|
|
Assemblea dei delegati Fivl spotorno, 23 febbraio 2003 Sarà stato il posto, saranno state le belle notizie dell'ultima assemblea, saranno state le troffie... comunque sia, a pochi mesi di distanza eccoci di nuovo a Sportorno per la prima assemblea 2003, quella di consuntivo dell'anno scorso. Il ritrovo è alle 9, ma i lavori iniziano verso le 10. Presenti: 9 consiglieri e 25 delegati, ancora pochini ma sarà probabilmente l'ultima volta che avremo di questi problemi... Inizia il presidente Bacchi che fa un breve riassunto degli importanti avvenimenti dell'ultimo anno: il Disegno di Legge in Parlamento ma soprattutto la nascita della CSA, la successiva azione presso la FAI che ha dato il via all'inchiesta sul caso Italia e la conseguente decisione governativa di nominare il Sen. Giuseppe Leoni commissario straordinario dell'AeCI per la stesura del nuovo statuto dell'ente. Il principale aggiornamento sulla situazione è che lo statuto è in via di approvazione definitiva e sarà varato entro aprile 2003, come da previsioni. Ci sono ancora alcuni punti da chiarire, ma il grosso del lavoro è ormai alle spalle. Le novità più interessanti del nuovo documento sono la cancellazione del limite provinciale per la creazione di Aero Club federati (attualmente il limite è uno per provincia) e soprattutto la possibilità di fondare Aero Club Monospecialistici, anche soltanto di volo libero. La cosa è davvero straordinaria, se confrontata con la situazione odierna, perché permette, ai club che ne hanno l'intenzione e ovviamente la capacità, di diventare enti riconosciuti e come tali cambiare radicalmente il modo di porsi e confrontarsi con le istituzioni e le altre realtà locali, oltre ad acquisire una rappresentanza diretta in seno al nuovo AeCI. L'approvazione rapida dello statuto sembra essere garantita anche dal fatto che la FAI, dopo l'avvio dell'inchiesta sul “Caso Italia” all'assemblea di Dubrovnik, ha preso atto dei cambiamenti al vertice avvenuti nel frattempo e della volontà di rendere finalmente democratico e rappresentativo l'Aero Club. Ha quindi deciso di posticipare la conclusione dell'inchiesta, ma ha dato tempo solo fino ad aprile 2003 per concretizzare questo indirizzo, dopodiché la commissione sarà chiamata a pronunciare il proprio verdetto. Un'ulteriore riprova del “nuovo corso” è venuta dalla delega al presidente Bacchi della gestione sportiva del volo libero in Italia a cui, a quanto pare, farà presto seguito anche quella per la gestione amministrativa e didattica del settore. Questo significa, tra l'altro, che in tempi rapidi potranno finalmente essere istituiti corsi per formare nuovi istruttori e e soprattutto per aggiornare i vecchi. Entrerà finalmente in vigore anche il nuovo e tanto atteso disciplinare scuole, che comporterà un deciso miglioramento degli standard didattici attuali. Il lavoro è ancora tanto, ma finalmente i risultati sono a portata di mano. In conclusione al proprio intervento il presidente ha voluto ricordare la figura di Enzo Boschi, da poco mancato, che tanto ha fatto per il nostro sport, mostrandoci una pagina del primo numero de “L'aquilone” (1978) dal titolo profetico: Arrivano i brevetti! È seguito l'intervento di Franco Bonavigo, commissione club. Non c'era molto da dire, visto che dal precedente, esaustivo, resoconto erano passati pochi mesi. Ha però confermato il saldo dei soci 2002: siamo 4467. Ha poi sottolineato anche il proprio impegno, come quello di tutto il consiglio, nel seguire l'evolversi della situazione AeCI e nel dare il proprio contributo. Ha quindi ribadito l'intenzione di abbandonare il progetto 30 Ore per la Vita, oltre che per i motivi già esposti, anche per una certa resistenza, da parte dell'organizzatore dell'evento, a mantenere gli impegni presi, soprattutto in fatto di supporto e visibilità. Pino Costaro, della commissione promozione, dopo aver passato il primo anno a cercare di ambientarsi, ha presentato numerosissimi progetti per questo 2003. È confermata l'importanza data dalla FIVL alla realizzazione di video e di CD-Rom promozionali ma, purtroppo, le magre finanze della federazione, non ne permettono la realizzazione “centrale”, come inizialmente previsto. Ha perciò chiesto ai club di iniziare a realizzare piccoli filmati promozionali