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Certificazione Aero Club d'Italia n°4

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Fivl Novembre 2003

Palazzago

Finalmente piove! È stata la prima cosa che ho pensato appena giunto a Palazzago. Dopo tante riunioni fatte con un occhio al cielo, finalmente una giornata in cui non dispiaceva starsene al calduccio... C'è da dire che Gustavo aveva predisposto comunque delle contromisure, prevedendo la riunione all'interno di un cinema, con totale assenza di finestre. La riunione doveva cominciare alle 9 ma, come al solito, ci abbiamo messo un po' per avviarci, anche perché all'ora stabilita eravamo proprio pochini. Alla fine però la solerte Tiziana conterà 39 presenti, un numero più che discreto. L'apertura, come di consueto, tocca al presidente Bacchi, con l'aggiornamento sulla situazione politica. Il 13 novembre scorso c'è stata una riunione congiunta tra il ministero dei trasporti, le federazioni sportive, l'AeCI e gli altri enti preposti alla gestione del volo in Italia. Era la prima volta nella storia che tutte le parti si incontravano attorno a un tavolo. L'occasione non è andata sprecata e si è riusciti a presentare chiaramente la situazione a chi di dovere. Il vice ministro Tassone ha dimostrato particolare interesse a che la scadenza per la presentazione del nuovo statuto sia rispettata. Dovrebbe quindi “essere successo” il 17 dicembre scorso (visto che leggerete queste righe in gennaio...). La pubblicazione dello statuto, come abbiamo già detto, comporterà per la nostra federazione l'obbligo di cambiare a sua volta le proprie norme, rispettando i nuovi dettami AeCI. Entro un paio di mesi quindi si terrà l'assemblea per “rifondare” la Federazione e darle gli strumenti per gestire finalmente appieno il volo libero italiano. A cascata seguiranno poi le modifiche in tutti i club affiliati. La segreteria si sta già attrezzando in modo che, quando saranno note le procedure, sarà in grado di aiutare nella trasformazione da “club” ad “aeroclub” i vari sodalizi locali che lo vorranno. Sarà un bell'impegno... Circa il “bilancio” del 2003 c'è un solo aggettivo: disastroso! Troppi sono stati infatti gli incidenti, e soprattutto quelli mortali. Era oltre dieci anni che non si verificava una situazione simile e a poco vale l'attenuante delle molte ore volate rispetto agli anni scorsi e delle condizioni meteo mediamente più forti. Il presidente ha detto che non bisogna assolutamente dimenticare questa durissima lezione. La federazione si è già mossa. Sul sito web saranno potenziate le pagine che parlano di sicurezza, fornendo in tempo reale agli utenti tutti gli avvisi e le note di sicurezza, oltre all'analisi degli incidenti più gravi con i suggerimenti del caso. Durante il 2004 saranno poi organizzate delle giornate di aggiornamento rivolte a tutti i piloti, tenute da personale qualificato, sulla falsariga di quanto avvenuto nel 2003 per gli istruttori. Per chiudere ci ha comunicato che nel 2004 avremo anche la presidenza di turno della federazione europea di volo libero. È ferma intenzione sfruttare questa opportunità per far finalmente partire la tanto attesa omologazione CEN. I problemi degli ultimi mesi hanno, se necessario, riconfermato una volta di più che questa operazione non è più dilazionabile. La parola è quindi passata a Sergio Calabresi che ci ha illustrato il grosso lavoro svolto. Ora che l'AeCI ha cambiato testa, finalmente si comincia a vedere la professionalità e la preparazione della nostra Federazione. Il primo obiettivo centrato è stato l'aggiornamento istruttori. In ben quattro sessioni sparse per l'Italia si è riusciti a “ricondizionare” (per usare un termine aeronautico) tutto il corpo docente ancora attivo sul territorio. È stato un lavoro impegnativo ma i fatti hanno dimostrato che ce n'era un gran bisogno. Un grazie va alla Federazione francese che ha fornito una preziosa collaborazione nello sviluppo di alcuni temi trattati. Da non dimenticare poi che nel 2003 è stato portato a termine anche un nuovo corso istruttori. Venendo alla questione “incidenti” il consigliere ha sottolineato come le concause siano molteplici, non ultima la scarsa