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Emergenza pratica...

Dopo tanto tempo dalla precedente esperienza sentivo il bisogno di fare una nuova lezione pratica sull'uso dell'emergenza. Stavolta la palestra è stata messa a disposizione dal comune di Bassano. L'altezza del soffitto ha permesso di fare anche le prove di caduta. L'iniziativa ha avuto un buon successo, con quasi 30 partecipanti, ma c'è stato qualche disguido organizzativo che ha reso il tutto un po' affrettato. Ripeteremo la cosa in autunno in maniera più didattica. Le sorprese comunque non sono mancate e più di qualcuno è stato contento di avere scoperto qualcosa sulla propria attrezzatura appeso a 1.5 m da terra invece che a 150... Un grazie a Emilio che ha messo a disposizione tutta l'attrezzatura da roccia per l'esercitazione e al reporter ufficiale, Stefano, di cui vi riporto il resoconto. Buona lettura.

Domenica 29 giugno 2003. Il 1° corso 2003 "Finchelavelava" è agli sgoccioli. E sgoccioli sono caduti su Semonzo già alla mattina presto. Il messaggio è stato mandato dal boss Fabio alle 4,20: "Piove, niente voli, ci sentiamo alle 9 o alle 10,30". Qualcuno l'ha ricevuto mentre era già alzato: Stefano, Giovanni e Giai da Venezia. Loro erano già svegli perché normalmente è quella l'ora della sveglia se uno viene da là. Quelli sono eroi! Non servirebbe neanche l'esame. Sta di fatto che non si sono sentiti per telefono che alle 6 in punto si trovavano già a piazzale Roma in auto. Alle 7 ,15 il Tilly's era chiuso. Hanno dovuto aspettare fino a tardi (per loro) e guardarsi, dopo una massiccia dose di caffeina, un film di parapendio in cassetta. Niente voli mattutini. Alle 10,30 tutti si sono ritrovati a Bassano per una prova di lancio dell'emergenza. 

The boss intento a trovare il nodo più difficile da sciogliere per legare la fune sulla trave della palestra imprestataci per l'occasione.

Alle proprie postazioni 

La stessa dopo un sadico lancio da parte di Loris

L'intenzione della dimostrazione era di provare di essere sbattacchiati dalla vela in situazione di chiusura critica e di servirsi dell'emergenza posta nella tasca a destra dell'imbrago. Per fare questo bisogna appendersi al soffitto e, al comando di qualcuno, prendere in mano la maniglia dell'emergenza e lanciarla lontano perché si debba aprire senza interferire con la vela del parapendio. Finché questa si trova al livello del fianco è semplice e istintivo: si prende l'emergenza e la si tira con decisione distante ma quando questa si trova in posizione centrale molte volte istintivo sarebbe lanciare il variometro e l'eventuale gps anch'esso sistemato sul tuo davanti. Comunque questo non è successo. 

E' successo invece che le reclute del 1° corso 2003 fossero appesi come imbraghi nel trespolo per aver fatto troppe domande. 

La gioia dei vecchi 

La gioia di altri 

La disperazione di altri ancora 

The boss alle prese con la riposizione delle emergenze 

Le emergenze in attesa 

E come tutte le belle storie non poteva finire che con il pranzo all'agriturismo e con il volo pomeridiano. Il primo senza radioricevitore del 1° corso 2003. Fabio: "Potete fare quello che volete ma state attenti ad uscire dritti subito dopo il decollo, di non girare a destra né a sinistra. Attenti ad andare subito verso i tornanti (dove nessun "esperto" ci andava perché non c'erano ascendenze), non andate né sulla valle dei delta né sulla valle di S. Felicita, né sotto il cumulo, né dove c'erano gli altri, né troppo in fuori verso la pianura, né troppo in alto. Tutto si risolse nella classica planata con l'unica emozione di vedere Loris 1/2 andare troppo lungo ed atterrare nel cantiere all'inizio dell'atterraggio. Siccome era dall'inizio del corso che ci provava finalmente all'ultimo volo da alunno del corso ci riusciva (Loris è geometra).