Il volo visto da Anna.
Il titolo poteva essere "Emanuele 2, La vendetta".
Sì perché, dopo le mitiche giornate cadorine, Emanuele Di Nicola è tornato!
La primavera è appena iniziata e già siamo qui a dar conto di un nuovo exploit
del pilota di Castelfranco. La prima e forse più importante notizia è che il
nostro non è più solo. Da questa uscita presumo che spesso, oltre che di lui,
dovremo parlare anche di Anna Compagno. Sì perché questo primo volo
"serio" del 2001 l'hanno fatto insieme.
Ma bando alle ciance e veniamo ai fatti.
Domenica 1° aprile (e non è uno scherzo!) Emanuele aveva
programmato di andare a volare al Serva, la montagna che domina Belluno.
Malgrado per diversi week end avesse proposto la cosa un po' a tutti in quel di
Borso, il giorno fatidico si è presentato all'appuntamento accompagnato solo da
Anna. C'erano anche un suo amico di Valle di Cadore e una decina di piloti
"indigeni".
Solita opera di ingegneria biomeccanica per stivare le vele e
i piloti nel minor numero di auto possibile e poi via in decollo, che si trova a
1100 metri. Il vento è da ovest e la giornata si annuncia decisamente buona. Le
condizioni sono ancora di post frontale per cui l'instabilità marcata
garantirà certamente generose termiche. Per questa ragione il gruppo decide di
tentare di arrivare in volo a Feltre. Il percorso è tutto controvento ma data
la situazione la proposta è realistica.
Dopo un breve consulto anche Emanuele ed Anna si aggregano
alla spedizione. Unica avvertenza, visto soprattutto il vento, fare il pieno di
quota prima di ogni traversone.
L'Anna parte per prima e subito una bella termica che in breve
la porta a 1800. Subito Emanuele la segue in volo ma, evidentemente, il ciclo è
appena finito. Così il nostro si ritrova in parcheggio nelle vicinanze del
decollo ad aspettare tempi migliori. Dopo una breve attesa sente la vela che
cabra violentemente: è appena entrato in un +6 che in breve lo riavvicina ad
Anna.
Una volta raggiuntala e fatto il massimo di quota, le fa cenno
di seguirlo e si avvia per il primo traverso con direzione monte Avena.
Il percorso, grazie soprattutto alla quota sempre tra 1500 e
2300 metri, malgrado il vento contrario non presenta particolari difficoltà.
In alcuni punti il vario registra ben 7.5 m/s a salire.
Decisamente una gran bella giornata, neanche troppo turbolenta.
In questo modo, una cima dopo l'altra, percorrono tutta la
dorsale delle dolomiti bellunesi e, dopo 3 ore e 35 minuti di volo, fanno top
sul decollo del monte Avena. Se la sono presa comoda, dirà qualcuno. Forse è
vero, ma di certo la soddisfazione per un volo del genere è grande e non è da
tutti poterlo annoverare tra le proprie performance.
Complimenti in particolare ad Anna, che in questo modo ha
compiuto il suo volo di cross più lungo. La ragazza ha dimostrato anche
notevole determinazione, a quanto riferisce lo stesso Emanuele, soprattutto
nella parte finale del volo dove, malgrado il vento contrario e lo scarso
avanzamento, è comunque riuscita a fare le scelte giuste e ad arrivare alla
meta senza mai darsi per vinta. Quando è atterrata era letteralmente al settimo
cielo. Tutti i miei complimenti, oltre a quelli di Emanuele è ovvio.
Una considerazione finale proprio di Emanuele per chiudere:
"Sono dispiaciuto perché ho invitato molti volatili di Bassano, ma, chi
per una cosa chi per l'altra, erano tutti impegnati. Non sapete quel che vi
siete persi! Datevi una mossa!"
Spero proprio che il gruppo cresca, complice magari la ormai
imminente gita a Norma.
