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Grazie al cielo ho imparato a volare in parapendio e grazie a Luca e Gianluigi ho scoperto Padola! È sempre difficile scrivere un articolo e lo è ancora di più quando devi raccontare di una giornata di volo e sai già in partenza che non riuscirai mai a trasmettere tutta la gioia che hai provato tu. Però ci devo provare. Domenica 19 marzo, siamo andati alla scoperta di una località “volatoriamente sconosciuta”: Padola... Mai sentìo! In realtà ho saputo dopo che i ragazzi di Sesto Pusteria la conoscono molto bene: vorrei vedere, stanno a 15 km da un posto stupendo.
All'inizio avremmo dovuto essere almeno una quindicina ma i continui cambiamenti di data, causa meteo avversa, hanno scremato il gruppo al punto che siamo rimasti in due: io e Nadia. Era tra parentesi l'ultima occasione, poi chiudevano gli impianti. Arriviamo in zona verso le 10. Durante il viaggio le strette valli del Comelico non mi avevano dato molta fiducia poi siamo arrivati a Padola e improvvisamente non vedevo l'ora di salire in decollo! Giornata splendida, senza una nube, vento debole da sud, un fondovalle larghissimo, un atterraggio nell'anello di fondo che andrebbe bene anche per un aereo, i fianchi dei monti dolcissimi coperti di boschi e coronati di prati, come credevo ci fossero solo in Umbria, qua e là, non troppo lontane ma neppure incombenti, “puntine” di Dolomiti a ricordare dove ti trovi. Alle spalle del “Col d’la Tenda”, il decollo, ci sono i “Tre picchi”, la “Cima Padola”, la “Croda da Campo” facenti parte del “Gruppo del Popera”, uno dei più belli delle Dolomiti, con una splendida conca a fianco del decollo per la termica di servizio, che mi ricorda tanto il Babadag di Olu Deniz. Incredibili potenzialità di fare cross e volare per ore senza problemi grazie all'ampiezza degli spazi e dei panorami. Incontro Gianluigi e in cuor mio già lo ringrazio per aver insistito nell'invitarmi settimana dopo settimana, malgrado il maltempo. Saliamo e scopro che siamo attesi: alcuni cartelli avvisano che per la chiusura della stagione è prevista un'esibizione di parapendio... Sono da solo... ci sarà da lavorare! Il decollo è a fianco della stazione d’arrivo della seggiovia quadriposto “Padola-Col d’la Tenda”, a 1.950 m. slm. In pratica è dove inizia la discesa, saranno 40 m, il giusto per non avere problemi con i cavi e per non fare fatica ;)) è orientato a sud est, il dislivello è di 750 m. Mi preparo subito: è un po' presto ma voglio “provare l'aria”, tanto la seggiovia è lì accanto. C'è poco vento ma parto senza problemi. Faccio qualche foto e mi godo gli sciatori che si fermano quando la mia ombra gli attraversa la strada. Atterro nei pressi del campo scuola: l'ultimo tratto lo faccio a 2 m da terra a fianco di un bimbo che sta scendendo a spazzaneve, ci guardiamo. Ripiego in fretta e torno su. In cima incontro un secondo “volatile”, è Clemente e viene da Sesto. È ancora un po' presto così aspetto e mi godo il panorama. Le condizioni migliorano in fretta e tra tutti e due cominciamo lo show per il numeroso pubblico: dimenticavo di dire che nei 40 m tra la seggiovia e il decollo c'è una baita bar fornitissima e piena di gente. Si decolla, si fa un po' di quota, qualche wing over, top, applausi e fuori di nuovo. Lui è decisamente più “acro” di me ma la gente dimostra di apprezzare entrambi. Fuori si sale bene, fino a +7 senza nessun problema (lo stesso giorno a Bassano era piuttosto mossa). Sono al settimo cielo, tra un top e l'altro mangio qualcosa offerta dal gestore che insiste anche per una grappa ma non mi pare il caso... Andiamo avanti per un paio d'ore. Verso le 16 la giornata lentamente di spegne e scendiamo in atterraggio. Faccio quattro chiacchiere con Giorgio, anche lui è molto contento che siamo qui e che il posto mi sia piaciuto tanto. C'è grande attenzione verso le potenzialità del volo libero e discutiamo anche di progetti futuri: tenete d'occhio “Volo Libero” perché potremmo avere succose novità per il mese di agosto... Però si è fatto tardi, abbiamo due ore e mezza di macchina davanti e perciò è ora di andare. Ma torneremo, e stavolta saremo certamente di più! Alcune info: Padola m.1215 slm, si trova in Alta Val Comelico, a 26 km da Pieve di Cadore, 12 km da Auronzo e 15 km da Sesto Pusteria. La seggiovia è aperta nel periodo invernale e nel mese di agosto (per il momento). Per lo sci è disponibile una seggiovia quadriposto carenata, la stessa che porta in decollo e che serve 4 piste molto belle e divertenti, due skilift per il campo scuola e 15 km di piste per lo sci da fondo. D’estate vi sono molte possibilità di escursioni, dall’arrivo della seggiovia i sentieri portano ai rifugi Berti e Lunelli, al lago Aiarnola o alle vie ferrate, e poi per ritemprarsi un tuffo in piscina alle vicine Terme delle Dolomiti nella magnifica Valgrande. Nel periodo di chiusura della seggiovia (neve permettendo) il decollo è raggiungibile attraverso una strada forestale ma bisogna chiedere prima l'autorizzazione. Per ulteriori informazioni contattare: tel. 0435.479014 (orario 9,00-12,00) fax 0435.470126 oppure visitate il sito internet: www.altavalcomelico.it
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