico per correre e risalire la collina. C'era anche Mariano, reduce dalla sua prima frasca, che doveva controllare la vela. Dopo neanche un'ora di supplizio mi è mancato il cuore di continuare e siamo scesi giù per volare. La situazione era un po' scura, percui ho dato ordine che partisse per primo chi aveva pochi voli, nel caso la meteo peggiorasse. La scelta si è rivelata azzeccata perché dopo che hanno volata Moreno (buono, da solo), Daniele (discreto, da solo, un po' troppo corto) e Michele (un mezzo disastro, con l'ultima virata dell'8 rovescia e un atterraggio cortissimo, fuori campo, per fortuna non dalla parte dove c'è il filo del telefono) la situazione si è fatta più chiusa e ho sospeso l'attività. Mezz'ora dopo sono scesi in auto perché aveva iniziato a tuonare. Non ci siamo però dati subito per vinti e, già che c'eravamo, ci siamo bevuti qualcosa al Tilly's, con la segreta speranza, visto che non erano ancora le 18, che il temporale scaricasse e poi tornasse il bello. In effetti, verso le 18.50 è riapparso il sole dopo poche gocce di pioggia, e i ragazzi, che già stavano per andare a casa, hanno fatto due macchine e sono tornati su. Inutilmente perché si è trattato solo di una pausa e anzi più tardi è anche peggiorato. Esami - 15 giorni! L'ultima settimana di corso è stata davvero torrido, in tutti i sensi! Giovedì avevo un impegno importante ma Daniele, Chato, Roberto e Gianni sono comunque riusciti a far un volo. Tutto bene, in particolare Gianni, che era alla ripresa dopo un lungo intervallo. Mi ha stupito. Sembra che non abbia mai smesso... Roberto, che ha volato per ultimo, ha trovato un po' di restituzione ma, forse ebbro dell'esperienza nuova, dopo aver cominciato correttamente l'avvicinamento a 8 per vento da nord, ha improvvisamente cambiato idea entrando a C come se fosse sud e atterrando così col vento in coda. Erano probabilmente 0,5 km/h così l'ho lasciato fare. Dice che la manica segnava sud... sarà... Sabato era caldo, ma caldo, ma di più. Tanto per gradire meglio il ritrovo era stato anticipato alle 15.30 per vedere se trovavano qualche termica... Purtroppo c'era un discreto est a quell'ora, così sono dovuti andare alle antenne e la termica se la sono giocata, perché quel decollo è più basso. Solo Marco, partito per primo poco dopo le 16, ha trovato qualcosa a centro valle e si è fatto una ventina di minuti di volo. Em, Chato e Moréno invece non hanno trovato niente d niente. Chato, partito come n.2, è atterrato addirittura prima di Marco sebbene abbia cercato con le unghie e coi denti di stare su. Gli altri due non hanno trovato proprio nulla. IL secondo giro si fa dal decollo sud perché il vento si è raddrizzato. Si aggrega anche Stefano e proprio lui, partito per primo, trova una discreta termicuccia che lo tiene a quota decollo e gli fa fare, alla fine, un volo di quasi mezz'ora. Em è meno fortunato e scende in meno di 15 minuti come Marco che imposta l'avvicinamento a C ma tende a tenere un po' troppo i 360° e se non lo interrompo finisce che atterra mentre sta ancora virando... Moréno ottimo, nulla da segnalare. Anche Chato stavolta trova ascendenza e atterra dopo oltre 20 minuti di volo. Peccato per l'atterraggio: avvicinamento corretto a C ma interrotto un po' prematuramente, virata base molto alta, un otto intero per smaltire la quota e ancora è arrivato lungo. Buona comunque la gestione dell'imprevisto, dato che non ha fatto caz..te. Volano anche gli altri, ma ormai non c'è più nulla da dire. Si torna su, il sole è ancora alto (e picchia maledettamente!). Stavolta si aggiungono anche Gianni che fa un bel volo da solo, inclusi gli 8 (il vento ha cominciato a girare) e Vebija, tutto da solo malgrado il traffico. Volano nuovamente Em, Stefano (ancora una leggera termica), Marco, Moréno, Chato, Roberto. Poco prima delle 20 sono tutti giù. Arriva Daniele, non è venuto per volare, aveva un impegno lì vicino, però ha la vela in macchina... Ma sì, un volo in più gli può solo far bene. E così Roberto e Vebija lo accompagnano su. Gli altri sono letteralmente cotti e lasciano. Visto che l'aria è calma facciamo una simulazione d'esame, tutti bravi. Solo Moréno, forse