o Cd-Rom fotografici nella propria zona, magari in occasione di manifestazioni e gare (Settimo Cielo e Scurbatt hanno già cominciato a inviare materiale). Sarà poi cura del commissario distribuirli presso i circuiti video disposti a trasmetterli (che sono più di quanti comunemente si creda, ma vogliono il prodotto già pronto). A livello di circuiti video nazionali la via è invece sbarrata: se hanno bisogno chiamano loro, ma non c'è verso per noi di fare il percorso inverso... A questo proposito Pino ci ha informato che la Nazionale Cantanti ha chiesto dei filmati del Monterosso Meeting 2003 per inserirne alcuni secondi nella propria videosigla di presentazione. La federazione sport disabili (spero che il nome sia corretto) ha dimostrato interesse sulla ventilata possibilità di istituire corsi di volo per disabili motorii e si cercherà di concretizzare il progetto. È poi in programma l'istituzione di un circuito “eno-volo-gastronomico”, come lo ha chiamato, per incentivare i piloti “non competitori” a cambiare aria e in questo c'è un discreto interesse anche da parte dell'associazione nazionale degli agriturismo. La ricerca di sponsor a livello nazionale, come per le TV, non ha dato risultati, mentre buono è l'interesse in ambito locale. Unica eccezione: Wind sembra interessata ad offrire ai soci una tariffa agevolata già in vigore per altre associazioni di categoria. Infine, dopo questa sfilza davvero notevole di iniziative, ha comunicato che entrerà in “sperimentazione” un sito internet dedicato alle scuole di aviazione, non solo di volo libero ma di ogni specialità. L'obiettivo è creare un portale-indice, facile da trovare in rete, in cui l'utente possa trovare la scuola che cerca, dal parapendio all'elicottero, alla mongolfiera. Franco Baccara ha quindi esposto il lavoro fatto dalla commissione sicurezza negli ultimi due anni per migliorare la raccolta dati in merito agli incidenti e inconvenienti di volo. È purtroppo emerso come la stessa sia ancora molto limitata sul territorio nazionale (pensate che il 65% dei dati deriva da indagini dirette di Franco). I risultati che se ne ricavano sono quindi poco significativi per stilare statistiche affidabili e realistiche. I dati raccolti nel 2002, per esempio, davano agli incidenti mortali la significativa fetta del 9.6%, mentre in realtà l'incidenza reale, estrapolabile attraverso un'analisi più ad ampio raggio, dà un valore intorno all'1,6% del totale degli incidenti. Il problema è che, mentre i piccoli incidenti spesso non vengono segnalati, quelli mortali invece lo sono sempre. L'obiettivo per il futuro è di aumentare le segnalazioni e ridurre l'indagine diretta che, per forza di cose, è limitatissima rispetto al fenomeno da osservare. Per fare questo si chiede ovviamente l'aiuto dei club, che dovrebbero nominare un responsabile sicurezza, ma soprattutto si punta, anche in questo caso, sulle nuove tecnologie. È infatti in via di definizione un modulo per le segnalazioni online, che renderà oltremodo facile inviare i dati. Oltre a questo è intenzione della commissione sensibilizzare sul problema gli utenti della mailing list Fivl, che da sempre si dimostrano parte attiva e volenterosa del nostro mondo. Parallelamente a questo lavoro di raccolta dati, si continuerà a portare avanti l'impegno di formazione e informazione mirata dei piloti, attraverso soprattutto il notiziario della Federazione. Procede anche, sebbene si sia ancora agli inizi, il progetto per unificare a livello europeo le norme di circolazione aerea. Anche Sergio Calabresi, commissione didattica e materiali, aveva alcuni aggiornamenti sulle questioni di stretta attualità. È confermata la volontà di svolgere quest'anno il corso istruttori. Soprattutto però è in programma una sessione di aggiornamento per tutti gli istruttori in attività. La sanatoria risale infatti ormai a 13 anni fa e la categoria ha urgente bisogno di un po' di ripasso, che sarà graduale ma non è più procrastinabile... Entrambe le attività erano previste per il 2002 ma la situazione economico-amministrativa dell'AeCI ha consigliato di posticipare a quest'anno. I programmi didattici di entrambi gli appuntamenti sono già pronti e si tratterà solo di fissare le date. Sergio ha sottolineato poi l'importanza di