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Aggiornamento: 26 marzo Purtroppo anche il nuovo corso ha dovuto fare i conti, nel primo week end di marzo, con le avverse condizioni meteo. Il 3 e 4 marzo pareva di essere tornati in inverno: nubi basse e una fastidiosa pioggerellina hanno impedito qualsiasi attività. Nel frattempo si sono aggregati anche altri ragazzi. Sabato 10 le previsioni sono discrete. Il ritrovo è fissato per le 11 perché al pomeriggio ci sarà la lezione aperta a tutti sull'emergenza. Non è proprio una giornata fantastica ma almeno non piove. Ci sono Ivano e Gianni al loro secondo campetto e Mirko, Piero e Paolo alla prima esperienza. In campetto a tratti c'è un po' di nebbia ma il vento è perfetto. Ivano e Gianni iniziano subito ad andare su e giù come forsennati. Gli altri, bramosi di provare, devono pazientemente attendere la fine delle spiegazioni teoriche prima di cominciare. Mirko e Paolo dimostrano subito un buon istinto, Piero un po' meno, ma c'è tempo per migliorare. La lezione si chiude verso le 14 con una buona dose di prove e discreti risultati. Un'amara sorpresa ci attende sulla via del ritorno: un pezzo della strada è bloccata perché è prova speciale di un rally! Salendo avevamo infatti notato degli omini vestiti di giallo a ogni tornante e, qua e là, qualche carabiniere infreddolito. Chiesti lumi, ci era stato detto che tutto era appena finito (ore 11.30 circa). Invece l'interpellato, abbiamo scoperto dopo, intendeva dire che era finita la prima delle 3 speciali in programma! Risultato: strada chiusa fino alle 19!!!!! Proviamo a implorare il commissario che si limita a dire "forse più tardi..." Tentiamo il giro per cima Grappa ma, a meno di un chilometro dalla vetta, 5 cm di neve sulla carreggiata ci costringono a rinunciare. Non abbiamo alternative: siamo bloccati! Facendo di necessità virtù ci infiliamo in una baita a mangiare pastasciutta, affettati e formaggio con una buona dose di vinello. Verso le 16, ormai rassegnati ad attendere il volere divino, torniamo dal nostro commissario che ci dice: fra poco passa la scopa e potete seguirla. Incredibile: riuscirò anche a fare la lezione. Tanta è la gioia che rimango incollato al posteriore della "auto-scopa", che mi fa da apripista fino al semaforo di Romano. Una volta giù troviamo anche Vittorio che ci cercava da mezzogiorno e Marco che invece era appena arrivato. Anche loro sono nuovi acquisti. Domenica la meteo chiama un netto miglioramento e in effetti, alle 8 c'è il sole. Durerà poco... Comunque il ritrovo è al Tilly's per le 10. Alle 9.30 sono quasi tutti lì. Oggi ci sono Ivano, Gianni, Luca, Piero, Mirko e, new entry, Caterina, venuta in treno da Venezia, quando si dice la passione! A proposito, la voce che sarebbe giunta anche una donzella deve essere circolata tra i piloti perché domenica mattina, stranamente, il Tilly's era pieno di gente già alle 9... Saliamo. La situazione è identica a ieri: nebbia a tratti con ottimo vento. Mentre i maschietti si preparano per le prime corse, Caterina si sorbisce a teoria. Mai visto allievi andare su e giù così in fretta, prima di finire la spiegazione a lei mi devo interrompere almeno 134 volte. Alla fine, quando è quasi pronta, le dico "osserva Gianni, come fa". Sarà stata una distrazione, sarà stata l'idea di essere osservato, fatto sta che Gianni si inciampa in una zolla e si storta una caviglia. Nulla di grave pare, ma è meglio sospendere le corse per oggi. Gli altri invece continuano su e giù fino alle 14 circa quando la nebbia, fattasi decisamente densa, ci obbliga a ripiegare. Il bilancio dei campetti è positivo: alcuni sono decisamente avanti, altri tra sabato e domenica hanno già migliorato parecchio e anche Caterina, pur essendo alla prima esperienza, non se l'è cavata niente male. Una volta giù, visto che il decollo delle antenne era fuori dalle nubi, siamo saliti per dei biposti. Solo Caterina è riuscita a partire perché, quando siamo saliti con Piero e Mirko, la base era scesa di quei 30 metri da sconsigliare un biposto, anche se molti hanno continuato a partire lo stesso. Non era un buon modo per iniziare. Tanto per cambiare sabato 20 piove a dirotto. La sera prima ho scommesso una birra con Ivano e sarei stato davvero contento di perderla... Domenica invece alle 8 c'è il sole. L'umidità promette nubi ma vale comunque la pena tentare. Alle 9 ci troviamo con Piero e Mirco per un biposto, vola Mirco. Alle 10 arrivano anche: Paolo, Ivano, Caterina, Marco e Vittorio. C'è anche Gianni ma ha Al ritorno dal campetto ci fermiamo in pedana delta (quella piccola). Il vento è buono così decido di far volare anche Piero. Lui si fida ma, dirà dopo," se sapevo com'era il decollo, col cavolo!" Non sono state le sue esatte parole ma il senso era quello. Nessun problema per partire ma certo lo stacco da lì è piuttosto brusco. Durante il volo, dopo un po' di necessario ambientamento, proviamo insieme qualche manovra. Birra e panino al