preparazione dei piloti rispetto al comportamento delle nuove ali da parapendio che, con le notevoli evoluzioni tecniche degli ultimi anni, sono radicalmente diverse da quelle di cinque anni fa. Per questa ragione proprio la commissione scuole si occuperà delle sessioni di aggiornamento piloti, a partire già dal mese di gennaio e, sempre nell'ottica “aggiornamento piloti”, curerà la pubblicazione su “Volo Libero” di articoli tecnici su temi di particolare interesse. Oltre a questo, sarà compito della commissione fornire appoggio tecnico alla presidenza per la definizione delle questioni pendenti in sede europea. Rimanendo in Italia è stato confermato che entro breve saranno operativi i nuovi standard didattici. La Federazione avrà per la prima volta anche la possibilità di verificare “sul campo” che le nuove regole siano applicate e ci si aspettano notevoli benefici sulla preparazione finale dei futuri piloti. Venendo infine all'aspetto materiali siamo tornati alla questione omologazione, sulla quale alcuni delegati hanno chiesto qualche chiarimento. Il quadro della situazione attuale che ne è uscito non è affatto piacevole e il comandante Calabresi ha ribadito l'impegno della sua commissione per attivare al più presto le nuove norme, cosa che è nell'interesse di tutti gli utenti. Per risolvere il problema è stata addirittura ventilata la possibilità, ove le cose continuassero a trascinarsi a lungo, di creare un ente italiano preposto alle omologazioni. In chiusura Lorenzo De Cicco ha proposto una “scadenza” per le abilitazioni biposto, in modo da poter curare meglio la preparazione dei piloti di tandem. La proposta è stata rimandata alle varie ed eventuali però Italo Tarasconi, in apertura del suo intervento, ha purtroppo fatto notare che costringere i piloti a rifare l'esame di abilitazione non è possibile per una serie di impedimenti normativi. Primo fra tutti il fatto che la nostra legislazione è la stessa di quella dei piloti VDS con motore, per i quali portare o meno il passeggero non implica differenze sostanziali nel pilotaggio. Gli unici mezzi che abbiamo senza una modifica legislativa sono una maggiore rigidità dei corsi e fiscalità degli esami di abilitazione, responsabilizzando l'esaminatore riguardo le abilitazioni che rilascia. Parlando di biposti non si poteva che finire sulle assicurazioni. Il numero e la gravità degli incidenti, se la cosa si dovesse protrarre, rischiano di metterci in seria difficoltà con le compagnie. In Inghilterra nel 2003 non è stato possibile volare in biposto perché non è stata trovata una società disposta a stipulare una polizza su questa specialità. Per ora noi riusciamo ancora a limitare i danni ma non era tuttavia pensabile mantenere inalterate le condizioni di quest'anno anche per il prossimo. Fortunatamente le modifiche sono ridotte: la polizza base passa da 25 a 30 € mentre sono notevolmente aumentati i premi per le polizze infortuni, a causa dell'esiguo numero di sottoscrittori. Non sarà poi più possibile, per il 2004, “rateizzare” la polizza biposto: si dovrà sempre pagare l'intero importo. In compenso essa avrà una validità di 365 giorni e non scadrà più obbligatoriamente a fine dicembre. Per evitare che qualcuno si dimentichi di rinnovarla la segreteria sta predisponendo un sistema di avviso tramite e-mail. Il consigliere ha preso spunto da questo per sollecitare i club a tenere vivi i rapporti con i soci e con la Federazione. Al di là del motivo specifico, è importante, una volta di più, rendere più consapevole la partecipazione dei soci alla realtà federale, specie in un momento come questo in cui alla FIVL vengono finalmente riconosciute delle prerogative e affidati i poteri per esercitarle, con tutti gli oneri del caso... È quindi intervenuto Franco Bonavigo proprio per parlare di club. Il calo di soci sembra definitivamente arrestato, anzi quest'anno c'è stato un leggero aumento. Non c'è però corrispondenza tra l'aumento del numero di allievi e quello di soci, segno che molti decidono di non sostenere la Federazione e che bisogna sensibilizzare maggiormente le scuole. Ricadute positive ci si aspettano in tempi brevi dagli incontri di aggiornamento piloti che porteranno la