implementare la comunicazione formativa verso tutti i piloti, in collaborazione con la commissione sicurezza. Tra le attività svolte dalla commissione vi è stata anche la partecipazione a due meeting tenuti dalla Federazione Francese. Il primo era un corso di formazione per istruttori SIV, il secondo un incontro sulla didattica per i portatori di handicap, con particolare riferimento allo svolgimento dei corsi, alle strutture e ai materiali necessari, nonché alla normativa. La Francia infatti è già in grado di rilasciare attestati a disabili. Come anticipato da Pino Costaro, l'idea è proporre corsi simili anche in Italia ma la cosa sarà avviata solo dopo la completa sistemazione del nuovo assetto AeCI, perché richiederà il fattivo appoggio e contributo dell'Ente. È poi passato a un breve aggiornamento sulla nuova omologazione europea per i parapendio. La norma è stata approvata a Bruxelles ed è in fase di votazione da parte dei singoli Paesi (qua mi spiace ma, a dire la verità, non sono sicuro di aver capito l'iter rimanente). Sarà quindi attiva tra pochi mesi. La commissione ha già predisposto un opuscolo da distribuire, dopo l'entrata in vigore della norma, per spiegare agli utenti i concetti informativi, gli obiettivi, i metodi e i tipi di omologazione previsti dal documento finale. A questo proposito ha precisato ancora una volta che non sarà possibile paragonare le vecchie e le nuove omologazioni, perché partono da principi base differenti e seguono vie diverse per certificare le ali. Quello di cui invece si può stare sicuri è che la nuova metodologia garantirà in maniera enormemente superiore l'utente finale in merito alle caratteristiche dell'ala che si trova a volare. Una volta entrata in vigore, l'applicazione della normativa sarà sorvegliata da una commissione di controllo europea, di cui si cercherà senz'altro di fare parte in maniera attenta. A questo punto della riunione, il clou, l'intervento del commissario straordinario Leoni, venuto apposta a Spotorno per partecipare a questa assemblea. Davvero importanti e per certi versi entusiasmanti le sue parole, che pure danno l'idea di una persona che bada al sodo e che ha i piedi ben piantati per terra. L'esordio del suo intervento ha del rivoluzionario: “far volare di più, più gente, con sempre meno carte”. E snocciola quindi con una serie di proposte pratiche: tagliare i fondi per viaggi e pranzi di rappresentanza, affittare la sede storica dell'AeCI, prenderne una più funzionale e più economica e con i soldi risparmiati promuovere il volo! Nel giro di 70 secondi ci ha ipnotizzato. “È vero o stiamo sognando?” deve essere stato un pensiero diffuso nella sala in quei momenti... Queste sono le idee, le prospettive, precisa. In realtà il mandato del commissario è solo redigere lo statuto nuovo. Però uno statuto scritto partendo da queste basi non può che essere positivo. Venendo alle cose di sua più stretta competenza ci ha quindi illustrato come intende costruire il nuovo nido degli italiani che volano. Per prima cosa ci ha confermato che sarà abolito il limite provinciale degli Aero Club (dovuto a una norma che risale alla fondazione dell'AeCI, quando l'aeronautica militare dette il suo importante contributo, ma dovette limitarsi a “un maresciallo e un aereo per provincia”). Il mondo del volo dai primi del '900 è un po' cambiato, ed è finalmente ora di adeguarsi! Il commissario ripone grande fiducia anche nella norma che permetterà a 20 piloti di fondare un aero club monospecialistico per rilanciare il volo in Italia. Dal punto di vista burocratico si sta sviluppando velocemente un sistema per inviare via internet i documenti necessari per le varie pratiche, al fine di snellire e velocizzare il processo. Il primo passo verso le nuove tecnologie è stato fatto a inizio febbraio, con il varo del nuovo sito www.aeci.it che ha registrato 25.000 visite in 20 giorni, contro le 160.000 di tutto il 2002... Ha continuato assicurandoci (ma a quel punto credo che pochi ne dubitassero) che la nostra disciplina gli sta particolarmente a cuore, perché la più semplice e “pura”, il primo passo per uno che voglia assaggiare il cielo. Certo, ha sottolineato, ci sono dei problemi da risolvere, in primis la sicurezza e la didattica. Lui si sta impegnando per darci