Gli allievi del corso 1/2000 hanno appena sostenuto gli esami e subito si comincia con in il nuovo corso.

I partecipanti sono addirittura 8: Fernando, Gianantonio, Giorgio, Giovanni, Giuliano, Marco, Stefano, Viviana. C’è anche una ragazza stavolta!

La prima lezione di presentazione si è tenuta domenica 24 settembre. A dire il vero sono venuti solo in 4. Uno si è preso a letto, uno ha fatto un week end di ferie e ritiro spirituale per prepararsi, uno era in trasferta per seguire una gara di parapendio (di già) e l’ultimo ha deciso di iscriversi solo sabato e quindi non era apposto con il documenti.

Dopo una sommaria presentazione del corso, la spiegazione del regolamento operativo e la consegna dei libretti di volo, siamo passati a una prima sperimentazione pratica. Il vento in campetto era perfetto e la temperatura un po’ bassa. Soprattutto il vento ha aiutato molto e già dai primi tentativi i ragazzi hanno dimostrato un buon istinto. Giuliano voleva assolutamente volare e più di qualche volta ha retratto il carrello troppo in anticipo con conseguenze immaginabili per la fusoliera…

E’ stato uno dei corsi più tormentati dalla sfortuna e per questo si è protratto all’infinito. Date un’occhiata a un mese a caso e ve ne accorgerete!!

Ottobre
Dopo il primo incontro era previsto il primo week end di serio impegno ma il tempo non era dei migliori (ha diluviato un po’ ovunque) quindi sabato 30 settembre sono rimasti tutti a casa. Domenica 1 ottobre la mattina sembrava favorevole ma in realtà covava la pioggia. Fortunatamente avevo deciso di sospendere anche quella lezione. In compenso però ci siamo incontrati al pomeriggio per la prima lezione di teoria: Aerodinamica 1. Stavolta c’erano quasi tutti, mancava soltanto Stefano.

Due ore di teoria non sono il massimo per uno che si aspettava di volare ma, tant’è, stavolta il convento passava solo questo.

Alla prossima

17 ottobre: non è che mi sono dimenticato di aggiornare il sito, è che nelle ultime due settimane ci siamo dovuti dimenticare di volare. Ha piovuto a dirotto entrambi i week end e, quando non pioveva, tirava vento (forte). Come teoria abbiamo già completato aerodinamica e attaccato con Meteorologia. Questo secondo argomento sembra destare maggiore interesse.

Domenica 15 uno sprazzo di sole aveva fato sperare e ci siamo trovati al mattino con Giorgio, Fernando (400 km in due), Giuliano e Viviana. Gli altri sarebbero giunti nel pomeriggio. Purtroppo, circa venti minuti dopo il nostro ritrovo ha iniziato a soffiare un leggero venticello (20-40 km/h) che ha reso impossibile anche una sessione di gonfiaggi rovesci. Alcuni piloti che ci hanno provato hanno avuto incontri ravvicinati con piante e case a fondo campo… Non rimaneva che andarci a vedere un filmato didattico ma, ahimè, la sfiga del principiante ci perseguita e abbiamo avuto problemi col videoregistratore che si voleva tenere la cassetta ma non farcela vedere (la cassetta, che avete capito!). Le prime proiezioni meteo per il prossimo week end sono migliori, speriamo bene…

FINALMENTE!

Dopo 3 settimane di pausa forzata, un bel week end di sole.

La teoria è proseguita regolarmente ma ormai i ragazzi non ne potevano davvero più di studiare senza mettere in pratica quello che leggevano. Il gruppo è ben affiatato ma questo è un corso di parapendio: bisogna volare. E allora via alle danze.

Sabato 21 sono in 6: Stefano, Viviana e Gianantonio al primo campetto in assoluto; Giuliano, Giorgio e Giovanni al secondo. Il vento è perfetto. Mentre faccio la lezione introduttiva ai nuovi, gli altri si preparano.

Il primo è Giuliano che, manco a dirlo, ci ha preso gusto… a tirare su il carrello in anticipo. Per ben due volte, durante il campetto, farà un atterraggio “a pelle di leone”: gonfia, decolla, retrae, si accorge che sta toccando, punta i piedi e viene catapultato in avanti e trascinato a valle…uno spasso. Comunque alla fine dà evidenti segni di miglioramento.

Gli altri mi danno meno preoccupazioni: sia Giorgio che Giovanni dimostrano che si ricordano ancora bene l’unica lezione svolta. Per entrambi la fase di gonfiaggio risulta ottima a fine giornata. Da migliorare quelle di controllo e la corsa di stacco.

I nuovi venuti vanno subito forte: sia Stefano che Gianantonio si staccano al primo tentativo, un vero record. Ovviamente questo non è affatto sufficiente perché manca del tutto la fase di controllo e le altre devono ancora essere “automatizzate”. Comunque un ottimo inizio.

Un capitolo a parte per l’unica ragazza: Viviana. Ognuno di noi ha un suo modo di chiamarla. Io mi sono fissato con Giuliana ma altri hanno pensato a Giovanna e persino Tiziana. Scusaci, siamo davvero impossibili ma ci faremo perdonare. Il suo campetto è andato bene ma forse è stata penalizzata da una vela non proprio adatta a lei. Malgrado gli sforzi e i perfetti gonfiaggi che alla fine faceva, e malgrado le corse, è riuscita a fare solo piccoli stacchi. Ma, come dicevo, lo staccare i piedi non è fondamentale in questa fase, anche se è ciò che più bramano i ragazzi.

Alla fine di una lezione intensa (3 ore di corse e risalite) sono tutti decisamente soddi-SFATTI.

Per chiudere, visto che si devono fare anche i biposti, saliamo al Panettone e volo con Giovanni che, scartato chi aveva la macchina o la moto da recuperare e chi aveva già più o meno volato, era l’unico “disponibile”.

Domenica 22. La sfacchinata di ieri si è fatta sentire, molti, ufficialmente, hanno altri impegni per oggi. Alle 10 ci troviamo in 3: Fernando, Giovanni e G.. T.. Viviana (scusa).