Federazione a contatto più diretto con i propri sostenitori, dimostrandone “de visu” l'impegno. Una grande incognita è invece l'impatto futuro dei numerosi incidenti di quest'anno nero. Il consigliere ha proseguito ribadendo ai presenti la disponibilità a partecipare alle manifestazioni e agli incontri locali. A questo proposito è intervenuto Matteo Accornero che ha chiesto di spostare le assemblee verso il centro Italia, per agevolare la partecipazione dal sud della penisola. Purtroppo, ha risposto Bonavigo, portare per ben due volte l'assemblea a Norma non ha affatto incentivato la partecipazione, scoraggiando oltretutto i delegati del nord Italia e si è pertanto deciso di non “imporre” più l'assemblea ma di procedere per invito. De Cicco ha poi chiesto che la mailing list sia maggiormente utilizzata per diffondere comunicazioni ai club e ai delegati in modo da favorire un rapido interscambio di informazioni utili. Ha quindi preso la parola Luciano Gallo, commissione gare parapendio. I cambiamenti all'orizzonte muteranno radicalmente il modo di gestire le competizioni in futuro, e in parte lo hanno già fatto. Per programmare il 2004 però non si poteva procedere per “se”. Gli obiettivi per il prossimo anno quindi sono: investire sui giovani, potenziare le gare di lega, favorire e incentivare l'OLC, consolidare l'esistente. Le gare sono un ottimo veicolo promozionale e di evoluzione tecnica. Purtroppo finora l'Italia ha dovuto gestirle su base volontaria, quando paesi come Germania e Francia ne hanno fatto una professione. Ne è risultato un divario in campo internazionale che si sta ampliando. Appena sarà finanziariamente possibile bisognerà fare programmi pluriennali e impegnarsi a fondo per colmarlo. Con le forze attuali non si può fare di più. Luciano ha chiuso ricordando che per il prossimo anno sono il calendario i campionati europei in Grecia, mentre si stanno ancora raccogliendo le candidature per gli Italiani. Un mio breve intervento ha posto fine all'esperimento “gare di precisione”: evidentemente non c'è l'interesse che si pensava e a questo punto forse è il caso di lasciarle al ruolo di gare sociali. Flavio Tebaldi è quindi intervenuto in qualità di responsabile per le gare di delta. Le manifestazioni svolte durante l'anno sono state numerose e il bel tempo ne ha favorito il buon esito. I problemi sono sostanzialmente due: lo scarso ricambio di piloti e l'impossibilità, per quelli che volano ad alto livello, di partecipare a tutte le gare più importanti, col risultato di arrivare agli eventi topici della stagione in condizioni di inferiorità. Nel 2004, in attesa di notizie da Roma, si continuerà nel percorso tracciato negli anni scorsi. Ha infine reso noto che i campionati italiani 2004 sono già stati assegnati a Revine. È stato poi il turno di Pino Costaro informarci sul lavoro fatto come promozione/immagine. Purtroppo a più che positivi riscontri in ambito locale non sono seguiti altrettanti successi a livello nazionale. Siamo troppo piccoli per interessare i grandi media, mentre a livello regionale si può ottenere un buon riscontro. Per questo ha suggerito di incentivare la promozione a livello periferico. Purtroppo non sarà lui ad occuparsene in quanto ha annunciato che si presenterà dimissionario alla prossima assemblea. Molto ricco ma altrettanto chiaro e schematico il successivo intervento di Luigi De Stefanis: grazie! La nuova distribuzione dei numeri è stata apprezzata e sarà mantenuta; mantenendo i costi a livello del 2002 si è riusciti a pubblicare l'11% in più; è arrivato moltissimo materiale (grazie a tutti i soci), al punto che qualcosa è “avanzato”; si stanno cercando nuovi sponsor, anche istituzionali, per la prossima stagione; per questa ragione ha chiesto ai responsabili gare che curino di più il ritorno di immagine dalle competizioni; nei prossimi numeri gli articoli tecnici saranno staccabili; se verranno risolti i problemi sul copyright si sta pensando alla traduzione di un libro di Dennis Pagen sul deltaplano; ha annunciato che inviterà gli addetti stampa locali a diventare “cronisti di zona” in modo da poter coprire meglio le numerose manifestazioni che si svolgono durante l'anno; sono state