Riceviamo e pubblichiamo con grande piacere
il resoconto "live" della giornata, fatto da Anna. Buona lettura!
PESCE D'APRILE
1 APRILE 2001: GIORNATA STORICA!!!!
Sono partita dal monte Serva, sopra
l'aeroporto di Belluno, vicino a Ponte delle Alpi. Decollo
a 1100 mt a circa 20 min di camminata (in salita ovviamente!!).
Bella giornata, bel panorama, cime innevate oltre una certa quota,
nuovo decollo, nuovo atterraggio etc etc.
Fiatone, riposo,
qualche domanda su dove possono essere le termiche e l'atterraggio!!!
Tanto, la prima volta in genere è un giro di ricognizione.
Ok, alla mia sinistra la Dolada
(mitica, ancora da perlustrare), a destra, in fondo, il monte Avena con Feltre.
Bene. Vediamo qualche terrestre che
si invola, poi preparativi e ... via!!
Parto; per fortuna decollo nella
norma e riesco subito a trovare una termica bella potente
che mi porta verso il cucuzzo innevato della montagna!!!
Che panorama ragazzi!!! Da un lato le
cime mezze innevate e da un altro lato il lago di S. Croce che fa capolino...e
là, davanti, la valle con l'aereoporto.
Bene; continuo a salire... vorrei
vedere quello che ci sta dietro il monte.
Quota?? 1800 già scorgo qualcosa. Perche'
non attraversare la valletta e
raggiungere il prossimo cucuzzo che
sembra lì ad aspettarmi????
Seguo Emanuele.... che nel frattempo
è partito ed è riuscito a risalire. Ohhh ohhh ohhh !!!
termiche abbastanza forti e cumuletti che aspirano....fino
a che inizio la traversata. Zum pa pa, zum pa pa...
Accidenti... devo rifare quota...
gia' mi guardo un atterraggio fuori campo...mi appoggio alla nuova vetta appena
conquistata e dai dai dai. ecco, per fortuna ecco che
stacca una termica dalle rocce li' vicino... non posso assolutamente
perderla!! e cosi'... tic tiic tiiiicc...e fiu....1900 di nuovo.
Ora posso respirare e godermi un
attimo il panorama. Yuuuhhuuuuu!!!! A squarciagola esprimo il mio entusiasmo.
Termiche a me!!!
Ma che vedo??? E che odo?? La vetta
oltre una nuova piccola vallata mi fa segno e mi sta
chiamandooo. Ma siii, tentiamo; male che vada mi pare di scorgere
qualche atterraggio tranquillo, anche se un po' fuori mano.
Opla'. di nuovo all'arrembaggio, a
cavallo (si fa per dire) dell'ala leggera.
Per diridirindina, perché non vado
più veloce???. ahhh ecco: lo speed. così guadagno un po'
di velocità e .. zacchete lì, lì proprio sul declivio successivo.
Incredibile. Ed ora??? Occhio sul vario: 1300.
All'improvviso.. Zoom . E che l'è
questo?? Uno strattone alle bretelle mi distoglie di
soprassalto dalla bella visione dei merletti di rocce bordo monte.
EE che ti tiriii??? Ahhh, è così!!
Te la sei cercata! Così ecco: gnam gnam gnam.. Mi pappo
la termica; e gira che ti rigira raggiungo i 1900. Bene: ho di
nuovo qualche certezza e per ora sono sazia!!
Intanto qui ci vuole qualcosa; per
esempio... una portentosa esclamazione di gioia!!!! Che mi
abbiano sentito, laggiù i fondo gli abitanti del pianeta il cui
cielo sto navigando????
Ed ora che si po' fa'??? Così per
caso inizio a guardare la prossima valletta da sorvolare ed il prossimo crinale
su cui appoggiarmi; c'è un bel lago lì, con l'acqua di
un colore azzurro grigio fenomenale; si vede chiaramente
che il livello è più basso delle condizioni standard; si vede il bordo
limite sui pendii che accolgono questo specchio. Yuhhuuuuu!!!