un po' affaticato vista la giornata e la non più verde età (...), sbaglia un po' le misure e arriva lungo. A modo suo fa centro, ma nel campo a sud dell'atterraggio! Em è un caso a parte perché non riesce a fare le prove essendo decollato con un bel nodo robusto al freno sinistro. Si limita così a gestire il volo e l'atterraggio. Domenica mattina ritrovo presto, alle 7 siamo lì. Per la verità ci sono solo Moréno, Em e Roberto. Primo volo senza storia. Per il secondo arrivano anche Michele e Stefano, anche in questo caso nulla da segnalare, tranne Michele che, impostata bassa la virata base non riesce a chiudere e atterra di traverso, il vento è debole, può andare anche così. Terzo giro, l'aria inizia a friggere e c'è qualche termica. Parte per primo Em, che però forse ha anticipato di qualche minuto al partenza perché non trova nulla mentre tutti gli altri riescono a stare su bene. Stefano fa addirittura 35 minuti, attirandosi le "maledizioni" dei compagni che ha via via messo a terra. Lo avevano fatto partire subito dopo Em, sperando che ne seguisse l'infelice sorte, ma lui ha resistito e li ha messi giù tutti. I primi avevano già finito di ripiegare quando è atterrato. Michele ha fatto un decollo sui generis, gonfiaggio non proprio impeccabile e corsa di lato verso una pianta. E' riuscito in qualche modo a partire e, per festeggiare (o per far vedere di quanto l'avesse schivata) ha dato un bel calcione alla cima dell'albero. Ancora non lo sapevo ma era solo l'inizio di un pomeriggio da cardiopalma... Forse si sono sentiti per un attimo arrivati, considerando che erano alla vigilia dell'esame, forse erano solo distratti o magari è stato il caldo. Fatto sta che la statistica che vuole qualche bella stronz..a in ogni corso è stata rispettata. Se volete saperlo temevo di rovinare la media... Dopo un pranzo e un primo pomeriggio di relax, alle 16.30 ci troviamo al decollo sud per gli ultimi voli, magari con un po' di termica come il giorno prima. Decolla per primo Em (ora, alla fine del corso, capisco perché mi ha chiesto di non pubblicare il nome per esteso), malgrado i consigli negativi il nostro decide di partire alla francese. Non si sa se bene o male (le versioni sono discordanti) comunque parte. Davanti al decollo c'è un gruppo di una decina di vele, così gli suggerisco di andare a cercar fortuna verso la croce. Quando è quasi arrivato lo vedo ballare un po', vista l'ora è normale. Ecco che, come suggerito in caso di turbolenza vira a sinistra verso la pianura, più tranquilla... ma... ah forse vuole tornare indietro, sta facendo un 180° ... 190°... 200°... 270° "Em, porc..., ti ho detto e ripetuto centinaia di volte di non virare MAI verso il costone, anche se sei alto!"... " e poi adesso stai sparendo dalla visuale, dai su, torna fuori immediatamente!"... "Em, ti ho detto di uscire sul costone, dove sei adesso non ti vedo!"... Nessuna risposta e la vela non riappare... C'è in volo Chato, ma è troppo basso per veder qualcosa, così lo invito in atterraggio, sospendo i decolli degli altri e chiamo via radio, senza risposta. Aldo, dal decollo fa lo stesso senza risultato... Decolla Stefano, con l'ordine di andare verso la croce e dare un'occhiata. Pochi minuti di pausa ed ecco la comunicazione via radio "E' atterrato su un prato qui sotto, sta ripiegando!" Sospiro di sollievo generale e io intanto preparo il randello... Partono gli altri. Sarà stato lo spavento, o il vento da ovest che non è mai semplice da queste parti, ma sembra che si siano scordati di botto tutto quanto. Michele fa l'avvicinamento a C e conclude l'ultima virata a meno di un metro da terra, Marco fa il C sebbene in quel momento il vento sia da nord ovest e atterra col vento in coda, Roberto fa gli otto un po' avanti e così passa vicino al condominio prima di atterrare. Solo Stefano e Chato se la cavano senza errori. Moréno? non so, l'ho rimosso. Ha volato? boh! C'era un po' di confusione, in due ore si sono messi in pari con tutti i corsi precedenti, devo essermi dimenticato di annotarmi il suo volo sul registro... ma come si dice? nessuna nuova, buona nuova... Em ovviamente scende in auto. La spiegazione? Ha sentito