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In realtà il primo week end del mese comprende anche il 31 marzo. Chiedo perdono per l'inesattezza. Sabato 31 marzo dunque. Le previsioni sono ottime, eppure sembra impossibile, visto che venerdì alle 23 sta ancora piovendo. Invece ci svegliamo con una bella giornata di sole. Stiamo arrivando alle battute finali del campetto per parecchie persone. Per questo il campetto è piuttosto affollato: Gianni, Mirco, Marco, Caterina e Piero. Vittorio è raffreddato e deve dare forfait. Verso le 14.30 saliamo circondati da vele che gironzolano per il cielo. E' molto pericoloso guidare in queste condizioni! Malgrado il bel sole, il vento non è proprio buono. Sarà la presenza dei soliti deltaplanisti? Ad ogni modo riusciamo a fare comunque un certo numero di tentativi tanto che Mirco e Gianni vengono "promossi" ai voli alti della serata. Proprio Mirco e Gianni sono protagonisti di un episodio curioso e potenzialmente rischioso: Gianni fa il suo tentativo e si ferma alla base della collina, poco sotto un piccolo sbalzo del terreno che tutti usano come trampolino visto il cambio di pendenza. E' lì che sta sistemando la vela quando Mirco inizia il suo gonfiaggio. Corre proprio in direzione di Gianni e io, che sono di lato, pensando che ormai ha una certa esperienza per evitarlo lo lascio fare. La direzione però non cambia e faccio appena in tempo a dire a Gianni "accucciati" prima che Mirco lo investa in pieno. Il tutto si risolve con una strisciata dell'imbrago di Mirco sul casco di Gianni. E' la prima volta, in tanti anni, che il casco non serve solo a sudare. Meno male che c'è! Gli altri, pur essendo molto avanti, il passaggio ai voli veri viene ancora rimandato. I continui salti di vento non permettono di affinare gli ultimi particolari e, nel dubbio, preferisco aspettare. Alle 17.30 ci troviamo quindi con Ivano e Paolo, ormai veterani, insieme ai due novellini: Gianni (che tutto sembra meno che un novellino) e Mirco. Decollo classico delle antenne. Condizioni ideali. In atterraggio Caterina e Marco, aspettano di veder volare i propri compagni. Con Ivano e Paolo proviamo qualche virata di 360° e poi gli lascio impostare i primi otto. Ivano, incredibilmente, ha già acquisito perfettamente i riferimenti e esegue benissimo lo smaltimento di quota. Lo riprendo solo negli ultimi 50 metri per guidarlo all'entrata in campo. Paolo è più nella norma e ha bisogno di un po' più di assistenza. Ha addirittura abbozzato un gonfiaggio alla francese, ma solo per controllare la vela a terra. Molto buone, per entrambi, le virate. Mirco decolla perfettamente ed esegue puntualmente i comandi. Un po' lento a virare all'inizio del circuito, migliora rapidamente una virata dopo l'altra. Stessa cosa per Gianni che, dopo un decollo forse un po' veloce (nel senso che non ha proprio bloccato la vela) non combina nessun guaio e atterra placidamente poco oltre il centro del campo. Domenica mattina il ritrovo per i fantastici 4 è alle otto . Arrivano tutti puntuali e partono subito per il decollo. La giornata si annuncia molto migliore perché il terreno è più asciutto. Sfortunatamente alle antenne c'è un vento da ovest sostenuto. Neanche pensare di aprire. Il vento è tale che c'è più di una speranza di partire da dietro le casette. Partono quindi per fare il giro ma, tanto per cambiare, non se ne fa niente: la termica da est è già partita e anche lì il vento è da dietro. I minuti stanno passando inesorabili. Dopo una breve attesa per accertarsi che lì non c'è nulla da fare, rifanno la strada al contrario prima di scendere. Passando per le antenne, dopo circa 60 km a vuoto, si accorgono che il vento ora è dritto. Iniziano a prepararsi. Li invito a limare i tempi morti perché sono quasi le dieci e la giornata si sta "accendendo". Il primo a partire è Mirco che, come previsto, appena fuori dal decollo