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Una giornata speciale

Sabato 25 maggio 2002 è stata davvero una giornata speciale per la nostra scuola. 

Tutto è cominciato nell'ottobre scorso quando mi ha chiamato Mario che, per lavoro, fa il professore di educazione fisica al liceo classico di Bassano. Stava organizzando una serie di attività extrascolastiche per un gruppo di ragazzi e, tra le altre cose, aveva pensato di inserire anche il parapendio.

Dire che ero felice di accettare è molto riduttivo e guarda caso stavo pensando proprio a un'iniziativa del genere da proporre alle scuole... quando si dice il destino!

Così ho dato la mia piena adesione e abbiamo messo giù un programma: tre lezioni di teoria per illustrare i concetti di base di questa disciplina, un campetto di gruppo e un volo in biposto per ciascuno dei 23 ragazzi partecipanti.

A fine aprile sono cominciate le lezioni. Aerodinamica, meteorologia e tecniche di pilotaggio sono stati gli argomenti trattati, o meglio accennati, nei nostri incontri.

Dopo un primo rinvio a causa del maltempo, sabato 26 ci siamo infine trovati per la parte clou dello stage, il campetto! Le previsioni non erano il massimo ma confidavo sulla mia buona stella e infatti, malgrado cielo coperto e minaccia di pioggia tutto si è svolto come da programma. A dire la verità una volta in campetto ho avuto un attimo di incertezza per via del vento da nord sostenuto. Di solito da noi col nord è impossibile fare campetto, invece quel pomeriggio era talmente laminare e regolare che abbiamo potuto fare tranquillamente le esercitazioni sul costone opposto a quello abituale: una cosa mai successa in dieci anni di attività! A fine giornata abbiamo anche avuto modo di apprezzare le nuvole, che ci hanno preservato da una lenta cottura sotto il sole.

Ma veniamo alla cronaca di questa memorabile giornata. Siamo partiti poco dopo le 14 da Semonzo per il campetto di Camol, io con l'auto e i ragazzi in pullman. E' stata questa già un'avventura, perché la strada per salire è piuttosto stretta. Poco prima delle 15 abbiamo cominciato con un breve briefing per ripassare quanto esposto a teoria e dare le ultime raccomandazioni. Ovviamente ho anche presentato ai ragazzi gli assistenti "una tantum": Aldo, Daniela, Mariano, Marco, Michele, Sandro e Paolo detto Zuffo. Si è creato fin da subito un piacevole clima di intesa tra i partecipanti e questo ha aiutato non poco a rompere il ghiaccio.

Una volta sul pendio Marco ha mostrato, su commento del sottoscritto, come si prepara la vela e come si parte, dopodiché è venuto il turno dei ragazzi.  

La prima a "tentare" è stata Chiara che mi ha stupito per come ha fatto bene già dal primo tentativo... Una volta visto che "si poteva fare", anche gli altri, divisi a coppie, due per vela, hanno cominciato a darci dentro con l'energia tipica degli adolescenti. 

Le ragazze erano un po' più timorose e molto attente a seguire nei particolari quello che veniva loro spiegato di volta in volta, i ragazzi invece l'hanno presa un po' più di punta. I risultati si sono visti fin dai primi tentativi con le ragazze che, cercando di perfezionare la tecnica, riuscivano a gonfiare meglio, malgrado la ridotta capacità muscolare. I boys invece partivano quasi sempre in quarta, per la serie "ti estirpo da terra", ma raramente riuscivano a portare la vela sopra la testa, almeno all'inizio.

Con l'andare del tempo tutti sono però notevolmente migliorati e, alla fine, ciascuno di loro ha concluso positivamente almeno un tentativo. 

Citare tutti gli episodi è impossibile, anche perché erano tanti e, oltre a questo, almeno metà di loro si chiamavano Laura, Anna e Giulia... 

Ricordo bene Francesca, che è stata la prima a gonfiare e correre correttamente, aprendo la strada agli altri. Poi Mattia e Simone, che hanno avuto la fortuna di beccare una vela molto buona che gli ha permesso discrete performance, non senza qualche svarione. Come quando Mattia, gonfiata la vela, anziché dirigersi in discesa, ha pensato bene di percorrere di corsa, di traverso, tutto il pendio, seminando il panico e scatenando un fuggi fuggi generale, come anche Stefano, che però ha fatto la corsa in senso inverso, da sinistra verso destra...