la turbolenza, voleva andarsene e la strada più breve gli è sembrata quella che vi ho descritto, perché voleva andare in valle. Solo che ha trovato una montagnola sulla sua traiettoria... Siccome il ferro si batte finché è caldo lo rimando su con gli altri. Chato si fa 20 minuti di termica, Daniele, Roberto e Vebija un po' meno ma se la cavano. Buoni gli atterraggi. Em fa solo le manovre e l'atterraggio c'è un leggero nord ma gli lascio fare lo stesso l'avvicinamento a C. Marco bene. Moréno fa, come Roberto prima, gli 8 troppo avanti ma stavolta talmente avanti che non mi resta che farlo tornare indietro e atterrare verso sud, ovviamente lungo, più o meno dove era atterrato al mattino... Moreno invece va bene. C'è ancora tempo per un ultimo volo. Tornano su Daniele, Moreno, Moréno, Marco ed Em. Tutto bene, finalmente. Su è rimasto il solo Aldo con una vela della scuola, perché la sua è rimasta chiusa nella sua auto in atterraggio. E' indeciso se partire o recuperare un'auto... Il corso era praticamente finito... la caz..ta era stata fatta... a voler essere pignoli mancava solo una cosa... ma vuoi che capiti all'assistente?... abbiamo finito alle 22 di recuperare la vela! per i dettagli cliccate qui. Sabato 29 giugno 2002 è finito il corso 1-2002. Mancava Moreno, che quindi farà il prossimo esame. Ma andiamo con ordine... Giovedì 27 ultimi voli per chi può... Alle 18 ci sono Chato, Roberto e Gianni. Ovviamente tutto bene. Alle 19 ho un biposto, dopo il mio volo ripartono Roberto e Gianni più Vebija che ha sostituito Chato, corso a casa a studiare... L'esame è fissato per sabato mattina, ritrovo ore 7.30. Caso strano sono tutti puntuali, o quasi. Daniele e Gianni, in anticipo, vanno a fare colazione da Canal. All'incrocio incontrano Roberto e quasi lo convincono a tornare a casa dicendo tristi e seri "Tutto rimandato!". Fortunatamente viene a controllare di persona... Dopo l'arrivo della corriera di Moréno, subito al decollo sud per la prova pratica. Per primo vola Francesco che fa l'esame biposto, poi via via gli altri, con Em a guidare il gruppo. Si sa, l'esame è una giornata particolare, c'è la tensione, l'angoscia, la voglia di far bene e la paura di fare cretinate... Quando poi ci si mette pure la meteo... Com'è, come non è, fatto sta che alle 8,20, cosa mai successa prima, in decollo c'è già termica e una discreta turbolenza e in atterraggio vento sostenuto da ovest, situazione mai provata prima dagli allievi e che costringe a smaltire la quota sul lato più tecnico del campo, quello del condominio. Avviso via radio Aldo in decollo: "vento da ovest, è necessario fare l'avvicinamento a granchio sul fossato" In decollo si guardano preoccupati... Non sanno che Em, che era già in volo, ha capito da solo la cosa e, scegliendo bene quota e tempi ha deciso autonomamente per quel circuito, atterrando perfettamente in centro campo. Anche gli altri, malgrado il grosso problema in più, se la cavano in maniera splendida e superano tutti brillantemente la prova pratica. Si va al tilly's per i temutissimi quiz. Hanno un'ora di tempo da dopo 30 minuti hanno già consegnato tutti, incluso Em che era in guerra aperta con quelle benedette domande. Unico ritardatario giustificato Vebija che deve leggere con calma le domande per evitare di tradurre male. Alla fine comunque consegna. Correggiamo. Tutti sufficienti e quindi promossi, ma abbiamo finito troppo presto, cosa possiamo fare... Ok, interroghiamo Marco! Prima, per evitare situazioni imbarazzanti, completiamo tutti i documenti, verbali ecc con scritto PROMOSSO e poi lo chiamiamo dentro per "l'interrogatorio", siccome la cosa è più bella se c'è il pubblico facciamo entrare anche gli altri dicendo "Solo due domande a lui e poi abbiamo finito, sedetevi!" Lui prende posto, su una scomodissima panchina di fronte a me e Roberto, l'esaminatore, gli altri dietro. Io e Roberto ci guardiamo - "cosa gli chiediamo?" - "io direi qualcosa sullo svergolamento?" - "OK. Marco, parlami dello SVERGOLAMENTO ADIABATICO SATURO..." Lui ci guarda, perplesso, e io mi copro la bocca per non farmi scoprire... poi chiede - "potete ripetere?" - "Sì, lo sai no, cos'è lo