Con Fernando ci siamo trovati alle 9 per un biposto che però è saltato causa vento storto (lui, per non arrivare tardi, si è svegliato alle 5.30!). In campetto c’è vento storto! Fernando valuta seriamente l’ipotesi di portare sfiga (in ogni corso c’è qualcuno che finisce per pensarlo). Invece dopo un’ora di attesa (apprezzata dai due che c’erano anche ieri), inframezzata di qualche sporadico tentativo, le cose si sistemano e si può iniziare seriamente.

Giovanni se la cava bene in gonfiaggio ma ha ancora qualche pecca in controllo e, durante la corsa, sembra voglia spingersi con le braccia;via via migliora.

Viviana, con una vela diversa, se la cava decisamente meglio. Perfeziona il gonfiaggio e il controllo. Durante la corsa , interviene troppo presto e con troppa decisione sui comandi per staccare, c’è da migliorare.

Fernando, che aveva già partecipato al primo campetto, se la cava bene e riesce a fare qualche stacco. Anche per lui bisognerà però perfezionare il controllo e la corsa.

Dopo il campetto, saliamo al Panettone, il vento è buono e volo con Fernando, che così fa la sua prima emozionante esperienza “on air”.

In atterraggio ci aspetta Gianantonio che era libero solo di pomeriggio (sono ormai le 14.45) e con lui torniamo in Panettone per il biposto. In cima il vento è rinforzato ma riusciamo a partire agevolmente. Viviana si sacrifica e, per la seconda volta, recupera l’auto.

La giornata finisce a tarallucci e vino, pardon, panini e birra al Tilly’s, dove capita anche Giuliano che, dovendo portare la famiglia a fare un giro, ha pensato bene di venire a Semonzo!

E questo è tutto per oggi, alla prossima settimana!

Sabato 28. Ore 14.15. C’è un nuovo arrivo Giovanni2. 58enne di Bressanone. Doveva venire prima ma ha avuto il figlio alluvionato in Val d’Aosta ed è andato a dare una mano. Quanto parla!

Ci sono Viviana, Giuliano, Giorgio, Giovanni1, più tardi arriverà anche Gianantonio.

Stanno diventando troppo bravi e non c’è più molto di nuovo da dire, è tutto già visto: bei gonfiaggi, ottimo controllo, buone corse. Giovanni 1 continua ad agitare le braccia ma può andare. Gianantonio è decisamente irruento. Parte con un’energia che mi fa temere ogni volta per i cordini!

Giovanni2 ha un figlio che vola (quello della Val d’Aosta”) e che gli ha spiegato un po’ come è fatto un parapendio. Lo stesso Giovanni è decisamente un “appassionato” nel senso pieno del termine. Fatto sta che, durante la spiegazione iniziale mi interrompe in continuazione, anticipando quello che sto per dire. Comunque sia i primi gonfiaggi denotano già un certo “istinto” e, malgrado una tecnica ancora da affinare, riesce anche a fare qualche stacco. Non è possibile decollare dal panettone per il biposto perché è sopra le nubi. Così Giuliana fa il suo primo volo (a Borso) partendo dalle casette. Durante il volo le mostro e le faccio fare le manovre che dovrà imparare per l’esame: 360, wing over e orecchie. Avanziamo quota (c’è un po’ di restituzione) così facciamo anche due giri di vite e poi l’avvicinamento.

Domenica 29. Giorno dell’Halloween Cup. Ritrovo alle 9 con Giuliano per il biposto. Anche con lui partiamo dalle casette e facciamo le manovre del corso. Niente vite perché necessità di un po’ più di tempo (e metri) per capire bene la tempistica e i metodi per fare correttamente i wing over. Atterraggio sul centro predisposto per la gara.

Per le 10.15 arrivano anche Giorgio, Viviana, Stefano e Giovanni 1 e 2. Arriviamo in campetto che c’è un bel vento dritto ma la felicità dura poco. Nel giro di un’ora si alza una nebbia talmente fitta da non riuscire quasi a vedere da sopra, la fine del campetto. Visto che erano pronti in attesa di miglioramento, quando decidiamo di mettere via gli faccio fare una corsa. Parte Giuliano, gonfia, corre, si siede, inciampa in fondo al pendio e si stende ancora a pelle di leone. In quel momento, e solo per quel momento, la nebbia si alza a mostrare ai compagni di corso il poveretto lungo disteso nell’erba bagnata. Poi di nuovo fitta…

Scendiamo in atterraggio e assistiamo alla gara. Soprattutto gli atterraggi sono utili per loro, per vedere gli errori. Ma rimangono anche colpiti da un volo di Mike Kung, chissà poi perché?!?

Novembre
Dopo la sfiga dei primi campetti, è ora il momento di quella dei primi voli. Per questo week end (4/5 novembre) era previsto un ultimo campetto di rifinitura e poi finalmente i voli. ERA perché ci sono nubi basse e tira un vento terribile, quindi si resta tutti a casa.

Domenica la giornata è decisamente migliore come meteo. Ci troviamo in 6 alle 9.30: Giorgio, Viviana, Giuliano, Fernando, Stefano e Giovanni. Andiamo in campetto con calma, tanto sono le ultime corse… Vento storto! Facciamo i testardi e preparano lo stesso. Ogni tanto si mette bene e riescono a fare un paio di prove a testa, giusto per verificare, in totale silenzio radio, che abbiano acquisito una tecnica sufficientemente autonoma. Tutti promossi (con qualche asterisco). Sono solo le 12. Andiamo alle casette con Giorgio per il suo biposto, gli altri sono in libertà fino alle 14.30. Con Giorgio riusciamo a fare un po’ di termica e alcune manovre. Quando ci troviamo in atterraggio il tempo è molto incerto: si è formato un grosso cumulo verso est ma non sembra cattivo. Salgono. Il tempo di arrivare in decollo e il tempo è migliorato. C’è però vento storto. Fattibile per un pilota ma non certo per il primo stacco. In volo, poi, c’è vento forte che rende difficile arrivare in atterraggio. Ciliegina sulla torta: inizia la pioggia! Li faccio scendere e ci aggiorniamo a venerdì per la teoria. Quanto ci vorrà ora per rompere il ghiaccio del primo volo? Boh!

