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Quando il Presidente ha aperto la seduta, i suoi vispi occhi azzurri scintillavano di gioia e la soddisfazione era evidente nel tono di voce. Pietro Bacchi aspettava da tanto, tanto tempo di poter iniziare un'assemblea federale come ha fatto domenica 10 novembre 2002 a Spotorno: "Stavolta è fatta!". Il suo ruolo istituzionale gli ha impedito di esprimersi in modo così radicale, e poi voleva spiegare per bene tutto quello che è capitato nei sei mesi passati dalla costituzione della CSA. Però il succo era questo. Ma andiamo con ordine. Per prima cosa il presidente ha ricordato che il progetto di legge Bianchi-Clerici per la modifica del ruolo dell'AeCI sta seguendo il suo iter in parlamento. Ma le novità sono arrivate dal fronte CSA. Grazie ad una procedura di costituzione scrupolosa, che ha seguito per filo e per segno la normativa prevista (dalla ratifica delle varie federazioni, all'atto costitutivo vero e proprio), la CSA ha da subito assunto un ruolo di primo piano nella "battaglia" per risolvere i problemi che da anni affliggono tutti gli sportivi dell'aria italiani. Come avrete già letto nel numero 135 di Volo Libero, alla assemblea FAI di settembre la CSA è riuscita a far aprire il "caso Italia", per chiarire finalmente se gli sportivi italiani siano o meno democraticamente rappresentati in FAI dall'AeCI. Questo è stato possibile, come ha sottolineato Bacchi, proprio grazie alla indiscutibile rappresentatività della confederazione, oltre che all'egregio lavoro del direttivo. La commissione di inchiesta si pronuncerà per gennaio 2003. Se, come è probabile, essa darà ragione alla CSA, la gestione sportiva FAI in Italia passerà in blocco al nuovo organismo. Questo significa che finalmente sarà possibile alle varie federazioni organizzare direttamente eventi Fai (che daranno quindi anche punti per le classifiche internazionali) sul territorio italiano, oltre che gestire le tessere sportive. Ancora più importante la seconda novità. Con decreto del ministero dei trasporti del 22 ottobre scorso è stato nominato un nuovo commissario straordinario per l'AeCI nella persona di Giuseppe Leoni. Tra i primi atti del nuovo commissario c'è stata la richiesta alla CSA, sempre in virtù della sua rappresentatività e competenza, di fornire utili suggerimenti per la stesura del nuovo statuto dell'Aero Club d'Italia. L'indirizzo, ha spiegato Bacchi sforzandosi di mantenere il suo aplomb (spero che si scriva così...), è di trasformare l'AeCI nel luogo ove convergono e si confrontano le federazioni sui temi generali del volo in Italia tramite i propri rappresentanti. Ad ogni singola Federazione sarà però delegata la COMPLETA gestione AMMINISTRATIVA, SPORTIVA E DIDATTICA del proprio settore. Questo significa, in parole povere e per fare qualche esempio, che sarà la FIVL a rilasciare gli attestati, a formare gli istruttori, a certificare le scuole, a gestire i rinnovi e via dicendo. C'è una sola parola per definire la situazione che si profila e andrà a compimento nel 2003: RIVOLUZIONARIA. E' il coronamento di oltre vent'anni di impegno costante, portato avanti grazie al sostegno dei soci. Il presidente ha poi chiuso la sua relazione informando l'assemblea che anche i praticanti dell'aquilonismo da traizione (kite surf e simili) hanno chiesto di entrare a fare parte della nostra federazione e che si sta valutando la situazione. Ha infine passato la parola a Leonardo Brigliadori, presidente della CSA che ci ha onorato della sua presenza. Ha esordito dicendo di essere un idealista, e che l'idea che lo muove è quella di garantire la massima libertà a tutti quelli che volano. Per farlo, ha proseguito, è però necessario un ente bene organizzato e democratico. E' con questo obbiettivo che la CSA ha operato in questi mesi, conseguendo in breve i primi importanti risultati. Ora è necessario non perdere di vista l'obbiettivo, mantenere la coesione creata fra le federazioni e conservare un po' dell'idealismo degli esordi perché, ha ricordato in maniera davvero sentita, chi vola fa parte in qualche modo di un'elite, sia per l'attività che pratica ma anche e soprattutto per il modo di vedere e vivere la vita. E' questo un vero tesoro nel mondo d'oggi e va preservato. Il presidente ha proseguito ringraziando di cuore la segreteria della FIVL che, ricordiamolo, sta funzionando anche da ufficio CSA. Ha avuto parole di grande elogio per la nostra federazione che, ha "rivelato", è di gran lunga la più organizzata di quelle