prende due sberle. Visto da fuori fa impressione, anche se le vele sono, ovviamente, assolutamente tranquille. Avviso gli altri di attendere a partire e quando atterra, dopo un paio di 360° e l'avvicinamento, gli chiedo come descriverebbe i primi 5 minuti di volo, "Mossi ma divertenti!" fa lui. Evidentemente sto diventando impressionabile. Faccio subito decollare Paolo che scalpita dopo aver ciccato il primo decollo. Anche per lui qualche "sgorlon" e poi fuori a provare i wing over. L'avvicinamento migliora a vista d'occhio. E' la volta di Ivano che, nell'ordine, tira su la vela, vira 90° a destra e decolla! Appena sopra i rovi a una velocità folle. Opportunamente corretto e rifornito di carne, viene fatto venire verso l'atterraggio. Anche per lui ci sono i wing over prima dell'avvicinamento. Il vento si è messo un po' da nord e, visto l'ultimo decollo, preferisco far scendere Gianni in auto. L'auto, tra parentesi, è la sua! Gli improperi si sentono fino in atterraggio ma non c'è niente da fare (bel pesce d'aprile che dite?). Sono ormai le dieci e venti e le condizioni sono aumentate. Appena giù le sue prime parole sono state (più o meno) "La prossima volta che vi scarrozzo per tutta la montagna parto per primo e, se non parto, venite giù tutti in macchina con me!" Effettivamente... Neanche il tempo di ripiegare (quasi) e arrivano i "campettisti": Caterina, Piero, Silvano Marco e Luca. In campetto ci sono già i delta e, manco a dirlo, il vento è storto. In più deve essere la giornata dell'amnesia: Luca è senza occhiali da sole e Silvano ha scordato addirittura le scarpe da trekking. Fortunatamente (!!!) ho qualcosa in macchina per entrambi. Facciamo un tentativo senza troppa convinzione sul versante rivolto a nord ma non se ne fa niente. Cincischiamo nel piano, sfruttando qualche raffica per gonfiare alla francese, in attesa che i "tubi" se ne vadano. Quando caricano l'ultimo delta, ecco la prima raffica dritta. Bene, dico entusiasta, anche stavolta la regola è confermata, sarà l'alluminio? In realtà le cose non stanno proprio così. Nelle due ore successive abbiamo provato ogni prato di quella conca per trovare un posto dove il vento non fosse storto: sud, est, nord e tutte le vie di mezzo. Mancava solo l'ovest perché c'è la strada ma non sarebbe stato diverso! Qualche volta siamo fortunati e riescono comunque a fare un po' di corse. Sono deciso: manca solo tanto così per quasi tutti loro, teniamo duro. Bastano venti minuti buoni, solo venti minuti! A furia di aspettare, finalmente i venti minuti arrivano. Caterina, Luca, Marco e Silvano riescono a fare due partenze a testa senza nessun problema: gonfiaggio, controllo da fermi e corsa! Perfetto, non chiedo di più. Piero, purtroppo per lui, dovrà tornare un'altra volta. Abbiamo fatto le 3 ma ne è valsa la pena. Scendiamo. Alle 17.30 ci sono: Luca, Ivano, Paolo, Marco e Caterina. Silvano ha avuto un imprevisto e non c'è. Durante tutta la giornata si è decollato con difficoltà dalle antenne. Adesso che le termiche si vanno spegnendo lì è impossibile. Unica chance le casette, verso ovest. Salgono speranzosi. Purtroppo il vento non è buono, leggero da dietro. Qualche pilota tuttavia riesce a partire, ragion per cui aspettano. Dopo una mezz'ora il vento è calato e possono partire. Il primo è Paolo. Sfruttando la notevole quota che si ha da questa parte e il fatto che è al 4° volo, facciamo i wing over (non male anche da solo) e i 360° a dx e a sx consecutivi. Pilotaggio con le bretelle posteriori e, per finire, di nuovo wing over e un congruo numero di otto. Il vento è da nord, per cui la zona è nuova e necessita, come gli altri, di qualche suggerimento. Una volta giù il primo commento è "Partendo da qui è proprio tutta un'altra cosa!". E' la volta di Luca che fa un bellissimo volo, prendendo confidenza coi comandi. Data la quota facciamo anche qualche 