svergolamento..." - "Sì certo" - "e il gradiente adiabatico..." - "secco e saturo, sì lo so..." - "bene, quando l'ala si trova a volare in prossimità della base del cumulo, quando l'aria passa da secca a satura, cosa succede..." Silenzio, sta pensando la risposta, o più probabilmente cerca di capire che domanda ha sbagliato nei quiz... Dietro si vedono facce preoccupate, un paio di ragazzi confabulano, uno annuisce sicuro come a dire "io la so!" Azzarda qualche monosillabo poi io mi abbatto sulla scrivania ridendo. Mi tiro su subito e lui è ancora lì serio, indeciso sul da farsi. Un secondo di silenzio imbarazzante, l'esaminatore non parla... Dietro qualcuno accenna un risolino... poi lui fa "senti maaaa... mi state vagamente prendendo per il culo?" Smaltite le risate e le battute comunichiamo ufficialmente a tutti che sono stati promossi. Dopo le ultime raccomandazioni ci salutiamo e mandiamo chi non ha già provveduto a iscriversi al club e stipulare l'assicurazione. Solo dopo mi viene in mente la foto di gruppo... che testa! Chato è già scappato a casa per annunciare la lieta novella, così non c'è, lo aggiungerò col computer... Al pomeriggio, dopo il pranzo a col serai, volano subito Moréno, Daniele, Marco, Roberto, Em e Chato. Il primo volo, malgrado siano le 16, è un buco. Essendo atterrati presto tornano su e stavolta trovano restituzione. Marco fa circa 1500 di quota, gli altri meno ma stanno comunque su... un buon modo per iniziare la loro nuova carriera... Postfazione Domenica 30 era la data di riserva in caso di maltempo. Visto che gli esami erano andati ero libero così ho organizzato la giornata in modo da accompagnare i ragazzi che volevano andare in qualche posto nuovo. Alle 8 di mattina ci siamo trovati con Chato, Em, Daniele, Aldo e il corrierista Moréno per andare al panettone. Saliamo, con calma perché alla mattina presto gli autisti che trovi in strada spesso dormono ancora, senza contare ciclisti e podisti vari... Verso le 9 siamo su, vento ottimo, si parte. Il decollo è sterminato, ci stanno oltre 100 vele, ma ovviamente in nostri si mettono vicini vicini. Nessun problema se non fosse che Em e Daniele provano pure a partire insieme. Li fermo, raccomandandomi una distanza di almeno 10 sec tra i decolli. "Ok, ok, abbiamo capito, non ti preoccupare...", mi giro a parlare con Moréno e partono, di nuovo insieme... Sarà che non sono più ufficialmente l'istruttore...? Io recupero l'auto. Una volta giù i commenti sono entusiastici e la proposta è tornare su. Io ho un impegno alle 11 e non farei in tempo, gli chiedo solo un passaggio fino al decollo sud che, li avviso, per me oggi è più che sufficiente. Una volta su, mentre scarico la vela, ecco qualche dubbio "non è che è troppo forte su?", "pensi che qui riusciamo lo stesso a fare un bel volo?", "cosa consigli?" Affermo convinto, ed è così, che secondo me si divertiranno parecchio oggi partendo da qui, convinti! Io apro e parto subito. Bella termica davanti al decollo e sono subito sopra. Em è un lampo e in tre nano secondi mi è a ruota. Gli altri, Chato, Daniele e Moréno seguono con calma. La giornata è proprio buona, termica da 2-3 m/s praticamente ovunque e relativamente tranquilla. A un certo punto mi vedo sotto i ragazzi, di cui solo Moréno ha il vario... Opto tatticamente per un cambio di zona, onde evitare figuracce... Attraverso così la valle dei delta. Dopo 2 minuti Moréno e Daniele mi seguono!!! Per evitare di portarli a un fuori campo (non si sa mai) torno subito indietro. Loro invece restano lì e perdono, perdono, perdono metri dopo metri... Li osservo preoccupato tornare indietro bassi... un po' li tiene... adesso vanno in atterraggio... sono quasi sotto la cava... da lì non si torna... vabbè, 15 minuti di volo con un traverso... non male per il primo giorno... E INVECE TORNANO SU! 40 minuti dopo sono ancora tutti lì sul costone, chi più alto, chi più basso. Io sono in ritardo per l'appuntamento, sono le 11.30, scendo! Tre minuti dopo di me atterra Moréno e poi, in rapida sequenza, gli altri. Il primo commento? "Finalmente sei sceso, non volevo essere io il primo ad atterrare!" Sono ovviamente strafelici. Alle 14 appuntamento