Mi giro; il Serva inizia ad
allontanarsi. Uado o torno indietro??? Ma siii, tentiamo.
Chissà cosa c'è poi. magari il prossimo. campo su cui terminare il volo.
Bene: mi diparto??? Via!!!!
Perdo troppo, acc..; speed speed,
dove sei?? Ogni volta mi tocca cercarti con la mano. Corri
corri; per la miseria, e si che non mi sembrava mica tanto
lontano l'inizio di un crinale che risaliva verso nuovi cucuzzi rocciosi.
Nell'attraversare la nuova vallata, guardo sconsolata il vario fino
a che vedo -1, -0,7..già, mollo lo speed e freno un po' la vela per prendere
quel po' di ascendenza.
Finalmente, eccoci!!! Quota??? acc...
1250. Devo recuperare... ma la vedo dura ... sto perdendo, noo!!! Rocce rocce
datemi un po' di calore, non per me, ma per la velina
(cosa non fanno le bugie dei volatili!!)... ahh ecco.. 0.5
- 1; sospiro di sollievo. campi addio; per ora insisto, non ti mollo; termica,
e staccatii... Pofff. SIII!!!! Ricomincio la danza circolare sempre più verso
il centro della appena conquistata corrente ascensionale;
1400, 1700, 1800 .. fino al prossimo orizzonte: 1950. Waw.
fantastico. Zampetto per un po' tra una e l'altra bolla.. Ohhh!
EE che l'è ello??? Un volatile pennuto bianco e marron. ehii, ciiiaaaaoooo!!!!
Poco dopo ad ali spiegate
attraversano la strada (si fa per dire!!) due bei rapaci
marron.. ehiii ma ciiiaaaaaoooooo!!!!
Ormai devo proseguire. C'è il
costone che si dipana alla mia destra, con zone rientranti
che creano piccoli anfiteatri. Vediamo che succede. L'importante è avere quota;
mi dà sicurezza. Un occhio è però sempre rivolto ad un
campo che mi possa consentire un eventuale atterraggio spero tranquillo.
Zac ..Un cumulo mi aspira e guai a
chi lo molla! Ecco i 2100.
Ma dai!!! Un altro laghetto, questa
volta dalle acque blu azzurre, è li che fa l'occhiolino incaston ato
alla base di alcune vette.
Ed il Serva??? Mi giro: è lontano.
Ma di fronte si avvicina il monte Avena con la sua collina poco lontana, quai a
preannunciarlo.
Che riesca ad arrivare sin lì???
Mahhh, sarebbe bello ma non ci conto. Sono stanca.
L'importante è concentrarsi.quota
quota quota... mumble mumble...termicuccia esci allo
scoperto!!! Bello!!! Lo spuntone con un plaffond innevato si erge davanti
a me e sempre più alla pari altezza riesco ad ammirarlo. Più avanti l'ultimo
anfiteatro di roccia e poi il costone termina e scende scosceso lasciando
spazio all'ultima valle circondata da creste innevate. La più lunga
da passare.
Bene. Ora il monte Avena è lì.
Quasi non ci credo. Dovrei solo fare l'ultima quota e
partire!!!
Attendo con ansia appoggiandomi qua e
là.
Ucci ucci, sento odor di termicucci.
E vaaii!!!! SIIII. Mi gira la testa e mi si tappano le
orecchie per la veloce e stretta salita. Ma è un bel gioco. Termica
blu!!!! Assolutamente questa mi porta su su su fino ai 2000. Poi un farsi
e disfarsi di cumuli mi aspira a 2150. Devo immagazzinare più quota possibile
e pertanto inseguo sotto sotto gli eterei batuffoli dalle molteplici
forme e candidi colori.
Uhee velina, calma; non scalpitare
così. Ti devo tenere a briglie tese, ehh???
