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Competizioni

Gare: istruzioni per l'uso

Greg Hamerton ha redatto un elenco di dritte su come avvicinarvi alle competizioni per divertirvi e ottenere il massimo. Grazie a Cross Country per il materiale fornito.

I dieci comandamenti del pilota da gara.

di Greg Hamerton

THE WINDOW IS OPEN! Strilla il direttore da qualche parte lì sotto, e improvvisamente è come se il pendio ti esplodesse attorno. La vista si riempie di una miriade di vele colorate mano a mano che i piloti prendono il volo. Una vela scarta di lato e tu ti abbassi per schivare un paio di gambe. Poi viene il tuo turno. Devi partire e infilarti in quella marea di ali che stanno girando la prima termica di fronte al decollo, frenetico vortice di principianti e campioni, mescolati in un balletto di adrenalina e determinazione.

Una competizione può essere un grosso trauma per un pilota poco esperto. Per i veterani può invece essere un bellissimo gioco, una divertente sfida dell’abilità contro il cielo. Ma, in ogni caso, è una situazione di stress elevato. Forse questo articolo vi aiuterà a passare dalla soggezione alla comprensione.

1.      PREPARARSI ALLA BATTAGLIA

Usate il tempo per preparare con cura l’attrezzatura: paracadute di emergenza ripiegato e apposto, batterie nuove e di ricambio per tutti gli strumenti, kit di riparazione per l’ala. Informatevi sul luogo: parlate con i piloti locali, chiedete notizie su altre gare svolte nel passato, chiedete come sono andate le cose e dove ci sono stati problemi o buchi clamorosi, informatevi sulle previsioni meteo dei locali.

Giorni di prova: inestimabili se ne avete il tempo! Arrivare prima vi permette di calmare il vostro nervosismo per il fatto di volare in un posto nuovo. Potete individuare le vie per i recuperi, imparare la conformazione del terreno, trovare delle buone mappe di volo e assimilare le informazioni, evitando di sovraccaricarvi di tutto il giorno della gara.

Fate alcuni voli prima: sia che siate già sul posto o ancora a casa, tirate fuori la vela e fate qualche volo! Tenetevi in forma. Allenatevi nel controllo a terra dell’ala, perché potrebbe esserci una grossa pressione (100 piloti che guardano, videocamere, spettatori, vento laterale, termiche, posti nuovi).

2.      IN DECOLLO

Capite a fondo il briefing: acquisire sempre più esperienza vi aiuta a crescere. Le cose, in volo, sembrano completamente diverse, perciò chiedete, chiedete e chiedete ancora – non potrete mai avere troppe informazioni su dove sono le boe.

Individuate i piloti più forti: guardate il colore della vela e il design dell’imbrago e cercate di memorizzarli. Osservarli vi insegnerà moltissimo. Non copiateli e non seguiteli, semplicemente osservate cosa fanno e confrontatelo con quello che fate voi, e che risultato ottengono.

Pianificate una strategia: ogni manche consiste in alcuni punti critici collegati da tratti di volo più semplici. Alla fine della giornata, troverete piloti raggruppati in aree ristrette lungo il tragitto: sono atterrati presso i punti tecnicamente critici del percorso. A volte questi punti sono insidiosi, altre sono ovvi e possono essere inclusi nella pianificazione: una valle molto ampia da attraversare al mattino, una boa lontano dalle montagne e controvento, un previsto cambiamento meteo… Decidete come affrontare ogni tratta, state attenti alle variazioni, ma soprattutto, preparatevi mentalmente a questi “buchi neri”

3.      CARICA!
Attesa del decollo: aspettatevi confusione, perché tutti i decolli di gara in giro per il modo sono un caos. Il trucco è essere già pronti prima del briefing piloti. Immediatamente dopo il briefing, imbragatevi. Potete comunque spostarvi, potete anche aspettare, ma se la vela è ancora nello zaino, rischiate di restare indietro!