entrate nella CSA e senza la cui struttura logistica sarebbe stato molto più difficile operare così bene e così in fretta. Ha concluso elencando brevemente i punti all'ordine del giorno per i prossimi mesi di lavoro: collaborare con il commissario straordinario Leoni per gli impegni (specialmente di carattere sportivo) più pressanti e vicini nel tempo; contribuire per portare a compimento al più presto la stesura del nuovo statuto AeCI; seguire i lavori della commissione d'inchiesta FAI. Una volta che tutto sarà concluso il commissario indirà l'assemblea AeCI per la nomina dei rappresentanti e non resterà che rimboccarsi (di nuovo) le maniche e portare a regime il nuovo Aero Club d'Italia... Non so gli altri delegati, ma non nego che alla fine dell'intervento di Brigliadori io mi sono sentito davvero orgoglioso di essere socio FIVL. La mattinata però era solo all'inizio. E' toccato quindi a Sergio Calabresi parlare dei lavori della commissione Scuole e Materiali. Per il primo ambito ha solo ricordato le grandi potenzialità che la nuova situazione propone. In primis: finalmente la federazione avrà la facoltà di IMPORRE quei criteri basilari per la sicurezza del volo, come gli standard didattici e l'aggiornamento istruttori, che finora aveva solo potuto cercare di far accettare e che solo una parte degli operatori ha già fatto propri. Venendo poi alla questione materiali, Calabresi ha confermato che la nuova normativa di omologazione delle ali da parapendio è pronta. Ha dovuto però confermare che problemi di natura "politica" ne stanno ancora ritardando la ratifica da parte dell'EHPU (European hangglidingi and paragliding union) e la sua entrata in vigore. A questo si aggiunge il fatto che è stata creata un'agenzia europea per la sicurezza aerea, EASA (European Air Safey Agency), che diventerà l'organo legislativo in materia di sicurezza per tutti gli Stati Membri. Per ora, le nostre specialità delta/para sono escluse dalla loro competenza ma non è detto che lo rimangano. In questa fase è stato richiesto ad EHPU di prendere posizione circa le opzioni future: se cioè a regolamentare il nostro sport, in termini di sicurezza, debbano essere i singoli organi nazionali, oppure si debba ricadere sotto la competenza EASA. La posizione ufficiale EHPU ha riflettuto i soliti egoismi nazionali, optando per la soluzione degli organi nazionali. La nostra Federazione, memore di quanto successo per le omologazioni, ha fortemente contrastato questa scelta, rimarcando ulteriormente con un duro commento la nostra posizione. Franco Baccara si è riallacciato al discorso sicurezza introdotto da Sergio per fare presente un problema tornato alla ribalta in questi ultimi mesi: gli incidenti che coinvolgono piloti stranieri. La ragione di fondo, ha precisato, è essenzialmente una: le differenze anche sostanziali tra le varie realtà europee, dalle precedenze all'esistenza stessa dell'attestato come lo conosciamo noi in Italia, che influiscono pesantemente sulla preparazione dei "piloti" che vengono a trovarci... Il compito, davvero arduo, è riuscire a trovare dei punti di convergenza da cui sviluppare poi una sorta di normativa comune, o almeno un metodo per "parametrare" in maniera univoca la preparazione dei piloti. Ricchissimo il menù proposto successivamente da Luigi Destefanis, della commissione stampa, con il suo ormai mitico piglio sabaudo. Per prima cosa ha annunciato una variazione nella cadenza dei numeri di Volo Libero: dal prossimo anno i mesi di luglio e agosto, così densi di attività per noi, avranno un numero ciascuno e saranno invece accorpati due mesi invernali. Tra i programmi editoriali per il nuovo anno c'è l'idea di pubblicare le schede di omologazione integrali delle ali e, in collaborazione con la commissione club, si sta curando la pubblicazione della cartina con tutti i siti di volo d'Italia. Per febbraio è anche previsto un "ripasso"sulla normativa, perché sembra che i piloti italiani abbiano le idee un po' confuse al riguardo. Luigi si è poi "offerto" quale referente per la ricerca "centralizzata" di finanziamenti per l'attività agonistica. Ha quindi sollecitato i presenti e i loro soci a esprimere per iscritto le proprie opinioni sul giornale, inviandole in redazione per migliorare il servizio. Ha anche invitato tutti a partecipare al notiziario con articoli tecnici, di cui c'è grande richiesta e altrettanta penuria. Ha poi comunicato che d'ora innanzi non sarà più dato alcuno spazio editoriale ai non soci, auspicando un "giro di vite" anche