Ma giunge sempre, prima o poi, l'ora
del distacco. Cosi'. via, all'attacco dell'ultima vallata.
Punto il monte Avena,
a me noto per averci già volecchiato in varie occasioni.
Cerco nuovamente lo speed che non ne
vuole sapere; ma nemmeno le mia gambe: tremano!!!!! Non
riescono più di tanto a rimanere tese sotto lo sforzo e l'ansia. Cosi' ogni
tanto le riposo, sfruttando quei momenti in cui sulla vallata
c'è qualche sbuffo di ascendenza.
Dai dai dai corri cooorrri
coooorrrrriiii.
NNOOOOOOO!!!! Sono
quasi arrivata!! Incredibile!!!!
Ecco, arrivo sul pendio agognato ma
non riesco a trovare nulla. Non mi toccherà mica andare
in atterraggio, ora che sono qui???? Proprio ORA?? No, ti
prego!!!! So per esperienza che se arrivo sotto il decollo oltre un certo
limite non riesci più ad agganciare. Non è possibile!!!!
Giungo sotto il decollo. Becco
qualche bollicina. Devo assolutamente sfruttarla!!! Così
guadagno qualcosa. Poi, tra l'ansia, rifulge una termica. Mi
ci ficco più che posso e cosi'. piano piano all'orizzonte inizio a vedere
il decollo in modo sempre più chiaro.
SSSSSIIIIIIIIIII; ancora qualche
decina di metri ed entro; n o n p o s s o a s s o l u t a
m e n t e l a -s c i a r m i p e r d e r e q u e s t a o c
c a s i o n e.
OO.. OOOPLA!!! Il decollo è sotto ai
miei piedi; giro la vela contro vento e poggio i
piedi!!!!!! Piedi a terra!!!
Mi fermo; mi inginocchio, scende la
vela e.. Bacio terra!!!
INCREDIBILE, INCREDIBILE: ho fatto
top sull'Avena partendo dal Serva!!!
Incontro i ragazzi che, pure, erano
partiti dal Serva e che avevo talvolta seguito nel
viaggio. Sono raggiante, solare. Per di-dirindina. Accipicchiolina!!!!
Ancora incredula del nome del suolo
dove sto camminando, a 40 km dai passi fatti per portare
me e l'equipaggio (la vela e l'imbrago!!) al decollo sul Serva,
oso chiedere: Scusate, ma quanta strada abbiamo percorso?? COOSAA?? 40
km??? NOO!!! In tre ore?? SSII!!!
Poco dopo atterra Emanuele che avevo
perso verso la fine del percorso. Lo abbraccio. Sono
raggiante ed entusiasta. Ora posso riposare. Ancora non mi capacito.
NOTE 1:
In fin dei conti abbiamo mantenuto la
parola: ci eravamo sentiti con gli amici che avevano preferito rimanere a volare
sul Grappa. Scherzando, ci avevano dato appuntamento
sull'Avena: noi partendo dal Serva, loro dal Grappa. Era
stata una frase detta così. Non pensandoci e non
impegnandoci abbiamo così, per scherzo, mantenuto la promessa.
YUUUUHHHHUUUUU!!!
NOTE 2:
A casa, con Emanuele, ho ripercorso
sulla cartina il viaggio fatto. Ho così scopero i nomi dei personaggi descritti
nel racconto. Eccoli:
Monte Serva, decollo 1100
M. Zimon de Terme: 1794
M. Pala Alta 1933
M. Peron 1486
M. Piz de Verdina 1324
M. Sperone 1262
M. Fornel 1773
M. Piz 1608
M. Tre Pietre 1965
M. Grave 1544
M. S. Mauro 1836
M Avena 1454
Lago del Mis
Lago della Stua
Mi scuso con i pennuti incontrati,
poiché non ne conosco il nome: ho preferito salutarli e
non ho fatto a tempo sentire la loro risposta!!!! Avrei
dovuti inseguirli!!!
Anna |