gli strumenti per risolverli ma bisognerà stare attenti a scegliere le persone giuste, con una vera passione per il volo e non per le poltrone foderate, per non sprecare irrimediabilmente questa grande opportunità. Ha concluso dicendo che c'è e ci sarà sempre qualcuno “che non è d'accordo”, fa parte del gioco, ma ora l'importante e concretizzare queste linee guida nel nuovo statuto, che forse non sarà subito perfetto ma si potrà sempre modificare in futuro. Noi penso che saremmo rimasti ad ascoltarlo anche per altre 2 ore, ma a questo punto ha dovuto lasciarci perché altri impegni incombevano... Allora è toccato a Luciano Gallo riprendere il filo dell'assemblea parlando della commissione gare parapendio. Come sempre intenso il lavoro “ordinario” della commissione, che ha supportato le varie organizzazioni locali nella gestione delle gare. Quest'anno c'è stato, grazie alla meteo, un aumento del 30% nel numero di manche disputate a livello nazionale, con un totale di 150 partecipanti (50/60 a gara). La formula delle gare di lega si sta dimostrando vincente sotto tutti i punti di vista, anche per la sicurezza: nel 2002 non ci sono stati incidenti con conseguenze per i piloti. I regionali sono invece in una fase di stasi (eccetto il CA.R.T.E.R che è un crescita costante). Circa 350 i partecipanti totali, anche qui con una media di 50/60 piloti a gara. Rispetto agli anni del boom, il numero di piloti iscritti alle gare si è quasi dimezzato (ora sono circa il 10% del totale dei praticanti) ma sono sicuramente aumentate esperienza e sicurezza: unico neo lo scarso “ricambio” di piloti. È per questo che da quest'anno è nata la classe Junior, in cui è confluita anche la preesistente classe sport, che è stata adottata da tutti i regionali e dal circuito nazionale ed ha appunto lo scopo di avvicinare i “giovani” al mondo delle gare. La partecipazione ai campionati europei, come al solito, è dovuta soprattutto all'impegno, anche economico, della Federazione che ha sostituito una volta ancora l'Ente in una delle sue funzioni basilari. Un grazie anche agli sponsor che hanno contribuito. Io ho poi aggiornato telegraficamente la situazione gare di precisione: “Sembra esserci poco interesse, vediamo come vanno le cose dopo i mondiali di agosto e a fine anno tiriamo le somme”. È stata quindi la volta di Luigi De Stefanis, commissione stampa, che ha esordito ringraziando di cuore tutti quanti scrivono per il notiziario e la segreteria che ci mette l'anima. “Io – ha detto- sono solo un coordinatore”. Dopo l'eliminazione del limite di 32 pagine, negli ultimi numeri sono già diventate 40 e le prospettive di crescita sono ottime. Il “costo di produzione” nel 2002 è diminuito del 14% malgrado 2000 copie stampate in più. Il momento di crisi generale che stiamo vivendo ha ridotto l'impegno di alcuni sponsor ma la situazione generale è sotto controllo. Ha sottolineato con vivo piacere come, ultimamente, il notiziario sia stato in grado di pubblicare diversi articoli “esclusivi”, segno dell'affetto dei lettori-scrittori e del buon riscontro a livello di soci. La raccolta dei dati per la cartina dei siti di volo sta procedendo, anche se sarebbe auspicabile almeno un segno di riscontro da parte dei club. L'Istituto Geografico Nazionale sembra interessato a dare il proprio contributo, che andrà definito nelle prossime settimane. Gustavo Vitali, addetto alle comunicazioni presso la stampa non di settore, ha “distribuito” circa 70.000 comunicati nel 2002, ma potrebbero essere molti di più se i vari club comunicassero indirizzi e nominativi dei corrispondenti locali delle varie testate. Flavio Tebaldi, gare deltaplano, non era presente perché impegnato come delegato ad una riunione della FAI in Romania (nomina che è uno dei primi segni del nuovo corso AeCI). A fine assemblea ci ha raggiunto la notizia che nel corso del meeting CIVL è stato nominato responsabile europeo del settore delta, un degno riconoscimento delle sue capacità. La sua relazione è stata letta dal presidente Bacchi. Buona parte dell'anno è stata impegnata per sviluppare e mettere a punto il nuovo sistema di calcolo delle gare, che ora, grazie al GPS, tiene conto di moltissimi fattori per determinare il punteggio finale. La collaborazione di Angelo Crapanzano è