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Una scelta onesta

Un interessante articolo di Robbie Whittall in cui il campione del mondo suggerisce cosa tenere in considerazione nello scegliere una vela. alla luce anche di quanto avvenuto agli ultimi campionati italiani in cui Patrucco ha vinto con una vela di serie, le considerazioni del noto pilota inglese sono molto da leggere con attenzione. 

da Crosso Country Magazine, su autorizzazione dell'autore.

Fiducia
la fiducia è spesso un aspetto sottovalutato, mentre io lo ritento ancora uno degli aspetti fondamentali nella scelta di una vela. Se vi sentite a vostro agio sotto una vela, volerete senza dubbio meglio che con una che vi rende ansiosi. Se perdete la fiducia o vi spaventate a causa di una brutta situazione o di forte turbolenza, perdete anche la capacità di prendere decisioni ponderate. Questo in parte è dovuto all'adrenalina e alla paura che annebbia la vostra capacità di giudizio, proprio quando avreste bisogno di essere più concentrati e pronti nelle vostre azioni. D'altro canto, se voi vi sentite davvero bene con la vostra ala e vi diverte, allora la vostra soglia di disagio sarà molto più elevata e sarete così in grado di prendere le giuste decisioni in ogni situazione.

Vittime della moda
Primo: io ignorerei lo stile e la moda, e nemmeno sarei schiavo di certi strani ragionamenti: ci sono persone che sommano i risultati dei test-report del DHV e decidono che la vela da acquistare è quella col miglior risultato finale (oh mio Dio!). So anche di piloti che comprano una vela perché ce l'ha un loro amico (com'è dolce tutto ciò) Altri sono assolutamente influenzati dalla velocità massima e dalle performance dichiarate dai costruttori (una ricetta per disastri). Infine, alcuni l'acquistano perché ha un bel colore (si intona allo smalto e al colore della macchina!). Io eviterei questi fattori. E' meglio fare un onesto esame delle vostre capacità e poi cercare una vela che corrisponda e vi dia tutta la necessaria fiducia una volta in aria.
Che genere di pilota sono?
E' il momento di essere assolutamente realistici e onesti sulle vostre capacità. Se siete piloti amatoriali e volate meno di 50 ore all'anno, allora la scelta è semplice: una vela con DHV 1 o 1-2 vi garantirà la stabilità e un tipo di pilotaggio semplice che vi garantirà sempre la massima fiducia anche nel caso che dobbiate trascurare l'attività per un mese o più e non possiate quindi tenervi adeguatamente "allenati". Non commettete l'errore di classificare queste vele come "ali da principianti". Attualmente le performance sono di assoluto rilievo e molti piloti esperti dicono di aver fatto i loro migliori voli di sempre proprio su queste ali, magari dopo esperienze poco felici con vele più toste.

Se siete abbastanza fortunati da volare molte settimane e tenervi allenati, allora potete prendere in considerazione un DHV 2. Infine, solo se siete davvero tranquilli in ogni condizione di volo, onestamente molto esperti, e volate davvero sempre, potreste valutare l'acquisto di qualcosa oltre questo livello.

"Allora ho deciso che, in realtà, sono un pilota intermedio, anche se fino a ieri credevo di essere un pilota di cross country e da competizione. Grazie a Dio, con questa presa di coscienza delle mie reali capacità, mi sono risparmiato molte ore di sphincter training (traducetelo da voi...) o peggio un incidente!"

Ricordate: state per acquistare una macchina volante, la vostra salute potrebbe dipendere da questa scelta!

Volo di prova
Una volta che abbiate ridotto il campo a quattro o cinque modelli, fate un volo di prova con ciascuno di questi. E' questa la cosa che vi darà le maggiori indicazioni: non date retta ai rivenditori, né alle offerte strepitose che il venditore di turno potrebbe farvi. Valutate invece a fondo come si comporta la vela: decolla bene? la sento nervosa o è piantata come un camion? vi siete sentiti a vostro agio e tranquilli ogni minuto che ci avete passato in volo?

La vela con più sì è probabilmente quella per voi. Non importa se i vostri amici comprano un modello diverso a un prezzo minore perché, alla fine della fiera siete voi che ci dovete volare e non loro. State comunque spendendo un mucchio di soldi, pensateci. Se la vela che vi piace davvero è di 2/300 mila lire più cara, sareste dei pazzi a non acquistarla solo per via del prezzo. 
E adesso, che taglia?
La taglia è sempre un problema, ma in realtà è piuttosto semplice decidere. Per prima cosa prendete il vostro peso "a nudo" e aggiungete 20 kg. Il risultato è il vostro peso in volo. Sapendo questo, controllate il range di peso delle varie taglie. Quella giusta è quella in cui siete più possibile a metà di questo intervallo. Se doveste trovarvi a metà tra due taglie, dovrete allora valutare il tipo di volo che fate solitamente e decidere di conseguenza. Per esempio, se prevedete di volare spesso in condizioni di vento sostenuto, allora un carico alare leggermente superiore vi darà un po' di velocità in più e quindi preferite la vela più piccola. Se invece volate spesso in condizioni deboli, una vela più grande potrebbe essere la scelta giusta, permettendovi tassi di caduta più contenuti e dandovi quindi la possibilità di salire meglio. Comunque se volate spesso in condizioni di termica forte, vi sentireste più a vostro agio su una vela piccola. Ad ogni modo non preoccupatevi troppo: volerete tranquilli e sicuri con entrambe le taglie, quindi scegliete semplicemente quella che vi dà più feeling.

Tutti i piloti desiderano distinguersi dagli altri ma ricordate che la moda è un capriccio, e non è importante. Quello che conta davvero sono la vostra fiducia e la comodità mentre siete per aria.

In fin dei conti non importa chi era più alto o chi è andato più lontano. Ciò che conta è che voi torniate a casa dopo un volo grandioso, con un gran sorriso in faccia e la testa piena di bellissimi ricordi e quella strana sensazione dentro, perché il volo deve servire solo a quello

Non potrei essere più d'accordo su tutta la linea, e se lo dice un campione del mondo qualcosa su cui riflettere si sarà pure....