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Lago di Garda

Domenica 27 luglio siamo andati in trasferta al lago di Garda. Il gruppo più numeroso è partito da Borso col pulmino. Eravamo: Io, Cristina, Caterina, Marco, Fabio, Luca, Fabrizio, Barbara e Loris. In auto ci seguivano Massimo, Davide e Severino. A Malcesine infine ci hanno poi raggiunto: Giuliano, Maurizio, Stefano e famiglia, Vittorio e morosa. Distribuiti i giubbini salvagente siamo saliti con la funivia panoramica. Il cielo era un po' coperto e al mattino temevo piovesse, poi invece si è sistemato. 

Siamo arrivati su che erano circa le 12, così ci siamo fermati a mangiare, anche perché il vento era storto.  

Successivamente siamo andati in decollo, anche se è riduttivo chiamarlo così, visto che è sterminato. I ragazzi si sono messi a fare un po' di gonfiaggi alla francese sebbene il vento non fosse granché. Però c'era un bel pubblico e sapete com'è, il parapendista è un animale vanesio. E anche un po' venale a sentire Fabio che voleva a tutti i costi far pagare il biglietto ai presenti... 

Abbiamo atteso purtroppo invano che il vento e la termica cominciassero a tirare come si deve, alla fine i ragazzi volevano partire (Vittorio era già sceso) così sono decollato per primo. Se si stava su bene, altrimenti dovevo andare a prendere il gommone prenotato per il pomeriggio per eventuali recuperi in acqua. Purtroppo le condizioni erano scarse e sono sceso quasi subito. E' stata comunque una planata di oltre venti minuti con un panorama splendido. Neanche il tempo di salire in barca e i primi stavano già uscendo. Alcuni hanno provato qualche manovra, in particolare lo stallo B, la vite e la chiusura asimmetrica. Erano senza radio e la cosa non era obbligatoria ovviamente, ma visto che eravamo sull'acqua gli avevo spiegato le manovre in decollo, nel caso qualcuno le volesse provare. Davide è stato il solo a riuscire a stare su: è andato un po' in giro per il monte riuscendo a fare circa un'ora di volo.

Malgrado li avessi avvisati di stare sopravento all'atterraggio in molti durante il volo si sono spostati parecchio verso nord. Per loro fortuna il vento in atterraggio era forse la metà del solito, altrimenti avremmo avuto parecchio da fare con i recuperi in acqua... Alla fine l'unico che ha un po' rischiato è stato Loris, ma solo perché è scivolato al momento dello stallo: la vela si è fermata a 50 cm dall'acqua. Caterina e Cristina "dicono" di essere partite alla francese, non ci sono prove e bisogna credere sulla parola. Avremo comunque modo di verificare in futuro...

Dopo il volo alcuni hanno fatto il bagno, altri si sono rilassati all'ombra sulla spiaggia. Poi siamo andati a cena per ritemprare le forze, esaurite dopo una giornata tanto faticosa...

Eccovi alcune foto