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E' nata così: da luglio aspettavo un giovedì pomeriggio buono per andare a fare un giro in quel di Canazei. Purtroppo, da luglio, ogni giovedì faceva brutto (vento o temporali) oppure (raramente) ero impegnato io (e allora puntualmente era bello)... Mercoledì 17 settembre è apparsa sulla lista fivl una mail in cui si comunicava che ormai da tre giorni i ragazzi lassù facevano regolarmente top in Marmolada. Rapida telefonata a Jimmy per essere certo che anche il giorno successivo potesse essere buona e, avuta conferma, e-mail agli ex allievi per vedere se qualcuno voleva aggregarsi. Malgrado le poche ore di preavviso, giovedì alle 12.30 eravamo in sei in viaggio: io, Deivi, Luca "Foto", Loris 1/2, Roberto e Marcello. (e poi dicono che a nord est si lavora sempre!). Al mattino qui in pianura c'era un po' più di foschia ma la giornata pareva comunque buona e infatti verso le 14.30, in vista del Sassolungo, si cominciavano a vedere le prime ali colorate ben al di sopra delle vette. L'eccitazione cresceva al punto che, scesi dall'auto siamo subito saliti sulla funivia, senza perdere tempo, e alle 15.15 eravamo in cima. A questo punto la situazione si presentava chiara: ali sopra i 3200 in tutti i punti del percorso dal col Rodella alla Marmolada e lì alcune ali sopra punta Penia. Eravamo tranquilli: la giornata è buona. Breve sosta al rifugio in cima per bere qualcosa e mangiare mezzo panino e poi via in decollo. Il tempo di decidere dove stendere e iniziare a prepararsi e ci accorgiamo che le condizioni, lì davanti, non sono poi così "mitiche": chi decolla fatica non poco a fare quota. Vabbè, sarà il ciclo... Ci prepariamo e nel mentre facciamo a tempo a vedere un pilota francese (era pieno così di gente!) sbandare un po' in decollo, urtare la manica a vento e "spatasciarsi" in un rovinoso contro pendio per fortuna senza conseguenze. La tensione è alta, il posto incute se non altro reverenza con quelle pareti che ti circondano. Parte Roberto e quasi si porta via anche l'ala di Loris, poi prova Deivi ma il vento è di traverso. Quindi tocca a Luca che quasi imita il francese... Quindi tocca a me. Al primo tentativo la vela mi sorprende in salita, mi supera, freno, mi alza che sono ancora rovescio ma, non so perché, non mi giro per uscire, rimango lì incantato e mi rimette per terra. Riprovo subito, sale, la blocco mi giro e sono fuori. Mi siedo e subito dopo mi accorgo perché al primo giro "non mi pareva buona": HO I COSCIALI SLACCIATI!! Sono già seduto grazie alla sicura ma la sensazione delle due cinghie mollate non è simpatica. Rifletto e ricostruisco il madornale errore: ho chiuso il pettorale e poi ho pensato "i cosciali dopo che così cammino meglio, tanto ho la sicura", E MENO MALE! Comunque sia ora sono per aria quasi tranquillo che cerco di chiudere i cosciali (ormai non servono più, ma sapete com'è...) senza perdere troppa quota. La termica in quei minuti è piuttosto bastarda: ho sbagliato il ciclo e con me pure Deivi, partito subito dopo. Aggiungete che siamo almeno in 20 lì davanti a ravanare e il quadro non è certo roseo... Caz... e pensare che doveva essere un volo bellissimo, avevo pure la nuova plancia strumenti!!! Dopo quasi dieci minuti, finalmente anche il secondo cosciale si chiude, ormai siamo all'altezza del pilone della funivia. Cerco disperatamente almeno di non bucare e giro qualsiasi cosa. Improvvisamente un +2 mi riporta a "quota di sicurezza" almeno per cercare dell'altro. Mi guardo in giro: sono partiti tutti. Scorgo Loris e Roberto alti sopra il sasso lungo, Marcello non lo vedo ma per radio conferma che è lì in zona pure lui. Io non riesco a salire più di 200 m sul decollo, forse è finito un altro ciclo. Mi ritrovo vicino a Luca, due giri insieme e poi vedo che si dirige dritto come un fuso verso il fondo valle. Mi dirà poi che ha preso due frontali uno in fila all'altro e ha preferito concentrarsi sulle foto... Deivi chiama e dice che è atterrato. Io comincio a essere un po' smonato: doveva essere un bel volo e sto qui a 200 m sul decollo, oltretutto non è neppure liscissima... Mi accorgo che non mi diverto come pensavo e decido di scendere pure io: scatto un paio di fotografie al panorama e vado giù. Luca sotto mi fa un paio di scatti mentre atterro e poi aspettiamo che arrivino gli altri. Roberto e Loris hanno fatto il giro e sono andati fino al Belvedere ma non se la sono sentita di fare il traverso per la Marmolada e sono venuti ad atterrare poco dopo di me. Andiamo a farci una birra mentre Marcello, che tra 10 giorni deve partire per un lavoro di 5 settimane, cerca di massimizzare il volo e rimane due ore buone sopra il Sasso Lungo. Atterrerà mentre io, Luca e Deivi stiamo già salendo in auto per tornare a casa perché "abbiamo degli impegni". Alle 21 siamo a Cassola e ci salutiamo, a metà tra il contento per la giornata comunque bella e il triste per non essere arrivati mezz'ora prima: forse le invocazioni di qualcuno che non è potuto venire hanno fatto effetto :-)) Di sicuro almeno gli altri tre si sono divertiti un sacco: hanno fatto l'esame solo nel luglio scorso e il primo volo in termica sulle Dolomiti è sempre una cosa speciale!
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