Indovina, indovinello… sììììì hanno volato!

Non tutti per la verità, mancava Viviana che era impegnata, ahilei!

Sabato 11 novembre, ore 14.30, giornata splendida ma c’è ancora un po’ di attività termica. Ci sono Giorgio, Giuliano, Giovanni, Stefano e Fernando. Saliamo insieme alle casette, io devo provare la vela nuova di Gianantonio. Distribuzione di imbraghi e vele, check delle radio e ultime raccomandazioni pre volo.

Quando arrivo in atterraggio, trovo Gianantonio che, rassicurato sulle condizioni della vela, viene attrezzato e spedito rapidamente in decollo.

Il primo a partire, verso le 15 e qualcosa è Giorgio e, come al solito, subito un inghippo. La mia radio fa i capricci e trasmette a singhiozzo. Devo usare quella di scorta. Per il resto il volo è regolare, senza problemi. Proviamo le velocità e alcune virate di 360° gradi. Avvicinamento a 8 con vento da nord.

Parte poi Giuliano che dimostra, stranamente, un ottimo feeling coi comandi. Non me lo aspettavo dopo i campetti… Anche per lui prove di velocità e 360. Le virate vengono proprio bene. In finale ha un raptus e fa l’ultima virata da solo in anticipo, fortunatamente lo riprendo in tempo e atterra senza problemi.

Tocca quindi a Stefano. Il BIG del corso, nel senso che è quello che pesa di più. Esce un po’ troppo e ovest dalla montagna ma nulla di che. Anche per lui le manovre usuali. E un bell’atterraggio.

Antonio, salito dopo, è già pronto (o sono gli altri che preferiscono aspettare) e così tocca a lui. Il volo è regolare e senza problemi. Mentre lui è in volo parte anche Giovanni, un po’ troppo vicino, così devo dividere la mia attenzione tra i due. In avvicinamento, proprio sul finale, ritarda la virata di entrata in campo cosicché arriva basso e con leggero vento in coda (nel frattempo si è messo un po’ da ovest). Atterra correndo tra gli alberelli da frutta nell’angolo sud ovest del campo. Il suo commento sarà: “mi sembrava che non si fermasse più”.

Tutto questo mi distrae da Giovanni, che intanto sta scendendo. Quando lo ripiglio si è già avviato per il suo primo volo di cross verso il Piave. Lo faccio tornare indietro alla massima velocità. Il vento contrario non favorisce la manovra. Comunque dopo qualche minuto sta anche lui facendo gli otto. Purtroppo abbiamo dovuto eliminare le manovre per la poca quota residua. In atterraggio arriva stranamente lungo sebbene la quota d’entrata e il vento facessero supporre un atterraggio preciso. Ciò è dovuto a una leggera corrente da sud che si trova una ventina di metri sopra il campo, che si vede grazie a un fuoco acceso lì vicino ma di cui mi accorgerò solo a fine giornata (purtroppo).

Rimane Fernando, che rischia di non partire perché il vento in decollo sta cambiando. Alla fine anche lui parte. Sono le 16 a qualcosa. Velocità e 360° anche per lui. Impostiamo l’avvicinamento ma qualcosa non va per il verso giusto ed entra troppo alto. Gli faccio alcune S per smaltire quota e sembra che funzioni. L’ultima virata è a sinistra. Mi sembra che la stia facendo un po’ larga visto che è in fondo al campo ma non posso neanche dirgli di tirare di più, con il rischio di esagerare essendo vicino a terra. Sembra che la stia chiudendo senza problemi proprio prima di toccare… la prospettiva però inganna! E’ ormai arrivato in fondo al campo e si infila dritto dritto “sotto” le acacie. La vela, invece, la stende per bene sopra le piante: sembra che sia ancora aperta! Nessun danno, solo una magra figura sia per lui che per me ovvio. Gli amici, baftardi (con la F), corrono a vedere… e fotografare! Prossimamente su queste pagine. La giornata finisce così, a colpi di roncola! Nel giro di 20 minuti la vela è già ripiegata. Se siete curiosi potete vedere la ricostruzione digitale dell’evento…

Domenica 12: stendiamo un velo pietoso sulla giornata che passa tra nebbia e pioggia. Non li faccio neanche venire, ovviamente.

Chissà cosa ci riservano i nostri eroi per il prossimo w.e.

20 novembre: Per gentile concessione dell’autore e del soggetto siamo in grado di pubblicare anche la foto scattata appena dopo “l’atterraggio” di Fernando. In questo ultimo week end (18 e 19) non si è volato!

Dicembre
Novembre è volato senza che riuscissimo a combinare praticamente niente. Mi spiace tanto per i ragazzi. E’ dura mantenere l’entusiasmo in condizioni così.

Il primo fine settimana di dicembre sembrava voler invertire la tendenza ma si è rivelato più beffardo degli altri.

Sabato mattina c’è il sole, l’appuntamento è per le 14. Alle 13.50, mentre sto parcheggiando, inizia a piovere! Incrocio dei ragazzi che hanno appena volato. Per noi non ce n’è… Con Giuliano, Giovanni e Giorgio ci facciamo una birra per dimenticare la delusione e poi mestamente a casa.

Domenica mattina è nuvoloso ma sembra che possa tenere. All’appuntamento delle 10, però, si presenta solo Giorgio. Fernando si mette in auto a quell’ora per raggiungerci. Riusciamo a volare ma Giorgio atterra con le prime piccole gocce. Sono le 11,20, la giornata, che si presentava perfetta per fare tanti voli (condizioni zero), è già finita. Poco dopo arriva Fernando cui non resta che girare la macchina e rifarsi a rovescio i 95 km per tornare a casa. Quanta passione/pazienza ci vuole! Speriamo che prima o poi sto tempo si aggiusti.

