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Come impugnare i freni

Visto l'andamento del sondaggio sul tipo di impugnatura più usata dai parapendisti, ho pensato che forse è il caso di spendere due parole su questo aspetto, molto spesso sottovalutato. Il tipo di impugnatura infatti influenza profondamente la sensibilità del pilotaggio e, di conseguenza, la sicurezza e il piacere di volare e non sempre la presa normale è la migliore.

Prima di iniziare bisogna spiegare perché il tipo di impugnatura è così importante. Purtroppo si deve partire un po' da lontano. Il parapendio è un mezzo volante floscio, tenuto aperto dalla pressione dell'aria al suo interno. Il meccanismo che regola questo processo è piuttosto complicato e forse non ancora del tutto compreso. Una cosa però si può dire con certezza: la pressione all'interno del mezzo non è costante. La prova l'abbiamo avuta tutti alla nostra prima chiusura!

La variazione di pressione è un indicatore importante per capire il comportamento dell'ala nel breve periodo (max 5 secondi). Facendo una grossa approssimazione si può per esempio dire che, quando l'ala incontra una zona di discendenza, la pressione diminuisce prima che l'ala inizi a picchiare. Lo stesso discorso vale per le termiche. Non essendo costanti, anch'esse fanno variare la pressione interna che aumenta dove la termica è più forte e diminuisce dove questa cala.

Poter "sentire" questa variazione è un grosso vantaggio per il pilota che, essendo avvisato in anticipo, ha più tempo per agire. E' più facile, in questo caso, evitare le chiusure o sfruttare a dovere le ascendenze.

Il tipo di impugnatura è fondamentale per questo aspetto del pilotaggio. Il freno, che è posto sul bordo d'uscita dell'ala, è infatti un sensore molto preciso. Il problema è usare correttamente la maniglia per sfruttare appieno questa potenzialità. 

I modi di impugnare i comandi sono fondamentalmente 5: normale, a rovescio (o alla sciatore), con mezzo giro di freni, con uno o più giri completi, con interposizione di una piccola asta. Vediamo nel dettaglio pro e contro di ciascuna tecnica.

Normale

Come dice il nome è l'impugnatura classica, la prima che ognuno di noi impara e quella che in molti continuano a usare. La maniglia viene afferrata nella parte bassa, dove solitamente presenta un rinforzo.

Pro: è semplice e immediata. Facile da rilasciare in caso si debba malauguratamente lanciare l'emergenza. E' la posizione ideale per il decollo in quanto la vela non viene minimamente modificata se si tengono i freni totalmente rilasciati.
Contro: la precisione del pilotaggio ne risente parecchio. Impugnare la maniglia in questo modo fa sì che la stessa funzioni da ammortizzatore tra la mano del pilota e il cordino del freno. Ciò vuol dire che la maggior parte delle "informazioni" che il freno è in grado di fornire al pilota vengono cancellate. Inoltre, per essere efficace e non stancante, il comando va regolato accuratamente per annullare l'iniziale corsa a vuoto. 

 

Rovescia

Ricorda lontanamente l'impugnatura del bastoncino da sci. La maniglia viene presa con la mano rovesciata. In altre parole il rinforzo della stessa si posiziona sul dorso della mano. L'anello dove termina il cavo del freno rimane così tra indice e medio della mano. 

Pro: ha le stesse caratteristiche della presa normale ma riduce di molto l'effetto ammortizzante della maniglia, rendendo così disponibili molte più informazioni utili al pilotaggio. La lunghezza dei freni viene ridotta di una decina di centimetri, permettendo un escursione ridotta per manovrare senza compromettere la velocità massima del mezzo a freni rilasciati.
Contro: il cordino continua ad avere un mezzo di interposizione tra sé e la mano

 

Mezzo giro

La maniglia va impugnata correttamente ma poi si deve fare un mezzo giro con la mano in modo che l'anello si appoggi alla mano tra dorso e palmo vicino al mignolo. Da qui in cordino passa sul palmo ed esce tra indice e medio.

Pro: la precisione in questo caso è assoluta perché il cordino spinge direttamente sul palmo della mano e soprattutto è a diretto contatto col dito medio che fa da perno. In questo modo ogni minima variazione di tensione del cordino (e quindi di pressione nella vela) può essere percepita dal pilota. Questo sistema permette inoltre al pilota di accorciare ancora di qualche centimetro la lunghezza dei comandi, eliminando così del tutto la corsa a vuoto senza dover ricorrere a complicate e mai precise regolazioni a terra.
Contro: la mano risulta leggermente impedita nel rilasciare il comando anche se vi assicuro, per esperienza personale diretta, che questa posizione non compromette affatto l'operazione. 

 

1 o più giri completi

Oltre al mezzo giro, se ne fa almeno uno completo (nella foto 1.5 giri).

Pro: la vela stalla molto presto, quindi può essere utilizzata in atterraggio, soprattutto per abbattere la vela dopo il contatto col suolo.
Contro: se per volare dovete normalmente ricorrere a questa tecnica avete margine per accorciare i comandi senza effetti collaterali. Questa presa rende piuttosto difficile estrarre la mano in caso di necessità. Inoltre la circolazione sanguigna risulta difficoltosa, con precoce intorpidimento delle dita. Da ultimo, la precisione di pilotaggio non viene migliorata anzi, vista la precocità dello stallo, crea più che altro problemi. Anche in atterraggio va usata con attenzione perché se si affondano i comandi come al solito, la vela stalla molto velocemente senza fare la classica pendolata di recupero. Rischiate quindi di atterrare più forte, anziché più piano del solito.

 
Con astina

E' un'alternativa che prevede di inserire, a monte della maniglia del freno, un piccolo perno, della lunghezza di circa 8 cm. In decollo e atterraggio si impugna la maniglia normale. Durante il volo si utilizza il bastoncino.

Pro: permette un pilotaggio preciso e lascia la mano totalmente libera. Il rilascio del comando è quindi immediato (a patto di non infilare la mano dentro la maniglia prima di impugnare l'asta) e non ci sono problemi vasocostrizione alla mano.
Contro: il cordino non è a diretto contatto della mano. L'inserimento di parti non previste può inficiare l'omologazione del mezzo. La posizione e il montaggio dell'asta devono essere valutate con attenzione per evitare imprevisti "conflitti di hardware"!!!

Con questo mi pare di aver detto tutto... Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento o o commento che vi prego caldamente di voler inviare e che saranno pubblicate qui di seguito. Come si diceva all'inizio, non è necessario cambiare per forza la vostra attuale tecnica. L'idea era solo offrire un quadro completo della faccenda e invitarvi a provare "per vedere l'effetto che fa". Sono certo che molti di voi nemmeno immaginano quanto può cambiare il modo di volare solo cambiando impugnatura. Insomma, come diceva uno famoso qualche anno fa, provare...per credere!