in atterraggio, si va "alla RIVIT". E' tornato Aldo, c'è Zuffo e lì ci raggiunge anche Vittorio, dopo alcuni mesi di astinenza forzata. L'atterraggio è piccolino e con alcuni ostacoli, gli spiego cosa fare e soprattutto mi raccomando di non prenderlo di traverso, che non ci si sta. Si sale con la navetta, comodo! Circa 1200 metri di dislivello e la pianura davanti a noi.Dietro c'è un cumulo un po' scuro, così li avviso di non salire proprio tanto... Vento teso di termodinamica. Decollo per primo, seguito come sempre a ruota dal solito Em. Faccio qualche passaggio molto radente sul decollo... come mi diverto... Em mi imita ma, dopo un passaggio radente su un cavo telefonico, opta per una quota un po' maggiore. Dopo poco faccio top per veder partire gli ultimi e per aiutare Aldo che, in mancanza assoluta di piante nelle vicinanze ha deciso di infiocchettare la manica a vento.... Marco vola molto vicino al costone in cerca di ascendenza e invece un improvviso "meno" lo mette a terra 200 metri sotto il decollo, che è tutto prato. E così abbiamo anche il secondo top involontario del corso... Daniele e Moréno beccano la stessa discendenza di Marco che li porta quasi in atterraggio, solo 300 metri prima di atterrare trovano qualcosa e faticosamente risalgono, gli piace proprio stare bassi a quei due... Vittorio decolla e comincia invece a salire, segno che il ciclo termico è ripreso. Vola dritto e sale. Riparto anch'io! Il cumulo dietro si è dissolto e ora restano solo piccole nubi qua e là. Si sale che è un piacere ma sono tutti molto bassi così vado giù anch'io. Solo Marco, decollato poco lontano da dove è atterrato, è ancora alto. Dall'alto mi godo gli atterraggi. Em è il primo e il più originale, come sempre, io parlo ma lui... Prende il campo di traverso, unica cosa che gli avevo detto di non fare. Un secondo dopo la decisione si accorge che avevo ragione e che non ci sta, così torna indietro e atterra, sempre di traverso come voleva lui, ma in salita e col vento in coda... fuori campo. Daniele sembra impostato meglio ma è un po' alto, prova un'ultima virata ma... fuori campo pure lui. E' la volta di Vittorio, non vola da parecchio... fuori campo, vicino agli altri due, con l'aggravante che la vela finisce sopra un vigneto, anche se lui precisa che non si è tecnicamente infrascato. Sarà... certo che i parapiglia dovunque vanno, si fanno notare. Aldo segue il copione ormai classico e va anche lui fuori campo, da buon parapiglia schiva un'auto che sta transitando su una strada bianca nei pressi. Moréno a questo punto deve aver fatto confusione perché in atterraggio non c'era nessuno mentre nel campo a fianco c'erano 4 vele... Ha così impostato l'atterraggio sul "nuovo" campo ma è arrivato molto lungo (come d'abitudine) e solo con una virata all'ultimo ha schivato l'auto mancata prima da Aldo, che nle frattempo si era spostata! Poco dopo le 17 eravamo tutti giù (Marco ha imitato i colleghi atterrando anche lui fuori campo per completare il quadro). All'atterraggio mi viene subito incontro Vittorio che rilascia la seguente dichiarazione ufficiale, poi confermata via e-mail: a) quota decollo al variometro = 1334 b) quota max toccata = 1660 c) velocità max risalita= +4,6 m/s d) NON era un infrascamento! Pareva una telescrivente coi dati di borza... Dopo attenta analisi Aldo e Vittorio sono tornati a casa e noi abbiamo optato per un ultimo volo, dalla Ceresana, a pochi km di distanza. In realtà da lì hanno volato solo Zuffo, Marco e l'immancabile EM. Daniele è filato a letto distrutto, Moréno si è messo a dormire nel campo di atterraggio su un sedile della macchina portato apposta fin là da Borso e io ho recuperato la macchina. Bellissimo anche il volo conclusivo, con i due spennacchiati aquilotti tirati già a colpi di telefonate dopo un'ora e venti di volo. Cena al Pan e Vin a Chiuppano, dove ci ha raggiunto anche Stefano con la morosa, perché non ha resistito alla lontananza e voleva sapere com'era andata la giornata dalla viva voce dei protagonisti... Solo verso mezzanotte Moréno ha recuperato l'auto in decollo a Borso ed è tornato a casa... |
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