per i lavori e le consulenze svolti dalla segreteria, dove la FIVL si dimostra spesso "troppo buona". Sono poi state messe ai voti due mozioni: 1. Nomina di Barbieri Aldo, Borsoi Luigi e Loro Fabio a membri del comitato di redazione: approvata 2. Eliminazione, fermi restando i vincoli di spesa, del numero di pagine del giornale, attualmente fissato a non più di 32: approvata E' quindi toccato a Luciano Gallo, della commissione gare para, che ha esordito ringraziando vivamente "i due presidenti" e tutte le persone che si sono date da fare per conseguire i risultati davvero importanti degli ultimi mesi che vanno a interessare immediatamente proprio le gare. Sarà infatti finalmente possibile organizzare direttamente eventi FAI, rilasciare le tessere sportive, gestire "in proprio" la nazionale e i programmi sportivi. Dovremo rinunciare ai finanziamenti AeCI ma a quanto pare non è una grossa perdita, visto che non ne arrivano dal 1998... Ha poi sinteticamente presentato il corposo programma 2003 della commissione che si concentrerà su due aspetti. Da un lato si vuole favorire la partecipazione dei piloti con meno esperienza ai campionati regionali. Per fare questo nel 2003 sarà istituita la classifica Junior (riservata a chi ha l'attestato da meno di 4 anni) e ci saranno contributi economici per i club che incentiveranno la partecipazione dei giovani. Oltre alla normale attività di gestione delle gare, nel 2003 è però previsto anche un secondo importante obbiettivo: aiutare 5 piloti italiani meritevoli e disponibili, a disputare tutte le gare della PWC. Questa iniziativa è volta a riportare in alto l'Italia nel ranking FAI, dove attualmente siamo diciannovesimi! Lo stanziamento richiesto per questo progetto è notevole, ma il rischio di finire in "serie C" è concreto e va affrontato in modo altrettanto concreto. Nelle intenzioni della commissione c'è anche il rilancio del campionato CX, che potrebbe vivere una nuova giovinezza sfruttando internet e l'evoluzione tecnologica degli ultimi anni, che rende molto più semplice fare le dichiarazioni di volo. Il successivo intervento di Flavio Tebaldi è stato sulla stessa linea, a parte la questione dei giovani che, come è noto, nel delta sono pochini anche se sembra che le cose stiano cambiando. Il consigliere ha anche Pino Costaro è stato quasi telegrafico nella sua esposizione. Per il nuovo anno dovrebbe essere portata a termine la realizzazione di un video promozionale di 12 minuti sul volo libero. Sarà poi compito della commissione cercare di coinvolgere maggiormente club e scuole nella promozione diretta del volo e soprattutto della federazione, oltre che cercare di migliorare e coordinare l'immagine che quest'ultima dà di sé verso l'esterno. Seguendo la linea suggerita nell'ultima assemblea si proseguirà infine nella ricerca di convenzioni per i soci. I primi contatti non hanno avuto purtroppo riscontro ma l'idea resta valida. Carlo Anzil ha quindi relazionato l'assemblea sul settore aquiloni. L'allegato tecnico predisposto dalla federazione è stato particolarmente apprezzato e sarà ripetuto anche il prossimo anno. Il consigliere si è dato molto da fare durante l'anno per sensibilizzare gli aquilonisti sull'opportunità di entrare in federazione. Il primo risultato si è visto in ottobre quanto gli aquilonisti da trazione hanno richiesto un incontro per verificare la fattibilità dell'entrata in FIVL. Tale affiliazione completerebbe il quadro delle specialità rappresentate, visto che in federazione ci sono già quelli statici e quelli acrobatici. La cosa dovrebbe andare a buon fine entro breve tempo. Anche Franco Bonavigo ha esordito con una buona notizia: il numero di soci quest'anno è aumentato. Si tratta di un modesto 1% ma l'inversione di tendenza è importante, soprattutto alla luce dei cambiamenti previsti col nuovo anno. L'adesione a "30 ore per la vita" ha visto invece un brusco calo di interesse e di partecipazione in questo secondo anno. Si è pertanto deciso di lasciare liberi i singoli club di organizzare le proprie manifestazioni benefiche, senza più la coordinazione centrale FIVL. Ha poi riferito all'assemblea di un episodio che ha visto protagonista un pilota di parapendio preso a fucilate da un cacciatore, fortunatamente senza conseguenze. A seguito di chiarimenti e consulenze legali il pilota è stato invitato a presentare denuncia ai Carabinieri per minaccia aggravata e tentate lesioni. Sebbene la denuncia sia ovviamente contro ignoti, costituirà comunque un precedente importante