E ti pareva? Week end del 16/17 dicembre……… invece no, si vola! Finalmente sono riusciti ad andare di nuovo per aria. Ormai non ci speravano più!

C’erano tutti, tranne Viviana, bloccata a terra dal lavoro. Per primi sono arrivati: Giorgio, Giuliano, Stefano e Giovanni, che sono saliti ed hanno volato senza problemi. Per i primi tre: accenni di inversioni di rollio, qualche 360° a dx e sx e l’avvicinamento a 8 con vento da sud. Giovanni era praticamente al primo volo, visto che nell’altro aveva cercato il cross country, percui qualcosa di più basico: velocità e 360°. Il vento era girato ed ha effettuato l’avvicinamento da sotto. Poi è toccato ai ritardatari. Fernando era convinto che la propria radio non funzionasse. Visto che aveva già la vela aperta, ci ha volato un ragazzo che la voleva provare. Poi, dopo una lunga telefonata, l’ho convinto che la radio era ok, ma ormai era a piedi. Intanto era sopraggiunto Gianantonio che si è preparato, ha acceso la radio (uguale) ed è partito (anche se ha toppato il primo decollo). Successivamente i ragazzi sono tornati in decollo per recuperare l’auto e hanno portato con sé anche l’attrezzatura per Fernando che, mezzo ibernato, li stava ancora aspettando in decollo. Quando ormai il sole stava per sparire all’orizzonte e mi ero ormai rassegnato ad aspettare che scendessero in auto, ecco spuntare una vela rossa dal costone! Anche per lui inversioni di rollio, 360° e avvicinamento a 8. Stavolta l’atterraggio è stato precisissimo, praticamente dove il giorno successivo sarebbe stato disegnato il centro del centro!

Domenica 17, bellissima giornata ma c’è la festa della scuola. Stefano e Giorgio sono venuti a dare una mano e li ringrazio molto. Con loro e gli altri ci rivedremo il 23 settembre!

Sabato 23, stupenda giornata. Pieno così di gente per aria! Ritrovo alle 13.45 e via in decollo…dove c’è troppo vento. Dopo un’ora di attesa tutti giù per gli auguri di Natale e via a casa.

Domenica 24 è vigilia, meglio rimanere con le famiglie e poi il tempo non è così buono. Era prevista una lezione per il 26 ma pioveva. Comunque io avevo un impegno…

Sabato 30. La sera prima cena da Giuliano. Io al mattino sono un po’ cotto, non so gli altri. Al mattino le condizioni sono perfette (sole e niente nubi né vento), però TUTTE le previsioni danno acqua al pomeriggio. Sembra impossibile visto che c’è un bel sole, ma si sa che la nostra sfiga è ormai biblica. Così consiglio a tutti di rinunciare. Ci rivedremo nel nuovo millennio. Invece Giuliano vuole provare lo stesso “tanto sono di strada per i monti” (piccola deviazione di 50 km sui 45 originari!). Così alle 13.45 ci troviamo anche con Stefano che non aveva voglia di lavorare al negozio… Incredibile ma vero: non piove, anzi molta gente in volo da ore. Salgono di corsa alle antenne, aprono e bum: base 30 metri sotto di loro (la nube si era formata mentre salivano e si è abbassata mentre aprivano). Considero seriamente la possibilità di chiedere l’attestato ad honorem all’Aero Club quando, dopo circa un quarto d’ora, tutto si risolve e la nube sparisce. Entrambi riescono così a fare il loro primo volo con le nuove vele e atterrano felici. Semplici le manovre durante il volo: un primo assaggio sui comandi per trovare la regolazione migliore, alcune inversioni di rollio molto blande e qualche 360°. Per finire l’avvicinamento con le prime virate totalmente autonome per vedere se hanno preso le misure al campo. In generale non male per essere solo al 3° volo.

Domenica è il 31, quindi preparazione alla festa, niente voli. Il primo di Gennaio neanche a parlarne. Ci rivedremo tutti sabato 6, al mattino perché è festa. Prossimamente su questi schermi!

Gennaio 2001
E un altro anno è passato!

Gennaio però non sembra voler cambiare registro rispetto ai due mesi precedenti, durante i quali i ragazzi più fortunati erano riusciti a fare a malapena 3 voli (e Viviana neanche uno!)

Il primo week end, coincidente con l’Epifania, è disastroso, con nubi e acqua per due giorni di fila.

Il 13 e 14 invece…

Sabato 13, ritrovo ore 14. Il cielo è terso ma la pianura è spazzata da un gelido vento di bora. Più di qualcuno chiama in mattinata per la conferma. Conoscendo la zona, so bene che a Borso siamo protetti e si potrà volare. Così alle 2 ci sono Giorgio, Fernando, Giuliano e Viviana. Giovanni arriva un po’ in ritardo mentre Stefano è impegnato ad allestire una mostra fotografica e Gianantonio ha un po’ di bronchite e rimane al caldo.

Io salgo in anticipo alle antenne perché ho un paio di biposti con due nuovi allievi (prossimamente su queste pagine!). Condizioni ideali. Leggero vento frontale e zero attività termica. C’è solo una debole dinamica di fronte al decollo.

I maschietti volano tutti senza problemi e fanno le orecchie, qualche wing over e l’avvicinamento a ovest. Viviana invece, essendo al primo volo, DEVE subire i colpi dell’avversa sfortuna. E’ così che si ritrova appesa per tutto il volo senza riuscire a sedersi. Probabilmente sono stato troppo ottimista dandole un imbrago taglia S… Atterra comunque felice di essere riuscita finalmente a volare. Dopo il suo arrivo, rispediamo subito su l’attrezzatura per far volare Giovanni, l’altro peso piuma del corso. Anche per lui le stesse manovre ma avvicinamento a sud.

Domenica 14, ritrovo ore 8.30

Arriva puntuale solo Giorgio, ma era prevedibile. Poi giungono anche Viviana e Giuliano. Giovanni aveva altri impegni e Fernando aveva avvisato che sarebbe arrivato poi con comodo. Terribile vento in atterraggio. Però è rafficato. Forse cala. Saliamo alle antenne a verificare. In decollo siamo a -1.5°C e le bandiere sembrano doversi strappare da un momento all’altro. Non scendiamo neanche dall’auto e torniamo giù.