Termicare veloci vuol dire seguire il cuore della termica. All’interno di una bolgia di piloti, i problemi di traffico possono essere risolti istantaneamente seguendo il pilota davanti a voi. Virate piatte ed efficienti sono essenziali per sfruttare ogni piccola ascendenza. Infine, vedrete i top pilot sgomitare per la posizione. Appena un buon pilota riesce a manovrare in modo da guidare le danze nella termica, può sfuggire alla turbolenza delle altre ali e molto probabilmente riuscirà a sgusciare via.

4.      COMPETERE O CORRERE
Volare veloci non significa volare full-speed davanti a tutti, comprare la vela più veloce, scegliere solo traiettorie rettilinee e sperare che il buon Dio ci mandi qualche termica. La velocità è il prodotto di un’ottima tattica unita a buone capacità di termicare. Usate le termiche più forti per salire molto e bypassare con lunghi traversi tutte le termiche deboli sul percorso. Costoni lunghi con molte termiche possono essere passati a bassa quota, attraversando numerose termiche. Mentre state salendo in termica, pensate a quale sarà la prossima mossa, tenetevi sempre un passo avanti. Questo vi permetterà di scegliere la tattica più veloce in base alla situazione.

5.      SEI DA SOLO
Sebbene vi siano molti altri piloti in cielo, nessuno potrà incontrare esattamente le vostre stesse termiche. Quindi non vi preoccupate dei piloti che sembrano veleggiare meglio di voi, né dei leader già in base. Massimizzate la vostra prestazione sfruttando le condizioni che incontrate. Le altre vele sono “informazioni”, usateli come dei visualizzatori di termica. Prendete da soli le vostre decisioni tattiche. Anche se sono sbagliate, vi aiuteranno a imparare e, la prossima volta, ve ne ricorderete. Seguire il gregge non ha senso.

6.      LA TUA PROTEZIONE DAL PERICOLO!
In gara, ogni metro è importante. Consideratevi sempre in gioco, finché tutti e due i piedi non sono a terra. Aspettatevi sempre un miracolo, recuperi impressionanti sono comuni durante le gare: non mollate mai.
MA un incidente causato dal volare oltre il vostro margine di sicurezza è davvero un grande spreco di energie e ossa. Quindi siate determinati, crediate sempre che potete farcela, che potete coprire incredibili distanze, ma tenete presente che siete voi la migliore protezione dal pericolo, non cacciatevi apposta in situazioni che voi stessi temete. C’è sempre qualche zuccone, là fuori, che è pronto a prendersi dei rischi pazzeschi. Voi limitatevi ad oltrepassare le vostre personali limitazioni, a portarvi un po’ oltre a quello che avete fatto prima (non predetendete tutto e subito, N.d.T.).

7.      LE FOTO
Il saper fotografare le boe è di per se stesso un’arte, quindi prendete qualche lezione. Vi basta una sola foto sbagliata per rovinare una brillante prestazione, cercate di stare attenti. Alcuni secondi persi per essere sicuri di fare la foto giusta possono significare una grande differenza in classifica.

8.      IL DOPO VOLO
Andate al pub, prendete qualcosa da bere e rilassatevi! E’ qui dove potete imparare di più: le storie degli altri. Interrogate il vincitore, ripensate al vostro volo, chiacchierate con gli amici e analizzate la tattica dimostratasi vincente e quelle che hanno fallito. Tutti vogliono raccontare la propria storia, è semplice come chiedere: “Allora, come è stato il volo oggi?”

9.      La resistenza psicologica è spesso un fattore determinante durante le gare. I vincitori sono quei piloti che, il giorno dopo, riescono sempre a riprendersi da un brutto volo. Ricordate che ciascun pilota affronta condizioni meteo sempre diverse dagli altri (anche se di poco) e assolutamente uniche, quindi sfruttate a vostro favore questo fatto, dopo una brutta giornata. Avete fatto il possibile. Non ha funzionato. Oggi le condizioni sono totalmente nuove. Dovete solo dare il meglio, semplicemente il meglio, in questo modo non avrete nessun motivo per rammaricarvi se la termica per voi non c’era.

DIVERTITEVI!
Siete in vacanza, dopotutto. E questa è solo una delle centinaia di gare che si tengono ogni anno in giro per il mondo.