Mi ricordo Enrico, che nei primi 3 tentativi mi ha dato l'impressione più di voler strappare i cordini dalla vela anziché gonfiare. Margherita non ha avuto vita facile all'inizio per il motivo opposto, ossia non riusciva a far forza per tirare su la vela, finché non abbiamo cambiato la posizione delle mani. Il problema era comune a molte ragazze ma alla fine lo hanno superato alla grande.

Particolarmente coriacea, in questo, si è dimostrata Valentina che, finita sotto una vela un po' tecnica, non riusciva a completare un gonfiaggio e, quando per sbaglio le capitava, si fermava di botto, come incantata, con la vela che ovviamente si sgonfiava. La soluzione è venuta solo cambiando vela e vi assicuro che la hanno sentita anche a Bassano...

Per non parlare poi di quanti, sentendosi tirare dalla vela, alzavano i piedi nella pia illusione di volare e si ritrovavano a raccogliere margherite col fondo dell'imbrago che, ma forse non lo sapevano, non è stato progettato esattamente con quello scopo...

Episodi, come detto, ce ne sono un'infinità, compreso qualche ruzzolone come quello di Laura, un doppio carpiato perfetto per una finale olimpica di tuffi, o quelli di Giulia e Laura che anziché frenare in fondo alla discesa lasciavano andare la vela e si ritrovavano lunghe distese a pancia in giù...

Nicoletta non ha avuto di questi problemi, soprattutto grazie a Michele che le ha dato la sua vela personale. Il divario tra gli sgangherati parapendio da campetto e un intermedio basico nuovo di pacca si è visto subito, con gonfiaggi sempre buoni e corse ridotte al minimo. 

Qualche sbaglio l'ho commesso anche io, lo ammetto. In particolare in occasione di un gonfiaggio di  Nicola. Doveva andare a destra e io continuavo a dirgli di virare a sinistra. Mi ha ascoltato finché, vedendolo correre in salita invece che in discesa, mi sono accorto dell'errore...

Sono sicuro di essermi dimenticato di qualcuno, come colui/colei che ha avuto qualche problema con i cosciali stretti e i due o tre che hanno infiocchettato i compagni al termine di un gonfiaggio sbagliato. Non posso però chiudere senza citare Andrea che voleva decollare agganciandosi a una sola bretella e ancora Valentina, che invece in una occasione ha steso la vela a rovescio e quasi riusciva a gonfiarla lo stesso...

La lezione si è quindi svolta tra battute, cose serie e qualche tragicomico ruzzolone per circa 3 ore. E' stato bello vedere come i ragazzi sono via via migliorati e anche come i vari assistenti hanno preso a cuore i propri pupilli, cercando di farli partire prima del vicino e rispondendo sempre con passione e competenza a tutte le numerose domande.

Verso le 18 le nubi si sono fatte più scure e il vento ha rinforzato, segno che stava per piovere, così abbiamo messo via tutto. Non è stato facile convincere i ragazzi. Ho cominciato verso le 17.30 a dire a chi scendeva di fermarsi giù e ripiegare ma mi scappavano da tutte le parti e tornavano su... 

Purtroppo, e devo dire purtroppo, è mancata la ciliegina sulla torta, ossia il tentativo di gonfiaggio da parte del professore. Il vento, alla fine, era rinforzato troppo per provarci e siamo rimasti tutti col dubbio di come se la sarebbe cavata... Sarà per la prossima volta?

Una volta riposto il materiale, a ricordo dell'esperienza ho distribuito ai ragazzi una t-shirt, che mi pare hanno gradito molto e, dopo le immancabili foto di gruppo ci siamo salutati, proprio mentre cominciava a piovere!

Abbiamo così chiuso giusto sul filo di lana una giornata davvero splendida. 

Penso di parlare a nome di tutti quelli che mi hanno dato una mano quando dico che è stata un'esperienza molto ricca dal punto di vista umano, che ci ha fatto conoscere un gruppo di ragazzi speciali e chiusa con la piccola soddisfazione di avere fatto qualcosa per portare questa disciplina al livello che le compete: quello di una normale attività sportiva, che richiede una seria preparazione ma regala grandi gioie.

 

I ragazzi hanno già cominciato anche i voli biposto e, se lo vorranno, pubblicheremo presto anche le loro impressioni su tutta questa faccenda! Bye

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