Vista la situazione e dato che si sono alzati presto per volare, decido per una lezione speciale sul ripiegamento dell’emergenza. Ne apriamo una in atterraggio così che vedono il metodo di lancio e di vincolo all’imbrago. Poi ci trasferiamo nella sala messa a disposizione dal Tilly’s per il ripiegamento. Verso le 10.30 abbiamo finito. Quando usciamo il vento sembra decisamente calato. Tentiamo di nuovo e torniamo su. Effettivamente ora è più volabile. Faccio un giro di prova ed effettivamente c’è una bella dinamica, nessuna turbolenza, avanzamento discreto. Riatterro in decollo e li avviso di prepararsi. Mentre sono lì, chiama Stefano, che si è liberato, e gli dico di aspettarmi in atterraggio. Come ultima prova faccio una planata “da pollo” verso l’atterraggio. Nessun problema, così iniziano a partire.

Il primo è Giuliano. Approfittando delle condizioni, quando è un po’ lontano dal costone, gli facciamo fare un paio di otto in dinamica, cosicché vede per la prima volta il decollo da sopra! Poi lo invito in atterraggio. Preso dall’emozione, si infila un po’ troppo in valle e rischia di farsi fregare dal venturi. Esce piuttosto basso ma, fortunatamente per lui, una volta fuori trova ancora un po’ di ascendenza e arriva senza problemi in campo. Intanto è partito Giorgio. Anche per lui qualche giro in dinamica per vedere com’è, visto che le condizioni sono favolose. Arriva decisamente più alto in atterraggio e riusciamo a fare una lunga serie di 360° di allenamento prima di impostare l’atterraggio ad ovest. Viviana, al secondo volo, preferisce aspettare e recuperare l’auto. Parte così Stefano, che è arrivato nel frattempo. Anche per lui un paio di otto in ascendenza. Sfortunatamente parte in un momento di stanca e scende un po’ prima degli altri. Proviamo anche le orecchie. Tutti hanno fatto almeno una ventina di minuti e sono strafelici. Ora le condizioni stanno davvero aumentando e c’è parecchi traffico per aria. Visto che, tra ‘na cosa e l’altra abbiamo fatto l’una passata, aspettiamo che la situazione ritorni idonea mangiando un panino. Verso le 3 sono di nuovo in decollo. Il secondo volo, essendo sparito il vento, è più di termica sul costone dei tornanti. Il più fortunato è Giuliano che, partendo per primo, trova ancora un po’ di condizioni e si fa un quarto d’ora a metà montagna, avanti e indietro. Quando Stefano lo sta per raggiungere, lo faccio venire in atterraggio, lasciando la zona libera per il nuovo venuto che però, al pari di Giorgio, trova meno condizioni e scende. I ragazzi, lasciati un po’ da soli, iniziano ad impostare gli otto da soli con buoni risultati.

Per Viviana invece un volo più soft. Le ho dato un imbrago più grande e riesce ad infilarcisi subito senza problemi. Quando è prossima all’atterraggio facciamo qualche primo 360° e un accenno di wing over. Avvicinamento ok ma al momento dello stallo finale si distrae, perde l’equilibrio e fa una bella scivolata a pelle di leone (prossimamente le foto).

Ci sarebbe ancora un po’ di tempo… 3° volo! Incredibile.

Ovviamente si tratta di una semplice planata… Ne approfittiamo per ripassare ancora i 360° e le inversioni di rollio. Giorgio e Stefano riescono a fare quasi tutto l’avvicinamento da soli. Giuliano invece è un po’ distratto e ha bisogno di più aiuto. Nessun problema stavolta per Viviana.

Chiudiamo la giornata al tilly’s con Gianantonio che, tutto imbacuccato, è venuto a vedere.

Chissà che il ghiaccio sia finalmente rotto.

20 e 21 gennaio, il week end si preannuncia all’insegna della variabilità, così sabato pomeriggio alle 2 ci sono solo Giorgio e Giuliano. Ai decolli c’è neve. Salgono alle antenne ma il vento è da dietro, così scendono e passano per l’atterraggio a prendere Gianantonio che è appena arrivato. Provano alle Casette ma la giornata è di quelle sfigate: vento da dietro anche lì (sebbene il decollo sia orientato esattamente all’opposto!). Non si danno per vinti, decidono di aspettare un po’. Qualcuno si deve essere impietosito perché, dopo una mezzora il vento cala e riescono a partire. Giorgio ha qualche problema, corre poco e scava una pista da bob nella neve del pendio, fermandosi in fondo.

A parte questo partono tutti regolarmente. Tony (ha ancora un po’ di tosse) è al 3° volo, così facciamo qualche 360 e delle lievi inversioni di rollio, atterraggio ok. Giorgio e Giuliano sono ormai all’ottavo volo. E’ venuto il momento di un “pre-esame”, così fanno da soli le inversioni di rollio, i 360 e le orecchie. A Giorgio scappano le orecchie durante una virata ma a parte questo la prova riesce bene. Avvicinamento totalmente da soli, io mi limito a suggerire il momento di virare in campo. Alla fine sono entrambi soddisfatti.