stata fondamentale ( a dimostrarlo il fatto che, anche lui presente in Romania, è stato incaricato dalla CIVL della gestione dei sistemi di punteggio). In agosto c'è poi stata la straordinaria impresa ai mondiali di ala rigida, per al quale Bacchi ha avuto parole di vivo apprezzamento. Dopo tante buone, e talvolta splendide, notizie è toccato a Italo Tarasconi, purtroppo, l'ingrato compito di riportarci sulla terra con la realtà dei conti. Le prospettive di crescita dei compiti della FIVL nel breve periodo non sono infatti supportate, per ora, da analoghe previsioni circa le entrate. Il lavoro che ci attende, per dirla in parole povere, richiede uno sforzo finanziario doppio se non triplo di quello attuale, cosa che con il nostro attuale bilancio non ci possiamo certo permettere. Bisognerà perciò stare attenti alle spese e darsi parecchio, ma parecchio da fare per svolgere tutti i compiti che saremo chiamati a svolgere nei prossimi mesi. A questo proposito permettetemi una digressione personale, o un appello se volete. Ormai ci siamo, a oltre 25 anni dalla sua fondazione la FIVL sta per essere chiamata al compito per cui è nata: gestire il volo libero in Italia. In questi anni lo sforzo di tutti le ha permesso di crescere, di darsi una struttura che molti ci invidiano, di acquisire le capacità e le conoscenze per svolgere egregiamente il suo lavoro. E ora ci siamo, manca tanto così. È venuto il tempo di mettere da parte le divisioni e fare corpo unico con la nostra federazione. Sarebbe stupido (e tragico) per il nostro mondo lasciarsi sfuggire una simile, irripetibile, opportunità. Eppure è quello che si rischia, per banali problemi di bilancio, perché “mancano alcune iscrizioni”. Tutti voi, credo, conoscono almeno un pilota che vola e non è iscritto alla FIVL, una persona che se gli chiedete il motivo vi risponde “perché la fivl non fa nulla”. Ora avete le prove che non è così: la Fivl sta per concretizzare il lavoro di anni. Ce l'abbiamo fatta, ma serve l'aiuto di tutti. È compito di ogni singolo socio, in questi mesi cruciali, impegnarsi per coinvolgere tutti i piloti che conosce, perché questo è l'ultimo, decisivo sforzo che dobbiamo compiere, l'ultimo ostacolo da superare per realizzare tutto quello che abbiamo sognato per il nostro sport. -fine dello sfogo personale- La spiegazione del bilancio da parte di Italo è stata molto dettagliata, ma ve la risparmio perché tanto lo so che la saltate! Riassumendo: ci sono state entrate superiori alle previsioni, ma le uscite lo sono state anche di più, soprattutto per i numerosi impegni istituzionali dello scorso anno. Il bilancio è in ordine ma non navighiamo certo nell'oro... Carlo Anzil, della commissione aquiloni, ha tra le altre cose annunciato che gli aquilonisti da trazione stanno cominciando a iscriversi in federazione mentre ha confermato che l'inserto specifico realizzato per il notiziario è stato molto apprezzato. A questo punto è stata fatta la sospensione per il pranzo, parte molto agognata visto che era l'una passata... Al rientro in sala, Agostino Gurrieri, presidente dell'assemblea, ci ha invitato, ovviamente con i rispettivi club, a partecipare al Festival del Vento di Spotorno, tra la fine di marzo e i primi di aprile (il 30/3 ci sarà anche una gara valida per il campionato italiano di precisione). Grazie alla collaborazione attiva del comune, l'iscrizione sarà gratuita e comprenderà, tra le altre cose, anche il servizio navetta per i decolli. Rientrati così nel clima “serio” della riunione siamo passati al rinnovo delle cariche. Tutti i consiglieri in scadenza (Gare parapendio, Sicurezza, Club) e lo stesso presidente Bacchi sono stati riconfermati all'unanimità. Le scadenze del prossimo futuro sono pressanti e non avrebbe avuto nessun senso rivoluzionare il direttivo alla vigilia di simili impegni. Il consigliere Bonavigo, nel breve discorso programmatico della sua commissione, ha a questo proposito invitato i delegati a indire delle riunioni in cui spiegare approfonditamente ai propri soci gli sviluppi previsti nei prossimi mesi. Dopo aver fissato la prossima assemblea a Palazzago per il 23 novembre, ma con la concreta speranza di “doverne” indire una straordinaria prima di quella data, l'assemblea è stata chiusa. Ore 16.30. |
|
|