contattate alcune importanti riviste internazionali per trattare speciali condizioni di abbonamento per i soci FIVL e sembra ci sia interesse. Franco Baccara, commissione sicurezza, ha esordito confermando quanto già anticipato durante l'assemblea: il 2003 è stato un anno orribile dal punto di vista incidenti. La raccolta di rapporti di incidente ha avuto un'impennata da quando è stato attivata l'apposita pagina su internet. Tuttavia i numeri sono ancora bassi: 80 incidenti riportati su un totale stimato di 500 casi. Per rendere più accurata l'analisi futura si sta procedendo a chiedere ai club di specificare i mezzi con cui volano i soci e le ore volate all'anno. A livello europeo è stato raggiunto un accordo per l'interscambio di informazioni, di modo che se una qualunque federazione dirama un avviso di sicurezza, le altre ne siano tempestivamente informate per diffonderlo nel loro Paese. Si è poi parlato della diffusione dei rapporti di incidente. Purtroppo la loro semplice pubblicazione non è possibile per ragioni di privacy (pur essendo anonimi alcuni dati potrebbero comunque risultare “sensibili”). Attualmente si pubblicano (sul web e sulla rivista) solo analisi di incidenti che non presentino queste caratteristiche, basati solo sui rapporti anonimi. In futuro però è intenzione attivare delle vere e proprie “commissioni di inchiesta” su tutti gli episodi particolarmente importanti. Ad una prima segnalazione seguirà una indagine ufficiale che permetterà di approfondire cause ed effetti di un determinato incidente al fine di ricavarne raccomandazioni ai piloti. Il sito della Federazione si sta dimostrando un validissimo strumento per tutti gli aspetti che riguardano la sicurezza. Sarà ancor più potenziato in futuro con l'attivazione di pagine con le informazioni sui siti di volo riportati nella cartina recentemente pubblicata (per le quali informazioni si chiede ancora una volta l'indispensabile collaborazione dei club). Una sezione dedicata agli stranieri, con tutte le informazioni sul volo in Italia, è invece già attiva. A proposito di stranieri: si stanno confrontando le metodologie didattiche europee, in modo da unificare poi i valori espressi con le IPPI card, anche per un eventuale futuro utilizzo combinato con l'omologazione delle ali. Questa in sintesi la situazione attuale in merito alle due classi principali Livello 3, pilota basico Può volare da solo unicamente in posti noti, in siti sconosciuti deve essere accompagnato da un istruttore o da un pilota esperto. È in grado di veleggiare utilizzando vele basiche ed è in grado di valutare la meteo relativamente al proprio volo Livello 4, pilota qualificato È autonomo su qualsiasi sito di volo, è in grado di portare qualsiasi vela omologata e sa valutare le condizioni meteo idonee al volo. Gli interventi della mattina sono stati chiusi da Carlo Anzil, per gli aquiloni. La situazione non è rosea in quanto la “sezione aquiloni” stenta a decollare e il numero di associati è stabile, intorno alle 100 unità. Per il 2004 è prevista la realizzazione di un questionario per indagare sulle esigenze della categoria e cercare così di andare loro incontro. È inoltre in dirittura d'arrivo il regolamento per le gare di “buggy” e “kite surf” e con in nuovo anno dovrebbero partire le gare. Una chicca: nel 2004 Carlo sarà il coordinatore del festival internazionale “Coloriamo i Cieli” che si svolgerà a Castiglione del Lago. Alle 13 passate, finalmente, la meritata pausa pranzo, ottimamente organizzata dal Volo Libero Bergamo insieme all'oratorio di Palazzago che ci ospitava. Al ritorno in aula, sadicamente, Italo Tarasconi ci presenta il bilancio! Io ero seduto davanti e credo di aver chiuso gli occhi un paio di volte, non so dietro... Il bilancio preventivo non presenta peraltro problemi di sorta. Viene avanzata la proposta di portare l'iscrizione degli aquilonisti allo stesso importo dei soci di volo libero ma l'assemblea vota per lasciare immutata la situazione in attesa di sviluppi ben più importanti. Quando si stava per passare alla votazione si è accesa una discussione sulla ripartizione dei fondi tra le commissioni gare para e delta. Intendiamoci, non è che Luciano e Flavio si