Domenica, ore 7.30, guardo dalla finestra e la giornata sembra nera. Mando un messaggio che sposta tutto al pomeriggio, se dovesse migliorare. Ore 8.30, c’è quasi il sole, visto che è presto, altro messaggio: ritrovo alle 10 al Tilly’s. Mentre mi avvicino al monte, si forma una nube proprio davanti al decollo. C’è solo Fernando. Verso le 10.40, dato che non arriva nessuno, saliamo, io faccio un biposto con un nuovo allievo. Purtroppo l’unico decollo agibile è quello della pedana piccola dei delta. Non è molto grande ma il vento è perfetto, quindi si parte senza problemi particolari. Ma Fernando decide di ridurre ancora lo spazio a disposizione, partendo parecchio in basso. Risultato, appena staccati i piedi finisce in un roveto sulla sinistra. Seconda pianta su 4 voli (considerando “volo” anche questo!). A sua scusante, anche quello che parte subito dopo si infrasca, però a destra… La vela è troppo aggrovigliata e bisogna anche controllarla, quindi scende in auto. Nel frattempo ho fatto un secondo biposto e ho mandato un altro messaggio agli altri: nuovo ritrovo alle 14. All’ora stabilita ci sono Giuliano e Gianantonio che mi dicono di non aver ricevuto nessun messaggio in tutto il giorno! Allarmato chiamo Stefano che, a casa, aspettava placidamente notizie. Avvertito si fionda in auto per raggiungerci. Intanto gli altri due salgono. Fernando, piuttosto arrabbiato per gli eventi del mattino, rimane a chiacchierare in atterraggio. Tony fa il suo quarto volo e riprova le manovre del giorno prima. Giuliano invece lo lascio volare in autonomia. Per entrambi avvicinamento a C, ovviamente assistito. Atterrati, salutano Fernando che va a casa e riescono a risalire e raggiungere Stefano che deve ancora decollare, in pratica lo doppiano! Il volo di Stefano è un pre-esame. Ci capiamo male sull’avvicinamento e gli devo suggerire qualcosa per gli otto, le altre manovre ok. Giuliano (10 voli) e Tony ripentono esattamente il volo precedente ma stavolta il C lo fanno anche un po’ da soli.

Mentre siamo in atterraggio per riporre il materiale arrivano, uno in fila all’altro, i 4 messaggi che avevo spedito in mattinata!!!

Dopo un po’ di chiacchiere davanti a un bicchiere di birra, tutti a casa verso le 6.

27 e 28. Il sabato piove a dirotto, sai che novità. E’ la giusta punizione per il bidone della sera prima. era prevista una lezione di ripasso e ci siamo trovati solo io e Giorgio. Le previsioni però sono buone per la domenica.

Infatti al mattino non piove e sembra stia schiarendo. Ci troviamo alle 8.30 in atterraggio con Giorgio!! Andiamo al Tilly’s a fare colazione perché ha chiamato Fernando che è in ritardo. Verso le 9.20 si parte per il decollo delle antenne. Vento da ovest (da dietro) 10 km/h! Però è uscito il sole e, dopo una breve attesa, si mette bello dritto. Nel frattempo sono arrivati anche Stefano (che aveva un lavoro da finire a casa) e Viviana (che invece si era presa a letto…). Salgono anche loro velocemente. Il primo volo si svolge regolarmente. Giorgio prova per la prima volta l’avvicinamento a C e lo trova migliore di quello a 8. Fernando decolla con un comando un po’ attorcigliato e lo “sgroppa” solo dopo qualche minuto. Pareva strano che facesse un volo liscio!!! Tentiamo le orecchie ma non vengono proprio bene. Un po’ meglio i wing over e i 360°. Anche per lui avvicinamento a C. Viviana, assistita, fa tutte le manovre, incluse le orecchie, abbastanza bene per essere al 4° volo. Piccolo tonfo in atterraggio per tentato stallo anticipato, rilascio dei comandi e conseguente pendolata con frenata finale a pelle di leone.

Stefano va subito in cerca di termica appiccicato al costone ma non ha fortuna e deve atterrare. Avvicinamento a C con gran viratona rasoterrra e relativo cazziatone da parte dell’istruttore.

Le condizioni sono ancora buone e salgono per il secondo giro. L’aria è un po’ più mossa ma né Giorgio né Stefano (sempre più incollato al costone) riescono a star su granché. Viviana e Fernando ripetono le manovre del primo volo quasi da soli e con risultati decisamente migliori.

Qualche botta di termica durante il finale di atterraggio consigliano di sospendere l’attività. Giorgio e Fernando sono stanchi e vanno a casa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Stefano va a cena con alcuni familiari che sono venuti a vederlo (il cognato si è appena iscritto al prossimo corso). Viviana va a pranzare a casa, beata lei che abita a 3 km.

Purtroppo io nel pomeriggio ho degli impegni e così la giornata, rimasta volabile almeno fino alle 17, si chiude anticipatamente.

Gli esami sono stati fissati per il giorno 24 febbraio con eventuale recupero il 25. Ancora poco e abbiamo finito.

Febbraio
E’ iniziato quello che tutti noi speriamo essere l’ultimo mese di questo corso. Gli esami, è vero, sono già stati fissati per il 24/25 ma vista la sfortuna che perseguta ‘sti ragazzi, non si può mai sapere…

Il mese comunque è cominciato bene, sono riusciti a volare sia sabato che domenica.

Sabato 3. Ritrovo al solito posto alle 14.30. Ci sono Gia__antonio, Giuliano (dopo un week end di riflessione dedicato alla famiglia), Stefano (che non aveva voglia di stare in negozio) e Giovanni. Giuliano e Stefano fanno un volo in quasi totale silenzio radio, con le prove previste per il volo d’esame e avvicinamento a C. Stefano dimostra qualche problema a capire bene la procedura del nuovo avvicinamento ma non ci sono particolari problemi. Gia__antonio e Giovanni invece sono ancora un po’ a corto di voli e fanno le manovre in assistenza, seppure ridotta. Tony non ne vuol sapere di fare le orecchie…vedremo! Giuliano e Stefano, che ne avrebbero meno bisogno, riescono a fare anche un secondo volo. Gli altri purtroppo no.