360° prima di scendere. Atterraggio col sedere per motivi "logistici". Dopo di lui (o era prima? boh) è Marco a fare il primo volo. Stesso piano di volo e un ottimo atterraggio anche per lui. Ivano fa lo stesso volo di Paolo ma ha bisogno di meno indicazioni per il nuovo avvicinamento. Siccome i ragazzi sono tutti dei gran cavalieri hanno lasciato Caterina per ultima! Poco male, decollo buono e un volo tranquillo anche per lei. Atterraggio praticamente a centro campo. Mi lascia stupito quando le chiedo come è andata. "Benissimo, ma la vela era un po' lenta a virare". E' vero! Aveva la vela meno maneggevole del gruppo ma chi glielo ha detto? Forse è stata solo una coincidenza. Ai prossimi voli la sentenza! Sabato 7 e domenica 8, un week end da dimenticare. Se non altro da questa settimana potrete anche vedere quello che è capitato, grazie alle foto! Sabato le previsioni erano pessime, tutti sono rimasti a casa e ha regolarmente piovuto tutto il giorno. La cosa tragica è che fino al giorno prima si è volato alla grandissima. Venerdì Giuliano (corso 2/2000) ha fatto 2h e mezza di volo e 1700 metri di quota, Fiorenzo (corso 1/2000) solo 1600 ma ben 3 ore di volo! Ma quando lavorano si chiederà qualcuno... Domenica la meteo è molto incerta. Alle 7 metto fuori il naso e da me c'è nebbia. Chiamo a Borso: sole! Ok, ci proviamo. Arriviamo su alle 8 e c'è nebbia pure qui. Azz... Facciamo colazione. Dopo un po' Silvano decide di andare a casa...esce...rientra...si è aperto! Incredibile. Su di corsa. Nord fortissimo. Giù di nuovo. Del resto con l'umidità che c'è era l'unica spiegazione all'assenza di cumuli. Li mando a casa con poca speranza per il pomeriggio. Verso le 12 piove a dirotto. SMS: ci vediamo settimana prossima! Dopo pranzo invece la situazione migliora di botto, tanto che qualcuno sta anche su. Nuovo messaggino: se volete provare ci vediamo alle 17, probabilità scarse. All'ora stabilita ci sono Luca, Ivano, Caterina e, udite udite, VIVIANA! Sarà stata la sua riapparizione, sarà stato il caso, alle casette il vento è storto e alle antenne pure. Tutti giù e poi tutti a casa. Speriamo nel futuro! 12 aprile, giovedì! Dopo la lunga pausa invernale ricominciano i voli infrasettimanali. Francamente non mi aspettavo un successo simile. Ritrovo alle 18, l'ultimo arriva alle 18.20... Comunque ci sono: Ivano, Mirco, Viviana, Caterina, Silvano e Paolo. C'è parecchia gente per aria e si nota un vento da ovest sostenuto. Decollo Casette. Tra l'arrivo dei ritardatari, il viaggio e tutto, quando arrivano su sono rimasti soli e il vento è calato. Condizioni perfette! Parte per primo Paolo. Per lui, oltre ai soliti wing over e 360° oggi ci sono anche le orecchie. Sarà che gliele ho spiegate bene, sarà che è bravo di suo, comunque gli riescono subito bene. Riprova da solo. A destra si chiude a sinistra no, anzi la vela tende a girare dalla parte rimasta aperta. Lo blocco. Deve aver tirato qualcos'altro!!! Riprova, sarai più fortunato. Stavolta tutto va bene anche da solo. Ok. Il vento è moderato da nord ovest. Imposta gli otto da solo e ha bisogno solo della chiamata in atterraggio. E' poi la volta di Silvano, al suo primo volo. Per prima cosa gli faccio mollare le mani così vede che la vela vola uguale... Poi le prove di velocità. Ok. I dolori iniziano quando provo a fargli fare delle virate. Ha paura di rompere i freni probabilmente perché li tira pochissimo. Il risultato sono virate da 747. Un po' troppo larghe per prendere l'atterraggio. Comunque abbiamo quota e, un po' alla volta, il raggio di "sterzata" si riduce a valori ragionevoli, anzi alla fine gira decisamente bene. Doveva solo prenderci le misure. Il vento è debole e un po' più da ovest. L'atterraggio è pertanto un po' veloce, complice anche la stazza del pilota... Non c'è neanche il tempo di chiedergli com'è andata perché Viviana è già sull'atterraggio. Dopo alcuni