siano sfidati a duello, tutt'altro. Quasi si scusavano a vicenda per la disparità di trattamento, comunque esiguo rispetto alle esigenze. Però dal dibattito è emerso che con il nuovo corso AeCI sono “realmente” disponibili i fondi che l'ente deve, per statuto, mettere a disposizione delle attività sportive. Il fondo 2003 per il volo libero ha addirittura segnato un avanzo di gestione! L'invito rivolto dal presidente Bacchi a entrambi i consiglieri e ad Alberto Castagna che era presente, è stato quindi di redigere dei progetti e dei preventivi di bilancio da presentare a Roma. Tutti e tre hanno accolto con viva soddisfazione l'invito e ci scommetto che a quest'ora i progetti sono già sul tavolo di chi di dovere. Dopo questa gradita notizia, che dovrebbe dare un po' di respiro alle finanze delle due commissioni e permettere di iniziare a colmare il gap tecnico di cui si parlava prima, il bilancio è stato votato e approvato. Si è quindi passati alle “varie” che mai, da che frequento questa illustre assise, sono state così numerose e soprattutto così ricche di contenuti ed effetti pratici, segno che forse anche i delegati stanno maturando e hanno preso coscienza dell'importante ruolo che ricoprono. Ha preso la parola Sergio Calabresi per illustrarci i lavori della commissione europea che sta ridisegnando gli spazi aerei. Sergio è ora membro di quella commissione e si sta dando da fare perché le normative che verranno approvate non siano troppo penalizzanti per noi: se passerà la scelta più restrittiva, caldeggiata dalle compagnie aeree, noi non potremo più volare al di sopra dei 2700 metri di quota sul livello del mare. Sarebbe davvero una catastrofe! Si sta puntando per avere una fascia di rispetto di 1000 metri sul suolo ma non è affatto detto che sia concessa anche perché, ancora una volta, siamo accomunati al VDS a motore che è il vero “bersaglio” di queste nuove norme. Il presidente Bacchi ha poi rivolto un invito ai club a inviare al ministero dei trasporti un fax in cui si sostiene il nuovo statuto AeCI e se ne sollecita una rapida approvazione. Se è vero che molte forze si sono unite per promulgarlo è pur vero che c'è anche chi non lo vorrebbe mai vedere applicato: far sentire la nostra voce è importante. È quindi ripresa la discussione sulla “proposta De Cicco” circa le abilitazioni a scadenza. Preso atto che il metodo suggerito non è al momento praticabile, Lorenzo proponeva che almeno a livello teorico l'assemblea si esprimesse al riguardo. Conscio della centralità del problema il consiglio però è andato oltre, decidendo di proporre all'AeCI l'istituzione di un corso di aggiornamento anche per i piloti biposto. Per mantenere “attiva” la qualifica sarebbe obbligatoria la frequenza, senza peraltro che i piloti siano chiamati a sostenere esami. Gustavo Vitali ha poi presentato una lettera in cui si chiedeva di integrare la tessera dell'assicurazione con un bollino adesivo da mettere sul casco, al fine di unificare a livello nazionale un sistema che inizia a diffondersi. Alcune obiezioni di ordine pratico hanno poi fatto modificare la proposta. Quella approvata dall'assemblea prevede, per ogni assicurazione, l'emissione contestuale di un bollino che riporti l'anno di riferimento. L'applicazione del bollino non sarà però obbligatoria, né esenterà il pilota dall'esibire, ove richiesto, la tessera con gli estremi dell'assicurazione. Pietro Bacchi ha poi proposto di eleggere Roberta Bonicelli socio onorario FIVL. Roberta ha subito un grave incidente di volo che però non le ha tolto la voglia di stare per aria e di darsi da fare: l'ultima “opera” a quanto mi hanno detto è una bellissima bambina! La proposta è stata approvata per acclamazione. Italo Tarasconi ha quindi illustrato più nel dettaglio le condizioni e i costi delle polizze assicurative 2004 prima che si passasse alle questioni finali. La data della prossima assemblea non è stata fissata perché dobbiamo vedere cosa succederà (sarà successo...) in dicembre. Venendo però incontro alla proposta di Matteo Accornero si è deciso che la sede sarà indicativamente tra Bologna e Firenze, in modo da facilitare la più ampia partecipazione possibile. L'assemblea si è chiusa alle 18.