Domenica mattina sono impegnato con i primi campetti dei nuovi “alieni”, così ci troviamo alle 14. Ai quattro ci sono aggiunti Fernando e Giorgio. Viviana purtroppo è reperibile (‘na settimana sì, una no). Per quelli più avanti (Stefano, Giuliano, Giorgio) i due voli sono praticamente in totale autonomia. Le manovre le fanno da soli senza problemi. Tutti, in atterraggio, preferiscono di gran lunga l’avvicinamento a C. Stefano però continua ad avere delle incertezze nello scegliere la zona per smaltire la quota e solo al secondo volo, finalmente, fa tutto per bene. Giuliano, più o meno volontariamente mi ha fatto perdere 3 anni di vita. Invitato a stringere un po’ i 360° durante lo smaltimento, ha esagerato un po’ e la vela stava entrando in vite (quota di poco superiore ai 100 m), accortosi dell’errore ha lasciato il freno ma, per “agevolare” l’uscita ha tirato l’altro facendo fare un bel paio di pendolate all’ala. Ha completato regolarmente ed è atterrato senza problemi. Intervistato ha detto: “non mi sono spaventato…tanto… Però mi ha fatto capire quanto posso tirare i comandi… A pensarci bene mi è piaciuto!” Speriamo non si inventi qualcos’altro nei prossimi voli… Gia__antonio, opportunamente spronato, fa finalmente dei 360° degni di questo nome ma quanto a orecchie, nisba… Giovanni per la prima volta è riuscito a fare due voli lo stesso giorno ed ha notato la differenza. Ha pochi voli ma se la cava benino, oggi ha fatto le orecchie per la prima volta. Fernando invece si è accontentato di un giro solo, perché aveva impegni (o aveva freddo, non so…) Ritornato all’ala degli esordi (quella della pianta per capirci) si è trovato subito a suo agio. Si vede che se la sente bene anche e soprattutto da come esegue le manovre. Non c’è stata possibilità di un terzo volo ma le giornate si allungano velocemente, chissà che ci si riesca la prossima volta. Come sempre abbiamo finito la giornata davanti a una birra al Tilly’s.

Sabato il tempo è bello, meno male, dopo una settimana di nubi. Ci troviamo alle 14. Ci sono Giorgio, Gianantonio, Fernando, Giuliano e Giovanni. Sarà l’aria di esami che ci sono quasi tutti? mah! Si va alle antenne, ormai si decolla solo da lì. Giuliano fa una prova d’esame e un atterraggio in totale silenzio radio. Fernando anche, sebbene necessiti di maggiore fiducia quando fa i wing over. Per il resto dà una buona prova di sè, azzeccando anche la quota d’entrata in campo. Gianantonio è un po’ più acerbo, adesso fa le orecchie senza problemi ma i wing over non sono molto accentuati e i 360° un po’ lenti. Tutto sufficiente ma migliorabile. Giorgio… avrebbe dovuto partire per primo… ma ha avuto qualche problema in decollo… un roveto (non ardente per fortuna) gli è improvvisamente apparso davanti e il nostro non ha saputo trovar di meglio che infilarcisi… Nessun problema se si eccettua l’orgoglio ferito, del resto non si poteva lasciare a Fernando la palma di unico infrascato del corso, no? E fu così che Giorgio partì per ultimo, il tempo di ricontrollare per bene la vela, che peraltro si era posata sul prato, lasciando Giorgio da solo alle prese con le spine. A dire la verità dopo Giorgio ci sarebbe stato Giovanni ma il vento è improvvisamente calato per poi mettersi di traverso. Non era molto, ma un paio di tentativi andati a vuoto lo hanno giustamente indotto a desistere. Gli altri, che già pregustavano il secondo giro, sono rimasti giù.

Domenica è una giornata tersa. Manco ‘na nuvola! Ci troviamo alle 8.30 ma ci sono solo Fernando e Giovanni. Poco male. Il decollo delle antenne è investito da un forte vento da ovest (alle spalle), così, per una volta, si opta per le casette. Il vento è dritto da ovest, buono, ma sta calando rapidamente. Partono entrambi senza problemi e riescono anche a fare qualche virata sul costone sopra la strada, è la prima volta, dopo tanti dritti dalle antenne. Scendono entrambi contenti della nuova esperienza. Avvicinamento e atterraggio buoni come anche le altre manovre. Il tempo di ripiegare e su di nuovo, non si può sprecare questo bel sole caldo. Si è aggiunto anche Stefano che trova un passaggio su un’altra auto. Alle antenne c’è ancora vento forte da ovest, si fa il giro da dietro verso le casette. Ma ahimè, qui il vento ha girato da est per via della termica che arriva alle spalle. Pochissimi piloti riescono più o meno avventurosamente a prendere il volo, partendo un po’ in sottovento. Per loro non se ne parla. Dopo un’ora di attesa scendono in auto un po’ dispiaciuti, soprattutto Stefano che si è perso l’auto con la vela dentro, o meglio l’autista è partito per destinazione ignota senza scaricarla né avvertirlo. Stiamo un po’ in atterraggio a valutare la situazione e a cercare notizie sulla vela scomparsa, quando, verso le 13 mi accorgo, osservando col binocolo, che il vento alle antenne è calato, l’est forse ha preso il sopravvento. Vi va di fare un altro viaggio, forse a vuoto? Che domande… Stefano si offre “volontario” per recuperare l’auto, magari troverà i ragazzi al decollo. Poco dopo stanno aprendo con un discreto vento frontale, in aria sempre pochissima gente. Stefano è sulle spine. Moltissimi piloti sono ancora in atterraggio che valutano la situazione. Parte per primo Fernando che fa un volo perfetto in totale autonomia. Prima ancora che tocchi terra, tutti i presenti sono già partiti per salire a loro volta…l’ingrato lavoro della cavia! Anche Giovanni parte senza problemi e fa tutte le manovre con disinvoltura, incluso l’avvicinamento. Stefano, dopo breve attesa, si arrende all’evidenza e porta giù la macchina. Quando arriva in atterraggio, ci hanno raggiunto anche Gianantonio e Giuliano che non vedono l’ora di salire. Faccio innumerevoli tentativi per contattare qualcuno alle casette e vedere se hanno notizie dell’auto e dei piloti. Tutto inutile. Sto per rassegnarmi a vedere Stefano andare a casa sconsolato, quando mi accorgo che Gianantonio è al telefono e ha un’aria strana… “con chi parli?”, risponde che sta parlando con <> ” ma LEI è in decollo!!!” gli dico, “Sì certo” risponde. Quasi lo strozzo ma mi trattengo e chiedo notizie dell’equipaggio fantasma. Sono andati a pranzo…ma stanno per tornare. Bene. Stefano sale con gli altri alle casette e poco dopo rientra in possesso della sua attrezzatura. Vorrebbero partire da lì ma il vento è troppo da dietro. Ci mettono un po’ a convincersi ma alla fine rifanno il giro verso le antenne. Hanno perso parecchio tempo ma il vento è ancora buono. Riescono a volare di nuovo tutti (meno Fernando che è già sulla via di casa). Giuliano e Stefano cercano qualcosa per salire sul costone ma con scarsa fortuna. Giovanni ha un folto pubblico in atterraggio. Sarà questo, sarà un po’ di traffico, ma in atterraggio stavolta gli devo dare due dritte. Per gli altri assolutamente niente da segnalare. Subito dopo che l’ultimo è atterrato, risalgono per tentare un nuovo volo (per Giovanni sarebbe il quarto oggi) ma il vento è definitivamente calato. Mentre tornano mestamente a valle, dalle casette parte ancora qualcuno, ma è tardi e poi nessuno ha più voglia di salire in auto, anzi più di qualcuno ha lo stomaco un po’ scombussolato, Stefano in particolare, dopo 2342 km a vuoto! Quanta pazienza ci vuole per fare parapendio.