Tilly's e poi una ripetizione della lezione teorica di venerdì per Caterina, che avevo fatto stare a casa. Per chi pensasse (e c'è di sicuro...) "proprio con la ragazza del gruppo", preciso che ci dovevano essere anche due dei ragazzi, che però non sono venuti. Marzo volge ormai alla fine e la sensazione è di non aver combinato granché. In realtà i ragazzi (e le ragazze!) stanno faticosamente progredendo. Sabato 24 il ritrovo è fissato alle 14. Visto che Caterina è già qui dal mattino, fissiamo un biposto per l'una. Troviamo un passaggio sul furgone di due amici di Bologna da cui però non ci è possibile guardare fuori. Quando arriviamo in decollo, ci accorgiamo che hanno sbagliato strada. Noi siamo alle casette e circa 35 persone ma forse più stanno allegramente termicando alle antenne! Il tempo di scendere e sono le due: bipo saltato. Saliamo in campetto ma la situazione è niente affatto bella: solita foschia e vento storto. Comincio a pensare che sono io a portare sfiga... Dopo un'oretta di infruttuosa attesa, scendiamo nella conca del campetto per fare alcuni gonfiaggi fronte all'ala, nel frattempo la nebbia si dissolve ma resta un vento capriccioso da nord. Tutto sommato salviamo la giornata e i ragazzi (Ivano, Vittorio, Marco e Mirco, Piero, Caterina e Paolo) hanno modo di confrontarsi con questa nuova tecnica. I risultati sono alquanto diversi ma comunque positivi. Verso le 17.30 torniamo a casa. Domenica le previsioni meteo sono assolutamente pessime: qualche possibilità al mattino e poi rapido aumento delle nubi. Dal pomeriggio 80% di probabilità di pioggia! Stando così le cose la maggior parte dei ragazzi rinuncia a presentarsi. Fanno eccezione Ivano e Paolo: per loro oggi è il gran giorno. Sì perché, tutto sommato, il primo volo se lo sono meritato. Ritrovo alle 8. Il cielo è un po' velato ma le condizioni sono buone. Alle antenne c'è un vento perfetto. Alle 8.35 circa Ivano è pronto. C'è anche la moglie che è venuta a vedere cosa combina. Sarà la tensione, sarà la presenza della dolce metà, fatto sta che, dopo un gonfiaggio perfetto...si lascia superare dalla vela che si chiude e lo lascia per terra! Paolo è praticamente già pronto e in meno di 5 minuti è lui a staccare per primo i piedi da terra. Anche per lui un gonfiaggio non proprio da manuale, con la vela che vira sensibilmente a destra in fase di stacco e lo strappa letteralmente dal suolo. Comunque è andata, due secondi ed è bello seduto in direzione dell'atterraggio. Essendo il primo volo non sono previste manovre. Facciamo solo le prove di velocità e un paio di virate di 90°. Fase degna di nota è l'avvicinamento "quanto mi è piaciuto fare i 180° buttandomi col peso!" dirà una volta a terra. Effettivamente li esegue bene per essere alla prima esperienza. Un urlo di gioia (o di liberazione...) accompagna il suo atterraggio. Ivano nel frattempo si è risistemato. Un ultimo check all'attrezzatura e via... mega nodo a sinistra e vela che si gira senza quasi alzarsi da terra. Ha tirato su persino due bei sassi! Il vento comincia a rinforzare e a mettersi di traverso. Temo che stia diventando nervoso. Invece il terzo tentativo è perfetto (più o meno...) gonfiaggio, breve occhiata e via. Stesso piano di volo anche per lui. Un perfetto atterraggio chiude la sua prima esperienza. Si è fatto tardi per un secondo volo e poi sta arrivando Silvano che, a un mese e passa dal primo campetto, ha trovato una mezza giornata libera. Verso le 10.30, espletate le formalità al bar (cappuccino e brioche) saliamo. Visto il rendimento in decollo, "costringo" anche i due pulcini a seguirci. Se io porto sfiga, Silvano di sicuro porta bene. Era dall'ultima volta che ha fatto campetto che non c'erano condizioni così buone: niente nubi e un bel vento frontale di 8/10 km/h. Perfetto per gonfiaggi alla francese. Paolo e Ivano vorrebbero subito fare qualche tentativo in questo senso ma prima voglio che mi dimostrino che sanno partire dritti senza incertezze. Quattro corse dopo entrambi possono cominciare le prove a rovescio. Incredibilmente, in brevissimo tempo, tutti e due riescono agevolmente a partire anche in questo modo: cosa non si fa quando il vento è un po' decente! Silvano, dopo una spolveratina, inizia anche lui ad andare su e giù e riesce fin da subito a fare i primi stacchi. Un altro campetto di rifinitura e anche lui sarà pronto. Verso l'una il vento rinforza in maniera troppo decisa e preferisco farli smettere. Poco dopo sono sulla strada di casa. Il cielo è sempre più scuro ma ci sono almeno una cinquantina di piloti in volo alle antenne. In barba alle previsioni il maltempo si limiterà a una spruzzatina di acqua verso le 3, buona per sporcare le auto e far scendere tutti. A tratti effettivamente ha minacciato temporale con raffiche di vento ma lo stesso forte vento ha sempre spazzato via tutto. Peccato per quelli che non sono venuti, speriamo nella prossima settimana. |
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