mesi di inattività facciamo un rapido ripasso. Orecchie: ok. 360°: lenti ma buoni. Wing over: si vede la ruggine e ha bisogno di un po' di istruzioni. Impostiamo l'avvicinamento, il vento è ancora debole da nord ovest, quindi gli 8 si fanno a sud. Nel frattempo esce anche Ivano e sperimento. per la prima volta, il problema fonetico. Ivano e Viviana sono nomi che si assomigliano e un paio di volte uno esegue l'ordine dell'altro. D'ora in avanti intercaleremo anche i nomi in decollo, soprattutto Ivano e Silvano!!! Ad ogni modo nell'attesa che Viviana atterri, faccio fare qualche 360° a Ivano. Proviamo anche le orecchie: un po' dure ma riescono. Al secondo tentativo va già meglio. Allora sono io che spiego bene!!! Viviana ha ancora 50 metri quando il vento cambia direzione. Porc... Nessun problema "Viviana, il vento è girato, facciamo il C!" Si avvia verso nord costeggiando il campo, arriva all'altro capo della pista, si gira e fa ancora in tempo ad atterrare lunga. In finale non si vuole alzare in piedi e quando lo fa capisco il perché: aveva i guanti in grembo e cadono giù. Perché non se li sia messi rimarrà un mistero... Nel frattempo Ivano sta impostando gli 8 a nord, visto il cambiamento del vento. Nessun problema, visti i parecchi voli già fatti basta solo la chiamata in campo. Vedo che tiene la testa piegata in finale: ha una radio senza auricolare e la posizione era finalizzata a un migliore ascolto! Mirco si sta già avviando in volo verso casa quando lo piglio. Facciamo una prima prova di wing over ma non vengono bene. Riproviamo e viene già meglio. Bisognerà comunque lavorarci su. Meglio riescono i 360°. Imposta da solo l'avvicinamento. All'inizio tiene gli 8 un po' stretti ma poi li adegua meglio allo spazio disponibile. Al momento di entrare il vento debole da sud cessa e si rimette, sempre debole per fortuna, da nord ovest. Questo allunga un po' il finale di Mirco che si conclude appena fuori campo. Nessun problema, capita. Caterina è rimasta per ultima. Essendo al secondo volo iniziamo con i 360° che riescono già benino. Un po' lenta l'inversione ma non si può pretendere di più. Visto che volando dalle casette abbiamo più quota, proviamo anche qualche leggero wing over. E' la manovra che più la preoccupa: in biposto le era venuto un po' di mal di mare. Riescono bene, non accentuati ma sufficienti. Dato che il vento è cambiato di nuovo, ritorniamo a fare l'avvicinamento sul lato sud del campo. Le lascio fare il primo 8 da sola, per vedere come viene. Un po' strettino. Le faccio dilatare il secondo in modo da usare tutta la larghezza del campo e non dover virare in continuazione. Va meglio. Abbiamo ormai finito la quota ed è ora di entrare. Un leggera esse per perdere ancora qualche metro e tocca terra, quasi alla fine del campo. Per un momento mi è tornato in mente Fernando. Guardo la manica: si è girata di nuovo. Il tempo dei saluti, sono ormai le 7 e mezza passate, e l'arrivederci a sabato. Se il tempo tiene si va in gita a Caltrano. Week end di Pasqua. Erano sei anni che lavoravo al meeting di Bassano e non mangiavo decentemente il giorno di Pasqua. Quest'anno ci sono riuscito la domenica ma non c'è stato verso di convincere i ragazzi a lasciarmi riposare. Addirittura Ivano voleva volare tutto sabato, inclusa la mattina, perché domenica partiva per il Mar Rosso, porc... Com'è, come non è. Sabato all'una mi trovo con Pierangelo. Deve fare l'ultimo campetto. Saliamo. C'è la neve (vedi foto)!!! Comunque il vento è ottimo e in breve riusciamo a completare il programma e raggiunge la sufficienza. Siamo lì che stiamo valutando la possibilità di un'ultima corsa, quando arrivano i delta... pieghiamo che è meglio!!! Alle 16.30 siamo in atterraggio con Luca, Silvano, Ivano (poteva mancare?), Paolo, i fratelli Mirco e Piero, Marco e Viviana. Oltre a noi ci sono altri 250 piloti e vi giuro che non