nel malaugurato caso che atti del genere si ripetano. Ha infine confermato quanto anticipato da Luigi Destefanins sulla realizzazione della cartina con i voli italiani, invitando i club a partecipare o, in subordine, a non lamentarsi se, non avendo collaborato, non saranno presenti! Dato che la pausa pranzo si avvicinava si è deciso di posticipare la presentazione del bilancio e passare agli interventi dei delegati su quanto sin qui presentato. Prima però Leonardo Brigliadori ha voluto salutarci, ringraziandoci ancora una volta per il nostro sostegno alla CSA e ribadendo l'importanza della coesione nei prossimi mesi. Il neo presidente dell'assemblea, Agostino Gurrieri, ha quindi dato la parola a Lorenzo De Cicco che ha chiesto chiarimenti sul ruolo futuro della federazione in ambito didattico, oltre che sportivo. Il presidente Bacchi ha specificato che la gestione sportiva internazionale deriverà dalle decisioni della FAI a seguito dei risultati della commissione d'inchiesta, mentre il nuovo statuto AeCI sostituirà le commissioni di specialità con le federazioni, attribuendo loro ogni competenza (anche didattica) per i rispettivi settori e garantendone la totale autonomia. Ricevuto il primo chiarimento, Lorenzo ha fatto una seconda proposta circa la preparazione didattica e gli esami. Sergio Calabresi ha fatto presente che i nuovi standard didattici sono già pronti e la loro introduzione è in vetta alle priorità federali. De Cicco ha chiuso infine il proprio intervento invitando i delegati a riflettere sull'opportunità di cambiare il nome del parapendio in "paraplano", cosa che secondo lui esprime meglio tutte le potenzialità sviluppate da questo mezzo negli anni. Sono poi intervenuto io chiedendo chiarimenti sulla validità della IPPI card, ai fini di poter eventualmente basarsi su di essa per controllare gli stranieri che vengono a volare da noi. La risposta è stata che in Italia l'unico documento straniero legalmente riconosciuto per volare è al momento solo la tessera FAI e che quindi questo tipo di controlli non è possibile. Ho poi esposto brevemente la situazione sulle gare di precisione. L'anno 2002 non è stato molto proficuo da questo punto di vista. Sembra proprio che i piloti siano poco propensi a spostarsi "solo" per una gara di centro. Per il 2003 si cercherà di porre rimedio in due modi. Da un alto l'idea è di affiancare le prove di precisione alle prove di campionato regionale. Dall'altro creare un circuito nazionale su 5 o 6 tappe con un congruo montepremi finale per stimolare la partecipazione. Marco Borri è intervenuto per sottoscrivere quanto detto da Luigi Destefanis sull'importanza di favorire maggiormente i soci FIVL rispetto ai non soci, senza più fornire servizi "a ufo" a chi alla FIVL ha deciso di non iscriversi. E' seguita l'agognata pausa pranzo, con buffet offerto dai nostri ospiti presso un ristorante sulla spiaggia. Appena usciti dalla sala abbiamo avuto la conferma della "sindrome di Bonavigo" (dal nome del suo scopritore): i piloti locali stavano volando, e bene. A parziale consolazione il fatto che molti delegati il giorno prima erano almeno riusciti a farsi un giro... Dopo pranzo Italo Tarasconi ha presentato il bilancio preventivo 2003. Mai come quest'anno, ha esordito, il bilancio preventivo è una sorta di scommessa a causa di tutti i cambiamenti all'orizzonte, si è cercato comunque di seguire per ora le linee guida degli anni scorsi. Il bilancio è stato approvato. E' seguita una breve presentazione delle polizze assicurative 2003, che comunque hanno subito solo piccoli ritocchi dovuti più che altro all'arrotondamento per via dell'euro. E' poi stata presentata una mozione per concentrare le due assemblee annuali in un unico appuntamento a partire dal 2003. La platea, che fino ad allora era stata piuttosto tranquilla, si è improvvisamente destata e si sono susseguiti numerosi interventi. La discussione, devo dire, è stata proficua in quanto sono stati esposti punti di vista molto diversi che hanno permesso di inquadrare meglio la cosa. Alla fine si è optato per rimandare la decisione più avanti nel tempo, quando la situazione si sarà stabilizzata. Non è parso infatti opportuno un simile passo proprio quando si fa più pressante l'impegno per la nostra federazione, diventando ancor più essenziale il contatto con i delegati e i soci. Alle 16.30 il presidente ha dichiarato chiusa l'assemblea dando appuntamento per il 22 e 23 febbraio 2003 ancora a Spotorno. |
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