Sabato 17, ultimo appuntamento prima degli esami, pare Venditti… Domenica ero/sarò in Liguria, per cui abbiamo solo oggi per le ultime rifiniture. Alle 13 ci sono Fernando, Giuliano e Stefano. Non tutti puntuali a dire il vero. Decollo antenne, il bel vento frontale promette bene. Volo in totale silenzio radio con prova delle manovre d’esame. Tutto a posto. Quando hanno finito di piegare, arrivano anche Giorgio e Giovanni. Su per un altro giro ma, per un disguido (gli ho chiuso la macchina) Giorgio sale senza la vela e deve recuperare la macchina. Gli altri fanno un volo identico al precedente senza problemi. Solo Giovanni capita in un momento in cui, in atterraggio, il vento è moooolto variabile. Un po’ di confusione tra il suo piano di volo e i miei suggerimenti. Alla fine atterra controvento ma un po’ lungo. No problem.

Incredibilmente sono stati velocissimi e avanza ancora del tempo. Come sarà il vento su? Si va a vedere? Che domande. E così, cosa ancora più incredibile, volano tutti e alcuni riescono a fare il terzo volo in un pomeriggio. Proprio alla fine hanno capito il trucco? Ovvio, ora stanno per diventare autonomi. Tutto a posto, sono pronti per l’esame. Unico dubbio che mi assilla: la teoria. Mi sembra che molti di loro non si siano applicati molto nello studio, sbaglierò? Vedremo sabato.

Finalmente ci siamo. E’ venuta l’ora della prova finale. Come sarà? Vista la sfiga che perseguita questi poveri ragazzi non ci sarebbe nulla di strano in qualche catastrofe naturale. Gli esami sono fissati per sabato 24 dalle ore 9. Se tutto va bene (seeeee) finiremo per le 13 circa.

Ore 8.30, in atterraggio due figure solitarie si aggirano cercando riparo dal freddo pungente. Giorgio e Giuliano sono arrivati con un po’ di anticipo. Le condizioni sono buone: moderata nuvolosità, qualche sprazzo di cielo, aria calma. Io arrivo verso le 9 meno 5 e la meteo è un po’ diversa: vento a raffiche fino a 20 km/h in atterraggio. Se qui è così, in decollo le bandiere faranno parecchia fatica a restare attaccate ai pennoni. Poco dopo le 9 ci siamo tutti. Una rapida verifica con il binocolo ci fa optare per un anticipo della teoria. “E’ già capitato, più tardi cala, garantito”. Stranamente la teoria va benone per tutti. Solo Gianantonio fa meno di 90 e, in preda al terrore, si sottopone alla prova orale. Caso ancora più strano, la passa brillantemente. Con tutti questi accadimenti eccezionali, qualcosa doveva capitare. Infatti, appena fuori dall’aula ci accorgiamo che pioviggina! “Vabbè, adesso scarica un po’, ma se piove, il vento cala e poi voliamo!”. Proviamo a salire. In realtà vento ce n’è ancora, però a tratti effettivamente diminuisce. “Dai che ce la facciamo, c’è solo da aspettare un po’”. Scendiamo al bar di sotto per stare al caldo. Mezz’ora dopo torniamo su. NEVICA! Serie di improperi. “OK, è freddo, è ovvio: se giù scarica, qui nevica. Però dopo…” Pausa pranzo anticipata e alle 14 tutti ancora in atterraggio per vedere il da farsi. Col binocolo SEMBRA che sia calato e non piove/nevica più. Tutti in macchina e su di corsa. In realtà il vento aveva estirpato le bandiere… Però ci sarebbe qualche momento di calma… se non fosse che ricomincia a nevicare più forte di prima. A questo punto anche il più duro dei contendenti avrebbe gettato la spugna e rimandato gli esami al giorno del giudizio…

Visto il tormentato svolgimento del corso non ci sarebbe da stupirsi di un simile epilogo, fortunatamente però non è andata proprio così… Prevedendo il maltempo abbiamo spostato gli esami alla domenica, giornata un po’ ventosa ma ottima. I ragazzi sono stati tutti promossi. Gianatonio ha fatto un avvicinamento a C ma ha completato solo mezzo gancio, atterrando con debolissimo vento al traverso. Giovanni, trovatosi in finale affiancato ad un’altra vela, ha gestito bene la cosa. Fernando e Giorgio hanno fatto tutto per bene ma si sono fatti fregare dal vento e da una zona di discendenza, arrivando un po’ corti. Così pure Stefano, con la differenza che lui si è fermato proprio su una fascina di rovi appena tagliati. Giuliano è riuscito a girare qualche minuto in termica prima di fare un bell’atterraggio.

Vivissimi complimenti a tutti, siete stati bravi, soprattutto a tenere duro! E adesso: Buoni voli.