esagero!!! Evidentemente la cancellazione del meeting non gli ha poi sconvolto i piani. La giornata è stata ed è ancora fenomenale: termiche generose e per nulla turbolente portano la gente fin oltre i 2500 m. Stando così le cose sarà difficile che il traffico diminuisca in tempi brevi. L'idea di andare a Thiene è scartata per il vento da nord in quota: inutile fare tanta strada e magari non volare. Optiamo per l'atterraggio delta approfittando del fatto che è appena stato aperto il nuovo decollo da sud. Salgono. Siccome l'ultima volta mi è stato detto che non ho riportato l'ordine corretto dei voli, vi avviso che questi sono elencati a caso, così siamo a posto. Il primo a volare, ne sono certo, è stato Paolo che si è fatto un bel quarto d'ora di debole termica nei pressi dell'atterraggio. Le manovre sono andate bene ed è atterrato (quasi) da solo. Lo hanno seguito Ivano e Luca. Anche loro hanno fatto una ventina di minuti di volo sfruttando qualche bolla. Luca in particolare, che ha fatto la prima parte del volo con un piccolo nodo, deve aver faticato non poco a scendere tanto che, una volta a terra, serissimo ha dichiarato "io non volo più, non riuscivo a scendere, le ho provate tutte". Vi giuro che era proprio arrabbiato! Da Silvano in poi le condizioni sono "precipitate" nel senso che non hanno più trovato niente di niente per aria. Poco male, ci siamo concentrati sulle manovre. Lui era la secondo volo e se l'è cavata bene nelle virate e nelle inversioni di rollio. Marco ha fatto tutto alla fine perché è arrivato a tiro dell'atterraggio quando era ormai basso. E' atterrato con pochissimi suggerimenti. Viviana ha fatto un volo tranquillo. Esegue sempre meglio i wing over. Mirco ha avuto un po' da pensare con un delta che faceva l'avvicinamento quasi alla stessa quota. Da ultimo è partito Piero. Temevo che il vento girasse perché ci hanno messo un po' a partire tutti, invece andava ancora bene. Il nuovo decollo è un po' ripido ma è ottimo per partire. In volo proviamo come al solito le velocità e qualche virata prima dell'avvicinamento. Quando arriva è raggiante. Avevo promesso un secondo volo ma sono ormai la 7 ed è tardi. Una birra e ci salutiamo. Ivano ha promesso una cartolina, vedremo... Domenica ho fatto vacanza e mi sono strafogato di cibo, più o meno. Lunedì era prevista la gita a Revine. La mattina alle 7 metto il naso fuori dal camper in atterraggio: tempo assolutamente interlocutorio. Per un attimo penso alle "gufate" di Ivano e temo il peggio. Preparo l'SMS "statevene a letto". Poi cambio idea, saranno già per strada, proviamo lo stesso. Poco prima della 8 scendo con circospezione (!) per non svegliare gli altri e vado prendere Caterina che arriva a Vittorio V.to in treno. Luca sta arrivando con alcuni amici. Bene, serviranno per i recuperi. Anche Viviana arriva accompagnata. Ottimo. Manca solo di volare. Cade qualche goccia mentre andiamo in un bar a fare colazione. Non c'è fretta. Arriva anche Marco. Piero e Mirco hanno telefonato e non vengono, pertanto siamo tutti. Organizziamo le macchine e saliamo. La strada è un po' dissestata per auto normali ma in qualche modo arriviamo in cima. Vedrò prossimamente se le maledizioni lanciatemi dagli autisti avranno effetto... Parto per un biposto. Non è uno dei miei migliori decolli, tanto che quasi rimango appeso alle piante...quasi! La giornata non è fenomenale ma tiene. Partono tutti e si fanno un bel voletto sopra i laghi. Arrivano belli alti, così riusciamo a fare parecchie cosette. Tra l'altro, essendo l'atterraggio grande e praticamente privo di ostacoli, gli lascio fare l'avvicinamento praticamente da soli con discreti risultati. Nel frattempo i "recuperanti" portano giù le auto. Sono arrivati anche Cesare e Fiorenzo che si fanno una planata approfittando del recupero "agratis". Tra salire, partire e recuperare si sono fatte le 13 e i 4 amici di Luca hanno fame (anche noi per la verità). Andiamo a mangiare, tanto la giornata è così. Mentre siamo a pranzo chiamano Silvano e Vittorio. Il primo viene per volare al pomeriggio, col secondo faremo un biposto (almeno quello!). Manco a dirlo, mentre siamo tra il primo e il secondo, il cielo si apre, appare il sole e, immediati, tanti piccoli cumuletti. Le gambe sotto al tavolo fremono, sembra che ci sia il terremoto, ma abbiamo già ordinato... Quando finalmente usciamo il sole se n'è già andato ma è una fortuna, sennò sarebbe piovuto. Il tempo di organizzare le macchine (una cosa che odio!) e torniamo su. Siamo appena sotto la base. Biposto nessun problema. Iniziano a partire a singhiozzo per problemi di visibilità e di vento ma, uno alla volta, tutti riescono a fare il secondo volo. Quando è il turno di Luca, che è ultimo, sto valutando l'idea di farlo tornare in auto ma... fa un bellissimo atterraggio. Il tempo di piegare le ultime vele e inizia una leggerissima pioggerellina, quasi impalpabile. Sono quasi le 18, è ora di andare a casa. Sono stanchi ma contenti. Ci credo, è stato un week end intenso ma molto divertente. Luca sembra addirittura voler continuare il corso... Alla prossima ma non dimenticate di andare a vedere le nuove foto!!! L'ultimo week end del mese non è stato dei più proficui. Un perturbazione ci ha guastato la festa. Sai che novità. Al solito, lunedì mattina il sole splendeva alto... Ma andiamo con ordine. Sabato le previsioni danno temporali sicuri. Alle 9 sta già cumulando alla grande. La situazione rimane incerta fino alle 16 ma avevo già diramato l'avviso meteo via SMS: previsti temporali, rimanete a casa che è meglio! Puntuale infatti si scatenava poco dopo un bel temporale. Verso le 18 le raffiche di vento devono aver superato i 50 orari! Domenica le previsioni sono migliori e alle 8 ci troviamo con Gianni (bentornato), Mirco e Piero. Il cielo è azzurro, solo qualche sbuffo qua e là...strano... Infatti una volta alle casette: vento da est a raffiche. Dopo una breve attesa si cambia decollo ma alle antenne c'è un nord ovest teso che non lascia molti dubbi. A Gianni deve essere venuto in mente il suo precedente viaggio (con direzione inversa) mentre scendevano in auto e si avviavano mestamente verso casa. Successivamente la giornata reggeva e parecchi piloti volavano senza problemi. La giornata però è rimasta sempre piuttosto turbolenta a causa di infiltrazioni di vento da nord. Verso le 16 mi chiama Luca: "Com'è?" "Le previsioni non danno temporali ma si è alzato un vento forte da ovest, non credo che si riesca a combinare qualcosa, probabilità 45%!" rispondo "Ok stiamo arrivando!!!" Vabbè, al limite si farà un giro. Con lui arriva anche Caterina. Salgono alle casette verso le 18, il vento sta calando. Infatti su è buona, peccato che ci sia la ressa in decollo. Riescono a partire solo verso le 19 e non fanno il loro miglior volo. Le manovre andavano anche bene e hanno fatto anche un paio di passaggi sul costone ma il problema è stato l'atterraggio. Caterina ha sbagliato l'ultima virata, è entrata alta e, complice il vento che si è girato proprio allora, non solo ha fatto fuori campo ma è quasi arrivata alla fine del secondo prato disponibile. Nessun danno ovviamente e solo una breve scarpinata per tornare indietro. Anche Luca non era particolarmente in palla (ma a 'sto punto mi viene il dubbio che forse ero io...) e ha fatto il pelo al condominio nell'ultima virata prima di entrare. Di certo, per entrambi, a parziale scusante vale la presenza di vento da ovest non costante che costringeva a cambiare continuamente i riferimenti. Ripiegato il materiale ci siamo dati appuntamento: per chi potrà a giovedì, per gli altri a fra due week end perché nel ponte del primo maggio sarò in gita a Norma (prossimamente su queste pagine). |
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